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mercoledì 3 giugno 2020

Panini/DC: il giorno zero!

Dopo una lunga e spesso travagliata storia editoriale, da domani DC Comics vedrà il suo esordio in casa Panini.
Doveva essere ad aprile, ma la pandemia ci ha messo lo zampino, unitamente al breve ritorno di Lion.
Adesso è finalmente l'ora.


Cinque numeri alfa dedicati ai personaggi più importanti.
Dieci serie regolari.
Un numero limitato di variant (una per ogni "alfa" e per i numeri uno) e tanti tanti volumi.

Così parte Panini Comics in ambito DC.

I numeri ALFA!

domenica 23 febbraio 2020

Panini Comics fa ripartire la DC da 1: prologo.

Come nel 1994, col lancio di Marvel Italia, i famosi cinque numeri zero; come nel 2012, quando DC ripartì con Lion a gennaio, e col reboot New 52 a maggio (sette serie, una settantina di albi tra regular e variant in pochi mesi), tra poco più di un mese sarà un momento epocale per l'editoria italiana.
In un momento particolarmente difficile per il fumetto supereroistico, con il recente aumento dei prezzi degli spillati da parte di Panini Comics, questa nuova avventura, oltre a sorprese e nuove idee, porterà con sé anche delle incognite.

Ma l'editore ha ideato un lancio ben articolato nella quantità e varietà dei titoli, quanto moderato nella proposta di variant ed edizioni alternative. L'abbiamo accennato qui.
Rispetto al passato, Panini Comics ha ridotto notevolmente la produzione di queste edizioni limitate: pensate che Lion, nel 2012, aveva realizzato dalle tre alle cinque edizioni dei numeri uno, e due variant anche per i numeri 2 e 3, oltre a cofanetti e ristampe di vario genere, capirete che avere SOLO regular e variant dell'1, una unica edizione dei numeri successivi, seppure coi prezzi più alti, è una piccola rivoluzione...

Con l'incognita dell'ultimo mese targato Lion che, senza comunicazioni ufficiali in merito, pare aver chiuso i battenti (ma non mi stupirebbero eventuali colpi di coda) Panini ha lanciato il "suo" universo DC.

Lunedì, proprio qui su questa pagina, vi presenteremo la promo che Antani Comics farà per lanciare i numeri uno del nuovo corso.

Intanto, ripercorriamo brevemente la storia della DC in Italia.

Un (recente) momento epocale della storia DC

venerdì 21 febbraio 2020

Lion: cosa uscirà e cosa no?

Ieri sera girava sui social questo "comunicato" (grazie all'ottimo divulgatore "Mad Mitch", come sempre!):

L'ex fornitore Lion annuncia la cancellazione delle seguenti prenotazioni:
Watchmen Saga #01
Sandman Universe #08 a 12
(Batman #600) (Jumbo)
Batman: Knightfall - Preludio (Dc Essential)
Batman - L'Ultimo Cavaliere Sulla Terra #03
Authority #06 (Dc Deluxe)
Superman #188/89 - Superman #74/75
Watchmen (Nuova Edizione Assoluta)
Superman - Anno Uno #02
Suicide Squad / Harley Quinn #82/83 - Suicide Squad / Harley Quinn #60/61
Justice League #125 a 128- Justice League #67 a 70
Doomsday Clock #09
Batman - Il Lungo Halloween
Batman: L'Oscuro Principe Azzurro #01
Flash #127 a 129 - Flash #71 a 73
Batman #185 a 187 - Batman #73 a 76
Batman #183 - Batman #70 (Jumbo + Cofanetto)
H For Hero #01
Superman #181 - Superman #66 Jumbo
Lucifer - Pack 02 #07-11
Joker, L'uomo Che Ride
Batman - Dannato #01 a 3
Eroi In Crisi #01

Francamente sembrava la solita cosa de "l'ha detto l'amico di un amico", "mio cuggino lavora in una copisteria". Devo dirlo: non ci ho creduto. Anche perché alcune cose sono indicate male, altre si sapeva non sarebbero uscite (Watchmen Saga), altre lo sono da tempo (Batman Dannato).

