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domenica 11 maggio 2025

L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEI PREZZI DI BONELLI EDITORE #1742

Ormai è noto, discusso e stracommentato:

Negli albi di Sergio Bonelli Editore in edicola nel mese di aprile, troverete una lettera aperta di Davide Bonelli. Una lettera che si focalizza sul momento difficile che stanno vivendo le edicole nel nostro Paese. «Le statistiche parlano chiaro» scrive il nostro Presidente, «si calcola che, ogni anno, ne spariscano in media circa mille».

Nel mondo reale, fortunatamente, c'è molto da fare, e mostre ed impegni vari mi hanno purtroppo tenuto lontano dal blog. Ma le voci di un aumento dei prezzi da parte di Bonelli giravano da tempo: e le polemiche sono state proporzionali all'aggravio dei costi. Non si era mai visto un aumento di tale portata.

Intanto una premessa: non credo nelle polemiche sui prezzi. In Italia siamo troppo abituati ad essere esperti di tutto: ma se un produttore alza il prezzo, significa che i suoi costi sono saliti e/o le vendite scese. Punto.
Non esiste speculazione: non credo che Davide Bonelli giri con una Ferrari nuova, ora che Tex costa 5,80 euro. E questo non credo sia chiaro per tutti, visti i commenti che si leggono (e sentono).
Insomma: parafrasando il Marchese del Grillo, tra i numi tutelari di questo blog "non chiedo sconti: o pago o non pago" (aggiungendo poi "e io non te pago!", ma questa è un'altra storia): il prezzo lo fa chi vende, punto. In fiera, online, siamo - noi venditori - continuamente sollecitati da richieste di riduzione dei prezzi, cosa che, se episodicamente può anche succedere, non è la regola. Fatevene una ragione: chi vende decide il prezzo. L'unico atto rivoluzionario che si può fare è non comprare. E non è poco.

venerdì 14 febbraio 2025

Se aumentano i prezzi non stai leggendo la cosa giusta #1737

L'aumento dei prezzi non è mai una bella notizia.
Ne abbiamo parlato mille e mille volte su questi post.

Ma è una cosa inevitabile. A meno che non pensiamo che gli editori siano solo brutti e cattivi e alzino i prezzi solo per lucrare (cosa che comunque E' il loro lavoro, come quello di chiunque altro non sia un dipendente pubblico), col tempo è normale che questo succeda. 
Questo post non vuole spiegarlo né giustificarlo, perché queste cose potete farle e/o capirle da soli: vuole solo provare ad inserire un punto di vista alternativo.

giovedì 6 aprile 2023

BONELLI aumenta i prezzi. Però...

 Comunicazione arrivata venerdì scorso...

Cari amici,

come già vi avevo accennato in una mia “lettera” pubblicata a ridosso dell’estate 2022, siamo stati di nuovo costretti a fare conti – letteralmente – con antichi e sempre incombenti problemi: a partire dall’aumento, praticamente quasi un raddoppio, dei costi dell’energia e delle materie prime, carta e inchiostri, e, di conseguenza, l’aumento dei costi tipografici legati alla stampa delle nostre pubblicazioni; il tutto all’interno della complessa crisi che l’editoria sta vivendo ormai da tempo, evidenziata anche dalla chiusura di tante edicole. Purtroppo dobbiamo intervenire con un aumento dei prezzi degli albi bonelliani, che, lo confesso, avremmo dovuto già attuare l’anno scorso. Albi a fumetti, dietro ognuno dei quali, lo sapete, c’è il frutto della nostra passione e di tanto lavoro quotidiano, guidato dalle “solite” tre parole-chiave: impegno, attenzione, rispetto per i lettori.

