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martedì 4 dicembre 2018

#GipiaTerni 2018 - Il reportage ufficiale con foto

Sto alle giostre, esattamente nella casa degli scherzi. Al buio.
Squilla il telefono: è Gipi.
Non rispondo: sto guidando le truppe verso l'uscita.

Lascio la prole, salgo sull'AntaniMobile e mi precipito - ma con calma - alla stazione di Terni.
Li trovo Gianni e Gero Arnone.
E rimprovero bonariamente il primo: "Sei l'unico autore che arriva in anticipo! Lo vuoi capire o no che devi arrivare all'ultimo minuto, quando non in ritardo, se vuoi essere considerato un artista?".
Si rende conto che ha sbagliato orario, si scusa per avermi strappato ai figli, e mi dice che ci tiene a esser puntuale: Gipi è anche questo.

E qui facciamo una piccola e "leggera" cronistoria di una splendida giornata...


Da sinistra: Gero Arnone, i Gratta e Vinci, Gianni e Federico Guerri,
presentatore e "gestore" degli ospiti importanti di Antani Comics...

domenica 6 dicembre 2015

Dodici Anni da Fumetto #AntaniShopFa12

Cos'è questa pila di disegni? Ve lo dirò in fondo al post...

Quando hai un lavoro da dodici anni, quindici contando anche il periodo pre-negozio, un po' ti logori.
La passione, quella vera, quella per il lavoro che fai, non per il fumetto, ti porta a superare tanti momenti no.
Ma lavorare al pubblico logora.
Lavorare in un settore difficile, dove "professionalità" e "collaborazione", per non parlare del "rispetto del lavoro altrui", sono concetti difficili, ti porta spesso ad aver voglia di gettare la spugna.

sabato 17 gennaio 2015

Corriere vs Vignettisti: quando le "scuse" non bastano...

In merito a quanto successo un paio di giorni fa, ieri è arrivata la risposta - chiamiamola così - del Corriere della Sera. Seppellita all'interno del giornale, in un trafiletto.

Eccola.

Corriere della Sera del 16 gennaio 2015, pag. 9

venerdì 16 gennaio 2015

Non venderemo "Je Suis Charlie"

Negli scorsi giorni, abbiamo inviato una newsletter a tutti i nostri clienti, per proporre l'acquisto del volume "Je Suis Charlie", pubblicato da Rizzoli. Qui il testo.



Successivamente, ho saputo che il libro è stato realizzato senza chiedere il permesso a coloro che hanno realizzato le vignette pubblicate: semplicemente, sono state scaricate dai profili personali degli autori.
Sottolineo: senza chiedere nulla a nessuno. O, perlomeno, ai molti che si stanno lamentando.

giovedì 15 gennaio 2015

Charlie, le regole della satira ed il diritto d'autore

Ad una settimana dalla strage di Parigi, interviene Gipi, sull'argomento.
Ieri sera alle Invasioni Barbariche, come sempre senza peli sulla lingua, ci offre il suo interessantissimo punto di vista:

La satira secondo me c'ha una regola sola: che deve andare dai deboli verso i potenti. Chi fa satira deve appartenere a una minoranza, o essere in una condizione di debolezza, e deve lavorare su quelli che sono più forti o che hanno il potere. [...] Quando il potente o chi lavora per il potente fa satira su chi il potere non ha, non fa satira, è un'altra cosa. Quella cosa è prepotenza, è fascismo


E' Gipi, è Gipi, anche se non sembra, dall'anteprima... cliccare per credere!

Possiamo aggiungere altro a questo originale e sentito commento di Gipi?
Il pezzo poteva chiudersi anche qui.

Purtroppo c'è di più.



lunedì 28 luglio 2014

Frank Miller, ed il cattivo gusto di chiamarlo malato

Da Comicus.it (e non solo):
Dopo il forfait a un'asta di beneficenza un paio d'anni fa, e la riduzione progressiva delle uscite pubbliche, i fan hanno iniziato a speculare sulle effettive condizioni di salute della leggenda del fumetto statunitense Frank Miller.
L'aspetto di Miller, riapparso al Comic-con 2014 per pubblicizzare Sin City: A Dame to Kill For, non ha che confermato i timori di molti: il cartoonist dimostra molti più anni dei suoi 57, è notevolmente dimagrito e ha perso capelli e sopracciglia, come potete vedere dalle foto pubblicate sulla pagina Facebook della casa editrice Dark Horse.


