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martedì 7 giugno 2022

TUNUE DA IL RESO ALLE FUMETTERIE! COSA CAMBIA?

Come detto - fonte Max Favatano, mica uno qualunque - Mondadori si è comprato Star Comics.

Ma noi oggi parliamo di altro: una notizia vecchia di alcune settimane, che non è stata adeguatamente commentata.




Il mercato del fumetto si sviluppa principalmente in quattro grandi canali distributivi: le edicole, le librerie, gli store on line e le Librerie del fumetto (Fumetterie). I primi tre rispetto alle “fumetterie” hanno un vantaggio competitivo molto importante, ossia la possibilità di rendere i fumetti non venduti. La casa editrice Tunué lancia una piccola grande rivoluzione nel mercato del fumetto.

Da oggi sarà possibile per le “fumetterie” il reso assoluto che riguarda le novità e gli imperdibili del catalogo Tunué. L’operazione intende, così, dare risposta alla richiesta avanzata da tempo e in modo pressante da parte dei proprietari delle “fumetterie”, ossia di essere equiparati per la politica del reso agli altri canali distributivi.

L’iniziativa nasce dal proficuo e costante dialogo con l’ALF (Associazione delle librerie del fumetto) e i distributori Manicomix e Star Shop. «Da tempo stavamo pensando alla formula giusta e rilevante per cominciare a introdurre il reso assoluto nelle “fumetterie”. Partire con i titoli a più alta vendita e rotazione e con le novità ci è sembrato il passo giusto», afferma l’amministratore della Tunué Emanuele Di Giorgi. «Da diversi anni le “fumetterie” sono un veicolo fondamentale nella diffusione del fumetto in Italia, svolgendo anche una funzione di fidelizzazione dei lettori. Con il passare del tempo la difficoltà principale è stata la gestione degli stock in libreria senza possibilità di reso. Questa iniziativa ci permetterà di poter gestire meglio gli ordini e le relative giacenze. Quindi accogliamo con molta soddisfazione questo accordo che da tempo stiamo chiedendo con forza a tutti gli editori di fumetti e ai nostri principali distributori, cioè di adottare la politica del reso assoluto anche per il canale “fumetterie” come già viene praticato da alcuni canali distributivi paralleli e come già viene concesso normalmente agli altri canali di vendita», afferma il presidente dell’ALF Maurizio Gobbi."

giovedì 12 marzo 2020

La Zona Rossa - giorni 2 e 3: si chiude! O no?

Da ieri, quando abbiamo lavorato "normalmente", ma con la città che si svuotava mano a mano, ad oggi, con la chiusura obbligatoria per quasi tutti i negozi, è passato un secolo.
Si chiude.
Si blocca tutto.

Tranne quello che è essenziale e la vendita online.

Condivido le misure del governo e le parole del presidente: ma mi sarei aspettato qualche cosa in più.
Oltre alle - sacrosante - parole del ministro del lavoro a tutela dei dipendenti, al di là delle tante chiacchiere di questi giorni, ancor più dei provvedimenti concreti, i quali necessitano di qualche giorno per esser messi a punto, il discorso riguardo la chiusura delle attività avrebbe dovuto esser accompagnato da qualche altra parola.

Perché se è vero che il virus fa paura, tirare giù ad interim la saracinesca, come mai successo in Italia, non da coraggio. Anzi.
Ci sono tipologie diverse di attività: alcune possono sospendere il lavoro in modo relativamente agevole.
Le fumetterie, per organizzazione e tipologia no.

Fortunatamente saremo attivi online, e questo ci da un piccolo paracadute.
Confidando nella fine di questo incubo quanto prima.

Ma non sarà a breve...

Il negozio chiuso, visto da dentro. Cambiano i punti di vista...

giovedì 15 novembre 2018

Chi ha ucciso Kenny? Intervista a @peracomics

Ci siamo: sabato 17 novembre presenteremo il divertentissimo Chi ha ucciso Kenny?.
Qui trovate l'evento FB.

A seguire, invece, una intervista all'interessantissimo autore...



mercoledì 25 luglio 2018

mercoledì 30 agosto 2017

Falcomics 2017: più ombre che luci

Siamo stati a Falcomics, a Falconara Marittima.

Derogando alle nostre personali regole sulle fiere, abbiamo partecipato anche se era all'aperto: d'altronde, ad agosto (solo?) non è che si può fare troppo gli schizzinosi con le manifestazioni fumettistiche...

Allo stand ospitavo tre autori, gentilmente concessici da Tunue.