E proprio come ideale ringraziamento per essere rimasti al nostro fianco in questo periodo così difficile per tutti, dandoci prova, giorno dopo giorno, dell’affetto e della costanza con cui seguite le nostre pubblicazioni, voglio qui presentarvi una raccolta esclusiva e, “nel suo piccolo”, spettacolare, che trovate allegata al presente albo. Si tratta di una serie di Mini Card da collezione, in PVC e a colori, riproducenti le più celebri e iconiche copertine da noi pubblicate dal 1958 (quando uscì il primo numero della collana “gigante” di Tex, intitolato “La mano rossa”) a oggi. Una sintetica parata di immagini che hanno fatto sognare tante generazioni, raccontando storie legate a vari generi: il western, naturalmente, ma anche la fantascienza, l’orrore, il mistero, il fantasy, il thriller, il noir, insomma l’Avventura in tutte le sue sfumature.

Ognuno degli albi coinvolti nell’operazione – e in uscita nei mesi di aprile e maggio – offre la possibilità di scegliere tra due diverse Mini Copertine (occhio all’edicola, dunque). Inoltre, le suddette card possono essere applicate su apposite plancette magnetiche adesive, offerte in omaggio agli acquirenti di alcuni albi.

Buona lettura e buon divertimento!

Davide Bonelli

martedì 7 giugno 2022

TUNUE DA IL RESO ALLE FUMETTERIE! COSA CAMBIA?

Come detto - fonte Max Favatano, mica uno qualunque - Mondadori si è comprato Star Comics.

Ma noi oggi parliamo di altro: una notizia vecchia di alcune settimane, che non è stata adeguatamente commentata.




Il mercato del fumetto si sviluppa principalmente in quattro grandi canali distributivi: le edicole, le librerie, gli store on line e le Librerie del fumetto (Fumetterie). I primi tre rispetto alle “fumetterie” hanno un vantaggio competitivo molto importante, ossia la possibilità di rendere i fumetti non venduti. La casa editrice Tunué lancia una piccola grande rivoluzione nel mercato del fumetto.

Da oggi sarà possibile per le “fumetterie” il reso assoluto che riguarda le novità e gli imperdibili del catalogo Tunué. L’operazione intende, così, dare risposta alla richiesta avanzata da tempo e in modo pressante da parte dei proprietari delle “fumetterie”, ossia di essere equiparati per la politica del reso agli altri canali distributivi.

L’iniziativa nasce dal proficuo e costante dialogo con l’ALF (Associazione delle librerie del fumetto) e i distributori Manicomix e Star Shop. «Da tempo stavamo pensando alla formula giusta e rilevante per cominciare a introdurre il reso assoluto nelle “fumetterie”. Partire con i titoli a più alta vendita e rotazione e con le novità ci è sembrato il passo giusto», afferma l’amministratore della Tunué Emanuele Di Giorgi. «Da diversi anni le “fumetterie” sono un veicolo fondamentale nella diffusione del fumetto in Italia, svolgendo anche una funzione di fidelizzazione dei lettori. Con il passare del tempo la difficoltà principale è stata la gestione degli stock in libreria senza possibilità di reso. Questa iniziativa ci permetterà di poter gestire meglio gli ordini e le relative giacenze. Quindi accogliamo con molta soddisfazione questo accordo che da tempo stiamo chiedendo con forza a tutti gli editori di fumetti e ai nostri principali distributori, cioè di adottare la politica del reso assoluto anche per il canale “fumetterie” come già viene praticato da alcuni canali distributivi paralleli e come già viene concesso normalmente agli altri canali di vendita», afferma il presidente dell’ALF Maurizio Gobbi."

venerdì 29 aprile 2022

Bonelli, le edicole, e il treno (perso?) delle fumetterie

Su Tex 739, in uscita a giorni in edicola e a giorni "più un mese" in fumetteria, apparirà un editoriale di Davide Bonelli sulla situazione, definita "drammatica", relativa alle vendite e alla produzione dei fumetti.

Alcuni estratti:

"A spingermi stavolta e stato invece il bisogno sincero di mettervi a conoscenza della situazione drammatica che tutto il mondo dell'editoria, nessuno escluso, sta vivendo. L'aumento generalizzato del costi della carta e di tutte le materie prime necessarie alla stampa, dagli inchiostri all'alluminio per le lastre, sta colpendo duramente l'intero settore. Per tacere del costo del trasporto e dell'energia necessaria E c'è pure una difficoltà oggettiva, come mai era accaduto in passato, nel reperire le materie prime e tutto quanto necessita alla produzione."


venerdì 11 marzo 2022

La Bonelli e le fumetterie: i Virtual Tour

Come ha reagito il più grande editore di fumetti italiani alla pandemia?

