In attesa dei VENTI anni 20 di Antani Comics, che sono dietro l'angolo, si prepara una settimana caldissima con TRE eventi in SETTE giorni...
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giovedì 14 novembre 2019
venerdì 4 novembre 2016
giovedì 15 gennaio 2015
Charlie, le regole della satira ed il diritto d'autore
Ad una settimana dalla strage di Parigi, interviene Gipi, sull'argomento.
Ieri sera alle Invasioni Barbariche, come sempre senza peli sulla lingua, ci offre il suo interessantissimo punto di vista:
Possiamo aggiungere altro a questo originale e sentito commento di Gipi?
Il pezzo poteva chiudersi anche qui.
Purtroppo c'è di più.
Ieri sera alle Invasioni Barbariche, come sempre senza peli sulla lingua, ci offre il suo interessantissimo punto di vista:
La satira secondo me c'ha una regola sola: che deve andare dai deboli verso i potenti. Chi fa satira deve appartenere a una minoranza, o essere in una condizione di debolezza, e deve lavorare su quelli che sono più forti o che hanno il potere. [...] Quando il potente o chi lavora per il potente fa satira su chi il potere non ha, non fa satira, è un'altra cosa. Quella cosa è prepotenza, è fascismo
E' Gipi, è Gipi, anche se non sembra, dall'anteprima... cliccare per credere!
Possiamo aggiungere altro a questo originale e sentito commento di Gipi?
Il pezzo poteva chiudersi anche qui.
Purtroppo c'è di più.
giovedì 30 gennaio 2014
Metamorphosis di Bevilacqua: una breve recensione
Un paio di settimane fa, abbiamo ospitato Giacomo Keison Bevilacqua, "quello del Panda".
Qui l'ho intervistato, e qui un anno e passa fa, ho già recensito Metamorphosis. Solo che, all'epoca, non l'avevo letto tutto, perché l'edizione (pessima) targata Aurea della miniserie di tre albi era davvero introvabile in fumetteria, e comunque malamente distribuita anche in edicola.
Ora che, grazie al volume edito da Panini Comics, che raccoglie tutta storia, con numerosi extra e una quarantina complessiva di pagine aggiuntive, me la sono potuto leggere interamente e, stante la continua richiesta di Giacomo ai propri fan, durante l'incontro, di fargli conoscere il proprio parere in merito... beh, dico la mia.
martedì 14 gennaio 2014
A Panda Piace... la fumetteria a Terni
Sabato 18 gennaio 2014 ospiteremo Giacomo "Keison" Bevilacqua.
Abbiamo colto la palla al balzo per fargli qualche domanda...
mercoledì 8 gennaio 2014
Prossimi 10 giorni: il PANDA, il RATTO e...
domenica 9 dicembre 2012
Una Metamorphosis per Giacomo Bevilacqua
Se non conoscessi Giacomo Bevilacqua (qui una bio wikipediana) e non bazzicassi tanta gentaglia su FB, manco avrei saputo dell'uscita di METAMORPHOSIS.
Ma di questo parleremo dopo.
Invece, ieri sono andato in edicola, e mi sono preso il primo numero di questa mini di tre.
Premesso che, dell'autore, dice tutto quello che si deve dire Roberto Recchioni (leggete qui: sono completamente d'accordo), premesso che Giacomo è davvero bravo, mette impegno e talento in tutto quello che fa e spero che abbia ancora più successo (non che, a neanche trent'anni ne abbia avuto poco), voglio dire due cose su questo fumetto.
In primis, che è un bel fumetto. In un momento in cui si cerca la "novità", in cui si critica la mancanza di freschezza dei comics nostrani, soprattutto "extra bonelliani", Giacomo Bevilacqua propone un fumetto godibile, con una trama interessante ed accattivante. Ben disegnato, con dialoghi leggeri (non pesantemente descrittivi ed ampollosi come tanti colleghi), non forzatamente citazionistico, con una ambientazione italiana (Roma), personaggi tridimensionali, e contenuti adatti a tutte le età.
La storia è ben riassunta qui:
A differenza di tanti altri, poi, l'autore è un tipo che non rifugge la promozione o il lato commerciale, come se fosse cosa d'altri. Gira fiere e negozi, ha saputo creare un marchio come quello di "A Panda Piace", che potrà - scusate il gioco di parole - piacere o meno, ma sicuramente ha sfondato.
