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domenica 31 maggio 2020

"Dalle pagine" di Topolino... arriva PANGOLINO!

Pangolino è un’autoproduzione curata da Marco Tonus insieme a tanti altri disegnatori: una parodia sul mondo Disney in lockdown, con fumetti, rubriche e pubblicità a tema. Un albo di 64 pagine tutte da ridere (anche amaramente), per rivivere la pandemia attraverso la lente deformante della satira, con un mix di rimandi grafici dagli anni ’60 ai 2000 e stili che spaziano dall’underground alla linea chiara. Con i disegni di Tonus, Antonucci, Spataro, Maconi e molti altri…

Per veri intenditori e a un prezzo popolare!

Non fatevelo sfuggire, anzi, fatevi contagiare... dalle risate!


giovedì 26 marzo 2020

Dove è il mio pacco??

In questi giorni di grandi incertezze, di limitazioni, morti, paura e chiusure, una parte di Italia va avanti.

Non è facile, né per il "clima" pesante, né per le difficoltà logistiche.
Ma chi vende online prova a compensare il più possibile le perdite che la (ancor lunga) chiusura del negozio "fisico" ha generato e genererà.

Stiamo spedendo molto, e purtroppo ci sono dei normali ritardi dovuti al virus, alle chiusure e al fatto che comunque i corrieri non lavorano tutti e sempre a pieno ritmo.

Ad esempio questa settimane Poste Italiane ha tagliato gran parte delle proprie consegne...



lunedì 16 settembre 2019

21 settembre: notte bianca con Manthomex, Evil Dead e... laboratori per bambini! (Intervista a Manthomex!)

Sabato 21 settembre DOPPIO EVENTO.

Il pomeriggio, dalle 16 alle 18, l'"Associazione Culturale Polvere & Ciliegia Acchiappastorie", con ANNA MARIA DE BLASIO presenterà letture animate, strani personaggi e un laboratorio collettivo esilarante! Un attacco di arte mostruosa! Età 5/10 anni, prenotazione obbligatoria (posti limitati).

La sera, dalle 21 ospiteremo MANTHOMEX, che presenterà i fumetti Weird Comics durante la Notte Bianca TERNION: "The Howling" e "Evil Dead 2" (due volumi) saranno in negozio con la variant disegnata dall'autore!






Iniziamo con una intervista a Mauro "Manthomex" Antonini.

martedì 26 settembre 2017

Il PICCOLO FUHRER in anteprima nazionale a Terni! Intervista a Daniele Fabbri

Nel 1933, otto anni dopo la pubblicazione del Mein Kampf, Hitler scrisse e illustrò un libro per ragazzi, sotto consiglio di Joseph Goebbels, con lo scopo di propagandare il nazionalsocialismo ai giovani tedeschi. 
Ne risultò un agile volume dal titolo "Gioventù Hitleriana contro menzogna, stupidità e codardia", che Goebbels suggerì di ribattezzare, per efficacia propagandistica, “Der Kleine Führer”, Il Piccolo Führer. 
Stefano Antonucci, Daniele Fabbri e Mario Perrotta, autori di "Qvando c'era Lvi", stanno curando l'edizione italiana che Shockdom pubblicherà il 5 ottobre, per dimostrare come il linguaggio possa far passare ogni tipo di idea, anche le peggiori.



venerdì 12 febbraio 2016

Un volume da avere: BONE di Jeff Smith

Quando parliamo male degli anni novanta, e fumettisticamente ne abbiamo tutto il diritto, visti gli orrori prodotti in quel decennio, ci scordiamo spesso di perle come Bone.

Bone è un fumetto indipendente USA, scritto e disegnato da Jeff Smith, serializzato in bianco e nero in cinquantacinque albi tra il 1991 e 2004.

Togliamoci subito ogni dubbio: Bone è un capolavoro, che sta di diritto nella top ten dei migliori fumetti di tutti i tempi.
Ha vari livelli di lettura, può essere proposto sia a giovanissimi che a lettori esperti e rodati: è perfetto per farne un regalo!