Così:
Ecco "la nuova puntata di Virtual Tour Fumetterie, l'iniziativa di Sergio Bonelli Editore che offre la possibilità ai clienti delle fumetterie convenzionate di acquistare i titoli presentati e ottenere in regalo un'esclusiva stampa autografata. E che offre appunto anche la possibilità, grazie al nostro sito e al canale YouTube ufficiale della nostra Casa editrice, di seguire virtualmente una lunga e approfondita intervista agli autori"...

 


mercoledì 13 ottobre 2021

L'editore che si lamenta di non poter fare sconti...

Della nuova legge sul libro abbiamo parlato talmente tanto che non ho più voglia neanche di linkare i post.

Qui però trovate TUTTI i post che ne parlano dalla notte dei tempi: norme che prima erano "sul prezzo" dei libri, ora sono "sul" libro. Disposizioni talmente belle e innovative, che soffermarsi a discutere di sconti è riduttivo, quasi direi umiliante per l'intelligenza di chi ne parla.

Poi leggi post come questi (che non è un caso unico eh!)...



mercoledì 31 marzo 2021

Un anno fa... #buoncompleannoleggelibro, superiamo l'ignoranza "di gregge"

Raccontavamo un anno fa...

C'era una volta la legge sul prezzo dei libri.

La legge Levi.
Tecnicamente c'è ancora: "Nuova disciplina del prezzo dei libri".

Tutelava il mercato del libro, perché va bene la concorrenza, ma alcuni beni sono più preziosi di altri.
Quelli che ci nutrono, ad esempio. Come il pane, la musica. La lettura.

Le cose davvero indispensabili all'essere umano (per chi lo è, umano).

Ma non bastava: perché non è solo il prezzo che va tutelato, ma un intero mercato, fatto di operatori, lettori, appassionati. Bambini, ragazzi. Un campo da seminare, arare, concimare, tutelare, proteggere.
Una cosa complessa.


Per questo, tra il 2018 e il 2019, partì un progetto ambizioso: riformare la Levi. Una commissione parlamentare, la Commissione Cultura, se ne è occupata per circa un anno, col contributo di tutte le forze politiche. Fu contattata anche l'ALF, l'Associazione Librerie del Fumetto, (ne parlammo qui e qui).
ATTENZIONE: si parla di legge SULLA LETTURA, non sul "prezzo" dei libri.

Cosa non da poco.
Paesi culturalmente più civili ce l'hanno: e in quei posti si legge di più.
Magari non solo perché c'è una normativa del genere, ma averla non fa male, e può portare nella direzione giusta.


Tanti auguri legge sul Libro!


giovedì 18 marzo 2021

Bonelli 2021: le medagliette e... gli aumenti di prezzo!

Poco meno di due anni fa, i prezzi degli albi Bonelli  "regolari" salivano da 3,50 a 3,90 euro.

L'incremento riguardava anche speciali e fuoriserie.

In precedenza, nel 2017, si era passati da 3,20 a 3,50 euro.


E' notizia di questi giorni -che ci sarà un nuovo aumento: proprio oggi l'editore pare lo abbia confermato, lo potete leggere qui, visto che non sono riuscito a trovarlo sul sito ufficiale:

Purtroppo dobbiamo anche raccontarvi che a partire da aprile il prezzo di copertina dei nostri albi aumenterà leggermente. Un provvedimento inevitabile dovuto alla complessa situazione di crisi che l’editoria (non solo fumettistica) si trova a vivere, ma con l’augurio che i nostri Eroi di carta riescano a offrirvi ancora, oggi come ieri, l’occasione di svago migliore.

Si parla di 50 centesimi: da 3,90 a 4,40. In quattro anni, tre aumenti: 30, 40 e 50 cent, ben 1,20 euro in totale. Quasi il 40% in un quinquennio.