La realtà è ancora peggiore.


mercoledì 8 gennaio 2020

E se Lion, poi, in fin dei conti non fosse così male?

Non preoccupatevi: la risposta è "si". Lion è "così male".
Almeno al momento, e sono già spariti i segni di miglioramento e riorganizzazione di qualche mese fa...

Ma, per quanto riguarda la ottuagenaria storia della DC in Italia, considerando tutti gli editori che ne hanno detenuto i diritti, l'attuale licenziatario è così male in senso assoluto?

Ragioniamoci un attimo.

domenica 7 aprile 2019

"Che cosa ha detto? Che cosa ha detto?" Di fiere, promozione e editori #Romics

Non c'è niente da fare.
Niente.
L'unico linguaggio che gli editori conoscono, è quello dello sconto, come avevamo detto.

Tu ci parli, provi a portare il tuo punto di vista di commerciante, al contatto diretto coi clienti tutti i giorni - mica solo a LuccaComics! - le tue idee e proposte. Con garbo e educazione.
E per "tu" intendo svariati negozianti, o una associazione di categoria seria.

Ma niente, non serve: loro provano comunque a fregarti fare il loro gioco, consci dei danni che sanno di arrecare...


giovedì 14 febbraio 2019

#SanValentino a fumetti

L'eterno dilemma: far sposare o meno un personaggio dei fumetti?

Superman e Lois Lane, Popeye e Olivia, Topolino e Minnie: coppie eterne che funzionano in un mondo reale e ripetitivo, magari, come quello fantastico Disney o delle strisce di tanti anni fa. Ma in un universo in continua evoluzione e che tende a essere coerente, ad avere una "storia" logica e strutturata, come quello dei supereroi, alla fine il dilemma si pone: sposarsi, ed evolvere, ma invecchiando, oppure rimanere nello status quo, col rischio di far stagnare storie e dinamiche?

E così Clark Kent svela a Lois Lane la sua identità (lo abbiamo visto in Italia su Superman Classic della Play Press) e le chiede di sposarla. Qualche anno dopo, ottobre del 1997 in Italia, dicembre del 1996 negli USA, l'evento avviene.

ATTENZIONE: contiene spoiler anche su storie recenti!

Superman 94, edizioni Play Press

martedì 25 settembre 2018

Un crowdfunding per Goen #EditoriCreativi 64

Scelte dubbie, comportamenti al limite dell'illogico: spiegazioni, anche se richieste, zero. Se va bene: altrimenti, solo notevoli arrampicate sullo specchio, o discorsi campati in aria.
Cosa fanno i nostri eroici (??) editori allo sbaraglio, quando non sono impegnati a pianificare la conquista del mondo?

Continua la saga di EDITORI CREATIVI... una rubrica più o meno mensile, ma quasi quotidiana da quando Lion, o degni compari come 001 Edizioni, ci mettono lo zampino...



Proprio ieri sulla pagina FB di Goen, l'etichetta di RW che si occupa dei manga...

Carissimi lettori,
in molti ci chiedete notizie sulla programmazione editoriale.
La nostra casa editrice condivide con VOI la passione per ciascuno dei titoli che propone e qualunque lancio è per noi un impegno verso VOI lettori.
La nostra policy è quella di non cancellare nessuna serie anche, come in questo caso, quando e logiche commerciali e i costi editoriali non sono proporzionali rispetto agli ordini ricevuti. Questo ci distingue dagli altri editori.
Vogliamo quindi rassicurarvi che stiamo affrontando il massimo sforzo finanziario per proseguire le nostre e VOSTRE serie manga ma non possiamo al momento garantire nessuna periodicità costante.
Pertanto comunicheremo solo sulla pagina ufficiale le uscite quando saranno previste ma non è disponibile al momento una programmazione certa ed attendibile. Solo con il vostro supporto queste serie continueranno a vivere. Per questo vi invitiamo a sostenerci in questa mission.


mercoledì 9 agosto 2017

Da Scalped a Starman, dateci la certezza di poterli leggere! #EditoriCreativi 59

Scelte dubbie, comportamenti al limite dell'illogico: spiegazioni, anche se richieste, zero. Se va bene: altrimenti, solo notevoli arrampicate sullo specchio, o discorsi campati in aria.
Cosa fanno i nostri eroici (??) editori allo sbaraglio, quando non sono impegnati a pianificare la conquista del mondo?

