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lunedì 5 dicembre 2022

WHO'S WHO IN THE THUNDERMAN UNIVERSE (parte 2)

ESTRATTO DA “WHAT WE CAN KNOW ABOUT THUNDERMAN” (da ILLUMINATIONS di Alan Moore, 2022).


a cura di Sabino Capogreco

 Qui la prima parte.




14. (Luglio 1960)

Un’azzurra mattina, giorni prima di diventare pubblicamente "Satanico", Sam aveva bisogno di un pasto abbondante prima di affrontare il lavoro negli uffici sulla Lexington. Sotto un cielo di porcellana senza crepe, quasi danzava sul marciapiede scintillante, con il cappello inclinato e la giacca appoggiata sulla spalla come Sinatra; negli occhiali da sole sgargianti, lo spirito stesso di Manhattan, ecco come si sentiva.

Come chiunque alle porte del nuovo decennio, ne era sicuro, la testa di Sam era piena di mostri. I mostri sembravano tutto ciò a cui doveva pensare in quei giorni, ma almeno i mostri di Sam, disegnati da Gold o Novak, erano grandiosi, quindi tutto ciò che doveva fare era inventare nomi strambi. A volte cambiava una parola o due nel dialogo suggerito che l'artista scriveva accanto alla tavola, certo, ma la maggior parte delle volte si trattava di nomi Klorg, Vuxor, Zim Zam Zub, eccetera. Occasionalmente avrebbe dovuto trovare un aggettivo - tipo, 'Vuxor l'Innominabile' - ma, all'epoca, era quello che facevano gli scrittori.

I nomi erano un jazz interiore al cui ritmo i piedi di Sam strisciavano, picchiettavano e saltellavano sulle strisce pedonali: Baragam, Vavu, Zar, Goragoom, Dadeet lo Sconveniente. La campanella che innescò attraversando la porta suonò come dei piccoli cimbali o un triangolo, proprio alla fine. Era una giornata da bebop.

[…]

lunedì 14 novembre 2022

WHO'S WHO IN THE THUNDERMAN UNIVERSE (parte 1)

 Personaggi e temi di
"What We Can Know About Thunderman" di Alan Moore

a cura di Sabino Capogreco


"What We Can Know About Thunderman" (d'ora in poi WWCKAT) è un “raccontone” o “short novel” che da solo occupa la metà di Illuminations, antologia di racconti di Alan Moore pubblicata nell’ottobre 2022 ed ancora inedita in lingua italiana. Si tratta di un’astiosa "dichiarazione conclusiva sull'industria dei comics" in cui Moore ribadisce e conduce a limiti irriguardosamente estremi tutte le sue radicali prese di posizione recenti e passate.

Quanto scrivo non è una recensione, perché io non sono nes-su-no per recensire (quasi) nessuno men che mai un gigante come Alan Moore, ma una mappa dei personaggi e dei temi dell'opera utile a finalità divulgative nerdiche.

WWCKAT è diviso in 20 capitoli, ciascuno intitolato con data e mese a cui gli eventi si riferiscono. Non sono disposti in ordine cronologico, per cui, come per altre opere strutturare in questo modo, mi viene in mente Infinite Jest (peste colga chi lo pronuncia 'infainit'), alla fine di un'attenta lettura, è sempre bene ripensare ai fatti narrati nell'ordine giusto.

WWCKAT è altresì una satira in forma di roman à clef o romanzo a chiave. Significa che tratta, alterandoli, di fatti e personaggi reali e che il coinvolgimento nella lettura è direttamente proporzionale alla conoscenza (“la chiave” di cui sopra) che si ha di essi. Da questo punto di vista, è bene precisarlo fin da ora, WWCKAT è un testo ad uso e consumo quasi esclusivo di psychonerd e cultori della materia. Non basta essere un lettore assiduo o un alfabetizzato da cinecomics, occorre proprio conoscere la storia editoriale dei comics americani dalle origini. Senza questo ingrediente base presumo che la lettura rimanga interessante e intatta nei suoi virtuosismi stilistici di altissimo livello (pastiche, metafore, assortimento linguistico, tessitura delle trame) ma perda molto della verve polemica di cui è animata e del divertimento che questa può offrire, per altro ai detti psychonerd i fronti polemici aperti da Moore non giungeranno affatto nuovi (anzi). Ovviamente non è il caso di aspettarsi una corrispondenza 1:1 tra tutti i fatti fittizi e quelli reali. Molti personaggi (lo spero vivamente per le loro eventuali controparti) appaiono interamente fittizi o parzialmente tali.