Ma, e qui il secondo punto, gravi sono le carenze dell'editore Aurea. La qualità di stampa è degna di una fanzine anni '80; la diffusione del fumetto solo in edicola, lo esclude da una platea, come quella delle librerie specializzate, che sicuramente vanta un pubblico maggiormente disposto all'acquisto.
Poi, diciamocelo: quale è il "costo" di distribuirsi in fumetteria? Mandare un comunicato ai distributori, per essere inserito nei cataloghi?
Perché, al momento, l'Aurea va solo su Mega, e con pochi titoli.
Per ordinarla, o si passa da Alessandro Distribuzioni, aggiungendo un ulteriore fornitore (sono passato da uno a sette nell'ultimo anno e mezzo: quanti negozi possono reggere costi e fatica derivanti da questo incremento di lavoro?), o si aspettano mesi e mesi di ritardo. Un esempio che vale per tutto: il 1° giugno ho ospitato Enrique Breccia e, visto che a fine maggio era uscita la nuova edizione di Alvar Mayor, per l'Aurea, mi è sembrato ovvio ordinarla. E' arrivata a metà novembre! Oltretutto, una edizione orrenda ed invendibile, senza neanche indicati i nomi degli autori.
Lo stesso per tanti cartonati, o numeri di serie che arrivano sfasati (ovvero non in ordine di uscita).
Poi, se pensiamo a grandi successi come Unità Speciale e Alice Dark, come può una fumetteria fidarsi di un editore come l'Aurea?
Concludendo: numero zero a Romics (mai visto), numero 1 a Lucca, in edicola a fine novembre.
Se lo so e mi attivo, forse in poco tempo mi arriva. Ma sui cataloghi non c'è, quindi parti che hai già perso.
Un peccato, per una serie che, al numero uno, sembra valida.
Ma di questo parleremo dopo.
Invece, ieri sono andato in edicola, e mi sono preso il primo numero di questa mini di tre.
Premesso che, dell'autore, dice tutto quello che si deve dire Roberto Recchioni (leggete qui: sono completamente d'accordo), premesso che Giacomo è davvero bravo, mette impegno e talento in tutto quello che fa e spero che abbia ancora più successo (non che, a neanche trent'anni ne abbia avuto poco), voglio dire due cose su questo fumetto.
In primis, che è un bel fumetto. In un momento in cui si cerca la "novità", in cui si critica la mancanza di freschezza dei comics nostrani, soprattutto "extra bonelliani", Giacomo Bevilacqua propone un fumetto godibile, con una trama interessante ed accattivante. Ben disegnato, con dialoghi leggeri (non pesantemente descrittivi ed ampollosi come tanti colleghi), non forzatamente citazionistico, con una ambientazione italiana (Roma), personaggi tridimensionali, e contenuti adatti a tutte le età.
La storia è ben riassunta qui:
Ma, e qui il secondo punto, gravi sono le carenze dell'editore Aurea. La qualità di stampa è degna di una fanzine anni '80; la diffusione del fumetto solo in edicola, lo esclude da una platea, come quella delle librerie specializzate, che sicuramente vanta un pubblico maggiormente disposto all'acquisto.
Poi, diciamocelo: quale è il "costo" di distribuirsi in fumetteria? Mandare un comunicato ai distributori, per essere inserito nei cataloghi?
Perché, al momento, l'Aurea va solo su Mega, e con pochi titoli.
Per ordinarla, o si passa da Alessandro Distribuzioni, aggiungendo un ulteriore fornitore (sono passato da uno a sette nell'ultimo anno e mezzo: quanti negozi possono reggere costi e fatica derivanti da questo incremento di lavoro?), o si aspettano mesi e mesi di ritardo. Un esempio che vale per tutto: il 1° giugno ho ospitato Enrique Breccia e, visto che a fine maggio era uscita la nuova edizione di Alvar Mayor, per l'Aurea, mi è sembrato ovvio ordinarla. E' arrivata a metà novembre! Oltretutto, una edizione orrenda ed invendibile, senza neanche indicati i nomi degli autori.
Lo stesso per tanti cartonati, o numeri di serie che arrivano sfasati (ovvero non in ordine di uscita).
Poi, se pensiamo a grandi successi come Unità Speciale e Alice Dark, come può una fumetteria fidarsi di un editore come l'Aurea?
Concludendo: numero zero a Romics (mai visto), numero 1 a Lucca, in edicola a fine novembre.
Se lo so e mi attivo, forse in poco tempo mi arriva. Ma sui cataloghi non c'è, quindi parti che hai già perso.
Un peccato, per una serie che, al numero uno, sembra valida.
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