Leggendo questa notizia, abbastanza diffusa sui social in questi giorni, mi è venuto da riflettere.

Miller è malato? Magari si. Probabilmente si.
Ma è il caso di riportarla come una notizia?

lunedì 31 marzo 2014

Gipi a Terni in 9 foto #gipiaterni

Dai, c'è stato Gipi a Terni, ormai lo saprete tutti...
L'evento merita un ricco reportage, qualche ringraziamento e... alcune riflessioni.
Ovviamente, aspettiamo i vostri commenti e... anche le vostre foto della giornata, sia su questo blog che sulla nostra pagina FB, magari col tag #gipiaterni...


Iniziamo dalla fine (o quasi), ovvero da "Capitan Gipi"...
Favoloso pomeriggio, grandissima disponibilità di quella gran persona che si nasconde dietro questo autore unico, bravissimo, e che sa rinnovarsi di libro in libro.

Vederlo disegnare è un piacere, ma starlo ad ascoltare ancor di più.
Da qualsiasi cosa, può tirar fuori un ricordo di vita vissuta, un aneddoto che incolla all'ascolto chiunque sia presente.
Infatti - mai successo - decine di persone sono state a sentirlo per ore ed ore (circa quattro, con una sola pausa di pochi minuti), rimanendo anche dopo aver ricevuto la propria dedica...

Adesso sappiamo chi sarà il protagonista del prossimo film Marvel...
"Capitan America #3: il soldato di Pisa"!

La spalla. Il "Bucky" di questo Capitan Gipi... ovvero Federico Guerri, sindaco virtuale della comunità Mondo di Nerd (iscrivetevi!!), ottimo scrittore, si è occupato di accompagnare e supportare l'autore, riempiendo i pochi momenti vuoti, e tenendo sempre alto il ritmo.
Un grazie a lui, ai suoi compagni di viaggio, il dinamico duo di Pisa Tommaso & Simone (vecchissime conoscenze...), ed al pazientissimo Edoardo... che doveva essere un semplice supporto, e si è rivelato una imprescindibile colonna.

martedì 3 settembre 2013

NF8: Conferenza Stampa di presentazione

Da sinistra: l'attuale sindaco di Narni, Francesco De Rebotti,
l'assessore provinciale alla Cultura, e il sottoscritto
ad una conferenza stampa di due anni fa...

Stamattina, alle 11, il sottoscritto sarà presso la Sala Rossa di Palazzo Gazzoli, a Terni, insieme all'assessore alla Cultura Gianni Giombolini, per presentare Narnia Fumetto 2013.

Anticipazioni, novità, rivelazioni, spiegazioni riguardo al senso della vita, clamorose illuminazioni sulla via della perfezione spirituale: questo e molto altro.

Vi aspettiamo. Numerosi.

giovedì 30 agosto 2012

Ne uccide più la penna che Batman...

Sulla strage di Denver durante l'anteprima dell'ultimo Batman, è stato detto di tutto.
In particolare, come spesso capita, è interessante e pienamente condivisa dal sottoscritto, l'analisi di Roberto Recchioni.

C'è però una cosa che mi ha particolarmente sorpreso: ovvero che tutti ne "dovessero" parlare. Tanti articoli sui blog, post sui social, interventi sui siti "informativi" (passatemi le virgolette). Ognuno ha dovuto dire la sua. Anch'io avevo iniziato a scrivere un post ma, dopo averne letto le prime righe, mi sono accorto di aver superato la soglia della banalità, e l'ho cassato.

