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mercoledì 13 ottobre 2021
L'editore che si lamenta di non poter fare sconti...
mercoledì 8 settembre 2021
"Il libro più venduto è un manga". Si, ma attenti...
E' sotto gli occhi di tutti l'importanza - anche culturale - che il fumetto sta assumendo finalmente anche in Italia. Dopo decenni anche i mezzi di informazione si accorgono che c'è un mondo oltre Manara e Pazienza, Pratt e Zerocalcare. E non è fatto solo di "manga che in giapponese significa pedofilia".
Il tutto, alla fine, è dovuto all'aspetto commerciale: l'incredibile decollo delle vendite dell'ultimo anno, dovuto a tanti fattori, che ha finalmente spinto anche la stampa generalista a parlarne.
L'occasione è nota: ovvero il fatto che la variant di One Piece 98 occupi la vetta della classifica dei libri più venduti. Se ne parla qui, con un'intervista a Claudia Bovini di Star Comics.
Un successo per il mondo del fumetto?
Forse.
Sicuramente una vittoria per l'impegno ultratrentennale di Star Comics: ma per quanto riguarda il "nostro" settore, ci sono alcune cose che vanno chiarite...
| L'angolo "fumetto" di una libreria media... |
mercoledì 31 marzo 2021
Un anno fa... #buoncompleannoleggelibro, superiamo l'ignoranza "di gregge"
Raccontavamo un anno fa...
C'era una volta la legge sul prezzo dei libri.
La legge Levi.Tecnicamente c'è ancora: "Nuova disciplina del prezzo dei libri".
Tutelava il mercato del libro, perché va bene la concorrenza, ma alcuni beni sono più preziosi di altri.
Quelli che ci nutrono, ad esempio. Come il pane, la musica. La lettura.
Le cose davvero indispensabili all'essere umano (per chi lo è, umano).
Ma non bastava: perché non è solo il prezzo che va tutelato, ma un intero mercato, fatto di operatori, lettori, appassionati. Bambini, ragazzi. Un campo da seminare, arare, concimare, tutelare, proteggere.
Una cosa complessa.
Per questo, tra il 2018 e il 2019, partì un progetto ambizioso: riformare la Levi. Una commissione parlamentare, la Commissione Cultura, se ne è occupata per circa un anno, col contributo di tutte le forze politiche. Fu contattata anche l'ALF, l'Associazione Librerie del Fumetto, (ne parlammo qui e qui).
ATTENZIONE: si parla di legge SULLA LETTURA, non sul "prezzo" dei libri.
Cosa non da poco.
Paesi culturalmente più civili ce l'hanno: e in quei posti si legge di più.
giovedì 9 aprile 2020
La nuova legge sulla lettura: parliamo un attimo di prezzi e sconti
La legge Levi.
Tecnicamente c'è ancora: "Nuova disciplina del prezzo dei libri".
Tutelava il mercato del libro, perché va bene la concorrenza, ma alcuni beni sono più preziosi di altri.
Quelli che ci nutrono, ad esempio. Come il pane, la musica. La lettura.
Le cose davvero indispensabili all'essere umano (per chi lo è, umano).
Ma non bastava: perché non è solo il prezzo che va tutelato, ma un intero mercato, fatto di operatori, lettori, appassionati. Bambini, ragazzi. Un campo da seminare, arare, concimare, tutelare, proteggere.
Una cosa complessa.
Per questo, circa un anno fa, l'Associazione Fumetterie fu contattata da chi in Italia stava da tempo organizzando l'ambizioso progetto di una legge sulla lettura (ne parlammo qui e qui).
Ehi: una legge SULLA LETTURA, non sul "prezzo" dei libri.
Cosa non da poco.
Paesi (culturalmente) più civili ce l'hanno.
Si legge di più perché c'è una normativa del genere? Magari no, ma averla non fa male, e magari può portarti nella direzione giusta.
Sicuramente non averla non giova.
