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giovedì 22 febbraio 2018

Antani Comics ti regala 90 euro di fumetti! #antanicomics18

Sarà il clima elettorale, sarà la voglia di festeggiare i diciotto anni dalla nascita di Antani Comics... fatto sta che continuano le promozioni (VERE, eh!) in casa della fumetteria più supercazzolara della Terra...

In particolare, ne abbiamo pensato una straordinaria per tutti i nostri clienti...

lunedì 26 giugno 2017

Torna Fallen Angel per Italy Comics!

Nel 2003, DC Comics pubblicava Fallen Angel, serie scritta da Peter David e disegnata da David López. Dopo la chiusura, avvenuta col numero 20, IDW rilanciava il personaggio, coi disegni - per il primo arco narrativo - di J. K. Woodward.

In Italia, i primi cinque albi sono stati raccolti da Free Books in volume, quindi Italy Comics ha dato seguito alla serie, pubblicando come singoli spillati i numeri 6, 7, 8.

E' notizia recente che l'editore romano ha ripreso il personaggio, annunciando il secondo arco narrativo (albi 6/11), sia in volume che come albetti spillati.


domenica 5 giugno 2016

La DC che ci manca: 50 titoli da consigliare a Lion (Parte 2)

Dopo una prima segnalazione ne Il Rompifumetto, abbiamo iniziato a lavorare a una vera lista di CINQUANTA titoli che, secondo noi, Lion ha omesso di pubblicare e/o ristampare nei sui primi cinquanta (ormai cinquantatre!) mesi di vita...

Grazie al vostro aiuto, dopo i primi trenta, eccone altri.
CONTINUATE A SEGNALARCELI, sia rispondendo a questo post che sulla nostra pagina FB...

Come la scorsa volta, specifichiamo che abbiamo elencato solo fumetti di un certo livello, tra l'ottimo ed il capolavoro, la cui caratteristica comune è di non esser mai stati pubblicati da Lion o, ove lo fossero stati, di non avere una edizione facilmente reperibile...

Oltretutto, vi ricordo che, "annunciato", per me, come per la maggior parte delle persone di buon senso, non è la stessa cosa di "stampato e distribuito"... ma perché qualcosa venga considerata come "annunciata", deve almeno essere comparsa su un catalogo.


domenica 22 maggio 2016

Chiude "Fantastici Quattro": La più grande rivista di supereroi di sempre

Nell'autunno dell'88, Star Comics lancio FANTASTICI QUATTRO.
Era la seconda collana supereroistica dell'editore perugino, dopo L'UOMO RAGNO, che ormai aveva alle spalle oltre un anno di vita.
Il primo supergruppo della marvel, era stato la "spalla" di Spider-Man, e dopo una decina di numeri si era deciso di separarli, per pubblicare più materiale.

Rinviata svariate volte, FANTASTICI QUATTRO (FQ per gli amici) usci, appunto, in autunno: due storie e mezza, la serie principale era scritta da Doug Moench e disegnata da un Bill Sienkiewicz veramente acerbo. In appendice Devil, disegnato da un certo Miller, e pezzi dell'Hulk di Mantlo Buscema.

Da lì a qualche mese, la serie avrebbe fatto un gran salto di qualità: come L'UOMO RAGNO sarebbe diventata quindicinale, ed avrebbe visto la nascita di tante "sorelle": da GLI INCREDIBILI X-MEN a CAPITAN AMERICA & I VENDICATORI, passando per WOLVERINE, SILVER SURFER e tante altre pubblicate da Play Press.

L'universo Marvel stava rinascendo in Italia dopo anni di oblio, e tutto il fumetto USA avrebbe goduto di nuova linfa e nuovi lettori.

Questa settimana, Fantastici Quattro ha chiuso i battenti, forse per sempre, col numero 380: questo pezzo è per ricordarne, brevemente e senza pretese di completezza, la storia, i contenuti e le emozioni che ci ha trasmesso, magari col vostro (graditissimo) contributo.

In fondo, troverete anche un bel commento di Giuseppe Guidi, editor della testata da molti anni.