Continua la saga di EDITORI CREATIVI... una rubrica più o meno mensile, ma quasi quotidiana da quando Lion, o degni compari come 001 Edizioni, ci mettono lo zampino...

Starman... potremo mail leggerla completa?

Quando a fine 2011, Planeta/De Agostini bloccò la distribuzione il proprio catalogo, ricordo che la serie di Starman, gioiello del catalogo DC Comics già pubblicato parzialmente in Italia un decennio prima da Play Press, fu fatta uscire settimanalmente, per renderla disponibile prima della scadenza dei diritti.

I sei volumi della collana Starman Omnibus, raccolgono questo ciclo imperdibile del personaggio, scritto da James Robinson e disegnato da Tony Harris, ben 80 numeri in originale, più vari speciali, in cartonati da 38 euro cadauno.


giovedì 10 novembre 2016

Lion, tra cofanetti, slipcase e fallati #EditoriCreativi 48

Scelte dubbie, comportamenti al limite dell'illogico: spiegazioni, anche se richieste, zero.
Cosa fanno i nostri eroici (??) editori preferiti (??) quando non sono impegnati a pianificare la conquista del mondo?
Continua la saga di EDITORI CREATIVI... una rubrica più o meno mensile, ma che grazie soprattutto al gruppo Alastor-Pegasus-Lion, potrebbe tranquillamente essere settimanale, e pure con un paio di spin-off...


Se Lion non è stato l'inventore dei cofanetti da collezione, poco ci manca.
Si è iniziato nel 2012, con le serie del New 52: al numero uno (variant, ovviamente), veniva allegato un pratico cofanetto, che avrebbe contenuto tutta la prima annata. Così ogni dodici mesi, e per ogni nuova testata regolare...
Certo, questo ha creato dei problemi, con serie che sono state chiuse, e continuate solo in formato variant (eh?) tanto per completare il contenitore da collezione, come nel caso di Wonder Woman nel 2013; o con cofanetti di dimensioni diverse rispetto agli albi contenuti, come per gli spillati di Before Watchmen, che "ballavano" in una scatola troppo grande, o troppo piccoli, come lo sono tutti se ci aggiungi appena un paio di variant (ancora?).


Insomma, come capita spesso con un successo inaspettato quanto raro, poi l'editore tende a passarsene. Vedi le variant (noo!): come abbiamo più volte sottolineato, farne tante quante sono le uscite regolari, o poco meno, crea solo disaffezione verso il fan. Evidentemente anche Lion (e Panini Comics!) se ne sono accorte, tanto è vero che hanno abbassato il tiro (anche se con la Rinascita DC si tornerà a vederne davvero tante...), evidentemente in conseguenza di un crollo di vendite.

domenica 5 giugno 2016

La DC che ci manca: 50 titoli da consigliare a Lion (Parte 2)

Dopo una prima segnalazione ne Il Rompifumetto, abbiamo iniziato a lavorare a una vera lista di CINQUANTA titoli che, secondo noi, Lion ha omesso di pubblicare e/o ristampare nei sui primi cinquanta (ormai cinquantatre!) mesi di vita...

Grazie al vostro aiuto, dopo i primi trenta, eccone altri.
CONTINUATE A SEGNALARCELI, sia rispondendo a questo post che sulla nostra pagina FB...

Come la scorsa volta, specifichiamo che abbiamo elencato solo fumetti di un certo livello, tra l'ottimo ed il capolavoro, la cui caratteristica comune è di non esser mai stati pubblicati da Lion o, ove lo fossero stati, di non avere una edizione facilmente reperibile...