Nel contempo, per festeggiare gli ottanta anni di fumetti (e aumenti!) usciranno LE MEDAGLIE DEGLI EROI BONELLI... peccato che nel comunicato ufficiale arrivato oggi, non si parli minimamente degli aumenti: una bella caduta di stile, continuare ad ignorare la rete di vendita, che deve venire a conoscere una notizia così importante dai propri clienti...



venerdì 27 novembre 2020

Black... cosa? Il valore non si sconta.

Credo fermamente nella gentilezza.

Di primo impatto, non sono mai stato un tipo particolarmente gentile, e se gli anni, il lavoro continuo col pubblico, online in fiera e in negozio, mi hanno portato a essere più insofferente per alcune situazioni, paradossalmente ho iniziato a empatizzare maggiormente coi clienti e con le loro ragioni.

Banalmente: il più grande maestro, nel mio lavoro, è stato il pubblico.
Non importa da quanti anni lavori nel settore o quanto contatto hai avuto con chi ti sta davanti: c'è sempre qualcosa da imparare.




(Tranquilli: non si parla di feedback!)

giovedì 3 settembre 2020

Esce SLAM DUNK ILLUSTRATIONS 2! Per pochi eletti... QUI un modo per averlo!

E' uscito ieri l'attesissimo artbook di Slam Dunk.

Era stato annunciato così:

Autore: Takehiko Inoue;uscita: settembre 2020;formato 30x30, B., 96 pp., col., con sovraccoperta Euro 50,00; 
Arriva lo spettacolare artbook della popolare serie del maestro Takehiko Inoue 
La travolgente potenza di Slam Dunk continua a emozionare i suoi numerosissimi fan e questo autunno potrete ammirare in modo ancora più coinvolgente la spettacolare arte del maestro Takehiko Inoue. 
A settembre arriva PLUS/SLAM DUNK ILLUSTRATIONS 2, il nuovo artbook dedicato alla saga sportiva più amata di sempre.
In un unico albo le immagini realizzate per varie pubblicazioni, progetti e prodotti legati a Slam Dunk, incluse le copertine della Restyled Edition e dell'edizione kanzenban e le inserzioni celebrative per i 100 milioni di copie della serie. 
Una nuova raccolta di oltre 130 illustrazioni per la prima volta in volume, tra cui schizzi, studi inediti dei personaggi e 14 nuove immagini disegnate dal maestro Inoue.
Tutte da godere in grande formato, per un "plus" deluxe che vi farà sentire tutta l'energia di Slam Dunk! 
In allegato alla prima edizione una cartolina speciale 12x24 che riproduce l'illustrazione di cover! 
Edizione limitata a 500 copie, il volume sarà in vendita al prezzo di 50,00 €. Gli ordini saranno evasi fino ad esaurimento scorte. Affrettatevi a prenotarla!
In un unico albo le immagini realizzate per varie pubblicazioni, progetti e prodotti legati a Slam Dunk, incluse le copertine della Restyled Edition e dell’edizione kanzenban e le inserzioni celebrative per i 100 milioni di copie della serie. Una nuova raccolta di oltre 130 illustrazioni per la prima volta in volume, tra cui schizzi, studi inediti dei personaggi e 14 nuove immagini disegnate dal maestro Inoue. Tutte da godere in grande formato, per un “plus” deluxe che vi farà sentire tutta l’energia di Slam Dunk! In allegato alla prima edizione una cartolina speciale 12x24 che riproduce l'illustrazione di cover! 
Edizione limitata a 500 copie. Gli ordini saranno evasi fino ad esaurimento scorte. Affrettatevi a prenotarla!

Talmente limitata che moltissime fumetterie non la vedranno mai.


mercoledì 6 maggio 2020

Quello che noi subiamo.

Potrei fare il blog solo con le vostre segnalazioni, per le quali vi ringrazio continuamente...

Dalla pagina FB di Panini Comics.




giovedì 9 aprile 2020

La nuova legge sulla lettura: parliamo un attimo di prezzi e sconti

C'era una volta la legge sul prezzo dei libri.
La legge Levi.
Tecnicamente c'è ancora: "Nuova disciplina del prezzo dei libri".