Momento topico: è più forte il NUOVO Hulk, o la NUOVA Cosa?

lunedì 16 marzo 2015

Torna... Spider-Man 2099 (o ZOGIGI?)

Chiariamo subito: cosa è L'Uomo Ragno Zogigi?
Il tutto mi è stato chiarito dal buon Cerri, cliente di vecchia data e "collaboratore grafico" di questo blog e di Antani Comics, che per anni, da piccolo, ha letto come ZOGIGI questo logo qui sotto?
Come dargli torto?
E... come continuare a leggere questa recensione, che già sembra poco seria dall'incipit?


sabato 25 gennaio 2014

Dal futuro: fumetti da leggere

Saltata Arezzo Comix per qualche piccolo intoppo, mi ritrovo a scrivere diverse cose interessanti, che pubblicherò i prossimi giorni.

Vi voglio lasciare, però, qualche consiglio per le letture future, facendovi vedere cosa leggerò, io, questo fine settimana...

Iniziamo con due "albetti"...



In primis, l'edizione USA del primo numero del capolavoro dei capolavori, Miracleman di Alan Moore.
Non ne voglio parlare ancora, dico solo che anche i colori sono bellissimi, e che rileggerlo sarà un piacere...

lunedì 13 gennaio 2014

Panini: Hulk di PETER DAVID e... DEVIL di Nocenti/Romita JR!


C'erano una volta i cicli narrativi. Lunghi. Ad ampio respiro.
Oggi abbiamo l'Ultimate Spider-Man di Bendis, lo Spider-Man si Slott, per dirne due.
Ma un dieci-quindi anni fa, era diverso.

Gli scrittori si fermavano più tempo su un personaggio. Avevano un disegnatore regolare, che se non faceva tutti e dodici i numeri dell'anno, al massimo ne saltava uno. E si fermava per lungo tempo sulla serie ("regolare", appunto).
Non c'erano continui numeri uno, rilanci, crossover o eventi ad ampio respiro a ritmo serrato.

Meglio o peggio? Non so: era così, però.

Se dovessi citare alcuni dei cicli di lunga durata della storia dei comics, probabilmente nominerei gli X-Men di Claremont, i Fantastici Quattro di Byrne, e l'Hulk di Peter David.
E quest'ultimo vincerebbe la sfida.
Essenzialmente perché è stato il più lungo di tutti*, quello che più ha dato l'impressione di una programmazione a lunga scadenza ma, soprattutto, perché ha coinvolto un personaggio che mai più prima o dopo è stato neanche lontanamente interessante come durante quella lunga run.


lunedì 16 dicembre 2013

47 piccoli Hulk perduti

Tra i roboanti annunci Lucchesi di Panini Comics, non spicca sicuramente questo:

COLLEZIONE HULK: GLI ANNI PERDUTI: le storie inedite del Gigante di Giada firmate da nomi quali Bill Mantlo, Sal Buscema e Mark Waid in una collezione di sei volumi. Il primo - PERDONATO - in fumetteria a febbraio.
Di cosa si tratta?



PROLOGO.
Correva l'anno 1988. In autunno, debuttava in edicola, per Star Comics, la seconda serie inedita (la prima era targata Editoriale Corno, oltre quindici anni prima...) dei Fantastici Quattro. La serie del quartetto, scritta da Moench e disegnata da un irriconoscibile Sienkiewicz, era per fortuna accompagnata dal dirompente Devil di Miller e, purtroppo, dai numeri successivi, dall'Hulk (bruttarello) di Mantlo e Buscema.

domenica 17 novembre 2013

10 serie USA da non perdere

Periodo di scarse notizie, e soprattutto polemiche - che volete, Lucca è passata, ha gonfiato le tasche (di alcuni) e sgonfiato qualcos'altro - quindi ci diamo a qualche consiglio per la lettura...

Veloce e senza troppe pretese di completezza. E senza fare classifiche, ma cercando di dare la precedenza a cose facilmente recuperabili e/o di recente uscita (per questo i link al sito Antani Comics).
Niente ristampe o materiale d'annata, insomma...