Se non lo avete letto, ve ne parlo qui sotto.
NO SPOILER!

lunedì 14 settembre 2015

Sio a Terni: un reportage

ATTENZIONE: per leggere questo post, è necessario sapere (e credere!) quanto scritto qui sotto:

-Il sottoscritto è intellettualmente onesto. Dice quello che pensa, non ha posizioni preconcette. Non ha "fedi" cieche da seguire, o "padroni" cui rispondere.
Se serve cambia idea, se è il caso critica anche amici, colleghi e fornitori. Spesso.
E sa lodare anche chi non apprezza.
Se è il caso, sa anche stare zitto.
Se non ci credete, è inutile che proseguiate nel leggere i pezzi di questo blog.

-Allo stesso tempo, non sono un fan di Sio. Ho letto diverse cose, alcune mi hanno fatto ridere, ma molte non mi sono piaciute. E credo che sia legittimo avere i propri gusti, e poter lodare o criticare chi non piace.
Ma non per posizioni preconcette: solo ed esclusivamente per quello che fa.

Ma il punto è: qui sotto non parleremo di come Sio fa i fumetti.
Parleremo solo di un autore, di un evento, e faremo alcune considerazioni sul mercato del fumetto.

Sappiatelo.

lunedì 9 febbraio 2015

Scottecs Megazine: boom di vendite

E' arrivato giovedì.
Messo in vendita venerdì (un bel numero di copie!), sabato è finito.
Domani (martedì), torna disponibile, anche se è già esaurito!

Stiamo, ovviamente, parlando dello Scottecs Megazine di Sio: piaccia o meno, se non lo conoscete, la colpa è vostra!



lunedì 30 giugno 2014

Adachi vecchio fa buon brodo

Abbiamo richiesto recensioni... ed i nostri amici continuano ad accontentarci!
Oggi parliamo di uno dei migliori mangaaka in circolazione, Mitsuru Adachi.



Premetto che sono convinto che Rough sia il vero capolavoro di Adachi. Se non l'avete letto non avete altra scelta che farlo. Se l'avete letto fate le vostre considerazioni e decidete se continuare a leggere questo articolo.

martedì 4 febbraio 2014

Tutti possono... parola di GUD (intervista)


Sabato 8 febbraio ore 16:00 Gud ed Antani Comics, la libreria del fumetto di Terni, passeranno un pomeriggio in compagnia tra dediche, chiacchiere e amenità!

Super impegnato, eternamente occupato, spesso indaffarato, Gud si destreggia ormai tra incontri, performance, mostre, presentazioni e premi. Ma sulla sua fitta agenda una nota speciale va a Dopo Tutti possono fare fumetti… tutti possono incontrare Gud! Sabato 8 febbraio dalle ore 16:00 la libreria del fumetto Antani Comics di Terni ospiterà l’autore per spendere un pomeriggio in compagnia tra dediche, chiacchiere e amenità. Un’occasione imperdibile per ridere, curiosando tra vignette, racconti e romanzi grafici, e per conversare, scoprendo che è un tipo curioso, che ama viaggiare e soprattutto che sogna di vedere i gorilla in Ruanda!


E se lo dicono loro... sarà vero!
Abbiamo colto l'occasione, per intervistare l'autore, già nostro ospite a Narnia Fumetto 2013.

mercoledì 29 gennaio 2014

Torna Kazuhiro Fujita, con Karakuri Circus!


Torna, dopo anni di assenza in Italia, Karakuri Circus di Kazuhiro Fujita, e lo fa per Goen, l'etichetta manga di RW.

Oltre dieci di anni fa, aveva provato a serializzarlo Edizioni Play Press, che poi chiuse tutta la propria linea manga (senza rimpianti da parte di nessuno, se non dei lettori rimasti con serie incompiute o arretrati difficilmente reperibili, dopo un'assurda svendita...) poco dopo la perdita dei diritti DC in favore di Planeta/DeAgostini.