Oltretutto, vi ricordo che, "annunciato", per me, come per la maggior parte delle persone di buon senso, non è la stessa cosa di "stampato e distribuito"... ma perché qualcosa venga considerata come "annunciata", deve almeno essere comparsa su un catalogo.


mercoledì 11 maggio 2016

La DC che ci manca: 50 titoli da consigliare a Lion (parte 1)

Alcune settimane fa nella pagatissima rubrica Il Rompifumetto, che il sottoscritto scrive  per Mangaforever.net regolarmente (ehm...), parlammo di quante pubblicazioni Lion Comics aveva omesso di fare nei suoi primi cinquanta mesi di vita.

E ne elencammo una decina.
Ma la mia convinzione è che ne avremmo potute trovare molte ma molte di più, con un po' di impegno.

Bene: ci siamo impegnati: e ne abbiamo trovate trenta sulle cinquanta che avevamo ipotizzato in un primo momento. Alle restanti venti, stiamo lavorando... che ne dite di darci una mano?


Qui sotto, trovate la lista: specifichiamo che abbiamo elencato solo fumetti di un certo livello, tra l'ottimo ed il capolavoro, la cui caratteristica comune è di non esser mai stati pubblicati da Lion o, ove lo fossero stati, di non avere una edizione facilmente reperibile...

NB: "annunciato", per me, come per la maggior parte delle persone di buon senso, non è la stessa cosa di "stampato e distribuito"... ma perché qualcosa venga considerata come "annunciata", deve almeno essere comparsa su un catalogo.



martedì 1 dicembre 2015

"Mr Sandman, bring me a dream"... #EditoriCreativi 39

Scelte dubbie, comportamenti al limite dell'illogico: cosa fanno i nostri eroici (??) editori preferiti (??) quando non sono impegnati a pianificare la conquista del mondo?
Continua la saga di EDITORI CREATIVI... una rubrica più o meno mensile, ma che grazie soprattutto al gruppo Alastor-Pegasus-Lion, potrebbe tranquillamente essere settimanale, e pure con un paio di spin-off...

Un Sandman regalatoci da Bryan Talbot,
ospite di Antani Comics e Narnia Fumetto nel 2009

Quattro anni fa, Planeta/DeAgostini mollò i diritti DC.

In sua vece, lo stesso gruppo che si occupava della distribuzione degli albi del colosso spagnolo, mise in piedi l'editore Lion, che acquisì i diritti di Superman, Batman ed amici per il mercato italiano.
Già presente in fumetteria con svariati manga, come Goen, e successivamente con albi italiani e francesi, con l'etichetta LineaChiara, il gruppo RW si pose subito come un'alternativa di spessore, non intenzionata a fare da semplice comprimario.

Il "ritorno" di Sandman fu annunciato nell'estate 2014, su Mega 2016.



Nei due anni precedenti, a dirla tutta, Lion si era impegnata in un compito da tutti sottovalutato ed a torto ritenuto come dovuto, ma che dimostrò grande rispetto per lettori e clienti: la continuazione e conclusione della versione "Absolute" del Signore dei Sogni, iniziata da Planeta, ed interrotta - per la perdita dei diritti - dopo soli due volumi, dei sette previsti.

Lion, senza alcun obbligo, recuperò i primi due tomi, e pubblicò i restanti cinque, oltre ad un ottavo, facendo un buon lavoro.

Quindi, come detto, nell'estate 2014, lanciò la "sua" edizione di Sandman, tenuto conto che la maggior parte della precedente, era già esaurita ed introvabile.
E, a detta dell'editore (e non vedo motivi per non credergli), assolutamente antieconomica da ristampare.

sabato 4 aprile 2015

Superman: sono arrivati Johns e Romita Jr (recensione)

Leggo Superman da quando ricordo.
Da piccolo, avevo raccolte e albi sfusi (presi dalle mitiche buste) della Cenisio o della Williams.
Da quando la Play Press ha fatto ripartire regolarmente una pubblicazione col suo nome, non ne ho perso un albo: Superman quindicinale, Classic, Nuova Serie, Magazine, TP da fumetteria.