Come è andata, ve lo racconto qui, con una serie di considerazioni strettamente personali.




martedì 22 agosto 2017

Dal 25 al 27 agosto a FALCOMICS (Falconara Marittima)

Da sabato 25 a domenica 27 agosto 2017, dalle 16 alle 24, saremo a Falconara per FALCOMICS trentacinquesima edizione, manifestazione cui avevamo già partecipato nel 2014.
Oltre al solito assortimento di fumetti nuovi, albi da collezionismo, gadget interessanti e tante tante offerte, presso il nostro stand avremo una bella selezione di albi TUNUE, e ben tre autori ospiti:

-Nicola Gobbi, disegnatore de Il Buco nella Rete
-Gaia Cardinali, autrice di Viktoria
-Tauro, scrittore di Claire & Malù

Come sempre, sono graditi ordini da www.antaninet.it con consegna gratuita in fiera.
Deadline (per acquisti online) giovedì 24 alle 18.

Qui l'evento Facebook.




giovedì 27 ottobre 2016

Non sei a Lucca? Tunue ed Antani Comics ti portano la dedica a casa!

Grazie a Tunue, portiamo fuori da LuccaComics una interessante iniziativa...


   

Hai provato in tutti modi a organizzare il tuo viaggio per il Lucca Comics & Games 2016 ma non ci sei riuscito? Non devi assolutamente preoccuparti, ci pensiamo noi a portare Lucca direttamente a casa tua, dandoti la possibilità di acquistare tutti i volumi degli autori presenti a stand con dedica personalizzata fino al 30 ottobre!


   

giovedì 26 maggio 2016

mercoledì 20 maggio 2015

Perché ARF? Intervista a Massimiliano Clemente (Tunue)

Domani è la vigilia dell'ARF, il festival del fumetto che si svolgerà a Roma dal 22 al 24 maggio.

Noi ci crediamo: abbiamo uno stand bello grande, e presto vi daremo anche le nostre motivazioni, magari aggiungendo il reportage giorno per giorno della manifestazione.

Approfittiamo di questo spazio, per fare una sorta di "prologo" all'ARF, sentendo Massimiliano Clemente, direttore editoriale di Tunue.


giovedì 23 aprile 2015

Tony Sandoval + Grazia La Padula a Terni il 5 maggio!

A quasi due secoli dalla morte di Napoleone, siamo lieti di annunciare una nuova presentazione: martedì 5 maggio Antani Comics ospiterà (grazie a Tunue) il decimo evento con autori internazionali. 

Saranno con noi TONY SANDOVAL, l'autore de Il Cadavere e il Sofà, Nocturno, Doomboy, Oltre il Muro e Waternakes, che presenterà Echi Invisibili, da lui scritto, e disegnato dalla bravissima GRAZIA LA PADULA, che sarà anch'essa presente all'evento.

L'evento inizierà alle ore 17,30, e proseguirà con un aperitivo, offerto da Antani Comics.


giovedì 6 novembre 2014

Con Giorgio Pontrelli... ricordando Lorenzo Bartoli

Avevamo parlato della scomparsa di Lorenzo Bartoli, indimenticato scrittore di Arthur King, John Doe e tanto altro, insegnante ed amico per molti.

Tra l'altro: qui ho letto il più bel ricordo dell'autore e dell'uomo che abbia trovato in rete. In alcuni degli episodi citati, c'ero anche io...

Dicevamo: Lorenzo Bartoli.
Sabato prossimo, 8 novembre, da Antani Comics, ci sarà Giorgio Pontrelli, disegnatore dell'ultima opera pubblicata (per Tunue) dallo scrittore romano, Voci Nell'Ombra.


martedì 4 febbraio 2014

Tutti possono... parola di GUD (intervista)


Sabato 8 febbraio ore 16:00 Gud ed Antani Comics, la libreria del fumetto di Terni, passeranno un pomeriggio in compagnia tra dediche, chiacchiere e amenità!

Super impegnato, eternamente occupato, spesso indaffarato, Gud si destreggia ormai tra incontri, performance, mostre, presentazioni e premi. Ma sulla sua fitta agenda una nota speciale va a Dopo Tutti possono fare fumetti… tutti possono incontrare Gud! Sabato 8 febbraio dalle ore 16:00 la libreria del fumetto Antani Comics di Terni ospiterà l’autore per spendere un pomeriggio in compagnia tra dediche, chiacchiere e amenità. Un’occasione imperdibile per ridere, curiosando tra vignette, racconti e romanzi grafici, e per conversare, scoprendo che è un tipo curioso, che ama viaggiare e soprattutto che sogna di vedere i gorilla in Ruanda!


E se lo dicono loro... sarà vero!
Abbiamo colto l'occasione, per intervistare l'autore, già nostro ospite a Narnia Fumetto 2013.

lunedì 13 maggio 2013

Tunué, editori dell'immaginario: intervista a Emanuele Di Giorgi



Spesso, su questo blog, si criticano gli editori, come categoria.
E' normale: il mio è un punto di vista "da libraio", e ci può stare che, a chi i fumetti li produce, si imputino due grandi peccati originali, ovvero la mancanza di promozione e lo scarso impegno nel darci il reso.