Nei giorni a seguire verranno presentati estratti del testo con le parti più divertenti a livello narrativo e quelle più incisive a livello polemico. Qui di seguito il Who’s who con chiavi, alcune aperte ad interpretazione. Ci sono spoiler (non tutti) ma li ho nascosti. L’invito alla lettura dei prossimi contributi su codesto blog e dell’opera stessa resta sincero, sentito e doveroso.

martedì 11 febbraio 2020

PANINI COMICS/DC: le serie regolari

Dopo le voci, dopo l'annuncio ufficiale, dopo l'intervista esclusiva con i primi dettagli che abbiamo pubblicato proprio su questo blog, è il momento dei piani editoriali.

Instagram è stata la "sede" ideale per gli annunci dei "capoccioni" di Panini Comics...

La redazione Panini Comics presenta il rilancio DC di aprile

domenica 25 novembre 2018

Wonder Woman chiude.

Un paio di settimane fa ci interrogavamo sulla sorte di Wonder Woman: "sparita" da fine agosto, ben sette numeri (vista la quindicinalità) mancanti all'appello.

Poi una piccola speranza: il 15 novembre escono insieme 41 e 42 (contenenti 40 e 41 della serie originale USA). 


martedì 13 novembre 2018

Che fine ha fatto Wonder Woman? E la Lion?

29 agosto 2018: esce il 40 di Wonder Woman.
Proprio in quei giorni avevamo appena saputo che la serie, dal numero 42, sarebbe passata in vendita esclusiva per il solo circuito delle fumetterie, con relativo aumento di prezzo di ben un euro.

Lo stesso destino toccherà (sarebbe toccato?) a Suicide Squad/Harley Quinn dal 37: peccato che il 36, uscito a fine settembre, sia stato - per ora (??) - l'ultimo...



domenica 27 agosto 2017

Di ritorno dalle ferie: Qualche lettura di fine estate

Estate.
Vacanze.

Unico momento durante il quale c'è del tempo "ufficiale" da dedicare alla lettura.

Condivido con voi le mie letture vacanziere, sia mai che ne esca qualche consiglio utile...
Ovviamente, aspetto i vostri pareri e, perché no, la vostra lista!



venerdì 23 giugno 2017

I gadget #Batman Day spiegati alla gente comune

Dopo il successone del #BatmanDay 2016, ben trenta negozi aderenti in meno rispetto al 2015 (81 contro 111, senza contare le "catene" che aderiscono sempre in massa), per non parlare dei gadget arrivati in ritardo (fino a ben SEI mesi!), c'è stato il #WonderWomanDay di poche settimane fa.
Come dire: la ciliegina sulla torta. Ben SESSANTUNO fumetterie partecipanti, 43 senza considerare quelle "di catena" (che pure non hanno partecipato in massa).
Rispetto al primo Batman Day di un anno e mezzo fa, due terzi in meno.
Un crollo spiegabile solo - al di là del minore appeal del personaggio - con le grandiose capacità organizzative Lion.

E ora si ricomincia: finalmente con un po' di preavviso, parliamo del #BatmanDay2017. Chi avrà il coraggio di aderire?


Parleremo della promozione a breve, intanto ci teniamo a presentare i gadget del #BatmanDay2017 in esclusiva ed anteprima mondiale!

L'immagine misteriosa dei gadget #batmanday 2017...
Di cosa si tratterà? Leggete qui sotto!

venerdì 12 maggio 2017

#WonderWomanDay: una precisazione!

Parlando del Wonder Woman day ieri, avevamo sottolineato come...

