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venerdì 1 maggio 2020

Un primo maggio a metà

E' un momento un po' strano per il mondo del lavoro.
Da una parte tanti annunci, dall'altra, al momento, poca poca concretezza.
Perché, se è vero che chi è in cassa integrazione perde gran parte dello stipendio, ci sono attività, ad oggi, che in due mesi di stop hanno perso il 100% degli incassi (cosa molto più grave) mantenendo il 100% delle spese: perché rinviare mutui e - se possibile - affitti, dare un credito di imposta per delle spese, sono aiuti piccoli e non sostanziali.

Ad oggi, bollette, costi, spese di vario tipo, sono rimasti del tutto invariati.
600 euro - per chi li ha presi - in due mesi, non bastano neanche per la spesa alimentare di una famiglia.

Un normale primo maggio a un vecchio Napoli Comicon

giovedì 2 maggio 2019

Il lavoro più bello del mondo

Generalmente il primo di maggio festeggio "il lavoro" stando al Comicon: ci sono sicuramente modi peggiori. Ma, come poche volte è successo negli ultimi anni, questa volta mi è capitato di stare a casa, e di non lavorare per (quasi) tutto il giorno.

D'altronde, faccio il lavoro più bello del mondo, no?



mercoledì 2 maggio 2018

Il mio primo maggio al Comicon

Come al solito, il primo maggio per il sottoscritto e tutti i colleghi che fanno le stesse scelte, significa lavorare al Napoli Comicon. Ieri in particolare: ultimo giorno di fiera, ed orario che recitava "dalle 9 alle 4": ovvero dalle 9 del primo alle 4 della mattina successiva, includendo disallestimento, viaggio e una capatina in negozio per preparare il lavoro del giorno dopo.

Non mi sto lamentando, sia chiaro: sono scelte.
E penso che sia anche bello "sacrificare" questa festa significativa, stando coi propri colleghi, parlando anche di problemi e condividendo idee e pensieri.

Ve ne riporto qualcuno.


mercoledì 20 dicembre 2017

Il 31 Aprile

Non saper dare il giusto valore al lavoro proprio o altrui, è uno dei più grandi torti che si possa fare ad una persona.
Il lavoro è un diritto, ma ammettiamolo: quando si usa questo termine, si intende soprattutto quello dipendente, un po' come se un autonomo, professionista, partita Iva, imprenditore, commerciante, lavorasse un po' meno, o in modo diverso. Come se i problemi di questo settore riguardassero soprattutto chi lavora sotto un capo.
Forse era vero qualche decennio fa. Forse.

L'autonomo è quello che evade. Non paga le tasse, non mette in regola i dipendenti.
Ma, fermo restando - e non è questo il tema del post che state leggendo - che l'illegalità si fa in due, e che se l'imbianchino che ci dipinge casa non ci fa la fattura, è anche colpa nostra perché ci fa comodo pagare di meno, e che nessuno punta una pistola alla testa per costringere chiunque a lavorare in nero (ci sono casi e casi, comunque), va detto che i tempi sono cambiati.

Oggi, chi è autonomo stenta ad andare avanti: internet, tanta concorrenza, tasse su tasse.
I motivi sono tanti.

Ma quello che conta è che, autonomo o dipendente, il lavoro sia considerato e rispettato come tale.

Non sempre è così.


domenica 1 maggio 2016

#PrimoMaggio e voglia di andare avanti

Dopo svariati anni, ho passato un primo maggio senza lavorare.
Mi fa quasi strano.

Ultimamente, per questa festa, sono sempre stato a Napoli, per il Comicon (l'ultimo anno ne ho parlato qui): è un periodo di fiere, tra aprile e maggio, in tutto, avrò due o tre giorni non lavorativi.
Ma ci sta.

Però oggi mi è capitato di leggere l'articolo 4 della nostra Costituzione:

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. 
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

E mi sono chiesto quanto il mio lavoro "concorra al progresso materiale o spirituale della società".



venerdì 1 maggio 2015

#PrimoMaggio: c'è lavoro e lavoro - #NapoliComicon2015 giorno due

Come l'anno scorso, celebriamo il primo maggio.
Nel 2014, sempre al Comicon, lo facemmo parlando di una normale giornata lavorativa in fiera, e di un problema specifico, legato al "Bitubì" organizzato da Bao Publishing.

Oggi parliamo di una cosa più seria.

Ovvero: di serietà e principi.