L'editore che intervistiamo oggi è, invece, una bella eccezione.
Conosco Emanuele, Concetta e gli altri di Tunue dall'inizio. L'inizio è, anno più anno meno, RiminiComix 2002-2003, quando io muovevo i primi passi come negoziante, e loro iniziavano a presentare le prime pubblicazioni. In modo mai ingessato, sempre cercando di accalappiare il cliente, di catturarne l'attenzione con prodotti diversi dalla media.
Li ho sempre sentiti come spiriti affini: affamati e in grado di fare qualcosa di diverso.
E l'hanno fatto...

Intervistiamo il grande capo, Emanuele "Il Pelato" Di Giorgi.

Cosa è Tunué, cosa significa e qual è il tuo ruolo in essa?
Tunué – Editori dell’immaginario è una casa editrice specializzata in graphic novel per lettori junior e adulti, nonché nella saggistica dedicata al fumetto, all’animazione, ai videogiochi e ai fenomeni pop contemporanei. Da maggio 2014 sarà presente nelle librerie anche con una collana di narrativa italiana diretta dallo scrittore Vanni Santoni. Tunué non ha un significato specifico, ma è un suono, che può essere tutto e niente. Sono uno dei soci fondatori e l'amministratore.

Siete meno appariscenti di Bao e Coconino, ma vi accomuna la grande qualità del prodotto: a livello di stampa e di veste editoriale, quali sono i vostri standard?
Coconino è stata la prima casa editrice di graphic novel e ha saputo imporre autori di primaria importanza, mentre Bao ha fin da subito puntato su grandi nomi.
Tunué ha posto al centro le storie e in molti casi erano di autori all'inizio sconosciuti ai più come Paco Roca, Tony Sandoval, David Rubin, Alfred, Michele Petrucci, Gud... ma il tempo è galantuomo e la forza delle narrazioni unita alla maestria degli autori ci ha permesso di guadagnare numerosi riconoscimenti nei principali festival tematici, ha catturato l’attenzione della stampa generalista e specializzata, e ha fidelizzato un crescente pubblico di appassionati.
Da un punto di vista produttivo ci imponiamo di utilizzare carte, confezioni e soluzioni di pregio, ma mantenendo dei prezzi accessibili.

Fumetto straniero, ma anche tanti italiani, e tanta saggistica. Come vanno i vostri prodotti?
Tornando al cuore della produzione da sempre abbiamo posto al centro lo sviluppo di autori italiani. E' sicuramente una strada più ardua, ma piena di soddisfazioni, come aver pubblicato alcuni tra i più importanti autori Disney (Corrado Mastantuono e Stefano Intini, ma a breve anche Stefano Turconi e Teresa Radice) o Bonelli (Stefano Casini e nel 2014 Giancarlo Caracuzzo*), ma anche autori come Gud, Michele Petrucci, Luigi Ricca, Sergio Algozzino... Senza contare le contaminazioni con letteratura e cinema.
Per quanto riguarda la saggistica Tunué costituisce oggi la principale proposta strutturata sui temi legati al fumetto e alla pop culture; molti titoli sono adottati nelle maggiori università italiane e un libro Il fumetto supereroico, caso più unico che raro, è stato tradotto dalla Johns Hopkins University Press (Baltimora, Usa).

Esistono, quindi, edizioni estere delle vostre pubblicazioni originali? Quali?
Allo stato attuale gli unici due titoli, che hanno avuto delle edizioni estere e distribuzione mondiale, dato che sono in lingua inglese e venduti da importanti distributori sono: Il fumetto supereroico e Il Drago e la Saetta. Per i graphic novel c'è l'interesse su diversi titoli da più nazioni, ma ancora non si è concretizzato niente.

Quanto vende mediamente un vostro volume?
Fortunatamente grazie a una politica editoriale che fidelizza l'autore e privilegia la coerenza delle collane per tematiche, atmosfere e storie i titoli Tunué continuano a vendere con una più o meno alta intensità anche molto tempo dopo il lancio. Ciò significa che molti titoli sono andati esauriti nel tempo. Mediamente le vendite si attestano di poco sotto le 1.000 copie per titolo.
Il grande rammarico è che meno del 10% delle vendite vengano effettuate in fumetteria, luogo per eccellenza preposto alla vendita di fumetti. Ciò apre due scenari o i nostri graphic novel non sono adatti al pubblico delle fumetterie oppure queste stanno perdendo delle opportunità, ma nella prossima domanda proveremo a dare una risposta.

Avete pensato a delle iniziative che possano permettere di aumentare le vendite in fumetteria?
Abbiamo attivato delle iniziative come: le librerie amiche, incontri e tour promozionali con autori presso i punti vendita, ma oggi forse abbiamo individuato il grimaldello per entrare in pianta stabile e visibile nelle fumetterie, ossia «Le Ali». La prima collana di graphic novel a un prezzo da urlo. Abbiamo constatato che il pubblico che frequenta questi punti vendita è da sempre attratto dalle produzioni seriali, che hanno costi per titolo notevolmente inferiori al prezzo medio dei graphic novel e questo ha impedito la diffusione di massa di quest'ultimi. Con la collana «Le Ali» rimuoviamo l'ostacolo del prezzo elevato, perché tanto per capirci Rughe è venduto a € 7,90, e diamo la possibilità ai lettori curiosi di leggere nuove storie e apprezzare autori più o meno famosi.