L'autore di Dark Museum Springald (volume unico edito da GP Publishing), Moonlight Act (in corso di serializzazione - quindici numeri usciti - per Jpop), e Lo Sguardo Sinistro della Luna (sempre volume unico, edito da Jpop), è noto al pubblico per aver realizzato uno dei fumetti più belli di sempre, ovvero Ushio e Tora, pubblicato dalla mitica Granata Press nei primi anni '90, e poi sospeso con la chiusura dell'editore. Ripreso dalla Star Comics, che partì con l'handicap di proseguire una serie già iniziata da altri, e quindi coi primi numeri non reperibili, fu portato a conclusione col numero 33, oltre ad uno speciale finale.
L'editore di Perugia ristampò, poi, in sette volumi (edizione pessima, con addirittura alcuni balloon mancanti), i primi quattordici albi editi da Granata.

Karakuri Circus, immediatamente successiva, come opera, a Ushio e Tora, vanta sicuramente un tratto più maturo e sicuro, che ancora meglio rende l'atmosfera ed i personaggi.

venerdì 24 gennaio 2014

Disney: Romano Scarpa con la Gazzetta



Dal 20 gennaio è in edicola con Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera, una collezione di 48 volumi: Le Grandi Storie Disney, l’opera omnia di Romano Scarpa.
Si tratta di un’opera inedita interamente a marchio Disney che raccoglierà tutte le più belle storie mai realizzate di un autore unico, italiano ma famoso in tutto il mondo per il suo tratto e i suoi racconti divertentissimi e indimenticabili.

Oltre a tutte le storie, restaurate e riproposte con una introduzione tecnico-narrativa per ciascuna, oltre ad articoli e portfolio, ci saranno degli inediti, sia in Italia che a livello mondiale, e diversi materiali d'archivio che i collezionisti e gli appassionati Disney, ma anche i semplici lettori, non potranno farsi scappare.

lunedì 12 agosto 2013

NF8: intervista a GUD


Come l'intervista di ieri a Monica Catalano, anche questa è a cura di Alessandro Di Virgilio


Quando e come hai scoperto la tua vocazione artistica?
Raccontare storie mi ha sempre affascinato e la scelta dei fumetti è stata una cosa abbastanza naturale, disegno da quando ho memoria e quando lo faccio mi sento a casa. Se devo proprio fissare una data in cui ho capito che potevo farlo come professione, direi che è il 1993, la prima volta che ho visitato il festival di Lucca.
Perché Daniele Bonomo ha scelto il nome d’arte di “Gud”?
Perché da ragazzino, traducendo il mio cognome, gli amici mi chiamavano goodman, poi good e da lì a gud il passo è stato breve.
Dal 2001 insegni, presso la Scuola Internazionale di Comics di Roma, fumetto, scenografia e animazione, ma spesso tieni laboratori di narrativa disegnata nelle scuole di diverso ordine e grado. Quali sono le differenze di approccio nell’insegnare agli adulti e ai ragazzi/bambini?
Non ci sono differenze, quando insegno inizio un percorso e ogni volta riparto da zero, la prima cosa che mi preme è far passare il messaggio che il fumetto e l'animazione prima ancora del disegno sono un linguaggio col quale trasmettere le proprie idee, raccontare storie ed emozionare i lettori.