Per cui, dal 24 marzo - giornata della lettura e casualmente compleanno (20 ANNI) di Antani Comics - sono in vigore queste "Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura".
Fatevi un favore: si parla di lettura, leggetele.
Prima di dire una qualunque sciocchezza, di commentare, leggete.
Non è una legge della Lega, o del PD, o del M5S. E' una normativa cui si lavora da anni, in modo molto apartitico, e con molta passione. Ho parlato con chi la ha scritta, ho toccato con mano la voglia di fare qualcosa di buono di chi ci si è impegnato per anni.
In questo testo si parla di sconti solo marginalmente.
Ma ovviamente sui social, in queste settimane, si è commentato solo quello.
Quindi: lasciando a un secondo momento, e probabilmente anche a sedi diverse e a tempi successivi all'attuazione della legge stessa, un commento puntuale e completo sulla legge, mi prendo cinque minuti per dire la mia e spiegarvi il punto di vista di un libraio che studia questa materia da tempo...
sabato 8 febbraio 2020
La nuova legge sulla lettura. Prologo.
Fatevi un favore: si parla di lettura, leggetela.
E, siccome quasi tutti stanno commentando solo la parte che riguarda sconti e prezzi, prima di dire una qualunque sciocchezza o diffondere bugie o informazioni superficiali come stanno facendo molti, leggetela bene.
giovedì 6 febbraio 2020
Tra fiere, librerie e online: dove vanno i lettori?
I lettori calano, si legge sempre meno, e si pubblica sempre di più.
Per vari motivi, con varie modalità, per un editore è necessario produrre libri, fatturare, per tenere in piedi una attività, finanziandola con nuove entrate.
Da una ricerca Istat, appare chiaro come negli ultimi dodici anni il commercio online sia passato dal 3,5% al 24%, mentre sia le librerie che la grande distribuzione hanno perso il 10%.
Negli ultimi cinque anni sono morte oltre duemila tra cartolerie cartolibrerie.
Si legge in meno, e paradossalmente le attività che sopravvivono lo fanno perché si è anche in meno a vendere! Ma poche librerie fanno diminuire ancor di più il numero di lettori, in una spirale viziosa che non porterà a nulla di buono.
domenica 1 dicembre 2019
Gli effetti del Black Friday sulla gente
Da parte mia, ricorderò alcuni messaggi dei giorni scorsi. Qui solo un estratto dei primi tre che ho trovato...
I primi due da eBay:
Da notare che sul secondo il "ti faccio" lo stesso prezzo significa "ti chiedo" lo stesso prezzo...
giovedì 12 settembre 2019
IT 2: i Perdenti tornano a Derry
Oggi tocca al sequel, con la solita premessa che, non essendo un critico cinematografico, non farò discorsi tecnici, ma mi limiterò a dire la mia, da fan...
SPOILER INSIDE!
giovedì 15 agosto 2019
Lo sconto scontato? #BaoPublishing
mercoledì 3 gennaio 2018
Come cambia il mercato l'editore che non vende ad Amazon
Come tutti ho letto la notizia, sentito anche commenti ironici del tipo che Amazon non se ne è neanche accorto. Sarcasmo che forse non ha colto il punto.
Qualche giorno dopo, ho cercato il comunicato. Eccolo.
Quando un imprenditore dice quello che pensa, e rinuncia comunque ai soldi di un colosso, va ascoltato.
E ho notato, nei titoli della notizia che veniva data solo pochi giorni prima, una imprecisione da correggere.
Premetto che non conosco l'editore né il suo catalogo. Non si parla di fumetti, eh...
E non so esattamente - anche se sicuramente meglio della stragrande maggioranza di chi legge e commenta questi pezzi! - quali siano i meccanismi che legano gli editori ad Amazon.
L'imprecisione di cui dicevo qui sopra, è questa: non "SU", ma "AD".
L'editore E/O, non smette di vendere SU Amazon, ma AD Amazon.
E c'è un mondo di differenza.
