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domenica 25 agosto 2013

Arrivederci, Salvatore...

Ne parlavamo poco più di un mese fa: dopo venti anni di onorata carriera, chiudeva la storica fumetteria di Palermo, Altroquando.

Ora, leggiamo di quest'altra notizia, infinitamente peggiore: un po' come se, ormai, Salvatore ed Altroquando fossero legati in modo simbiotico.

Lo conoscevo poco, ma mi mancherà comunque... figuriamoci a chi lo conosceva davvero...

Arrivederci, Salvatore.


 

venerdì 12 luglio 2013

E il mondo sta a guardare


Proprio qui, su questo blog, abbiamo spesso parlato di come si può aprire una fumetteria.
In modo serio, sconsigliandolo. In modo scherzoso, invitando a provarci.
Abbiamo fatto parlare clienti, distributori e titolari di catene di fumetterie.
Abbiamo sempre fatto capire che se è facile aprire, è facilissimo chiuderla.

QUI l'ultimo post in tema, con tutti i relativi link agli "arretrati".

Proprio ieri mattina, ne ho parlato al telefono con un aspirante "apritore" di fumetteria.

Poi ho letto questo:

E' ufficiale: ALTROQUANDO CESSERA' PRESTO LE ATTIVITA'.
Avvertiamo quindi tutti i nostri abbonati che, per causa di forza maggiore (la crisi che tutto stritola), i loro abbonamenti non potranno più essere soddisfatti a partire da questo mese. Ce ne scusiamo, ma non dipende dalla nostra volontà. Nello stesso tempo, chiediamo a tutti i clienti che hanno una giacenza di fumetti da parte a loro nome, di farsi vivi e venire a ritirarli, giacché non resteranno disponibili ancora per molto tempo. Un'attività ventennale, fatta di fumetti, controcultura, mostre, lotte per i diritti LGBT e altre iniziative, giunge così alla fine del suo viaggio, strozzata dalla crisi globale e dalle regole perverse di un mercato spietato.
Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto. E' stato molto bello.

Facciamo finta che Salvatore, il titolare della libreria, sia la persona peggiore del mondo.
Facciamo finta che chiuda per colpa sua.
Facciamo finta che sia anche un cattivo libraio.
Sono dettagli che non ci interessano.

Quello che ci preme notare, è che questa è l'ennesima attività "a fumetti" che chiude. Negli ultimi anni ne conosco svariate che hanno fatto altrettanto e, anche se come Associazione Fumetterie non abbiamo il polso esatto della situazione, possiamo comunque dire che, delle circa duecento librerie specializzate che esistono (come ammettono informalmente i distributori), anche dieci o venti dipartite sono tantissime.

E mi sovviene una riflessione: frega a qualcuno? Frega agli editori, impegnati spesso a fare al pubblico sconti al limite del fuorilegge? Ed ai distributori, che non investono in pubblicità, che non si occupano di altro che rifilarti promozioni spesso insostenibili? E intanto licenziano i dipendenti migliori, peggiorando il servizio. Magari smettono persino di mandarti le fatture ed i documenti di trasporto, per risparmiare.

Quando si apre una fumetteria, come qualsiasi attività, e la si porta avanti come unico lavoro per anni ed anni, si fa una scelta di vita. Se poi le cose vanno male, sei peggio di un esodato.

Ora, Altroquando chiude.
Noi non possiamo fare nulla, se non parlarne.
Parlarne, condividere la notizia.
Non per pietà, o per compassione, ma perché le cose cambino. Perché se chiudi, non è solo colpa della crisi: questa è solo l'ultima mazzata.
E' colpa, in gran parte, di un sistema vecchio, che non funziona e che va cambiato.
Che ti aiuta solo se sei una grande realtà, che non ti da reso o possibilità di scampare alla concorrenza dei tuoi stessi fornitori.

Onore ai venti anni di attività del collega Salvatore, ed in bocca al lupo per il futuro.
Noi possiamo solo salutarlo...
 

Perché... qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo...