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domenica 14 aprile 2013

Batman? Ce l'ha più piccolo... (IL FORMATO!)

Ecco la prova: Superman ce l'ha più grosso di Lanterna Verde.
Che, a sua volta, da dei punti a Batman.
Quindi... Superman è il più figo e grosso di tutti...



Se ne straparla sulla pagina FB della Lion, dell'ennesimo errore del licenziatario italiano della DC... e su questa foto, lo vediamo chiaramente: Batman è più piccolo di svariati cm, idem Lanterna Verde! Ma cose si fa a fare ancora di questi errori?
Forse il tutto è legato al lancio del nuovo film dedicato all'Uomo d'Acciaio?
Fatto sta che... armiamoci tutti di centimetro (quello da sarto... è meno rigido e non rischiamo di rovinare i nostri amati comics), e verifichiamo tutte le pubblicazioni che abbiamo in casa! Sia mai che Tex 629 sia più grande di Dylan Dog 219? O Amazing Spider-Man/Spider-Man/L'Uomo Ragno 592 sia più piccolo de L'Uomo Ragno 274 Nuova Serie 2? O che... Superman Play Press 78 sia diverso da Lobo 29? O forse che Famiglia Cristiana dia dei millimetri a Panorama?

D'altronde, la Play Press è sempre stata all'avanguardia, no? Sia come marketing, che per formati e rispetto del galateo...



Seriamente (e non parliamo solo di Lion, anzi...): pagine del numero precedente inserite nel successivo, o tagliate male; loghi giapponesi al posto di quelli italiani...
Ora anche formati sballati. Ma il controllo qualità, in questo settore, non esiste proprio?

sabato 23 marzo 2013

Momenti di Gloria #11: il cliente del secolo!

I grandi momenti regalatici, in fiera ed al negozio, dai nostri clienti!
Qui gli "arretrati"...



CLIENTE DEL MILLENNIO.
Entra, sguardo sperduto. Fissa gli oltre cento disegni fatti dagli autori che abbiamo ospitato.
Poi dice: "Complimenti a quello che ha fatto tutti questi disegni!".
Io: "Grazie. Perché secondo te, tutti questi, con stili diversissimi, sono dello stesso autore?".
Lei: "Beh... si! Leggo FRANCESCO scritto su tutti"...

Game, set and match!
Signori: chapeau!


Questa battutona è dedicata al nostro sito, che domani 24 marzo 2013, compie 13 anni!!
Siamo stati tra i primi, in Italia, a puntare sull'e-commerce...
Buon fine-settimana!

lunedì 9 aprile 2012

Liar Lily: non è come sembra!


LIAR LILY.
NON è COME SEMBRA!
Con lo slogan di cui qui sopra, Panini Comics presenta l'ultima opera di Ayumi Komura, già autrice ci Bau Bau, Miciu Miciu, Yoyo Boys e Nagarucatzu.
Questo manga, di cui ignoro la durata (bei tempi quando in copertina o anche in una delle pagine finali, appariva la durata di una serie, e se era conclusa o in corso, eh!), risponde ad una domanda fondamentale della vita, cose che si studiano nelle facoltà di Filosofia, o al catechismo da piccoli, domande cui sono pieni i diari dei giovani ed i blog dei nerd: "Cosa faresti se il tuo fidanzato amasse travestirsi da donna?"
Hinata, 15 anni, ha la fortuna di mettersi col bellissimo Shinohara.
Felice e stracontenta, va dalle amiche, che la informano che... il suo nuovo ragazzo, semplicemente è... il travestito della scuola, perché si presenta tutti i giorni vestito da donna.
Cose di tutti i giorni, eh?
La nostra eroina spera che si tratti di un caso di omonimia, che non sia proprio lui.
Invece... il primo giorno di scuola le si presenta una (bella?) ragazza che lo saluta e... si rivela essere proprio Shinohara!
Il ragazzo (ehm??), resosi conto delle difficoltà che ha la sua nuova fidanzatina di fronte al proprio, comunissimo, hobby, le promette di smettere. Il fatto è che... lui adora profondamente le donne, ed odia gli uomini! E non riesce a guardare neanche il proprio riflesso, tanto che sferra ripetuti colpi ad alcune vetrine, sulle quali appare la sua immagine.
Come si evolverà la storia? Riuscirà Hinata a riportare sulla "retta via" Shinohara, prima che inizi ad apprezzare anche altro del travestitismo? Oppure... anche la ragazza inizierà a travestirsi da uomo?
Un fumetto per chi sostiene che... il segreto del successo dei manga è che sono più vicini alla vita di tutti i giorni degli adolescenti!