Un progetto a cui sei particolarmente affezionato?
Ogni libro è come un figlio, ma se dovessi proprio sceglie non avrei dubbi: la collana «Tipitondi» che in poco tempo ha assunto un ruolo di primaria importanza nella nostra produzione editoriale. «Tipitondi» è un contenitore di graphic novel italiani e internazionali per lettori che vanno dagli otto anni in su, con lo scopo di interessare i bambini – vera risorsa che il mondo del fumetto ha il dovere di rivalutare – e formarli a questo linguaggio, ma conquistare anche gli adulti, i genitori, grazie allo stile grafico, ai nomi degli autori e alle storie.

Come va con Messaggerie Libri? Voi concedete un reso e in che misura?
Messaggerie libri ci ha permesso di crescere notevolmente, ma, soprattutto, in libreria (nel 2012 abbiamo raddoppiato il fatturato, anche grazie all'aumento dei titoli prodotti e alle mille iniziative che abbiamo messo in campo). Nelle fumetterie il nostro fatturato è aumentato, ma di una percentuale irrisoria. Concediamo il reso senza limiti, perché abbiamo bisogno di essere visibili, perché partendo dalla qualità delle storie non sempre i nostri autori sono delle star conosciutissime e quindi c'è bisogno di sfogliare i nostri libri, odorarli, toccarli, ammirarli...


* Giancarlo Caracuzzo da tempo pubblica per la Francia, ma ha avuto anche una parentesi bonelliana molto interessante.

venerdì 14 dicembre 2012

9 anni dopo

Le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro.


Ho iniziato a fare questo lavoro ad inizio 2000, online prima, in fiera poi.
Ma col negozio che ho avuto il mio vero "battesimo".
Era il 6 dicembre 2003.
Mesi durissimi, di solitudine, spesso.
Poi le cose ingranarono: due traslochi, la sede "giant-size" (100 metri!), Narnia Fumetto, Fumetterni, oltre cento incontri con autori ed eventi vari.

So che molti ci hanno seguito con affetto: a loro, a tutti voi che c'eravate e ci siete sempre stati, o che vi siete aggiunti, grazie di cuore.
Ma non fate a meno di farvi vedere domani: due autori interessanti, un aperitivo (OFFERTO!), una cena (ve la pagate!), e un occasione per far quattro chiacchiere e, magari, gli auguri di Natale.

A domani!



È vero che la fantasia aiuta a vivere meglio? Nel suo brillante graphic novel d’esordio di Stefano Simeone - giovane e talentuoso artista romano – ci prende per mano e ci conduce a scoprirlo dall’alto di una ruota panoramica, dal punto di vista di Mario, un ragazzo supereroe dell’immaginazione.
Una storia tra personaggi strani e dispettosi, atmosfere romantiche, scioperi in fabbrica, rivoluzioni e scorci imprevisti sulla realtà che spesso diamo per scontata.

Mario è un ragazzo di campagna che conduce una vita placida e rassicurante nella sua quotidianità (casa-fabbrica-amici-tempo libero) ma è anche un fantastico supereroe.
Qual è il suo superpotere? L’immaginazione. Sì, perché i confini della sua mente sono sconfinati come quelli dell’Universo e immerso nelle sue fantasticherie, scopre il segreto per affrontare con uno spirito nuovo la vita di ogni giorno.
E accompagnando Mario nella sua avventura, sarà naturale innamorarsi della sua candida semplicità, della sua personalissima via per cercare, proprio come tutti, un suo modo per stare bene al mondo.

Qui l'anteprima.





ll tempo materiale di Luigi Ricca è un graphic novel intenso e lacerante. Tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Vasta, fotografa la vita del nostro Paese nel momento in cui perde definitivamente l’innocenza, passando dall’ottimismo del boom degli anni Sessanta a una lunga stagione di terrore e di sangue.

Palermo, 1978. Insoddisfatti della vita di provincia in una città (dis)animata da gatti storpi, cani bruciati vivi e uomini inetti istupiditi dalla televisione, i tre undicenni Nimbo, Scarmiglia e Bocca vivono nell’atmosfera di un Paese sconvolto dal feroce sequestro di Aldo Moro.
Conquistati dall’ideologia e dal linguaggio delle Brigate Rosse, decidono di emularne le gesta con una disperata lucidità, generando una terribile scia di caos e violenza, in un progressivo scollamento dalla realtà attraverso il potere di un linguaggio glaciale e asettico.
Solo l’amore potrà mandare in frantumi questa totale mancanza di empatia, generando una crepa profonda e dolorosa che farà crollare l’intero sistema.

Qui l'anteprima.