Ma, a parer mio, non potete assolutamente perdere questi titoli.

sabato 18 agosto 2012

Le sabbie piatte e solitarie di Peter David


In passato abbiamo già parlato di Peter David, soprattuto di quella splendida saga che è stata quella de La morte di Jean Dewolff.
Ma stavolta parliamo del top, ovvero il miglior ciclo di storie mai pubblicato dalla Marvel, culminato con la storia più bella mai prodotta dal colosso americano: si parla di
HULK!

Gli anni ottanta avevano superato la prima metà, e la serie di Hulk era veramente brutta: allora non si usava l'espediente di ripartire dal numero uno ad ogni folata di vento, ma si puntava sugli autori (più o meno bravi) e sulle idee (belle o brutte). Non c'erano copertine truccate, al massimo qualche morte clamorosa, che di solito era definitiva (salvo riesumazioni dopo dieci o venti anni...).
Ma la serie di Hulk era -ripeto, perché giova- veramente brutta e lo era sin dall'inizio, visto che una volta sviscerato il dualismo Hulk/Banner, era rimasto ben poco di cui parlare. Hulk era troppo potente: si era provato ad esiliarlo in altri mondi, a togliergli la mente, a dargli l'intelletto di Banner. Niente aveva funzionato, non a lungo almeno.
Nella sua breve permanenza sulla serie, quel geniaccio di John Byrne aveva fatto sposare Banner e Betty Ross, eliminando anche il triangolo amoroso che prima si era creato con il militare Glenn Talbot.
Insomma: le idee erano poche, e soprattutto non funzionavano. Il personaggio non sembrava potersi sviluppare.
Poi arrivò Peter David.
Nella sua ultradecennale gestione del Golia Verde (The Incredible Hulk 331/467, oltre a svariati Annual), lo scrittore ha preso il personaggio, portandolo ad essere prima un fuggitivo, grigio, furbo e spietato, quindi un buttafuori (!) a Las Vegas, eliminando Banner. Ci ha poi dato una fantastica ed azzeccata spiegazione psicanalitica del perché dell'esistenza di Hulk, sia grigio che verde; ha fuso le varie personalità, inventando un "nuovo" Hulk, intelligente, razionale e capace di essere un leader.
Per poi... disfare tutto, tornare ad un personaggio selvaggio ed incontrollabile.
Ha avuto disegnatori un po' di nicchia, come Jeff Purves, ma anche superstar come Todd McFarlane, Dale Keown, Gary Frank, Adam Kubert, per non parlare di un buon Liam Sharp e di un Mike Deodato Jr un po' sottotono... Tutto questo, senza mai ripartire dal numero 1, con pochissime copertine variant, e nessun evento ad effetto.
L'Hulk di Peter David è stato, per quasi un decennio, tra il numero 25 e 40 della top 100 USA, ha lottato -per il premio di miglior scrittore- con il Sandman di Gaiman. I disegnatori sopra citati, sono divenute delle superstar proprio grazie al loro periodo su questa serie.

Senza timore di passarmene, ritengo il ciclo di questo scrittore su HULK la più bella run Marvel di tutti i tempi. E, come detto all'inizio, la storia conclusiva è la più bella storia Marvel di sempre, nella quale Hulk si vede costretto ad affrontare le conseguenze di un lutto, nei ricordi di un Rick Jones oramai vecchio (alternativo?) che, a nome dello scrittore, racconta il futuro del personaggio, quello che sarebbe potuto essere e, purtroppo, non è stato. Banner/Hulk si trova, quindi, a fare i conti con le conseguenze delle proprie azioni, con la sua psiche devastata, con la perdita di ciò che ha di più caro, come i resti del gigante sulle "sabbie piatte e solitarie" della poesia di Shelley citate dal titolo della storia.

Per leggere tutto questo ben di Dio, in Italia: Fantastici Quattro (Star Comics) dal 44 al 114. Una parentesi: visti i nomi degli autori che sono passati su questa serie (FQ di Byrne; Devil di Miller e poi Nocenti/Romita JR/Weeks; appunto, Hulk di Byrne prima e Peter David poi), direi che si può tranquillamente dire che è la miglior testata Marvel in Italia di sempre. A seguire, Devil & Hulk 1/62.

