Leggo Superman da quando ricordo.
Da piccolo, avevo raccolte e albi sfusi (presi dalle mitiche buste) della Cenisio o della Williams.
Da quando la
Play Press ha fatto ripartire regolarmente una pubblicazione col suo nome, non ne ho perso un albo: Superman quindicinale, Classic, Nuova Serie, Magazine, TP da fumetteria.
Poi la
Planeta/DeAgostini, col mensile inedito, e addirittura con la ristampa (con
prosecuzione inedita) delle storie classiche post-Crisis.
Lion ha continuato: sia con il "Classic", che con le serie attuali.
Con l'inizio del "
New 52", nel 2012, la serie ha avuto nuova linfa. Un Morrison non in formissima, ha prodotto qualche storia buona, calando alla distanza. Le altre serie americane non sono state all'altezza, partendo forse decentemente, ma perdendosi sempre più. Si salvava solo
Supergirl, soprattutto per i disegni del favoloso
Mahmud Asrar: ma diciamocelo, questo personaggio - ciclo di
Peter David a parte - non è mai stato all'altezza del "cugino" più famoso.
E ora inizia l'attesissimo ciclo di
Geoff Johns e
John Romita: uno degli scrittori più famosi degli ultimi anni, rivitalizzatore di lungo corso di
Lanterna Verde e
Flash, con una vera star dei comics, magari un po' appannata dalle ultime prestazione, ma sempre di primo piano.
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| Superman 36 "regular" |