Nel 2012 hai pubblicato, per la Tunué, “La notte dei giocattoli”, un adattamento a fumetti del libro di Dacia Maraini. Cosa puoi dirci di questa esperienza?
La notte dei giocattoli è un'esperienza travolgente, come la piccola Giulia, la protagonista della storia, mi sono ritrovato a vivere un'avventura straordinaria condividendo passo passo con Dacia Maraini la calda accoglienza dei piccoli lettori. 
È  un libro particolare proprio perché viene da un'opera teatrale e per l'adattamento a fumetti ho scelto di puntare sui pastelli a olio. Sono loro, secondo me, ad aver dato la marcia in più alle tavole che già potevano contare su una bella favola moderna.
Chi sono stati gli artisti a cui ti sei ispirato e chi, attualmente, giudichi tra i migliori?
Will Eisner, Bill Watterson, Manu Larcenet e Schulz. 
Hai in uscita, sempre per la Tunué, in anteprima per Narnia Fumetto, un vero e proprio manuale su come realizzare fumetti. Cosa ci puoi raccontare e anticipare?
Già nel titolo sono racchiuse le mie intenzioni: Tutti Possono Fare Fumetti. Quando dico tutti intendo proprio TUTTI. È un viaggio a fumetti nella storia e negli elementi fondanti del linguaggio e raccoglie alcuni trucchi pratici per raccontare con le immagini. 
Diciamo che ho raccolto una dozzina di informazioni che sono per me la base del fumetto, quello cioè che i lettori, gli autori, gli insegnanti, i giornalisti, gli impiegati, insomma che TUTTI dovrebbero conoscere. 
Generalmente tanti autori di fumetti, si vantano di non essere lettori. Considerazioni a parte, rispetto ad un atteggiamento del genere, quali sono le tue letture, non necessariamente fumettistiche?
Per fare fumetti, tra le altre cose, bisogna leggere tanti fumetti. Sarebbe opportuno riuscire a leggerne molti e differenti ma il tempo e il gusto personale rovinano tutto. Personalmente prediligo letture che tocchino le corde delle emozioni a quelle di puro intrattenimento. Sono un lettore abbastanza disciplinato, leggo un po' di tutto con costanza, dal romanzo pluripremiato all'etichetta del detersivo, passando per le istruzioni di montaggio delle costruzioni Lego di mio figlio.
Parlaci della tua esperienza di blogger e di “viaggiatore a fumetti”.
Gud.it è il mio sito che da un paio di anni è diventato un blog e io, di conseguenza, un blogger. Pubblico quello che mi passa la vita, dalle parole rubate sulla metro alla cosa buffa successa ieri, e le filtro col linguaggio del fumetto. Così anche per i viaggi. Quando parto ho sempre con me uno sketchbook dove, a fine giornata, appunto a fumetti gli eventi più interessanti. Alla fine del viaggio li posto per i miei lettori in formato pdf.
Ultima domanda, scontata e d’obbligo: parlaci dei tuoi progetti, attuali e futuri. 
Al momento sono concentrato sulla promozione di Tutti Possono Fare Fumetti che mi porterà a girare per le scuole d'Italia per diffondere il verbo del fumetto. 
Poi ci sono un paio di libri, un paio di viaggi e la mia attività di insegnante alla scuola internazionale di comics, che mi terranno impegnati nei prossimi mesi.



ATTENZIONE: nell’ambito dell’ottava edizione di Narnia Fumetto, gli autori Daniele “Gud” Bonomo e Alessandro Di Virgilio presenteranno l'iniziativa “FUMETTI SOTTO IL CAVOLO”, un laboratorio rivolto ai bambini/ragazzi delle scuole elementari e medie, in cui si scoprirà in che modo nascono le storie e come diventano fumetti.
Quindi, partendo dall’idea, passando al soggetto e alla sceneggiatura, si arriverà a realizzare e proprie tavole disegnate, aventi argomenti che verranno decisi al momento con i partecipanti al laboratorio.

Gli appuntamenti sono a Narnia Fumetto, presso il teatro comunale di Narni, sabato 7 settembre alle 14,00 e domenica 8 alle 11,30.
Per info e prenotazioni: info@antaninet.it

mercoledì 29 maggio 2013

Disney: la vendetta di Spider-Man?