Postilla (dedicata a tutti coloro -generalmente fanatici di manga- che commentano su qualche forum questi post con un po' di acredine, dimenticando il sottotitolo di questo blog): una chiave "seria" di lettura di questo manga? Forse la mancanza di paura da parte della protagonista verso i pregiudizi dei propri compagni di scuola. Questo effettivamente può far riflettere...

martedì 13 marzo 2012

Momenti di gloria #4: ricordati di me...

Qui trovate Momenti di Gloria #1, #2 e #3.



Il gioco del giorno.
Trovate una fumetteria, entrate, e dite al proprietario: "Ti ricordi di me?".
Possibili varianti: "Forse non ti ricordi me?", "Sai chi sono?", "Come fai a non ricordarti di me?".
Cosa dite? Che non conoscete il negoziante da cui andate?
Tranquilli: neanche lui vi conosce, è stato ampiamente provato e sperimentato...

Ragazzina: "Buongiorno: li avete di Spongebob?"
Cosa le rispondereste?

"Si, Pratt... ma dopo Pratt, chi c'è?
Ci sono altri autori?"

Un vecchio entra in negozio.
... gira tra gli scaffali. Lo vedo che cincischia di qua e di là, quasi per capacitarsi di che tipo di negozio sia quello.
Mi sbaglio: sa quello che vuole, e sa che da me può trovarlo.
"Ce l'ha una busta da lettere per questo?", mi chiede mostrandomi un biglietto.
Gli rispondo che, si, ce l'ho: d'altronde ti pare che, una libreria fornita come la mia non abbia una busta?
"Mi ci scrive sotto A Giacomino, da Anna?"
Ce lo scrivo, mi fa mettere il biglietto dentro la busta, e quindi dentro una busta più grande, sulla quale devo vergare la stessa scritta.
Gli faccio il conto, pochi centesimi.
Paga. E mi lascia un mezzo euro di mancia...
Forse ho trovato un modo per arrotondare?

Ad un appassionato di cartonati (??): "Volendo ho in arrivo dei volumi originali di Valentina, Corto Maltese, Jeff Hawke...".
-"No... i manga non sono della mia generazione".

-Un "ambulante" (chiamiamolo così) vede in vetrina il volume su Bud Spencer.
Lo vuole vedere, sfoglia le pagine, guarda le foto.
"Scusa... mi segni il titolo che sta scritto qui?"
E' la locandina di un film, uno dei pochi, tra l'altro, in cui non ci sono Bud Spencer e Terence Hill, ma i loro "cloni".
"Eh... così me la scarico da internet e la stampo"...
Sic...

lunedì 13 febbraio 2012

Ma come ca##o si fa...

A fare pubblicità del genere?






Chi può pensare a queste opere scritte sulla carta igienica come valore aggiunto per quest'ultima, considerandola come prodotto da promuovere?
Al di là del valutare opere fondamentali della cultura italiana (e mondiale) come buone per pulirsi il didietro, mi chiedo quale sia il guadagno che ne riceve un prodotto. Non lo capisco.
Il trionfo del cattivo gusto, il delirio di un pubblicitario povero di idee e di un produttore che avrebbe potuto e dovuto esercitare una debita censura.

Cosa dobbiamo aspettarci? Vasco che lancia il suo ultimo singolo, improvvisandone il motivetto a suon di peti? Benedetta Parodi che promuove un libro di ricette, seduta sul water, insistendo su quanto riesca a defecare dopo aver mangiato i propri manicaretti?
Rocco Siffredi che, "uscendo" da un accoppiamento con due donne affermi che il "posto fisso" è noioso?
Ma daaaaaaai!

giovedì 12 gennaio 2012

Momenti di gloria 3


Qui trovate Momenti di Gloria #1, e qui Momenti di Gloria #2.

"Ce l'hai Tolu Tolu? O Toru Toru?"
"No, sono sicuro, esiste, si mia figlia l'ha comprato a una fiera!!"
(sottinteso: tu non sei bravo, perché non ce l'hai).
Poi l'abbiamo trovato. Era "To Love Ru".
Tolu Tolu...

"Buonasera, cercavo un coso giapponese per mio nipote..."
Io: "Coso?"
"Si... 'sti cosi... fumetti?"
Io: "Manga?"
"Eh... quelli che vanno per la maggiore... mi dice i titoli"
Dopo un po' che provo...
"Eh... manga! Forse è manga!"