Tutelava il mercato del libro, perché va bene la concorrenza, ma alcuni beni sono più preziosi di altri.
Quelli che ci nutrono, ad esempio. Come il pane, la musica. La lettura.

Le cose davvero indispensabili all'essere umano (per chi lo è, umano).

Ma non bastava: perché non è solo il prezzo che va tutelato, ma un intero mercato, fatto di operatori, lettori, appassionati. Bambini, ragazzi. Un campo da seminare, arare, concimare, tutelare, proteggere.
Una cosa complessa.



Per questo, circa un anno fa, l'Associazione Fumetterie fu contattata da chi in Italia stava da tempo organizzando l'ambizioso progetto di una legge sulla lettura (ne parlammo qui e qui).
Ehi: una legge SULLA LETTURA, non sul "prezzo" dei libri.

Cosa non da poco.
Paesi (culturalmente) più civili ce l'hanno.
Si legge di più perché c'è una normativa del genere? Magari no, ma averla non fa male, e magari può portarti nella direzione giusta.
Sicuramente non averla non giova.

Per cui, dal 24 marzo - giornata della lettura e casualmente compleanno (20 ANNI) di Antani Comics - sono in vigore queste "Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura".
Fatevi un favore: si parla di lettura, leggetele.
Prima di dire una qualunque sciocchezza, di commentare, leggete.

Non è una legge della Lega, o del PD, o del M5S. E' una normativa cui si lavora da anni, in modo molto apartitico, e con molta passione. Ho parlato con chi la ha scritta, ho toccato con mano la voglia di fare qualcosa di buono di chi ci si è impegnato per anni.

In questo testo si parla di sconti solo marginalmente.
Ma ovviamente sui social, in queste settimane, si è commentato solo quello.

Quindi: lasciando a un secondo momento, e probabilmente anche a sedi diverse e a tempi successivi all'attuazione della legge stessa, un commento puntuale e completo sulla legge, mi prendo cinque minuti per dire la mia e spiegarvi il punto di vista di un libraio che studia questa materia da tempo...

mercoledì 26 febbraio 2020

PANINI DC - Il lancio di Antani Comics!

Con due giorni di ritardo rispetto a quanto promesso, ma in un periodo estremamente complesso da un punto di vista editoriale e del fumetto - basti pensare al tira e molla della Lion sulle uscite -  ecco il rilancio della DC in Italia visto da Antani Comics!

Le cover annunciate per i numeri 1 che... non vedremo mai!
Altre saranno le immagini utilizzate...

giovedì 2 gennaio 2020

Lion e Panini, tempi sempre più duri per chi segue gli "spillati"

Lo dicevamo già esattamente un anno fa.
Ma con la Lion, si sa, il rischio è di ripetersi.

Oggi lo spillato è in crisi, il che è un bel problema, perché (semplificando) è con le vendite di questo che gli editori pagano gli autori e tutti i costi iniziali di produzione... 
Il problema, però, si pone quando un editore come Lion, mai puntuale con le uscite da libreria, comincia a non esserlo pure con le serie regolari. Perché se un volume tarda di qualche settimana, o un mese, magari un anno, è grave; ma un quindicinale che non esce anche solo tre mesi, accumula ben sei albi di ritardo, come successo a Wonder Woman (nel 2018 n.d.b.), trimestrale in autunno, settimanale a Natale mentre mestamente si avvia alla chiusura. 
Pensiamo a Batman Metal: storia molto bella, iniziata a gennaio 2018 con due prologhi, e che sarebbe dovuta concludersi a settembre. Già in primavera Batman il Cavaliere Oscuro, testata che raccoglieva questa lunga saga, aveva un mese di ritardo: l'ultimo numero, il 19, è uscito a metà novembre. Il tutto per una storia che si sarebbe potuta veder pubblicata in metà del tempo, con una programmazione più veloce e senza i ritardi accumulati. Se a questi aggiungiamo anche la perdita degli incentivi collezionistici - ogni albo usciva anche con una variant con spilla allegata, il cui raccoglitore, annunciato per settembre FORSE uscirà a marzo - va detto che diventa sempre più difficile leggere e far seguire i seriali agli appassionati. 
Ad oggi il motivo principale per cui vale ancora la pena acquistarli è la distanza con le ristampe: sicuramente un valido incentivo per le serie più appassionanti. Ma ce ne sono davvero così tante?

domenica 1 dicembre 2019

Gli effetti del Black Friday sulla gente

Finalmente è finito il Black Friday.