(Un sentito grazie a Tunue, editore dei due albi, per l'organizzazione dell'incontro).

mercoledì 18 luglio 2012

La rivoluzione Me.li. (1): dicono gli editori...


Un anno e mezzo fa è partita Me.Li. Comics, la branca di Messaggerie Libri (grande distributore delle librerie di varia) dedicata al circuito del fumetto. Un modo per essere capillare anche nel mondo delle fumetterie, secondo alcuni, per ghettizzarle e tenerle lontane da quello delle librerie "vere" e delle loro prerogative (reso?), secondo altri.
Come sta andando il progetto? Ovviamente... essendo tutto segreto, nel mondo del fumetto, la "verità vera" non la sapremo mai. Ma possiamo chiedere un po' in giro agli editori coinvolti, ed a quei chiacchieroni dei librai, che non si tirano mai indietro.

Quindi si inizia, ovviamente con gli editori: le domande sono più o meno lo stesse, con alcune variabili in base alle risposte che ci sono state date.Quello che ci premeva di più sapere, come scritto qui sopra, è come vanno le cose rispetto a "prima": un "prima" che, per tutti o quasi, si chiama Pan Distribuzione.

Buona lettura.



Emanuele Di Giorgi, Tunue.

Tunue è stato uno dei primi editori ad approdare a Meli, lo scorso anno.
In primis: quali erano i problemi con Pan?
Il viaggio per approdare a Messagerie è stato lungo. Da tempo cercavamo un distributore unico sia per le librerie che per le fumetterie per razionalizzare la logistica e i rapporti contabili. Già a novembre 2010, però avevamo mandato disdetta del contratto di distribuzione con Pan, perché avevamo chiesto loro due cose per noi ormai indispensabili:
-i dati di vendita non solo globali, ma per ogni singolo punto vendita;
-la possibilità di inserire il reso per particolari iniziative commerciali.
Purtroppo o per fortuna, poi vista l'entrata nel mercato di Meli, Pan non poteva rispondere positivamente alle nostre richieste, perché non erano previste dalle sue politiche commerciali.
Quindi alla naturale scadenza del contratto ossia maggio 2011 siamo passati in Meli. Una nota di merito però in questa situazione va fatta verso il vecchio distributore della libreria: CDA. Perché a marzo/aprile 2011 quando si prospettava la possibilità di poter firmare il contratto con Messaggerie Libri ci ha permesso di rescindere il contratto anticipatamente (sarebbe scaduto a dicembre 2011) senza applicarci particolari penali, se non quelle previste dal contratto e senza metterci i bastoni tra le ruote, ma anzi aiutandoci nel gestire il difficile passaggio del magazzino editoriale.

Come vanno le cose dopo oltre un anno?
Dopo un anno dobbiamo ringraziare il passaggio al nuovo distributore, perché altrimenti, forse non saremmo qui a parlarci. In generale è stato un periodo, che ci ha visti giorno dopo giorno conquistare il cuore della rete vendita, grazie alla cura e qualità delle pubblicazioni, alla forza e alla coerenza del progetto editoriale e a impeccabili materiali di comunicazione.

Lo rifaresti?
Certamente perché la forza che ha Messaggerie, soprattutto, nelle librerie è devastante. Logicamente è un periodo di crisi per tutti, ma proprio quando le piccole barche affondano nei mari in tempesta forse le grandi navi hanno maggiori possibilità di affrontare le burrasche.

Percentualmente, che differenza vedi con l'ultimo anno in Pan, se puoi dircelo?
Il nostro anno migliore in Pan è stato il 2010, mentre i primi cinque mesi del 2011 sono stati disastrosi (poi da giugno siamo passati in Messaggerie).
A questo dato si può dare due interpretazioni: il mercato stava crollando oppure avendo dato la disdetta da Pan Tunué non era più una priorità e quindi si è promosso di più qualcos'altro.
Tralascio quindi il 2011 ora se confrontassimo il 2010 Panini con i risultati di Messaggerie nelle fumetterie (e questo non me lo sarei aspettato) sono comunque migliori quelli di Meli! Quindi anche nel ristretto mondo della fumetteria il passaggio ci ha portato benefici, anche se limitati rispetto al grande incremento che abbiamo avuto il libreria.

Molte fumetterie sono - minimizzo - in polemica con Meli per problemi nelle consegne, sito inesistente, impossibilità di controllare gli ordini e tanti altri problemi, tra cui la mancanza di un reso totale, che sempre Meli concede in libreria di varia. Molti rinunciano a trattare con Meli.
Cosa ne pensi e come ti raffronti a questo problema?
Noi abbiamo dato mandato a Messaggerie di fare il reso e inoltre abbiamo lanciato, in collaborazione con la loro rete vendita, l'importante iniziativa Librerie amiche Tunué, che prevede agevolazioni di pagamento (180 giorni) e altri benefit. Si può migliorare, ma mi sembra che ci sia tutta la volontà di farlo:)

Domandona: quindi mi ufficializzi che il reso, da quest'anno, sarà totale per Tunue?
No non è totale, ma nei parametri che hanno comunicato loro per ogni casa editrice, anche se per noi andrebbe bene anche il reso totale!