Un'ulteriore sorpresa me l'hanno fatta i due cataloghi informativi, Mega ed Anteprima. Entrambi, nell'editoriale del mese di Agosto, parlano del fattaccio di Denver.
Ora, fermo restando la libertà di scegliersi il tema da trattare, possibile che non ci fosse niente di meglio da dire, nessun argomento da trattare? Possibile che un fatto negativo polarizzi l'attenzione più delle tante cose belle ed interessanti che esistono nel mondo del fumetto?
Devo tirare per forza l'acqua al mio mulino, ma mi tocca nuovamente parlare di DAVE GIBBONS, ospite d'onore della settima Narnia Fumetto: la manifestazione cresce di anno in anno, e lo fa senza sponsor particolari, se non il Comune della cittadina umbra. Ma, quest'anno, a fronte di un ospite davvero di livello, un top player, come si dice ora, che non si è ancora visto nelle altre manifestazioni di quest'anno, i due cataloghi "sprecano" solo un paio di righe. Addirittura uno sbaglia il nome della manifestazione.
Insomma: il disegnatore di Watchmen, nel momento dell'uscita dell'edizione storica, a due mesi dall'evento Before Watchmen, non merità di più? Un editoriale, un articolo serio, magari la copertina? Non lo dico solo per Narnia Fumetto, dovete credermi: la pubblicità ce la paghiamo (Repubblica e Corriere dello Sport, tanto per citarne alcune...), come abbiamo sempre fatto, di volta in volta: non ci servono elemosine. Ma, mi chiedo, la qualità, paga? Come paga? Perché una manifestazione deve investire in ospiti di livello, per non vedersi poi calcolata dai cataloghi di settore? Se ci considerano il Corriere Della Sera, il TG3, mi chiedo però quale è la nostra "consapevolezza di settore", se noi stessi siamo i primi ad ignorare gli investimenti di qualità, dando spazio a notizie brutte e banali, però "di cassetta", senza dedicare un minimo di impegno in chi cerca di costruire qualcosa.

E, tanto per ribadire la mia terzietà nel discorso, di argomenti ce ne erano ancora altri: una Etna Comics che stupisce e cresce, perla in un sud povero di iniziative del genere, il rilancio di Falconara (FalComics), dopo anni di decadenza. E questo in tema fieristico. Si sarebbe potuto parlare della nuova tendenza a stampare "on demand" da parte dei grandi editori, di come questi intendono investire per superare la crisi, manifestazioni toscane a parte. Qualcuno ci avrebbe potuto dire perché tanti volumi - e questo è un problema diffuso - vengono annunciati per una data e con un prezzo, per poi slittare di mesi e vedere aumenti anche del 25%, ma in un trafiletto che ti fa quasi pensare che ti stiano prendendo in giro.
Qualcosa da dire c'era, ma la penna della banalità, si sà, ne uccide.
Più di Batman, sicuramente.


ps: il film è veramente bello. Andateci e non ve ne pentirete.

giovedì 9 agosto 2012

Metti un giorno, con Scarlet all'Ospedale...

No, non è una esagerazione: Scarlet Witch c'era proprio!
Eccola!


Il luogo: Ospedale Santa Maria di Terni.
Il quando: mercoledì 1° agosto 2012.
Il "chi": l'Associazione Amici Miei vs il primario e la caposala del reparto di Pediatria.

Ne abbiamo parlato l'ultima volta qui.
Dei 1260 euro raccolti grazie a voi, ne abbiamo impiegati circa 520, per prendere sei otoscopi e due apparecchi per aerosol. I restanti, appena li troveremo a prezzi convenienti, serviranno per l'acquisto di due - non meno utili - condizionatori.
L'esperienza è stata molto positiva, ed il grande riscontro (oltre alla collaborazione) fornitaci dal personale medico, ci ha portato a decidere di ripeterla anche per quest'anno.
In proposito, rilevato un certo disinteresse da parte dei media locali, abbiamo diramato questo comunicato.