Andiamo con ordine.
Nella scarsità di riscontri, da due/tre mesi gira una voce: ormai lo sanno tutti, Panini avrebbe acquistato Disney Italia. O, meglio, Panini avrebbe comprato le licenze Disney per l'Italia: non si sa quando, ma si presume a breve, dovrebbe iniziare a pubblicare, col proprio marchio (e quindi a PRODURRE) Topolino & Co.
Un po' come successe venticinque fa, quando Disney subentrò a Mondadori.
Panini, che circa tre anni fa si accordò con Bonelli per gestire le loro licenze editoriali in tutto il mondo, Italia esclusa, costituirebbe un "polo" editoriale, a livello fumettistico, di statura schiacciante. E non solo per l'Italia

Va detto, per completezza, che il primo a parlarne è stato (QUI) il buon Ciccarelli di saldaPress, ben un mese fa. La notizia è rimasta lì, ferma, per settimane. Nessuno l'ha ripresa. E questo dà il livello dell'informazione nel nostro settore: perché non parlarne? Delle due l'una: o il buon Cic, al Napoli Comicon, manifestazione dove la voce circolava (a dire il vero qualcosina già si sapeva a Mantova...) ha alzato un po' il gomito, oppure è tutto vero.
In ogni caso è assolutamente una notizia. Anzi: la notizia non sarebbe - verrebbe quasi da dire - "La Panini acquista la Disney", quanto "Succede questo e nessuno ne parla".
Perché fin quando non ha iniziato a farlo Comicout ieri, la voce non era interessata a nessuno, nessuno l'aveva notata, nessuno si era chiesto se era il caso o meno di riportarla/approfondirla/verificarla... Che la nostra informazione di settore sia troppo presa da recensioni e trailer?

Poi, la notizia è stata ripresa anche da altri: Comicsblog, Mondi Sommersi. Addirittura si è mosso il Corriere della Sera!

In tutto questo, l'unica riflessione interessante la fa Max, del suddetto blog di Mondi Sommersi, ovvero un umile "libraio a fumetti":

"C'è un altro aspetto che mi tocca (e mi piace) particolarmente come libraio: la possibilità di avere il settimanale di Topolino in libreria e con esso tutte le altre opere Disney. Si aprirebbe per le fumetterie un settore davvero ampio e inesplorato, se non in maniera marginale con l'usato (e comunque solo per chi lo tratta), che potrebbe dare una boccata d'ossigeno al settore. Non sarebbe certo facile avvicinare un pubblico nato e cresciuto con l'edicola ma sarebbe una bella sfida provarci."
Topolino e tutta la Disney, Dylan Dog, Tex e tutta la Bonelli, ma anche riviste come Skorpio e Lanciostory, o Linus, non vanno in fumetteria, se non marginalmente.
Pensate: serie vendutissime, storiche, sono distribuite solo nelle edicole, con tutti i problemi legati alla crisi che sta facendo chiudere migliaia e migliaia di punti vendita.
Da quando Panini ha stipulato l'accordo di cui sopra con Bonelli, almeno gli arretrati di quest'ultimo editore - con almeno sei mesi di ritardo sulla data di uscita in edicola - vengono regolarmente distribuiti anche nel circuito delle librerie specializzate da Pan Distribuzione.
Se TUTTI i fumetti andassero anche in fumetteria - mi perdonerete il paradosso! - si genererebbero due conseguenze, nel medio periodo. La prima: che il pubblico si abituerebbe a frequentare i negozi specializzati, dove potrebbe trovare copie tenute meglio, arretrati. Competenza. Dove quando - verissimo in quanto autobiografico - chiedi "Superman", non ti offrono la rivista vietata ai minori. La seconda, è che tanti editori che sfruttano solo l'edicola, vedrebbero aprirsi un mercato parallelo. Sarà un caso, ma da quando la Bonelli gira di più in fumetteria, quanti volumi (e di quanti editori? Rizzoli/Lizard, NPE, Bao...) si sono visti, con Tex e Dylan Dog girare per questo canale?
Ripeto: sarà un caso?

