Tra gli anni settanta ed i primissimi novanta, ci fu un serie, prima misconosciuta, che in breve tempo scalò le classifiche di vendita e, soprattutto, quella delle preferenze dei lettori americani e non solo: UNCANNY X-MEN. Scritta da Chris Claremont, con il supporto di disegnatori come John Byrne, Dave Cockrum, John Romita Jr, Mark Silvestri, Arthur Adams, Rick Leonardi, Paul Smith, Jim Lee (e mi dimentico sicuramente più di un nome) fu rilanciata col mitologico Giant Size X-Men, che narrò l'origine di un nuovo gruppo di X-Men. Ad oggi, trent'anni dopo la conclusione di quella gestione, gli "X-Men di Claremont" rimangono una saga di incomparabile bellezza, importanza e passione, soprattutto per chi li ha letti all'epoca, ma anche per chi sa scoprirli oggi, o nella serie "Marvel Integrale" o negli Omnibus, entrambi in corso.
In Italia, abbiamo avuto la fortuna di avere un supervisore di impareggiabile valore, appassionato e competente, che per decenni si è occupato di gestire gran parte del mondo mutante: a lui ci siamo rivolti per avere degli approfondimenti che facciano da degno compendio della riedizione italiana della serie. Si tratta di LUCA SCATASTA, LucaS per gli amici, che ci ha prestato i suoi appunti per trarne dei pezzi per il blog. Quanti e quali lo vedremo anche grazie a voi: attendiamo QUI i vostri commenti, e anche via mail (info@antaninet.it) i vostri suggerimenti sugli argomenti da trattare...
Iniziamo da IN MEMORIAM (Uncanny X-Men #228), originariamente pubblicata su GLI INCREDIBILI X-MEN #31 ed al centro di un piccolo caso...
.jpg)