Poi la Planeta/DeAgostini, col mensile inedito, e addirittura con la ristampa (con
prosecuzione inedita) delle storie classiche post-Crisis.

Lion ha continuato: sia con il "Classic", che con le serie attuali.

Con l'inizio del "New 52", nel 2012, la serie ha avuto nuova linfa. Un Morrison non in formissima, ha prodotto qualche storia buona, calando alla distanza. Le altre serie americane non sono state all'altezza, partendo forse decentemente, ma perdendosi sempre più. Si salvava solo Supergirl, soprattutto per i disegni del favoloso Mahmud Asrar: ma diciamocelo, questo personaggio - ciclo di Peter David a parte - non è mai stato all'altezza del "cugino" più famoso.

E ora inizia l'attesissimo ciclo di Geoff Johns e John Romita: uno degli scrittori più famosi degli ultimi anni, rivitalizzatore di lungo corso di Lanterna Verde e Flash, con una vera star dei comics, magari un po' appannata dalle ultime prestazione, ma sempre di primo piano.

Superman 36 "regular"


martedì 23 settembre 2014

Fumetti & Tormenti #11 – SPECIAL RITORNO… A SETTEMBRE

(LA RUBRICA CHE NON PRENOTA NIENTE IN FUMETTERIA MANCO SE PIANGI IN CINESE… E PURE IN GINOCCHIO!)

(LA RUBRICA CHE TE SFONNA LE MUCOSE E TI FA SCATTARE ER SANGUE DAR NASO A ETTOLITRI)

a cura di tetsuyatsurugi


Puntatona epocale che segna il ritorno della rubrica più turbolenta del web direttamente a Settembre, il mese durante il quale Francesco festeggia l’onomastico tutti i giorni, ma soprattutto pretende in virtù di questo un regalo ogni 24 h (!); a nulla valgono ogni anno appelli alla ragionevolezza (per l’onomastico si guarda al nome, non al cognome!), o peggio ancora regali quali perline di plastica, specchietti catarifrangenti o sveglie da mettere al collo, Francesco pretende sontuosi banchetti al ristorante (tutto a base di cozze, anche i cinesi vanno bene) e copiose quantità di Raccolte Corno per la sua collezione segreta (di Raccolte Corno) per evitare di incazzarsi come una bbbestia e non diventare come minimo intrattabile (e ti caga poi sullo zerbino di casa dando la colpa a inesistenti cani di inesistenti vicini maleducati).

Se proprio lo si vuole tener buono, purtroppo tocca comprargli almeno 10 fumetti da 50 Euro l’uno, al giorno (!), domeniche comprese (ovviamente spendendo il doppio il lunedì successivo!!).

Oppure meglio farsi amico qualcun altro…

Torneremo prima o poi sulle inenarrabili vicissitudini che hanno cassato la puntata di luglio, motivi legali che anche se vi spiegassi non ci credereste; inoltre, ancora più incredibile, manco era colpa mia (e qui, non ci crederà veramente nessuno), fatto sta che esiste una puntata “fantasma” che ci siamo letti solo io, Francesco e un avvocato, alla faccia vostra (privilegi del rango!), e che probabilmente resterà nel cassetto per chissà quanti anni (che spreco, che sciupo!).

Scampato il pericolo di una puntatona estiva al fulmicotone (tanto non la leggerete mai!), lo scazzo vacanzifero ha poi colpito implacabile il sottoscritto, che ha preferito molto opportunamente farsi una marea di casi suoi piuttosto che scrivere un’altra puntata; in compenso gli spunti per nuovi sproloqui si sono sprecati, tra questi spiccano sicuramente due pezzi sul blog della Bao, dedicati alle fumetterie e alla prenotazione dei fumetti nelle medesime (li trovate qui e qui), emblematici di un certo modo (bizzarro) di pensare degli editori di fumetti medio-piccoli italiani, prontamente ribattuti da Francesco che in parte, come fumettivendolo, si sentiva giustamente chiamato in causa (lo trovate qui).