Quindi è Meli che non da il reso totale sui vs albi?
Meli non riesce a gestire le singole realtà, perché ha una macchina organizzativa molto grossa e strutturata, per questo si muove a blocchi.

Per finire: quali sono le possibilità di crescita e cambiamento che vedi?
Questa è una domanda da un milione di euro, a cui mi fa piacere rispondere sperando di poter contribuire a alimentare il discorso e il dialogo sul futuro del settore.
Per le fumetterie o come mi piacerebbe chiamarle librerie dell'immaginario mi immagino che:
-amplino l'offerta inserendo romanzi (Harry Potter, Twilight...) ma anche saggistica tematica...
-amplino gli spazi,
-aumentino il fatturato,
-siano considerate librerie a tutti gli effetti, ma questo penso che potrà succedere solo se si raggiunge il precedente punto. Perché purtroppo il giro di affari della maggior parte delle fumetterie è veramente piccolo.

Grazie dell'opportunità di aver potuto raccontare il nostro percorso distributivo e rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore confronto.




Daniele Brolli, Comma 22.

Comma 22 è stato uno dei primi editori ad approdare a Meli, lo scorso anno.
In primis: quali erano i problemi con Pan?
I problemi sono oggetto di una causa legale, quindi non posso risponderti in merito.

Come vanno le cose dopo oltre un anno?
La distribuzione MeLi, per sue caratteristiche e storia, non riusciva a rispondere alle necessità di Comma 22, si è deciso quindi di procedere consensualmente a una separazione per quanto riguarda il solo ambito delle librerie specializzate (nota di Antani: quando è stata fatta questa intervista, la notizia non era ufficiale...).

Lo rifaresti?
Certo. La serietà MeLi non si mette in discussione.

Chi vi distribuirà?
Al momento non è stato ancora deciso. stiamo vagliando le offerte.

Come mai ai negozi non sono arrivate comunicazioni ufficiali? Come possiamo gestire gli ordini in questo modo?
La casa editrice non ha rapporti diretti con i librai, quindi non è a noi che vanno chieste comunicazioni ufficiali. D'altra parte ci sono tempi burocratici, quindi penso che la comunicazione avverrà a giorni.

Percentualmente, che differenza vedi con l'ultimo anno in Pan, se puoi dircelo?
Non saprei dare una risposta serie a questa domanda perché le variabili sono tante, prima fra tutte i tempi di crisi.

Molte fumetterie sono - minimizzo - in polemica con Meli per problemi nelle consegne, sito inesistente, impossibilità di controllare gli ordini e tanti altri problemi, tra cui la mancanza di un reso totale, che sempre Meli concede in libreria di varia. Molti rinunciano a trattare con Meli.
Cosa ne pensi e come ti raffronti a questo problema?
Come già detto, non riguarda più Comma 22

In particolare: Comma 22 al momento è l'unico a non concedere alcun reso. Perché?
Cambierà questa cosa?
In passato Comma 22 non ha concesso nessun reso alle fumetterie perché le stesse potevano avviare con MeLi un contratto per la varia, cosa che alcune hanno fatto. Per semplificare un discorso che sarebbe lungo e forse impossibile da fare vista l'aggressività di alcune parti in campo, credo che non si possano chiedere i vantaggi delle fumetterie e quelli della varia insieme, tanto varrebbe, in alcuni casi, mettere una banconota dentro un volume e regalarlo all'utente finale: i costi per l'editore in termini di percentuali, spedizioni e lavorazioni diventano impossibili. In sostanza, se hai più da una parte, devi calare dall'altra. Sempre che tu sia un editore puro, che deve far quadrare i conti con quello che vende.

Tu dici che le fumetterie non possono avere anche i vantaggi della varia.
Ma quali sono i vantaggi delle fumetterie, rispetto alla varia, allora?
Perché Meli "blocca" le fumetterie: pur essendo queste ultime, merceologicamente e legalmente, delle librerie, non possono passare per il canale di queste ultime, ma devono farlo da quello della distribuzione del fumetto.
Ciò crea una disparità.
L'unico vantaggio della fumetteria sulla varia sono 2-3 punti medi, se ci sono, di sconto. Questo a fronte di reso e promozione del tutto diversa.
Sbaglio?
Scusa, ne so poco. Ho sempre detto che ci vorrebbe un tavolo comune per discuterne. E, come sai bene anche tu, in tutta franchezza il problema sono anche alcuni (forse, mi dispiace dirlo, molto più che alcuni) tuoi colleghi: che non sanno parlare in italiano (e non si capisce perché non conoscendo la lingua vogliano commerciare in qualcosa che con la cultura ha a che fare); che invece di parlare abbaiano; che non sentono ragioni perché non capiscono ragionamenti commerciali effettivi ma solo la paura un po' animale di perdere il proprio tornaconto (senza riflettere sugli aspetti del cambiamento in atto)... Non penso che tu abbia difficoltà a essere d'accordo con me: bisognerebbe riformare la classe dei librai. Infatti, se i librai fossero coesi, consapevoli, capaci di avere uno spirito di gruppo, le cose funzionerebbero meglio per tutti. Ci sono librai che prima si lamentano ma se riescono poi a strappare qualcosa per sé col cazzo che aiutano i loro colleghi. E magari se sapessero anche cos'hanno in negozio e non facessero la voce grossa con i piccoli e non si genuflettessero davanti alle major. Sempre problema di coesione, anche qui. Sei d'accordo?