Sperando che, prima o poi, Panini Comics si decida a farne una bella raccolta completa, come per l'X-Force di Milligan...

domenica 19 febbraio 2012

Quando Spider-Man era L'Uomo Ragno: La morte di JEAN DEWOLFF


Gli anni '80, da qualsiasi punto di vista, sono stati grandiosi.
Musica, cinema. E, ovviamente, fumetti.

La DC si rinnova e si apre a nuovi modi di narrare. Da Crisi sulle Terre Infinite, a Watchmen, passando per V for Vendetta e Swamp Thing, preludio all'etichetta per lettori "maturi", Vertigo. Ma sono anche gli anni di Batman: Year One, il rilancio post-crisi di Superman e Wonder Woman.
La Marvel, che all'inizio sta a guardare, purtroppo risponde con cose tipo Guerre Segrete e Contest of Champions (quest'ultima effettivamente uscita qualche anno prima), ma fortunatamente anche con cicli di storie molto interessanti: i Fantastici Quattro di John Byrne, che iniziano il loro cammino nel 1981, ma anche i Vendicatori di Stern-Buscema-Palmer, o l'Hulk di Peter David, per non parlare del Devil di Miller.
E, sia chiaro, questi sono solo i primi esempi che mi vengono in mente.

Dicevamo: Peter David, che il sottoscritto considera uno dei migliori scrittori di fumetti AL MONDO. Ironico, colto, mai banale, sempre pronto alla citazione o alla battuta tagliente; capace di farti ridere e poi commuovere nel giro di poche pagine, ha preso in mano serie alla frutta, come X-Factor, Hulk, o personaggi mai incisivi come Supergirl, realizzandone quelle che, storicamente, sono riconosciute come le versioni migliori di questi.
David, negli anni '80, collaborò con diverse serie ragnesche, sia per racconti autoconclusivi ("fill-in" come si diceva all'epoca, per le storie riempitive) che per celebri cicli. Così, poco prima de L'Ultima Caccia di Kraven di DeMatteis e Mc Leod, sull'Uomo Ragno, Peter David scrisse una delle migliori storie di tutti i tempi del personaggio: La Morte di Jean Dewolff.
Tra un paio di mesi, Panini Comics raccoglierà l'intera saga su un Marvel Gold: voglio approfittarne per parlarvene un po', senza fare spoiler.

Note tecniche: Panini, come al solito, non specifica quali storie pubbicherà sul volume. Un brutto vizio che, speriamo, con il rinnovarsi -che non dovrebbe essere solo grafico- di Anteprima, venga corretto, perché è giusto che i contenuti di un volume (come di qualsiasi albo) vengano conosciuti da chi dovrebbe prenotarlo, altrimenti è il concetto stesso di "prenotazione" ad essere messo in discussione. Comunque, la storia si dipana su quattro numeri di "Peter Parker, The Spectacular Spider-Man", dal 107 al 110 (pubblicati su L'Uomo Ragno Star Comics, serie ancora in corso con la stessa numerazione, 64/66), mentre il suo seguito vede la luce su "Spectacular Spider-Man" (stessa collana ma con un nome più corto) 134/136 (in Italia, L'Uomo Ragno 88). Quest'ultimo, tra l'altro, uno dei pochi sequel non inutili della storia del fumetto.
Entrambe le saghe sono scritte da Peter David; per i disegni, sulla prima troviamo il veterano Rick Bucker, mentre sulla seconda Sal Buscema.