Non ci sono tracce di campagne pubblicitarie: troppo tardi persino per parlarne sui cataloghi (tanto era praticamente inutile), e non si fa alcun cenno a comunicati, social né altro (...) Indubbiamente il film è un bel lancio ma, non essendoci cenni di impegni pubblicitari per portare chi va in sala nelle fumetterie a festeggiare l'evento, mi chiedo come sia possibile collegare le due cose. Oltretutto, durante un ponte di inizio giugno!

Qualcuno, in alto, ci ha ascoltato...

Gli strabiliosi gadget del Wonder Woman Day

giovedì 11 maggio 2017

Una parodia del #WonderWomanDay #EditoriCreativi 56

Scelte dubbie, comportamenti al limite dell'illogico: spiegazioni, anche se richieste, zero.
Cosa fanno i nostri eroici (??) editori preferiti (??) quando non sono impegnati a pianificare la conquista del mondo?
Continua la saga di EDITORI CREATIVI... una rubrica più o meno mensile, quando Lion non ci mette lo zampino...



lunedì 5 agosto 2013

Editori Creativi #18: Flash + Wonder Woman



Notizia degli ultimi giorni (pensate che gran momentone, eh!) è la "fusione" di Wonder Woman con Flash.
Ovviamente si parla di serie italiane, ovviamente di RW/Lion edizioni.

Che succede? Semplicemente, causa chiusura degli inguardabili comprimari delle serie italiane Wonder Woman e Flash, ovvero rispettivamente Firestorm e Capitan Atom, ed il trasloco - per motivi "narrativi" di Green Arrow dalla serie dell'amazzone a Justice League, rimanevano tre sole serie (WW e Flash, appunto, e la bellissima Aquaman), insufficienti a mantenere in vita due mensili.
Per cui la fusione, che darà vita, forse, alla miglior serie del panorama supereroistico in italia, dato che parliamo di team creativi rodati e di successo per ognuno dei suddetti albi. Oltretutto, invece che due mensili da 4,95 euro al mese, ci ritroveremo con una sola testata la quale, essendo distribuita anche in edicola, costerà solo 3,95: un risparmio che, nel giro di dieci anni, ci potrebbe permettere anche una piccola vacanza al mare!

Detto questo, e complimentandoci anche con Lion, perché non è facile pubblicare un intero universo di ben cinquantadue serie, come loro stanno facendo, in maniera integrale, ci sorge però un dubbio: e il lettore che ha comprato il cofanetto di Wonder Woman, cosa ci metterà?

Per chi non lo sapesse, da maggio 2012, mese di inizio del reboot, ogni anno Lion rende disponibili i cofanetti per raccogliere l'annata successiva di ognuna delle serie spillate. Da qualche mese, quindi, è uscito il cofanetto di Wonder Woman che è deputato a raccogliere i numeri dal 13 al 24 dell'Amazzone.

Orbene: con la chiusura, con numero 18, di Wonder Woman, cosa metteranno nel cofanetto gli affezionati lettori che l'hanno acquistato? Che si profili un nuovo concorsone stile Before Watchmen?

L'editore ha annunciato che, fino al numero 24, la "nuova" serie avrà due cover: una dedicata a Wonder Woman, ed una per Flash: ovviamente la risposta alla nostra domanda non può essere un invito ad acquistare entrambe le edizioni solo per riempire i cofanetti, no?
E, di fatto, chi ci rimette da questa chiusura, è il lettore più "fedele", quello che ha preso i cofanetti "da collezione"...

Sarebbe interessante conoscere le motivazioni della chiusura: scarse vendite? Venir meno dei comprimari?
Perché, diciamocelo: visto che, quando proponi un raccoglitore, sei tenuto a fornire il materiale per riempirlo, il venir meno delle serie secondarie di Wonder Woman era noto da mesi e mesi, quindi si sarebbe potuta pilotare diversamente, questa chiusura.

Se fosse un discorso di vendite, le cose cambierebbero. Ma, davvero una serie comunque molto di nicchia - sicuramente una delle meno vendute del "new 52" - non si poteva salvare in alcun modo, magari con un cambio di prezzo o di formato?

Forse, semplicemente, si potrebbero proporre i cofanetti a FINE anno, non all'inizio dello stesso.
Anche perché il cliente ci mette poco a perdere la fiducia nel "prodotto".

Dubbi agostani...