Per finire, sempre dal blog di Mondi Sommersi, una riflessione importante:
"Certo è che Panini sta acquistando davvero tanto, tutto, e questa cosa spaventa per l'ignoranza di informazioni in cui ci lascia, per le quali è difficile prevedere il futuro di questa società e quindi delle nostre (piccole) aziende che sempre più diventano dipendenti dall'editore modenese e dalle proprie strategie commerciali."
Mentre andiamo sempre più verso un monopolio gestito da Panini, unico editore ormai indispensabile per il mercato nostrano, ci si chiede se debba essere il blog di una fumetteria la migliore - se non l'unica! - sede di tali riflessioni...


Vi lascio con una interessante intervista a Marco Marcello Lupoi, guru di Panini Comics, segnalataci da un amico, ma non riportata da nessuno...


martedì 12 febbraio 2013

Tex a Narni: intervista a Stefano Andreucci


Stefano Andreucci, romano di nascita ma narnese di adozione, è un vecchio amico di Antani Comics.
Lo ospitammo nel settembre del 2005, nella prima sede del negozio in piazza dell'Olmo, insieme al collega Mauro Laurenti. Pochi mesi dopo, ottenuto il beneplacito del comune di Narni, avremmo iniziato - insieme ad un piccolo gruppo di persone - ad organizzare la prima Narnia Fumetto.
Stefano, oltre ad essere un grande disegnatore, sicuramente "famoso" meno di quello che merita, perché al contrario di altri non è così presente su internet e nei "salotti online" del fumetto, è stato il realizzatore del logo originario della nostra manifestazione, oltre che di alcune idee artistiche, come quella dei disegni "giganti" per le aste di beneficenza.
Oggi lo intervistiamo, dopo aver letto meravigliati i suoi due Tex (627 e 628 del gennaio e febbraio 2013).

Ti conosciamo per ZAGOR, del quale sei stato uno degli artefici del rilancio negli anni '90 ("L'Esploratore Scomparso" e seguenti), e Dampyr, del quale sei uno dei disegnatori di punta (quattordici albi, tra cui il 100 e, caso rarissimo, una quadrilogia, compreso il primo speciale). Ora, dopo un almanacco di dieci anni fa, Tex. E' un punto di arrivo? 
Un po' si. Nel senso che il mio primo Tex l'ho disegnato nel 1978, a sedici anni. Frequentavo il IV Liceo Artistico di Roma (divenuto poi "Alessandro Caravillani") e, con l'appoggio di un professore di larghe vedute, realizzai un breve racconto che vedeva protagonisti Tex e Carson. Che è poi divenuto un "corto animato" con tanto di cavalleria dei Carabinieri che arrivavano in soccorso dei due rangers. Un po' atipico ma originale, diciamo! Sapevo che prima o poi Tex l'avrei disegnato sul serio e così è stato. In questo senso posso dire che si tratta di un punto d'arrivo. Ma anche un punto di partenza. Ora sono impegnato su più fronti. In questo momento lavoro anche per Guy Delcourt su una storia che appartiene a un progetto ampio. Il mio racconto aprirà le danze alla serie e l'uscita è prevista per Aprile 2014. Dopo c'è di nuovo Tex... e che Tex. Ma per ora non posso dire di più.

Ci parli un po' dei tuoi impegni francesi? 
Sto lavorando per Delcourt a un progetto legato alle "Sette Meraviglie del Mondo", scritto dal bravo Luca Blengino e consistente in sette racconti. Uno per ognuna delle Meraviglie. Il mio, che darà il "via alle danze" ad Aprile 2014, è ambientato nell'antica Grecia e riguarda la gigantesca statua di Zeus, a Olimpia. I giochi olimpici fanno da sfondo a una vicenda umana e a un intreccio misterioso.

