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mercoledì 27 marzo 2019

25 anni fa i numeri zero di Marvel Italia!

Fine 1993.
Cominciano a girare le prime voci.
Non c'era internet: se ne parla in fumetteria, a qualche fiera.

A 1994 inoltrato, il BOTTO: la Marvel non rinnova i diritti di pubblicazione delle sue serie a Star Comics, Play Press, Comic Art e MBP. Improvvisamente si aprono scenari impensabili: le circa venti uscite mensili medie del Marvel Universe, differenti per prezzo (si va dalle 1200 alle 6000 lire per le serie regolari!), formati (almeno sei o sette diversi!) e collocazione temporale (si va dai tre ai sette otto anni di ritardo sulle pubblicazioni originali) finalmente unificate da un unico editore. E che editore: la filiale italiana della Casa delle Idee!


I cinque numeri zero Marvel Italia, in edizione gold

domenica 22 maggio 2016

Chiude "Fantastici Quattro": La più grande rivista di supereroi di sempre

Nell'autunno dell'88, Star Comics lancio FANTASTICI QUATTRO.
Era la seconda collana supereroistica dell'editore perugino, dopo L'UOMO RAGNO, che ormai aveva alle spalle oltre un anno di vita.
Il primo supergruppo della marvel, era stato la "spalla" di Spider-Man, e dopo una decina di numeri si era deciso di separarli, per pubblicare più materiale.

Rinviata svariate volte, FANTASTICI QUATTRO (FQ per gli amici) usci, appunto, in autunno: due storie e mezza, la serie principale era scritta da Doug Moench e disegnata da un Bill Sienkiewicz veramente acerbo. In appendice Devil, disegnato da un certo Miller, e pezzi dell'Hulk di Mantlo Buscema.

Da lì a qualche mese, la serie avrebbe fatto un gran salto di qualità: come L'UOMO RAGNO sarebbe diventata quindicinale, ed avrebbe visto la nascita di tante "sorelle": da GLI INCREDIBILI X-MEN a CAPITAN AMERICA & I VENDICATORI, passando per WOLVERINE, SILVER SURFER e tante altre pubblicate da Play Press.

L'universo Marvel stava rinascendo in Italia dopo anni di oblio, e tutto il fumetto USA avrebbe goduto di nuova linfa e nuovi lettori.

Questa settimana, Fantastici Quattro ha chiuso i battenti, forse per sempre, col numero 380: questo pezzo è per ricordarne, brevemente e senza pretese di completezza, la storia, i contenuti e le emozioni che ci ha trasmesso, magari col vostro (graditissimo) contributo.

In fondo, troverete anche un bel commento di Giuseppe Guidi, editor della testata da molti anni.

Momento topico: è più forte il NUOVO Hulk, o la NUOVA Cosa?

lunedì 13 gennaio 2014

Panini: Hulk di PETER DAVID e... DEVIL di Nocenti/Romita JR!


C'erano una volta i cicli narrativi. Lunghi. Ad ampio respiro.
Oggi abbiamo l'Ultimate Spider-Man di Bendis, lo Spider-Man si Slott, per dirne due.
Ma un dieci-quindi anni fa, era diverso.

Gli scrittori si fermavano più tempo su un personaggio. Avevano un disegnatore regolare, che se non faceva tutti e dodici i numeri dell'anno, al massimo ne saltava uno. E si fermava per lungo tempo sulla serie ("regolare", appunto).
Non c'erano continui numeri uno, rilanci, crossover o eventi ad ampio respiro a ritmo serrato.

Meglio o peggio? Non so: era così, però.

Se dovessi citare alcuni dei cicli di lunga durata della storia dei comics, probabilmente nominerei gli X-Men di Claremont, i Fantastici Quattro di Byrne, e l'Hulk di Peter David.
E quest'ultimo vincerebbe la sfida.
Essenzialmente perché è stato il più lungo di tutti*, quello che più ha dato l'impressione di una programmazione a lunga scadenza ma, soprattutto, perché ha coinvolto un personaggio che mai più prima o dopo è stato neanche lontanamente interessante come durante quella lunga run.


lunedì 16 dicembre 2013

47 piccoli Hulk perduti

Tra i roboanti annunci Lucchesi di Panini Comics, non spicca sicuramente questo:

COLLEZIONE HULK: GLI ANNI PERDUTI: le storie inedite del Gigante di Giada firmate da nomi quali Bill Mantlo, Sal Buscema e Mark Waid in una collezione di sei volumi. Il primo - PERDONATO - in fumetteria a febbraio.
Di cosa si tratta?



PROLOGO.
Correva l'anno 1988. In autunno, debuttava in edicola, per Star Comics, la seconda serie inedita (la prima era targata Editoriale Corno, oltre quindici anni prima...) dei Fantastici Quattro. La serie del quartetto, scritta da Moench e disegnata da un irriconoscibile Sienkiewicz, era per fortuna accompagnata dal dirompente Devil di Miller e, purtroppo, dai numeri successivi, dall'Hulk (bruttarello) di Mantlo e Buscema.