Il tutto in quel di Agosto (!); un “get a real life!” come diceva un (super) tizio che conosco, rivolto a entrambi, non glielo risparmia nessuno.

venerdì 20 giugno 2014

Spider-Man torna quindicinale: il flop delle serie "doppie"

E' notizia dell'ultimo Comicon di Napoli: L'Uomo Ragno, Spider-Man se vogliamo, in autunno tornerà quindicinale. Cogliendo l'occasione del rilancio di Amazing Spider-Man con un nuovo (ed ennesimo) numero uno, per via del film appena uscito, e con la fine di Superior Spider-Man, Panini Comics chiuderà - non ci sono dichiarazioni ufficiali in merito, ma sembra ovvio - Spider-Man Universe e riporterà tutte le serie del Ragno sulla testata principale.

Non è la prima volta che accade: come letto anche recentemente su un bell'editoriale su Mega, le serie "doppie" non hanno mai avuto un grande successo in Italia.

Ma allora, perché gli editori continuano a proporcele?

Batman Saga: nata con un progetto limitato
(riproporre alcune saghe semi-inedite
del Cavaliere Oscuro), non è comunque proseguita,
segno dello scarso seguito...

L'Uomo Ragno Deluxe: serie "doppia"
dell'Uomo Ragno negli anni '90...
durata ben tre anni e mezzo!

venerdì 21 febbraio 2014

BASTA VARIANT! (o no?) - edizione variant

Questo post, che state leggendo in edizione "variant", va online anche in... edizione regular!

Potevamo esimerci dal farla, visto che è il tema del post? Siamo coerenti, suvvia!

In fondo, un esclusivo commento - di Leo Ortolani!


Basterebbe la magia di Scarlet per eliminare le variant?

Le variant. Croce e delizia di ogni appassionato.
Che le agogna. E da quando gli editori se ne sono accorti, sovraproducendole, le teme.

Il lettore le ignora, non capendo il perché del sovrapprezzo.
Quando questo non c'è, tutt'al più, le valuta e sceglie la più carina.


Alcuni dati, per capirci. Ignorando i manga, per i quali se ne fa un uso contenuto (e speriamo continui così...), e facendo lo stesso per i volumi, vi do alcuni dati.
Batman (Lion): è uscito il numero 22. Tra regular, variant, ultravariant, supervariant e cofanetti vari (senza contare le ristampe), sono ben 41 gli albi prodotti.
Thor Dio del Tuono (Panini Comics): è in fumetteria il numero 9: ben 13 gli albi prodotti.

Ma come si è arrivati a tutto questo?

BASTA VARIANT! (o no?)

Questo post va online anche in... edizione VARIANT, con una "cover" alternativa ed un inserto speciale, con commento di LEO ORTOLANI!

Potevamo esimerci dal farla, visto il tema del post?

Basterebbe la magia di Scarlet per eliminare le variant?

Le variant. Croce e delizia di ogni appassionato.
Che le agogna. E da quando gli editori se ne sono accorti, sovraproducendole, le teme.

Il lettore le ignora, non capendo il perché del sovrapprezzo.
Quando questo non c'è, tutt'al più, le valuta e sceglie la più carina.


Alcuni dati, per capirci. Ignorando i manga, per i quali se ne fa un uso contenuto (e speriamo continui così...), e facendo lo stesso per i volumi, vi do alcuni dati.
Batman (Lion): è uscito il numero 22. Tra regular, variant, ultravariant, supervariant e cofanetti vari (senza contare le ristampe), sono ben 41 gli albi prodotti.
Thor Dio del Tuono (Panini Comics): è in fumetteria il numero 9: ben 13 gli albi prodotti.

Ma come si è arrivati a tutto questo?

venerdì 7 febbraio 2014

Direttamente dagli '80: la JLI. Ovvero: come leggere supereroi... divertendosi!