Come è iniziata la tua carriera? 
Frequentavo l'Accademia di Belle Arti di Roma, quando lessi di un breve corso di fumetti tenuto in città. Bene, lo frequentai e alla fine dei sei mesi di durata, mi fu proposto di cominciare a lavorare nello studio di Dino Leonetti. Era il 1986. Ho debuttato su "Cioè". Poi ci sono stati "Boy Comic", "Tilt" e "Il Paninaro". Lasciato lo studio di Dino Leonetti, feci una breve collaborazione con "La Fabbrica Delle Immagini" di Silvano Caroti, fino a quando non mi contattò Francesco Coniglio, per il quale ho cominciato a disegnare l'erotico su testate come "Provincia Segreta" e altre di cui non ricordo il nome. Sempre con Coniglio ho lavorato sulle riviste "Mostri" e "Splatter" fino alla loro chiusura. E poi, nel '92, Bonelli. Con Zagor!

Quali sono stati i tuoi riferimenti per Tex? 
Oggi cerco di non lasciarmi influenzare, ma quando nel 2001 ho realizzato "Eroe Per Caso", uscito poi sull'Almanacco del West nel 2003, il mio riferimento maggiore era il disegno pulito ed elegante di Giovanni Ticci (un gran Maestro!). E poi Villa, uno straordinario interprete di Tex. E del western a fumetti.

Cosa leggi oggi?
Sfoglio, vedo chi sono gli autori e, eventualmente, leggo. In ogni caso, le serie che mi piacciono di più sono Dampyr, Zagor e Tex (legami sentimentali!). Ogni tanto leggevo Magico Vento e mi dispiace molto che abbia chiuso i battenti. Anche le nuove uscite, sempre in casa Bonelli, sono interessanti. Mi piace molto la produzione francese anche. E quella americana. Se trovo un volume di Alan Moore, lo leggo di sicuro. Stesso discorso per Neil Gaiman. Insomma, non sono un lettore di genere, perché in ogni genere può esserci qualcosa che mi appassiona.

Cosa è cambiato nel modo di lavorare, dal tuo debutto?
La tecnica. Solo la tecnica, perché l'entusiasmo è sempre lo stesso.

Ci vediamo sabato 16, da Antani Comics!

martedì 24 aprile 2012

MYTICO: quando gli allegati editoriali diventano utili...


Pratica iniziata nel 2003, col mitologico "I Classici del fumetto di Repubblica", subito bissato (circa un anno dopo, appena terminata la collana) dalla semiomonima "Serie Oro", quella degli "allegati editoriali" è diventata una vera e propria gallina dalle uova d'oro. Decine e decine di serie, dalle dieci alle duecento uscite l'una, in neanche dieci anni, hanno riempito le nostre case di tonnellate di carta, pubblicando quasi mai materiale inedito.
Questa pratica, che consiste nell'allegare a quotidiani o settimanali, una serie di volumi a fumetti, oggi è giunta al paradosso: tre-quattro uscite settimanali contemporanee, che vanno ad incidere sul "budget" dell'acquirente medio, spesso sottraendo risorse ai normali acquisti di albi in edicola o fumetteria.
Diciamocelo: gli allegati portano nuovi lettori, come dicono gli editori che li producono?
No. O, meglio: se li portano, lo fanno solo per il tempo di completare la collana, se non ci si stufa prima. Al massimo, per la successiva serie. Ma, sicuramente, non portano nuovi lettori al mercato.
Perché? Perché l'allegato non pubblicizza le serie da cui trae le storie, non pubblicizza fiere o circuito delle fumetterie. Chi lo compra, non sa dove trovare altre storie di quel personaggio, ed essendo di per sé già pigro/disinteressato, perde il momento per proseguire una probabile passione.
Non passa una settimana che non ci sia qualcuno che prova a portarmi una serie completa di Tex a colori, 200 numeri che ristampano larga parte delle storie del ranger della Bonelli. Pretendendo, ovviamente, di farci il prezzo di copertina o quasi, ignorando che l'alta tiratura, il giro strano che molte copie fanno, finendo sui banchetti di qualche espositore alle fiere, ne svaluta completamente la quotazione.