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| In questa situazione, chi fa la parte del Marchese Del Grillo nella sua più celebre affermazione, "Mi dispiace, ma io so io..."? |
martedì 25 luglio 2017
Che Batman è uscito? #EditoriCreativi 58
Arrampicate sugli specchi all'ordine del giorno.
Cosa fanno i nostri eroici (??) editori preferiti (??) quando non sono impegnati a pianificare la conquista del mondo?
-Batman New 53 Library;
-Batman: Detective Comics New 53 Library;
Per chi non lo sapesse, le "New 52 Library" sono le edizioni economiche (si fa per dire) delle raccolte apparse cartonate in prima edizione, le "New 52 Limited", che già ristampavano le saghe complete del rilancio avvenuto nel 2012 delle storiche serie di DC Comics.
Verifico: Batman è arrivato al secondo volume, le altre due serie al terzo.
giovedì 5 gennaio 2017
Quando la promozione passa per l'edicola
mercoledì 28 dicembre 2016
La Crisi dei Lettori: mancano le librerie?
L’indagine evidenzia come il 21,1% della popolazione residente in comuni con più di 10mila abitanti non ha una libreria vicino (sono esclusi i comuni dove possono esserci cartolibrerie, edicole-negozio, centro commerciale con librerie come bacino di attrazione del comune). Detta in altro modo, sottolinea un comunicato, esistono oggi in Italia 687 Comuni sopra i 10mila abitanti, l’8,6% del totale, che non hanno una libreria.
Esiste una correlazione tra assenza di librerie e indici di lettura? “A giudicare dai dati, sì – risponde il responsabile dell’Ufficio studi Aie, Giovanni Peresson – Nelle aree metropolitane e centri urbani maggiori (con più di 50.000 abitanti) – dove il tessuto di librerie, ma anche di servizi bibliotecari è più fitto e solido – gli abitanti residenti che si dichiarano lettori di libri sono, rispettivamente, il 51,1% e il 44,4%. Già nelle periferie delle aree urbane questo valore scende al 42,8% (nonostante la relativa facilità di spostamenti verso le aree centrali della città). Poi l’indice di lettura cala al calare della dimensione del centro urbano: 38,1% nei comuni tra 10-50mila abitanti; 39% in quelli da 2-10mila; fino al 35,4% nei comuni (e sono tanti) fino a 2mila residenti. E non è un caso che le perdite maggiori di lettori negli ultimi 5 anni sia avvenute nei piccoli centri (-15,3%, rispetto a una perdita media nazionale del -9,1%). Mentre nelle aree metropolitane questo calo si è arrestato al -3,1% ma per risalire al -5,1% nelle periferie”.
martedì 25 ottobre 2016
Cosplay, fumetto e fiere di settore in un libro
COSPLAY ITALIA, Potere alla Fantasia, di Paolo Bianco
Gli Alisei 2 - 192 pagine a colori su carta patinata - 19x19 - ISBN 978-88-96131-94-7 - 24,50 Euro
mercoledì 4 maggio 2016
#kobanecalling: Bao ringrazia le fumetterie
Questi numeri, si prestano a varie analisi.
Intanto, va detto che, in risposta alle domande di questo post, l'editore da i numeri anche di fumetterie e librerie che avrebbero venduto il libro: duecento circa le prime, ottocento le seconde.
Il primo dato è indubbiamente giusto, stando almeno a quello che dicono i distributori in via non ufficiale - sia mai che qualcuno pubblichi liste dettagliate - e che mi risulta da uno studio fatto - parzialmente - con l'Associazione Fumetterie alcuni anni fa.
giovedì 31 marzo 2016
Salviamo libri e fumetti: una petizione per le librerie
Può essere bella o brutta, ma esiste.
Dura lex, sed lex, dicevano gli inventori (o quasi) del diritto.