C'è una premessa da fare: nell'era dei social, ignorare un problema è ben difficile.
Rendersi complici, invece, dei comportamenti scorretti o addirittura fuorilegge è come essere noi stessi scorretti o fuorilegge. Perché i comportamenti eticamente o legalmente sbagliati, si compiono in due, di solito. Come chi non può vendere ad un determinato prezzo: per farlo, deve avere un acquirente.
Chi non rispetta i partner commerciali, e porta delle anteprime in fiera, e lo fa ogni anno, con mesi e mesi di anticipo, ha comunque bisogno di chi le compri, quelle novità.

Continuare a servirsi da queste persone poco corrette, significa essere loro complici.
Oltre che calpestare la dignità di chi lavora.

Pensate che esageri?



Alcuni esempi.

Proprio l'altroieri, da Lion/Alastor/Pegasus Distribuzioni/e:

Avvisiamo le gentili fumetterie che per un problema di natura tipografica le copie di Sandman vol 2 destinate alla distribuzione non sono state sufficienti a coprire l’intero fabbisogno del mercato. A fronte di ciò è possibile che i singoli ordini non saranno completamente evasi. A causa di ciò è stata prevista immediatamente una ristampa del volume che dovrebbe essere disponibile nell’arco di poche settimane. 
Scusandoci per l’inconveniente vi ringraziamo per la comprensione

Ma quale comprensione?
Il numero uno di Sandman, uscito oltre sei mesi fa, è andato subito esaurito.
Ci sono voluti quasi tre mesi per avere una ristampa, con notevoli disagi per chi lo cercava.

Il volume due, che doveva uscire ben prima di fine aprile, è magicamente comparso a Romics.
Ma non sullo stand dell'editore, che - ricordiamolo - è anche distributore e negozio.
Pare altrove. Secondo una leggenda popolare, che forse è ufficiale, forse ci siamo sognati, alcune copie sarebbero state rubate, venendo fuori in qualche stand, mai identificato, proprio durante l'ultima fiera nella capitale.

Non male, considerando che siamo solo al numero due di dieci totali...
E meno male che non si sono azzardati a portarne qualche copia al Comicon.
Sarebbe stato oltre ogni decenza (questione Watchmen a Lucca docet...).


Quindi è il turno di Now Comics, ovvero 001 Edizioni, che è anche Nova Comics e Hikari (più etichette che uscite mensili... fiere a parte!), che una settimana fa ha scritto su FB:

"«In spagnolo aspettare si dice “esperar”, perché in fondo aspettare è anche sperare.»
Disse il poeta, e dopo tanto pazientare anche noi giungiamo all'atteso traguardo: NOWCOMICS esordirà al Napoli Comicon con tutte le uscite annunciate: Universal War One, Sherlock Holmes & I vampiri di Londra, Scotland Yard, Mr. Hyde contro Frankenstein.
Volevamo essere certi di questa data prima di annunciarvela.
Definire il piano distributivo di questa nuova etichetta è stato più complesso di quanto avessimo preventivato, ma siamo pronti.
Grazie a tutti voi per la pazienza e la fiducia, ora permetteteci di stupirvi... l'avventura è adesso!"
Ma noi siamo siamo già stupefatti, anche senza dirlo in spagnolo: non riusciamo mai a rassegnarci alla faccia tosta di chi annuncia qualcosa per gennaio, per poi rimandarlo e rimandarlo, arrivando a farlo uscire al Comicon a maggio... mentre le fumetterie sono arrivate a prenotare, vincolate agli ordini e senza reso, il numero SEI, senza manco vedere l'UNO...

Questi sono solo due esempi.
Esempi di editori e/o distributori che non solo non agevolano le fumetteria, quanto "sembra", a volte, lavorino per ostacolarle.

Come Alastor-Pegasus Distribuzione/i, che fa uscire le novità al venerdì. O, meglio: le spedisce al giovedì, per farle arrivare al venerdì ed essere in vendita al sabato.
Come tutte le novità da loro distribuite: mossa non furbissima: se c'è un minimo intoppo, col corriere o col distributore, e i pacchi non vengono consegnati, ci sono due opzioni, per il negoziante: ritirarli il sabato mattina, o aspettare la settimana successiva. Perdendo vendite, nel secondo caso, o metà mattinata del sabato, nel primo (io, che ho il corriere non lontanissimo, per andare, caricare e tornare, rischio di aprire "solo" con un'ora di ritardo!).

Quando, poi, ci si mettono le festività di mezzo, è un bel casino.
Negli ultimi anni, infatti, sono spesso capitati dei ritardi, a causa delle festività introdotte all'improvviso dal governo. Capitò nel 2013, col 1° maggio, nel 2014, col primo giorno di maggio, e quest'anno, col primo giorno successivo al trenta di aprile.