Orge di persone in coda, con negozianti che si affannano a far sconti improponibili per far concorrenza SUL PREZZO ai grandi portali online o alle catene di negozi: impensabile riuscirci.
Perché provarci?

Da parte mia, ricorderò alcuni messaggi dei giorni scorsi. Qui solo un estratto dei primi tre che ho trovato...

I primi due da eBay:


Da notare che sul secondo il "ti faccio" lo stesso prezzo significa "ti chiedo" lo stesso prezzo...



martedì 26 novembre 2019

Panini Comics aumenta i prezzi: il comunicato ufficiale

Undici giorni fa, l'annuncio "non annuncio" dell'aumento dei prezzi degli spillati Marvel operato da Panini Comics. Lo commentammo, e pubblicammo il parere di un amico e cliente.

Oggi, finalmente, Panini Comics ha parlato:

A tutti i nostri lettori e le nostre lettrici,
nei giorni scorsi molti di voi ci hanno inviato messaggi sull’aumento dei prezzi di copertina di una parte delle nostre pubblicazioni, che decorrerà dal gennaio 2020, annunciato sulla nostra rivista Anteprima.
Ci teniamo ad anticiparvi alcune riflessioni che, come d’abitudine, avremmo condiviso in prossimità dell’aumento dei prezzi e che ci auguriamo facciano un po’ di chiarezza riguardo alle scelte che sono state fatte e, più in generale, sulle dinamiche di lavoro della nostra casa editrice.
Questo aumento dei prezzi è il punto di arrivo di un processo iniziato da un paio di anni e divenuto necessario a causa di condizioni che, nel corso del tempo, hanno reso sempre più difficile proporre pubblicazioni di fumetti inediti di importazione alle condizioni precedenti.
I temi sono di natura ovviamente economica, ma anche qualitativa ed etica.


mercoledì 20 novembre 2019

De Aumentibus


Dopo quanto detto qui e qui, ho ricevuto un pezzo dall'amico Sebino Capogreco... come non pubblicarlo?
Il titolare del blog


Panini ha aumentato il prezzo degli spillati del 30%, 50% e 60% (circa) senza previo apposito annuncio (sottolineo “apposito” perché Anteprima serve proprio per annunciare le novità).

Il nerdom è insorto in modo scomposto, contestando metodo e merito. Le voci del dissenso, come sempre di fronte a qualsiasi aumento di qualsiasi merce, sono varie e assortite. Si va dall’esame di dati microeconomici comparati alla critica cartotecnica, della cura editoriale e, addirittura, della qualità stessa della materia prima (ho letto, ad esempio, che anche i prezzi attuali sono già eccessivi in rapporto alla qualità delle storie pubblicate. Chissà cosa si direbbe di Mantlo/Milgrom retinati a pallettoni su carta paglia semitrasparente…).

Il blog che ospita questo mio contributo ha espresso una posizione che condivido. Tra l’auspicio che la Panini fallisca rovinosamente per la simultanea disdetta degli abbonamenti alle serie e la ferrea volontà di sostituire la passione per i comics Marvel a quella per i balli di gruppo esiste, appunto, la facoltà di selezionare in base alla propria disponibilità e alla propria passione, fermo restando che tra le libertà individuali c’è anche quella di mollare tutto e subito (cosa che non mi sorprenderebbe per neofiti e disaffezionati in cerca di pretesti per uscire dal tunnel).

