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venerdì 30 gennaio 2015

Charlie/Corriere: Atto Finale?




Ora, è arrivata questa:

Gentile Libraio/Libraia

nei giorni scorsi Vi è stato consegnato il seguente titolo:

1708210 Je suis Charlie - AA.VV.- euro 4,90 (ean 9788817082105)
Il titolo in questione VA RITIRATO dalla vendita

Vi chiediamo quindi di inserire le copie ricevute e invendute alla prima resa utile.

Ci scusiamo per il disagio procurato e Vi ringraziamo fin d’ora per la collaborazione

RCS Commerciale Libri Trade

sabato 17 gennaio 2015

Corriere vs Vignettisti: quando le "scuse" non bastano...

In merito a quanto successo un paio di giorni fa, ieri è arrivata la risposta - chiamiamola così - del Corriere della Sera. Seppellita all'interno del giornale, in un trafiletto.

Eccola.

Corriere della Sera del 16 gennaio 2015, pag. 9

venerdì 16 gennaio 2015

Non venderemo "Je Suis Charlie"

Negli scorsi giorni, abbiamo inviato una newsletter a tutti i nostri clienti, per proporre l'acquisto del volume "Je Suis Charlie", pubblicato da Rizzoli. Qui il testo.



Successivamente, ho saputo che il libro è stato realizzato senza chiedere il permesso a coloro che hanno realizzato le vignette pubblicate: semplicemente, sono state scaricate dai profili personali degli autori.
Sottolineo: senza chiedere nulla a nessuno. O, perlomeno, ai molti che si stanno lamentando.

giovedì 15 gennaio 2015

Charlie, le regole della satira ed il diritto d'autore

Ad una settimana dalla strage di Parigi, interviene Gipi, sull'argomento.
Ieri sera alle Invasioni Barbariche, come sempre senza peli sulla lingua, ci offre il suo interessantissimo punto di vista:

La satira secondo me c'ha una regola sola: che deve andare dai deboli verso i potenti. Chi fa satira deve appartenere a una minoranza, o essere in una condizione di debolezza, e deve lavorare su quelli che sono più forti o che hanno il potere. [...] Quando il potente o chi lavora per il potente fa satira su chi il potere non ha, non fa satira, è un'altra cosa. Quella cosa è prepotenza, è fascismo


E' Gipi, è Gipi, anche se non sembra, dall'anteprima... cliccare per credere!

Possiamo aggiungere altro a questo originale e sentito commento di Gipi?
Il pezzo poteva chiudersi anche qui.

Purtroppo c'è di più.



domenica 11 gennaio 2015

giovedì 8 gennaio 2015

Charlie: le idee a prova di proiettile


La satira (dal latino satura lanx, il vassoio riempito di offerte agli dei) è un genere della letteratura e di altre arti caratterizzata dall'attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento. Sin dall'Antica Grecia la satira è sempre stata fortemente politica, occupandosi degli eventi di stretta attualità per la città (la polis), ed avendo una notevole influenza sull'opinione pubblica ateniese, proprio a ridosso delle elezioni. Per questo motivo è sempre stata soggetta a violenti attacchi da parte dei potenti dell'epoca, come nel caso del demagogo Cleone contro il poeta comico Aristofane.
Per Giorgio Forattini, la satira è una grande dimostrazione, la più alta espressione, di libertà e di democrazia. Secondo Dario Fo la satira è una forma libera e assoluta del teatro; Daniele Luttazzi la definisce «un punto di vista e un po' di memoria». Questo, assieme ai temi rilevanti che affronta, la distingue dalla comicità e dallo sfottò (la presa in giro bonaria), nei quali l'autore non ricorda fatti rilevanti e non propone un punto di vista ma fa solo del "colore".


Alcune riflessioni, dopo quanto successo in Francia ieri.
Seguitemi, se volete.