Chiariamoci: non è la stessa cosa, eh! Se queste festività fossero note prima, la ben conosciuta capacità di programmare dei distributori nostrani, avrebbe già posto rimedio al problema.

Quindi, cosa succede in questi casi?
Ecco lo schema:

Settimana "normale" (senza festività di mezzo):
-giovedì: spedizione -> venerdì arrivo;

Settimana con festivo tra le balle:
2015: giovedì spedizione -> venerdì festivo -> sabato chiudi il negozio e vai dal corriere, a tue spese e perdendo i soldi dell'incasso o creando comunque un disservizio ai clienti, a ritirare i pacchi. E li sistemi in negozio, con tutto l'afflusso e il casino del sabato.
2014: giovedì non si può spedire, perché è festivo. Si spedisce al venerdì, allora. Perché anticipare al mercoledì non era possibile, in quanto la festività è stata annunciata senza preavviso (primo maggio anche stavolta!). I pacchi arrivano al sabato, coi casini che ne conseguono (ben descritti qui sopra).
2013: la festività è al mercoledì... Giovedì non si può spedire, perché il mercoledì, non lavorando, il distributore non ha ricevuto la merce. Per cui... si spedisce al venerdì. Coi problemi evidenziati parlando del sabato del 2015.

Questo, ANCHE questo, è il nostro lavoro.

Ma la differenza è che, se una fumetteria è scorretta con un cliente, questo non torna.
Magari, se non ha scelta - e oggi come oggi, con internet, ce ne è in abbondanza - continua per un po' a farlo. Ma malvolentieri.
Se un editore è scorretto, perché continuare a supportarlo oltre il minimo indispensabile?

Buon primo maggio: ai colleghi, soprattutto, ma anche a tutti coloro che lavorano oggi.
E a tutti coloro che non possono farlo.

giovedì 1 maggio 2014

Il mio primo maggio

Lo stand di Antani Comics al Comicon 2014, nella fase finale dell'allestimento,
così come appare la mattina del primo maggio.

Stamattina, primo maggio, mi sono svegliato alle 7,30 circa.
Più tardi del solito.
E' la festa dei lavoratori...

C'è la prima giornata del Napoli Comicon.
Primo giorno di lavoro di ventinove su trentuno di maggio.
Di cui una decina di fiera...

Finire l'allestimento, rispondere alle domande della gente che si assiepa e non aspetta il proprio turno per parlare, qualche furtarello, spostare pile e pile di roba, rimetti a posto l'Uomo Ragno, spiegare ai due scagnozzi partenopei quel che devono fare - e per fortuna che sono in gamba - mentre tieni d'occhio i tavoli, e rimetti in ordine l'Uomo Ragno, no le variant non le abbiamo perché non le hanno ancora distribuite, spiegare ai tizi che non puoi acquistare fumetti usati a prezzo di copertina, e vai col primo furto grosso di cinquanta euro, intanto sfati il mito dello "sconto fiera", e rimetti in ordine l'Uomo Ragno, e vai col furto da centoventicinque euro, e trova "il" Topolino a un euro per la bambina, provo ad uscire per il pranzo? Facciamo tra un po'..., no, non mi interessa comprare quattro manga rovinati, e venir a sapere l'ennesima porcata dell'editore/distributore di turno, e intanto rimetto in ordine l'Uomo Ragno... il 477 non può stare tra il 93 e il 328... e forse provo a lasciare il banco per un pezzo di pizza..., e consegna un paio di ordini, e controlla quel gruppo assiepato, no, non è il caso di sbattere sui volumi di Gipi esposti che magari si rovinano, ed è anche il caso di sistemarli, quegli Uomo Ragno, sono le cinque e si pranza: panino con la mortadella che finirò in un'oretta circa, intanto risistemo anche l'Uomo Ragno, no non ce l'ho Amazing Spider-Man 121... guardi che non è quello che deve chiedere se cerca la morte di Gwen Stacy, e spiega al tizio che la tessera della SUA fumetteria non funziona da me, e il maleducato che piega a metà un volume solo perché non sa usare due mani per alzarlo, continui a sistemare e attento a quel gruppetto di persone strane...

Poi arrivi alle 19,30 e ti accorgi del buon incasso.
Mica male, forse stavolta non ho rischiato sul cavallo sbagliato...
Intanto, la voce se ne è andata completamente, e siamo solo al primo giorno.