La storia.
Il Capitano Jean Dewolff, storico comprimario, viene ucciso nel proprio appartamento.
L'Uomo Ragno, stimatissimo dalla poliziotta, che aveva aiutato in diversi casi, collabora con le indagini. Una sottotrama, riguardante un coinquilino di zia May, fa entrare pure Devil nel caso, sia nella sua identità supereroistica che in quella civile dell'avvocato Matt Murdock.
Il serial killer fa diverse vittime, e mette a rischio anche altri comprimari della prima ora.
La storia incalza, con ritmo, cambi di scena veloci e senza didascalie, una narrazione modernissima ancora venticinque anni dopo. Peter David lascia una scia di indizi, che porteranno i lettori più attenti a smaliziati a scoprire chi è il Mangiapeccati molto prima della fine. Degni di rilievo sono i dialoghi tra L'Uomo Ragno e Devil sul funzionamento del sistema giudiziario e sull'esistenza ed il ruolo dei vigilanti; tra l'altro, quest'ultimo appare poco prima del capolavoro Born Again. I due eroi, proprio su queste pagine costruiranno un forte legame, pur nelle reciproche diversità. Segnalo, inoltre, una scena di lotta tra il protagonista e il Mangiapeccati in mezzo alla folla, con il primo che evita dei proiettili, che uccideranno un passante.
Una curiosità: a questa saga è legatissima anche l'origine di Venom!
Il sequel è interessante perché pone attenzione alle motivazioni del Mangiapeccati, e ci fa riflettere sulle possibilità che ha un condannato di essere recuperato nella società.

Una storia da leggere e rileggere: per tutti quelli che hanno amato L'Ultima Caccia di Kraven, ma anche il cupo Devil di Miller e tutte le storie noir degli anni '80.

sabato 26 novembre 2011

Consigli per gli acquisti #1


Nuova rubrica, spero almeno mensile, che avrà due obiettivi: dare consigli per le prenotazioni ai clienti (e non solo) e, nella giungla dei cataloghi, fornire qualche consiglio per recuperi di albi validi, più o meno recenti, ma magari "dimenticati".
Due precisazioni: cercherò, per quello che riguarda Mega, Anteprima, GP Promotion e Premiere di consigliare cose particolari, non immediatamente visibili. Visto che il "best seller" è più conosciuto, mi limiterò a veloci segnalazioni.
Secondo: nei "recuperi" inserirò, al 99%, materiale che ho letto e che, quindi, mi permetto di consigliare.
Si parte!
(Un grazie a Cap Crumb per i consigli).

NB: I cataloghi Anteprima, Mega e Premiere del mese sono scaricabili dal sito www.antaninet.it