D'accordissimo.
Ma, come dici tu per la questione della comunicazione del vostro divorzio da Meli "non spetta a me farlo".
I problemi dei librai sono tanti, e tutti veri. Ma non si può pensare di risolvere le cose iniziando con le utopie: è difficile coalizzare teste diverse, che lavorano in ambiti diversi, in modi diversi, con condizioni diverse: non siamo minatori, tutti uniti da mattina a sera.
Se, però, già gli editori ed i distributori facessero il loro, di lavoro, tutto sarebbe diverso, no?
Sarebbe almeno un inizio...

Sai, probabilmente è dovuto al fatto che i contratti sono in viaggio e sarà ufficiale a giorni... Questioni burocratiche. Non ne farei un problema nel caso specifico. Poi per il resto è vero che il distributore tende a fare soprattutto un lavoro di intermediazione, e che spesso questo lavoro è solo a suo vantaggio. Ma questa è un'altra storia, non prenderei questo caso come esempio. Direi che andrebbe affrontato il discorso per quello che è.

Per finire: quali sono le possibilità di crescita e cambiamento che vedi?
Nessuna. l'unica speranza al momento è l'azzeramento del sistema. disposto ad accettare tutte le conseguenze che possono derivarne anche per noi. Così c'è troppa ottusità nel sistema, troppa egemonia, poca chiarezza e spesso zero onestà intellettuale da parte di molti.






Francesco Meo, GP Publishing

GP è stato uno dei primi editori ad approdare a Meli, lo scorso anno.
In primis: quali erano i problemi con Pan?
FM: Non solo noi di GP siamo stati il primo editore a scegliere Meli come partner per la distribuzione nel canale specializzato, ma abbiamo anche messo a disposizione la nostra expertise e le nostre risorse per creare di fatto la rete commerciale e la promozione. Fra gennaio e febbraio 2011, io, Enrico Ventura, Alessandro d’Alessio, Luca Baboni e soprattutto Enrica Ruffini abbiamo contattato e anagrafato gran parte dei clienti che hanno scelto di rifornirsi dal principale distributore librario italiano. E se oggi altri editori beneficiano dei servizi di questo eccellente partner è proprio grazie a questo lavoro “dal basso” che abbiamo realizzato noi (e lo dico con tutto il rispetto per le indiscutibili professionalità dei manager di Meli, Meli Comics e dei loro consulenti, sia chiaro).
I problemi non erano con Pan, i problemi erano con tutti e 3 gli operatori della distribuzione che si erano accordati per rafforzare le proprie prerogative soprattutto nei loro stessi confronti e nei confronti del loro rispettivo editore di riferimento. Questa situazione di monopolio andava spezzata, questo era chiarissimo a me e ad altri addetti ai lavori (che per correttezza non cito) già nella primavera del 2010. Diciamo anche che all’epoca in Panini Comics e Pan era in corso un ripensamento e un rimescolamento delle funzioni interne all’azienda dovuto all’uscita di alcuni manager e credo che Panini avesse deciso che era giunto il momento di modificare, dopo molti anni, il meccanismo della vendita diretta i cui oneri, a suo modo di vedere, erano troppo sbilanciati sulle spalle del distributore soprattutto sulle scorte, ma anche sull’economico e il finanziario. La cosa di per sé era rispettabilissima, ma le condizioni che Pan ci aveva proposto per un (pur buono, diamo a Cesare quel che è di Cesare) servizio chiavi in mano erano troppo onerose e opache dal punto di vista delle informazioni sulla rete. Al tempo stesso, strategicamente, GP aveva necessità di essere indipendente perché con l’entrata nel gruppo di Enrico Ventura avevamo deciso di essere noi i registi delle logiche commerciali, promozionali e, di conseguenza, della catena del valore.

Come vanno le cose dopo oltre un anno?
FM: GP è cresciuta molto, sia come programma editoriale che come fatturato. Il consiglio d’amministrazione ci ha chiesto di crescere ulteriormente nel prossimo esercizio. Sarà un’annata – ehm - interessante.

Lo rifaresti?
FM: Certamente.