I problemi, alla fine, sono legati a questi fattori:
-impossibilità delle fumetterie di avere tali albi con sconti decenti e con tempi decenti. L'unica eccezione è stata rappresentata da Batman, La Leggenda della Planeta/DeAgostini, che arrivava in libreria con una sola settimana di ritardo. Altrimenti, Le Grandi Saghe e Le Leggende di Panini Comics, tanto per citarne due, sono state distribuite con due o tre mesi di "ritardo" sulle edicole. Altre, Tex, Zagor, I Classici, non sono mai arrivate.
Di fatto, abbiamo le briciole delle edicole.
Ora, finalmente, Alastor e Lion hanno bissato l'iniziativa della Planeta su Batman: il Superman allegato a Panorama arriverà quasi subito anche nei negozi, e con scontistiche degne.
-ristampa di materiale già edito in formato più costoso, da poco tempo. Passi la ristampa di Zagor, che ha un formato diverso, il colore, e non viene realizzata da decenni: che concorrenza può fare ai negozianti? Certo: mi chiedo perché i TuttoZagor nessuno se li fila, mentre decine di migliaia di persone, presumibilmente, si butteranno a corpo morto sulla nuova collana...
Ma le ristampe realizzate da Panini Comics, spesso, sono speculari a volumi usciti, da poco tempo, ed a prezzi dal 50% al 100% più alti, rispetto a quelli della fumetteria. Il top è stato Gli Eterni di Kirby: un OMNIBUS in fumetteria, a 9,99 in edicola. Col tempo, questo ha finito per erodere le vendite delle librerie, creando sfiducia nei lettori verso gli albi pubblicati da queste ultime, ed una attesa per l'edizione "economica", che spesso arrivava in tempi brevi.
Basterebbe stabilire una certa distanza tra le due edizioni (prima da libreria, e seconda in edicola), come si fa per i prodotti librari: ma il sistema editorialdistributivo nostrano è allergico alle regole...

A tutto questo, sfugge Mytico.
Quando ho iniziato questo post, non sapevo dell'uscita di questa collana: a tal proposito, ho deciso di aspettare, per poter inserire un commento anche su quest'ultima.
Questa serie, ideata dalle Edizioni BD ed allegata al maggior quotidiano nazionale, il Corriere della Sera, presenta degli albi in formato comic-book e con uscita settimanale.
La vera novità è che sono totalmente inediti e pensati per un pubblico giovane, con una ottima comunicazione sia sulla carta stampata (ovvio!) che su internet.
Una piccola scommessa, fatta in grande. Parlavo, pochi giorni fa, in un altro contesto, della pubblicità grandiosa fatta da un canale televisivo, e della mancanza di proporzionalità con la pubblicità nel mondo del fumetto. Ovvero cento contro zero. Questa iniziativa, invece, è ben promossa, "spinta" nel modo giusto: sembra avere le carte in regola per farcela.
Sgombriamo il campo dagli equivoci: non è un capolavoro, che tra mille anni sarà cantato insieme a Watchmen. Ma non deve esserlo.
Ricordo i fumetti con cui ho iniziato ad appassionarmi al medium, e non erano capolavori.
Sul Giornalino leggevo Rosco & Sonny e Gli Angeli del West, ma ignoravo Toppi, che per me era brutto e pesante!
L'obiettivo di Mytico è quello di farsi leggere da giovani, magari a digiuno di comics, o quasi: può riuscirci, perché la pubblicità c'è, le storie sono buone, e i disegni pure. Complimenti al copertinista Paolo Martinello, che non conoscevo, e che realizza delle cover evocative e molto accattivanti.

Un bel progetto: magari tra dieci anni o più, qualcuno se lo ricorderà come il primo fumetto letto...
Altrimenti, almeno qualcuno potrà dire di averci provato...