-UNA NUOVA SERIE PER SPIDER-MAN: Spider-Man Universe (Anteprima 243, pag. 20). Si inizia con Venom, numero 1 regular (3,50) e variant metal (5). Due note: la serie conterrà, in futuro, anche "Avenging Spider-Man"; un numero 1 VERO dedicato all'Uomo Ragno non capita spesso... l'ultimo è del 1995!
-Marvel Gold Spider-Man 2099 (Anteprima 243, pag. 22 - 20 euro per 232 pagg): una chicca! Disegnato dal fantastico Rick Leonardi, scritto dal bravissimo Peter David, vi farà venir voglia di acquistare tutti gli albi dell'universo 2099. Lettura consigliata a chi ama i bei disegni e... anche a chi non ha MAI letto nulla di Spider-Man! Di Peter David segnalo anche questo.
-X-Statix Collection (Anteprima 243, pag. 24 - 7 numeri - Il primo 13 euro per 144 pagg.): disegnata da Mike Allred e scritta da quel geniaccio di Peter Milligan, all'epoca in cui la interruppero, si scatenarono numerose proteste. E' un recupero di grande qualità, e gli episodi finali sono inediti (quasi tutti sono stati pubblicati su X-Men Deluxe una decina di anni fa...).
-Devil Reborn (Anteprima 243, pag. 29, Marvel World 4 - 5,30 euro per 112 pagg.) un mese prima del rilancio ufficiale di DEVIL, con la nuova serie regolare (con Ghost e Punisher), arriva questo speciale che ne sancisce il ritorno, scritto da Andy Diggle e disegnata dal "nostro" Davide Gianfelice. Starting Point!
-Batman Illustrato da Tim Sale (Mega 173, pag. 19, 21,95 euro per 240 pagg., cartonato) - Se avete Il Lungo Halloween e Vittoria Oscura, non potete mancare questo volume, che raccoglie tutte storie autoconclusive o miniserie, disegnate dal talento di Tim Sale. Scrittori: Cooke, Robinson e Grant.
-interessantissimo il DC PACK (Mega 173, pagg. 20 e 90), "primo crossover" tra pack che io ricordi, che contiene Batman Giudizio su Gotham (ATTENZIONE: nonostante il titolo è inedito!) e First Wave 1. Entrambi gli albi, che verranno venduti col 10% di sconto, avranno una cover variant disponibile solo nel pack. FIRST WAVE (Bao Publishing, Mega 173, pag. 90, 72 pagg. per 8 euro), è una interessantissima miniserie di Azzarello e Rags Morales ambientata in un "universo pulp e retro-moderno" (chi più ne ha più ne metta!), con Batman, Doc Savage e Spirit. Gli autori garantiscono!
Anche il volume 5 di Supergirl, presente nel secondo Superman Pack (Mega 173 pag. 24), avrà una cover variant.
-Segnalazioni DC/RW Lion: continuano (e si concludono!), dopo l'addio di Planeta: Supergirl, Batman Arkham City, Giovani Titani, Superman e L'Anello Nero, Freccia Verde, JLA Generazione Perduta e lo Swamp Thing di Moore.
-Interessante la prosecuzione de Le Avventure di Superman, SUPERMAN CLASSIC. (144 pag., 13,95). Saranno per pochi, duri e puri, ma continuano direttamente dall'edizione Planeta (e dal vecchio Superman Classic, praticamente), le storie post-Crisis e pre-Morte dell'Uomo D'Acciaio.
-Impossibile non parlare di The Invisibles (Mega 173, pag. 37 - 96 pagg, 9,95 euro), che continua anch'esso dall'edizione Planeta, col volume 4, primo della seconda serie del capolavoro di Grant Morrison e di 100 Bullets, di Risso ed Azzarello, che finalmente (speriamo), avrà una edizione completa (pag. 37, 5,95 euro per 96 pagine). Avremmo preferito dei volumi più corposi, ma ci accontentiamo!
-The Walking Dead Compendium (Mega 173, pag. 74, 55 euro per 1092 pagine): la riedizione INTEGRALE dei primi otto volumi della saga, con una storia inedita di 6 pagine, cui fa compagnia TWD: LE COPERTINE (pag. 75, 120 pagg. per 18 euro, con albetto allegato), che raccoglie le bellissime immagini che hanno racchiuso la saga, con bozzetti, aneddoti, ed una storia inedita di 6 pagine.
Brutto mettere inediti con ristampe o copertine, a mio parere... Ma comunque, sono due volumi validissimi.

Mi spiace perché ho avuto davvero poco tempo per scrivere questo post. Avrei voluto parlare anche d'altro, magari della "serie metropolitana più bizzarra che ci sia!", ovvero DURARARA!! (Anteprima 243, pag. 84 - Star Comics, 176 pagg. per 4,20 euro), che promette di rinverdire i fasti di serie dagli splendidi titoli, come Guru Guru Pon-chan o Bobobo-bo Bo-bobo, oppure de IL PROFESSOR LAYTON E I MISTERI BUFFI (PaniniComics, pag. 52, 152 pagg. euro 4,90), che contiene persino "un set completo di stickers di Layton"!! Non avendo spazio, vi consiglio quelle che sono serie interessantissime, come BLAME, HAPPY (che spettacolo!) e GANTZ (i primi sono introvabili, ma se lo ristampano segnatevelo) o I AM A HERO e BILLY BAT. Ma il tempo è tiranno...


GALLINA VECCHIA FA BUON BRODO (ovvero: vecchi ma non da ospizio)
-I KILL GIANTS (Bao Publishing, 8,50 euro), di Joe Kelly e JM Ken Nimura
Qui una ottima recensione, alla quale ci accodiamo!


DAL LIMBO (recenti ma dimenticati)
-L'EROE di David Rubin (Tunue, 24 euro)
Un viaggio iniziatico per conoscere se stesso, una sorta di "romanzo di formazione" per appassionati di super-eroi. Non è Marvel, non è DC, non è neanche americano.
Ma, se amate Darwin Cooke o Jeff Smith, non potete non dargli almeno una occhiata.
Qui una anteprima.