Percentualmente, che differenza vedi con l'ultimo anno in Pan, se puoi dircelo?
FM: Potrei anche dirti la % esatta, ma non sarebbe un dato realmente significativo se non per una pruderie numerica. Il miglioramento delle nostre performance è dato da un’insieme di concause (brand, licenze, programma editoriale, catalogo, competenze, saving, staff…), limitarsi alla distribuzione sarebbe riduttivo e nemmeno corretto nei confronti dei ragazzi di Pan. Siamo cresciuti parecchio comunque.

In cosa può e deve migliorare Meli, dal vostro punto di vista?
Nel sito per la gestione degli ordini.

Molte fumetterie sono - minimizzo - in polemica con Meli per problemi nelle consegne, sito inesistente, impossibilità di controllare gli ordini e tanti altri problemi, tra cui la mancanza di un reso totale, che sempre Meli concede in libreria di varia. Molti rinunciano a trattare con Meli.
Cosa ne pensi e come ti raffronti a questo problema?
FM: Hai messo insieme molti temi, alcuni dei quali mi sembrano più di pertinenza di Meli che di GP (che di Meli è cliente, ricorda, non emanazione). Comunque sia. L’affermazione “Molti rinunciano a trattare con Meli” mi sembra troppo vaga e un po’ tendenziosa, Francesco. Essendo io il promotore dei miei prodotti, so esattamente quante copie ha comprato il cliente X, quando le ha comprate, quando ha smesso, quando ha ricominciato o, banalmente, se ha aderito a una qualche centrale di acquisto. Non mi risulta di aver perso così tanti clienti negli ultimi mesi, anzi a dire il vero abbiamo aumentato le anagrafiche.
Al tempo stesso penso che sarebbe stupido e arrogante da parte mia non dare retta alle voci e alle richieste dei clienti e degli operatori. Siamo perfettamente consapevoli della natura e della qualità dei problemi di Meli e, credimi, ne sono perfettamente consapevoli anche in Messaggerie. Non credo sia necessario portare acqua al loro mulino, ma la dirigenza Meli – Claudio Fanzini in primis, ma anche tutta la prima linea – è impegnata in prima persona a dare risposte concrete alle lamentele che sono arrivate. Vedrai che presto arriveranno le risposte che cerchi e io sarò il primo a gioire del miglioramento del servizio. O ad arrabbiarmi assieme a te e ai tuoi colleghi se non riusciremo a ottenere le risposte che ci aspettiamo. Inoltre lo staff GP, Enrica in testa, è a disposizione dei clienti per dare una mano su ogni tipo di problematica.
Per quanto riguarda il reso. Posto che mi sembra sempre più la battaglia di una minoranza di operatori, posto che noi per occasioni speciali il reso totale lo abbiamo concesso (come ben sai), posto che esiste Fastbook, mi permetto di fare una brevissima considerazione sulla tipologia di negozio che abbiamo chiamato “Fumetteria” e che la rende diversa da una libreria (so che mi attirerò antipatie, ma tant’è il tema è vasto). Il tuo negozio, a differenza della libreria Alterocca di Terni, gode di scontistiche nettamente superiori. Nel tuo negozio, a differenza della libreria Edison Bookstore di Terni, fai compravendita di materiale usato (anzi è probabilmente lì il tuo vero guadagno, ipotizzo). Il tuo negozio, a differenza della libreria Goldoni di Terni, è specializzato. Insomma, tu vorresti essere trattato come una libreria, ma vorresti contemporaneamente continuare a fare l’usato, a decidere tu i prezzi sulla base delle richieste dei collezionisti, vorresti comunque le promozioni, i cut price, eccetera. E io penso che tu faccia bene a chiederlo (se facessi il tuo lavoro anche io cercherei di portare a casa le condizioni migliori possibili), ma non mi sembra moralmente giusto, se non ottieni tutto quello che vuoi, accusare l’interlocutore di essere scorretto o di trattarti scorrettamente manipolando artificialmente il tuo statuto.
Inoltre. Sai quanto fatturato hanno perso le librerie negli ultimi mesi o banalmente il delta negativo rispetto allo scorso anno? Sei sicuro che sia quella la direzione che vuoi dare al tuo business? Sei sicuro che le fumetterie abbiano la tenuta finanziaria (o la forma mentis) per affrontare il tema del reso intero? Io mica tanto. Anzi, vista la stabilità dimostrata in questo periodo così critico dal “sistema fumetteria” mi sembra una visione suicida andare a modificare gli attuali parametri commerciali.

Per finire: quali sono le possibilità di crescita e cambiamento che vedi?
FM: Credo che la crescita sia direttamente proporzionale alla capacità finanziaria degli editori di migliorare i propri prodotti e le proprie funzioni commerciali, sommata alla capacità delle rete di migliorare il punto vendita, renderlo più attraente e commercialmente competitivo, sommata alla volontà del distributore Meli di capire le particolarità ambiente in cui opera reagendo con maggiore tempestività.


Qui la seconda parte, dedicata ai librai del fumetto che ci hanno risposto.