Lo scorso 1° agosto, l'Associazione Culturale Amici Miei, ha consegnato al reparto di pediatria dell'ospedale Santa Maria di Terni, parte delle apparecchiature acquistate coi fondi raccolti tramite le aste di beneficenza realizzate grazie ai disegni prodotti lo scorso anno dagli autori ospiti della sesta edizione di Narnia Fumetto.
Dei 1260 euro raccolti, circa 520 sono stati impiegati per l'acquisto di sei otoscopi e due apparecchiature per aerosolterapia.
Alla consegna, direttamente nelle mani della caposala e del primario del reparto, alcuni responsabili dell'associazione.
I fondi restanti verranno impiegati, nelle prossime settimane, per l'acquisto di due condizionatori per climatizzare delle stanze che ne sono sprovviste.
L'esperienza è stata molto positiva, ed il grande riscontro (oltre alla collaborazione) fornitaci dal personale medico, ci ha portato a decidere di ripeterla anche per quest'anno.

Purtroppo c'è da notare - a fronte di un importante riscontro sui siti internet rilevato dai comunicati inviati - un quasi totale silenzio degli organi di informazione locale, che non si sono neanche interessati nel mandare qualche rappresentante a "coprire" l'evento. Non è la prima volta che notiamo tali carenze ma, mentre altre volte attribuivamo la "colpa" al poco credito di cui gode il fumetto (in Italia), stavolta dobbiamo, purtroppo, stigmatizzare una assenza, che portando in secondo piano l'evento, come tutte le notizie correlate ad esso, danneggia l'iniziativa, rendendo ancora più difficile la raccolta dei fondi.


Ringraziamenti, invece: a tutti gli autori coinvolti; agli acquirenti; al primario ed alla caposala di Pediatria, entusiasti della cosa e disponibilissimi; al sito www.iltuofarmacistaonline.it che, quando ha saputo che si trattava di beneficenza, ci ha regalato un otoscopio; al buon Valentino, che si è prodigato in mille giri alla ricerca del miglior prezzo (il fatto che sia beneficenza, non autorizza a buttarli, i soldi, no?); a Federico e Chiara per le foto dei disegni; a Laura per la "carnevalata" e la grande disponibilità.

E grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato e ci aiuteranno a far conoscere questo nostro piccolo progetto.
Grazie.

giovedì 7 giugno 2012

Lucca no. (2)


Ne avevamo parlato qui, di come Lucca Comics avesse escluso Antani Comics dal novero degli espositori. Eravamo pessimisti, ma qualcuno ne ha parlato. Ecco la "rassegna stampa":

Ostracizzare Antani Comics
Il blog di Max di Mondi Sommersi di Lecce.

Antani Comix ospite sgradito a Lucca Comics & Games?

Antani Comics escluso da Lucca 2012 (parte 2)

Lucca: Museo e Fiera, polemiche recenti

L'elefante e il topolino.
Il blog della Libreria 901 di Torino.

Lucca comics chiude (ancora) la porta in faccia ad Antani Comics
Il blog di NonaMeraviglia.

Qualcuno ha riportato la notizia, qualcun'altro ha pure commentato.
L'importante è che se ne parli. E se ne parli. E se ne parli ancora.
Perché questa E' una notiza.


Avevo detto che il discorso era chiuso, che non ci saremmo più tornati.
E avevo intenzione di rispettare quanto sopra.
Poi.
Poi se ne è parlato in tutte le salse. Sono state dette cose intelligenti, ma anche tante idiozie, molte senza cattiveria o intenzione. Qualcuna si.
E mi sono accorto di due cose:
1-che pur avendo esaurito l'argomento dal mio punto di vista, avevo comunque saltato alcuni passaggi, dandoli per scontati, mentre forse era il caso di spiegarli;
2-che c'erano, comunque, alcune domande poste qua e là (alcune da gente che commentava un post che non aveva mai letto...), che meritavano approfondimento e risposte.