Quando c'è da criticare, si fa tranquillamente.
Ma quando esce l'occasione di fare dei complimenti, è parimenti giusto procedere, con lealtà ed onestà intellettuale.

Quando nel 1990, la Play Press inizio a pubblicare la DC post Crisis, da un punto di vista narrativo e qualitativo, si era in un momento paragonabile a quello con il quale, nel 2012, RW Lion propose il reboot del "New 52", con il quale l'editore di Superman e Batman ha rilanciato l'intero universo dei suoi personaggi.

In linea di massima, va detto che, a livello di qualità, non c'è paragone: sia l'evento scatenante (Crisis allora, Flashpoint oggi), che le serie da esso scaturenti, come pure gli autori coinvolti, non hanno niente in comune. All'epoca, pur partendo dall'esigenza narrativa e commerciale di azzerare un universo troppo complesso, si riuscì a lavorare per anni sul "reboot", ed a proporlo in modo organico, intelligente e ben strutturato. Sicuramente ci furono degli errori, ma dietro ci fu un enorme lavoro di preparazione, cosa che è sicuramente mancata nel "New 52", che è nato quasi in fretta e furia, producendo molte cose interessanti e degne di rilievo, quanto tante serie inutili.

Ma non andiamo off topic.

mercoledì 29 gennaio 2014

Torna Kazuhiro Fujita, con Karakuri Circus!


Torna, dopo anni di assenza in Italia, Karakuri Circus di Kazuhiro Fujita, e lo fa per Goen, l'etichetta manga di RW.

Oltre dieci di anni fa, aveva provato a serializzarlo Edizioni Play Press, che poi chiuse tutta la propria linea manga (senza rimpianti da parte di nessuno, se non dei lettori rimasti con serie incompiute o arretrati difficilmente reperibili, dopo un'assurda svendita...) poco dopo la perdita dei diritti DC in favore di Planeta/DeAgostini.

L'autore di Dark Museum Springald (volume unico edito da GP Publishing), Moonlight Act (in corso di serializzazione - quindici numeri usciti - per Jpop), e Lo Sguardo Sinistro della Luna (sempre volume unico, edito da Jpop), è noto al pubblico per aver realizzato uno dei fumetti più belli di sempre, ovvero Ushio e Tora, pubblicato dalla mitica Granata Press nei primi anni '90, e poi sospeso con la chiusura dell'editore. Ripreso dalla Star Comics, che partì con l'handicap di proseguire una serie già iniziata da altri, e quindi coi primi numeri non reperibili, fu portato a conclusione col numero 33, oltre ad uno speciale finale.
L'editore di Perugia ristampò, poi, in sette volumi (edizione pessima, con addirittura alcuni balloon mancanti), i primi quattordici albi editi da Granata.

Karakuri Circus, immediatamente successiva, come opera, a Ushio e Tora, vanta sicuramente un tratto più maturo e sicuro, che ancora meglio rende l'atmosfera ed i personaggi.

lunedì 16 dicembre 2013

47 piccoli Hulk perduti

Tra i roboanti annunci Lucchesi di Panini Comics, non spicca sicuramente questo:

COLLEZIONE HULK: GLI ANNI PERDUTI: le storie inedite del Gigante di Giada firmate da nomi quali Bill Mantlo, Sal Buscema e Mark Waid in una collezione di sei volumi. Il primo - PERDONATO - in fumetteria a febbraio.
Di cosa si tratta?



PROLOGO.
Correva l'anno 1988. In autunno, debuttava in edicola, per Star Comics, la seconda serie inedita (la prima era targata Editoriale Corno, oltre quindici anni prima...) dei Fantastici Quattro. La serie del quartetto, scritta da Moench e disegnata da un irriconoscibile Sienkiewicz, era per fortuna accompagnata dal dirompente Devil di Miller e, purtroppo, dai numeri successivi, dall'Hulk (bruttarello) di Mantlo e Buscema.