Il senso comune, vuole che il cliente abbia sempre ragione: quindi, chi fa il prezzo più basso, è sempre migliore di chi ne fa uno più alto. Prima della legge Levi, c'era chi vendeva IN PERDITA, pur di conquistare nuove fette di mercato: è facile capire che, tra due rivenditori privati, che più o meno hanno gli stessi fornitori e lo stesso trattamento (più o meno, eh!), c'è una concorrenza alla pari: ma è altrettanto probabile che se un soggetto ha sconti di gran lunga maggiori, un trattamento diverso, o se è addirittura il fornitore dell'altro... la concorrenza che potrà venirne fuori, sarà impari. Magari pure sleale...
martedì 13 ottobre 2015
Lucca e il pass per i librai (aggiornamenti)
Nel contempo, da una piccola e veloce ricerca, abbiamo scoperto che Salone del Libro di Torino e Più Libri più Liberi di Roma, due importanti manifestazioni di un settore "confinante" col fumetto, danno - con una procedura veloce e senza necessità di fornire "prove" particolarmente complesse - l'accredito a librai, bibliotecari, promotori, blogger, grafici... e tutto senza che siano state necessarie polemiche o particolari richieste. Invece, Lucca Comics ti fa problemi se sei "solo" un letterista o un disegnatore che non ha pubblicazioni italiane.
O se sei un libraio.
Per questo, da qualche anno, scrivo a Lucca Comics, chiedendo un pass, come libraio che va a Lucca per acquistare e contattare editori e distributori. Per lavorare, insomma...
| Lavorare? Uhm... |
giovedì 8 ottobre 2015
Lucca e il pass "ottimo e abbondante"
Leggete bene qui:
In queste ore su Facebook diversi autori di fumetto italiani si stanno lamentando con Lucca Comics & Games per la procedura di richiesta di accredito. Succede perché quest’anno l’organizzazione della fiera ha proposto tre nuovi criteri per poter ottenere il pass autori:
- avere minimo due pubblicazioni;
- pubblicate in Italia (o in corso di traduzione);
- nel triennio 2013-2015;
Le critiche sono state portate principalmente perché sono in diversi gli autori che pubblicano esclusivamente all’estero o che non hanno opere tradotte in Italia negli ultimi tre anni. Alcuni hanno una sola pubblicazione in quel periodo di tempo. Altri ancora, pur pubblicando in Italia, hanno tempi di produzione che li portano a superare il triennio indicato. Con questi nuovi criteri sarebbero in diversi a non poter fare la richiesta di accredito.
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| Vignetta di Silvia Ziche |
La risposta di Lucca Comics, non si fa attendere:
Allarme rientrato, dunque. I fumettisti possono ritenere risolto il problema sugli accrediti?
Nei termini in cui si è presentato, sì. Abbiamo senz’altro sottovalutato il problema e, come stiamo facendo sapere agli interessati che ci hanno contattato, rettificheremo le regole d’ingaggio. La decisione in sé era solo un tentativo (mal calcolato, ripeto) di semplificare la gestione. Detto questo, è chiaro che abbiamo affrontato il problema dal lato sbagliato, provando a stringere il protocollo più che ad attrezzarci sul fronte della gestione. A breve arriverà agli autori una nuova comunicazione con le regole aggiornate. Chiediamo a tutti solo un altro po’ di pazienza.
Qui le nuove regole sull'accredito.
domenica 19 aprile 2015
mercoledì 12 febbraio 2014
Come farsi pagare i fumetti. Dal governo. Parte 3: il grande bluff.
Precedentemente, su questi schermi:
-Ilgoverno introduce il bonus libri, valido ovviamente anche per i fumetti.
-Il governo stravolge il bonus libri.
E, pochi giorni fa, riceviamo questo comunicato.
COMUNICATO STAMPA DELL'ALI
Stravolto il provvedimento sulla detraibilità fiscale per l'acquisto dei libri "Il Governo approva i decreti legge – dice Galla Presidente di Ali - poi cambia totalmente le carte in tavola. Per i librai il rischio di oneri"