Per questo, presto torneremo sull'argomento: giusto il tempo di raccogliere le idee e decidere i dettagli di alcune azioni da intraprendere, delle quali sarebbe sciocco parlare ora e qui.
Solo i cretini non cambiano idea e sicuramente ho sbagliato ad essere così perentorio: ma è meglio errare che esser cretini, no? Anche perché l'errore si corregge...

lunedì 28 maggio 2012

Un giorno con David Lloyd


Tra i tanti ospiti di Antani Comics dell'ultimo periodo, sabato scorso è spuntato DAVID LLOYD.
Si è trattato di un tour organizzato per promuovere l'ultima fatica del maestro inglese, Materia Oscura, dall'editore Nicola Pesce il quale, da quando ha ingaggiato Andrea Mazzotta come direttore editoriale, non ha sbagliato un colpo. Tra l'altro: è la prima volta che un editore riesce a portarmi in negozio un autore straniero...
Avevo buone aspettative riguardo l'incontro: David, che già conoscevo in quanto ospite di Narnia Fumetto 2008, e che già aveva disegnato nella vecchia sede del mio negozio, è persona affabile e disponibile. E, soprattutto, ha co-creato il più bel fumetto del mondo, un romanzo bellissimo che anche i sassi conoscono: V FOR VENDETTA. Da quando è stato realizzato il film, poi, è ancora più facile vendere il volume, che anche commercialmente parlando è sempre valido e moderno. Qui una bella intervista...
Infine, come non parlare della maschera di V, che è diventata un simbolo ancor più forte di anarchia, ribellione verso il potere (anche economico) ed indipendenza, conosciuta ed usata in tutto il mondo?

Con tutto questo, e pur conoscendo Terni ed i suoi abitanti, mi è risultato ancor più indigesta la totale assenza di interesse da parte dei media locali. Dopo anni di duro lavoro sulla comunicazione, fino ad un po' di tempo fa riuscivo ad avere due righe o addirittura un articoletto per gli autori che ospitavo, ma negli ultimi mesi la situazione è nettamente peggiorata: il comunicato che parlava di Lloyd e ENRIQUE BRECCIA (prossimo ospite il 1° giugno) è stato totalmente ignorato dalla stampa locale, così come la notizia è non ha trovato spazio su radio, tv e siti internet (almeno da quello che ho potuto riscontrare personalmente). Il tutto, unitamente al silenzio sul premio che stiamo organizzando per Narnia Fumetto (i "Leoni di Narnia": oltre 1500 voti del pubblico in poche settimane!), mi fa pensare che i fumetti abbiano meno diritto di cittadinanza, a Terni, di multe, politica spicciola e piccole beghe locali, mentre l'impegno di chi investe da anni ed anni sul territorio non veda mai il giusto riconoscimento, rendendo inutili (e spesso dannose) iniziative di questo tipo.

Per il resto: l'incontro è andato discretamente. Gente ce n'era, mi aspettavo sia più appassionati che più "lettori casuali", incuriositi dal fatto che c'era "l'autore di VPERVENDETTA". I primi, forse, non sono venuti perché l'avevano già visto e conosciuto a Narni, Terni, e quest'anno sia al Comicon che a Lucca, anche se parliamo di uno dei fumettisti più importanti al mondo, un piacere per gli occhi vederlo disegnare, e comunque interessantissimo da sentir parlare del proprio lavoro. Per i "casuali", che avevo visto molto interessati nei giorni precedenti, posso solo pensare che abbiano avuto di meglio da fare. Alla fine ci hanno rimesso loro...
Molto interessati, invece, a riprova che quello che dico di Terni e dei ternani è vero, i clienti internettiani: tante le richieste, tanto l'entusiasmo. Addirittura David si è un po' lamentato di dover fare tutti quei disegni per gente che non era presente, perché gli piace vedere la persona cui fa il disegno. C'è da biasimarlo? Ma la spiegazione -non questione di pigrizia, quanto di lontananza- sembra averlo soddisfatto...


Alcuni aneddoti.
-Mentre parlavo col buon Valentino riguardo la tipologia di gente che mi aspettavo per l'incontro (le testuali parole: "Per me V chiama gnocca"), entra una bella ragazza. Viene da me, apre la bocca e, mentre nella mia testa sentivo "E' qui il disegnatore di V?", le mie orecchie udivano "Li avete i ramen?". Bizarrie di una scarsa sintonia...
-Bravissima l'interprete Elisa: non sapeva niente di fumetti e, finché non le sono capitate parole come "tavola originale" o altri termini tecnici, se l'è cavata perfettamente. E la gestione dell'autore, per oltre dieci ore, non deve essere semplice!
-Dopo l'incontro, cena con una decina di clienti/amici, poi si è tirato tardi in un locale, davanti al negozio, con un Lloyd in gran forma: si è parlato di progetti futuri -fantastici- di sanpietrini, del film di V, di riviste come Heavy Metal, terremoti ed autori ospiti da Antani Comics...
-Il top è stato ricevere i complimenti dell'autore per la fumetteria, per come sono esposte le cose e l'assortimento. Non capita tutti i giorni...