Entra un cliente: "Ciao! Ti ricordi di me? No?".
Lo vedo sempre alla stessa fiera, una volta l'anno.
Non lo vedo da 10 mesi.

Una mail:
-"La Bonelli ritira fumetti dal proprio sito?".
-"Ritira?".
-"Si, li compra?"
-"Ma... la Bonelli è un editore, non compra fumetti!"
-"Neanche quelli degli altri?"

2 gennaio.
"Ce l'avete l'ultimo Naruto?"
"Questo?".
"No, quello di gennaio!".
Sic...

giovedì 29 dicembre 2011

La vita pericolosa del fumettaro



-"TE SPACCO IL CULOOOOOO!!"
-"Eh?"
-"TE SPACCO IL CULOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!"
-"Vaaa bene, grazie e arrivederci".

La vita del libraio è piena di seccature, fatture da pagare, codici a barre da sparare. Bollette, clienti scemi. Ma anche di pericolo!
Come non raccontare del tizio che mi ha minacciato al telefono, di cui qui sopra, la cui prole (ultramaggiorenne) aveva aperto una casella nel mio negozio (per chi non lo sapesse: il servizio "casella" è quello che ti permette di prenotare le novità, facendotele accantonare dalla tua libreria di fiducia). La simpatica discendenza del cafone di cui sopra, decide di chiudere questo servizio, perché... "sai la crisi (...) è un periodo di magra...". Commenti a parte, scelta legittimissima. Solo che ho l'ardire di dirle che deve "prendere almeno le cose che sono già da parte, e le uscite imminenti".
Tra gli "ehm" ed i "mah..." della risposta, intuisco che difficilmente passerà.
Ci siamo abituati, noi librai, alle cose prenotate, spesso ordinate appositamente, e poi lasciate in negozio. Contratti, anticipi, altri mezzi di tutela: si usano, ma non si possono fare per tutto, per ogni singolo abbonamento (prendete per buona questa mia affermazione: non è questo il punto del discorso!). Solo che... mentre le librerie e le edicole, le cose possono rimandarle al fornitore, noi no.
Mando diversi solleciti alla prole fedifraga del buzzurro di cui sopra, e ben oltre due mesi dopo, e qualche chiamata e diverse mail di sollecito, le tolgo le cose che ha da parte, e vado oltre, inviando una mail con la lista di cose che aveva da parte, ad eterno promemoria del suo comportamento sleale (ed illecito: diciamocelo, chi prenota una cosa, è tenuto a ritirarla...).
E, diciamocelo, anche stufo di dover rincorrere clienti, cui offro un servizio GRATUITO in cambio di vantaggi, sconti e buoni omaggio (credo che le fumetterie siano le uniche a non far pagare un servizio che da al cliente solo vantaggi...).

Mi arriva una ultima mail, di cui alcuni estratti qui sotto:
"mi sono già informata anche all'associazione consumatori. NON LO PUOI FARE, ok? Non sono obbligata a prendere un qualcosa che poi ho deciso di non prendere (...) Ho già detto che comunque non è stato corretto da parte mia, ma non sono comunque obbligata. (...) Non sono obbligata a pagare qualcosa che comunque non ho consumato, nè tantomeno visto da lontano (così mi hanno detto). Per tornare all'esempio che mi hai fatto tu, se vado in ristorante, ordino, e se poi decido di andarmene per fatti miei, non mi arriva la fattura a casa, perchè non ho consumato, nè devo dare spiegazioni al venditore, che mi ha dato un servizio di cui io consumatore non ho potuto usufruire."

Fermo restando della risibilità giuridica di tali motivazioni (voglio provare ad andare al ristorante, ordinare, e poi andarmene...), alla mia mail di risposta, giunge la chiamata dell'incazzato genitore, che mi urla le minacce di cui sopra. Minacce, tra l'altro, udite anche da dei clienti, visto che il tizio urlava al telefono.

Non è una vita pericolosa, quella del libraio?
Ricredetevi: presto, anche un film con Daniel Craig: "Agente 007: licenza da libraio"!


mercoledì 7 dicembre 2011

Get a Real Life...



Alberto Sordi mi ha insegnato a diffidare profondamente di chi si prende troppo sul serio, perché chi non sa ridere di se stesso, in realtà non è una persona seria...