I malati di collezionismo, soprattutto quelli di lungo corso, quelli che aspettavano davanti alle edicole Mantlo e Milgrom e che saranno al ventiduesimo aumento di prezzo, moduleranno il budget e le preferenze in funzione del gradimento, del recupero tardivo sul mercato dell’usato o della raccolta in volume. È altresì possibile che i più ostinati non si limiteranno a selezionare nel parco testate ma nel paniere dei consumi della vita reale, compensando l’aumento del monte spesa con l’adesione ad offerte lancio del mercato libero dell’energia o tagliando altri stravizi e beni di prima necessità (cosa che i fumetti non sono).

lunedì 18 novembre 2019

Panini Comics aumenta i prezzi: commenti e considerazioni

Era il 1992.
Dopo un periodo di abbandono, a 16 anni suonati ero tornato a leggere fumetti.
Come tutti quelli che "mollano" per qualche tempo, mi stupii scoprendo che serie come L'Uomo Ragno o Iron Man uscissero ancora. Piano piano iniziai a seguire tutto il Marvel Universe.

In meno di tre anni, mi ritrovai a leggere quasi tutto quello che usciva di americano in Italia, gran parte della Bonelli e qualche manga. Con l'università a Perugia, tra 1995 e 1998 recuperai gli arretrati che mi mancavano e posi le basi per la mia collezione.

Leggevo tantissimo, anche libri ovviamente.
Tutto il mio tempo libero o quasi era lettura.
Spendevo tanto, senza avere effettivamente chissà quali entrate: risparmiavo, non buttavo i soldi in cose che ritenevo inutili.
Cercavo le occasioni.

Quando c'era un aumento di prezzi, era un mezzo dramma: all'epoca si parlava all'incirca di un 10%, in media, ma su una spesa mensile elevata. Quindi, sceglievo e tagliavo.
Oddio: di solito altro, non i fumetti. Ma non mi sono mai sognato di insultare un editore o mollare tutto perché le cose iniziavano a costare tanto.

E: si, i prezzi erano più bassi. Ma comunque proporzionati a quella che era la vita dell'epoca.
A fine 1992 usci il "mio" primo Speciale Uomo Ragno: era il numero tre, "Complotto per un Omicidio". Conteneva una sequenza di Amazing Spider-Man di Michelinie e McFarlane tratta dalla serie regolare, come potevo perdermela?
Ma costava 10.000 lire, ovvero come quattro albi della collana quindicinale.
E, come diceva Max Pezzali, "con un deca non si può andar via..."

In questo post voglio solo dire la mia, con una serie di appunti sparsi a quella che sta diventando la notizia più importante di questo fine 2019...

1993: Star Comics annuncia un aumento di prezzo tra le 200 e le 500 lire...

venerdì 15 novembre 2019

Panini Comics aumenta i prezzi

Due anni fa Panini Comics aumentava l'ultima volta i prezzi.
Era un aumento abbondante, ma comunque ben ragionato e spiegato.
Ne parlammo qui.

Quello che fa un po' riflettere non è l'aumento in sé, quanto le affermazioni su "erosione del mercato" e "riduzione dei punti vendita". Il primo, parla da solo: è caso raro, se non unico, sentire un editore che ammette un calo delle vendite. Perché di questo si parla, sennò cos'altro? 
Nel contempo, per quello che riguarda i punti vendita, credo ci si riferisca al crollo del numero delle edicole: non ho dati certi ed ufficiali, ma secondo me non ci sono significative variazioni nel totale delle fumetterie negli ultimi anni. Anche se, va detto, sono sicuramente aumentati i venditori online, e - stando almeno a quello che si dice - è ancor più rilevante il ruolo delle librerie di varia (almeno quattromila sul territorio nazionale). Evidentemente, però, o il peso delle edicole che sono venute a mancare è così rilevante da oscurare la crescita del settore librario, oppure le tanto millantate vendite in quest'ultimo canale riguardano solo determinati titoli mainstream e vengono almeno in parte vanificate dal reso... 
Insomma: nulla di nuovo sotto il sole. 
Da lettore, però, devo dire di aver sempre apprezzato le comunicazioni con le quali un editore spiega l'aumento di prezzo, quasi scusandosi.

Questo due anni fa.
Oggi è tutta un'altra storia.