Un grazie ancora a tutti coloro che sono intervenuti o ci hanno comunque sostenuto.
A brevissimo torneremo a parlare di un argomento "scottante"...



sabato 14 aprile 2012

Siani? Quando un giornalista ammazzato non fa notizia

Proprio ora ho come ospiti in negozio Alessandro Di Virgilio ed Emilio Lecce, che presentano il volume la cui cover è qui sopra. Protagonista un giornalista ammazzato dalla camorra quasi trenta anni fa.
Guest star, Alessandro Chiarolla, storico autore di Martin Mistère e Zagor.
Evento pubblicizzato su sito, Facebook e con locandine.
TUTTO mi sarei aspettato. TUTTO.
Tranne che, visto l'oggetto del libro, la stampa locale IGNORASSE COMPLETAMENTE i comunicati stampa.

Non ho altre parole.


domenica 18 dicembre 2011

Autori, promozione e metodi


Da anni ormai organizzo incontri con autori.
Lo faccio perché mi piace, perché ritengo che sia una delle attività che una fumetteria "debba" fare, prima di vendere parrucche per cosplayers, se vuole diventare una vera e propria "libreria del fumetto". Oddio... non che siano molte le librerie di varia che organizzano incontri. Sicuramente non le fumetterie: numericamente parlando, credo che in Italia siamo in pochissimi a farlo: Arcadia di Bergamo, un tempo, Comic House a Sarzana.
L'affluenza non è sempre altissima, ma spesso è soddisfacente. Purtroppo la vita di provincia, persa tra calcio locale e Grandi Eventi Culturali, non porta moltissimo pubblico, quindi non posso lamentarmi se viene soprattutto gente da fuori...
Sarcasmo a parte, due erano i punti che volevo sollevare con questo post.
In primis: a chi interessa organizzare questi eventi? Agli editori? Ai negozianti?
All'autore meno che a tutti, perché spesso non ha rientro, se non le spese, e ci perde pure del tempo. Ma diamo pure per scontato che l'autore promuova se stesso, e saltiamolo, in questa disamina, dicendo che lo fa "per passione" e/o "per amicizia".
Fumetteria: effettivamente ha un ritorno in pubblicità, ma se fosse solo quello, con gli oltre cento autori che ho invitato in neanche otto anni, ormai camperei di rendita.

In tutto questo, cosa fa l'editore?
Tecnicamente, l'editore dovrebbe occuparsi di tutto quello che esula dalla parte creativa del libro/fumetto: dal creare la confezione, a farlo arrivare sugli scaffali dei negozi, passando per promozione e diffusione, e concludendo il tutto cercando il feedback da parte dei venditori, per capire al meglio cosa ha funzionato e cosa no, riversando l'esperienza corrente sui futuri prodotti. Parte di questo lavoro è delegata al distributore, ed è anche uno dei motivi per cui gli diversi editori si sono rivolti a Messaggerie: quest'ultimo, infatti, è l'unico vero "distributore", a fronte degli altri che sono "grossisti". La differenza è che questi ultimi trattano anche materiale che non hanno in esclusiva (Pan vende anche il materiale Star Comics, che è di Star Shop), mentre Messaggerie ha solo i propri esclusivisti in catalogo, e non commercializza altro. Ma, cosa più importante: dà la possibilità agli editori con cui lavora, di essere informati sul come e dove vende i propri prodotti. Un esclusivista di Messaggerie, SA dove vende, SA dove è carente, e dove può intervenire. Inoltre, il distributore è sempre fornito dei suoi prodotti, ed è in grado di rifornire in tempo reale e a costi contenutissimi i punti vendita.