Quando ho aperto questo blog, l'ho fatto perché avevo cinque minuti da perdere, e tanta voglia di scrivere. Mi inorgoglisce vedere che è seguito, ma francamente ho una vita, e non conto i click.
Allo stesso tempo, non mi permetto mai di insultare qualcuno, soprattutto se non lo conosco, se non so cosa ha fatto, perché lo ha fatto, e se non ho la possibilità di farlo davanti alla sua faccia, non dietro un nickname, o per piaggeria...

Un off-topic che molti non capiranno, ma sicuramente necessario...

domenica 20 novembre 2011

Momenti di gloria 2


Entra un tale: "Al ragazzo che c'era un mese fa, ho prenotato tre numeri di Dyan Dog. Mi ha detto che ci volevano due settimane, sono arrivati?".
C'è stato un disguido, non sono arrivati, gli spiego e mi scuso.
Lui insiste: "Ma mi aveva detto due settimane! Ed è passato un mese!".
Io: "Guardi, ad occhio, di mesi ne sono passati quasi due".
Lui: "Appunto!"
E se ne va incazzato.
In tutto questo, una domanda: tu ti lamenti perché sono passate due settimane e non è arrivato... ma se era così urgente, perché, in due mesi non sei mai passato?


SCEMO-"Ciao, ce l'hai una rivista di manga?"
IO-"Una rivista che parla di manga o un manga?"
S-"Non lo so... ne avevo uno tipo grande così -fa un gesto con mani- che c'erano delle foto e delle cose che parlavano di cartoni..."
IO-"Delle rubriche?"
S-"Si... ma ce l'hai una rivista che imBara a disegnà?"
IO-"Insegna...?"


-"Me lo regali Rat-Man?
-"Se sparisci per una settimana e mi porti 2 euro e 50, si".
-"Evvai!"


-"Ce l'hai un romanzo di Hugo Pratt? A fumetti, eh!"


A questa sono affezionato. E' d'annata...
-Cliente: "Ehi... ma la settimana scorsa sono venuto e non eri aperto!"
-Io: "Ma quando?
-Cliente: "Eh... era un festivo! Ma a dicembre non eri aperto tutti i festivi? C'era scritto sul sito!".
-Io: "Si, infatti sono stato aperto tutti i festivi!! Che giorno era?"
-Cliente: "Lunedì scorso"
-Io: "Il 26 dicembre?"
-Cliente: "Si."


-Cliente: "Ce l'hai le raccolte di Ercole?"
-Io: "Quale cercavi?".
Cliente, ovvio: "Non lo so".
-Io: "Ne esistono due".
-Cliente: "Io ne ho due. Me le fai vedere?"
Sic.
-Io: "Eccole".
-Cliente: "Solo queste? Pensavo ce ne fossero tre!"


-"No, è cartonato, non è spillografato come questo!"

sabato 22 ottobre 2011

Momenti di gloria


Perché, diciamocelo... i clienti che si hanno, le situazioni che si creano, in posti come le fumetterie, non hanno paragone...



Un cliente esce e rientra: "Non trovo più la mia ragazza".
Aspetta fuori, vede e rivede. Niente.
Gli dico: "Forse ha fatto il giro dell'isolato con la macchina".
Niente da fare: "No, l'auto è li". La vedo in doppia fila.
Poi... faccio 2+2...
"Guarda lì". Davanti al negozio, c'è una profumeria...


Tiferno Comics 2011.
Passa un tizio davanti al nostro stand: "Ma voi state qui tutto l'anno?"...
Dubito che, anche con 2 o 3 anni di tempo avrebbe speso i suoi averi da noi...


Entra il mitico "Uomo Talpa", cliente famoso tanto per la vista acuta quanto per la capacità di tirare sul prezzo.
Vede l'Omnibus di Thor di Walter Simonson, e mi chiede:
-"Quanto costa?"
-Io: "Guarda il prezzo dietro."
-Lui: "è in dollari! Ma è in italiano?"
-Io: "Guarda il prezzo è in dollari, sulla copertina c'è scritto "The MIGHTY Thor, BY Walter Simonson: secondo te?"
-Lui: "Ma dentro è in italiano?"
-Io: "Scusa, guarda bene la copertina, in quarta ci sono le scritte in inglese..."
-Lui: "Si, ma dentro è italiano?"
-Io: "Uhm... Si".
Non l'ha preso!


-LEI: "kodomonomocià!"
-IO: "eh?"
-LEI: "chodomonomocha!"
-IO: "eh?"
Cinque minuti e cinquanta pronunce diverse, la mamma ci interrompe, dicendo "Il Giocattolo dei Bambini".
Ah.