Dicevamo: il lavoro dell'editore. Supportare gli incontri con autori fa parte di tale lavoro.
E ci sono due cose che costano ZERO, ma che spessissimo l'editore non fa: concedere un sovrasconto al negozio che crea l'evento, anche passando tramite distributore; aiutare nella diffusione (ufficio stampa) delle notizie relative allo stesso.
Costo zero perché concedere un sovrasconto, a fronte del fatto che, spesso, per promuovere prodotti, si partecipa a delle manifestazioni che hanno dei costi, rientra nella logica dell'investimento che si calcola per la promozione di un albo. Il sovrasconto, inoltre, è poi compensato dalle vendite.
L'ufficio stampa, o chi per lui, è poi un impegno che consiste nello scrivere due righe, da girare a giornalisti e siti di settore. Se il sottoscritto riesce, ogni volta, ad avere uno o più articoli di giornale, a far girare la notizia su diversi siti, figuriamoci cosa può portare la spinta di un editore, che è sicuramente più autorevole e degno di attenzione.

Creare un evento costa dai 150 ai 500 euro: viaggio, pasti e pernotto dell'autore, pubblicità (in vari modi). Diciamo in media, tenendoci bassi, 200 euro. Questo significa che, solo per rientrare delle spese, e considerando uno sconto medio (detratte spese di spedizione) degli albi da presentare, il libraio deve realizzare 600 euro da QUEL materiale. Traduzione: considerando un prezzo medio nel nostro esempio di 15 euro a volume, 40 volumi.
40 volumi, e vado in pari.
Cioé: faccio spendere ai miei clienti 600 euro, che magari avrebbero impiegato altrimenti, anche nel mio negozio, generando un guadagno per la mia attività, per andarci in pari.
E l'editore dove è?
Solo aumentando lo sconto dei dieci punti percentuali, farebbe scendere a trenta copie il punto di pareggio. Con una seconda accortezza, ovvero quella di organizzare una seconda tappa in un altro negozio (non troppo vicino), ci darebbe la possibilità di realizzare un altro risparmio, "smezzando" le spese con il collega libraio. Risultato: dover vendere 7-8 copie in meno per andarci in pari.
Ci vuole tanto?
Fermo restando che tutti i tour cui ho partecipato, tranne rarissime eccezioni (penso al BD DAY, o a qualche autore straniero mandatomi dal mio distributore) sono stati organizzati dalle fumetterie stesse...
Ripeto: ci vuole tanto?

Per finire, due parole sulla stampa locale.
Qui sotto trovate gli sforzi relativi ad uno degli eventi più importanti, a livello di peso mediatico dell'autore, che ho realizzato negli ultimi mesi, ovvero il "team-up" tra Gipi e Giacomo Monti.
Se il secondo è poco conosciuto, il primo, tra il lavoro di regista e il ruolo di autore di culto, sancito con la pubblicazione di LMVDM allegata a L'Internazionale e all'intervista di Daria Bignardi, è sicuramente più che noto.
Ebbene, persi tra la locale compagine dello sport nazionale, e le dovute quanto spesso vuote critiche all'amministrazione locale, ecco cosa hanno prodotto i quotidiani della mia attenta città...




Ovvero: copia e incolla dai comunicati, e due righe.
Un giornalista presente, un tentativo di intervista. Nulla di nulla.
E dire che, l'autore di punta di quest'anno di Lucca Comics (mica della prima fieretta locale), intervistato da tutti e sulle pagine di tutti i giornali, l'avevamo portato noi, tre anni prima, a Narnia Fumetto, tra l'indifferenza locale.
Che differenza possono fare un buon ufficio stampa e dei giornalisti attenti, eh?

Tanto perché ci piace farci sempre nuovi amici...

NB: piccolo aggiornamento. Quando parlo di negozi che fanno incontri, potrei citare anche Mondi Sommersi, Fumettopoli di Reggio Calabria e il Panstore di Padova, come diversi altri. I due, oltre al mio, che ho messo nella "lista" iniziale sono (siamo!) quelli che ne fanno -da quello che vedo- di più. Tanto per chiarire :)