Nell'autunno dell'88, Star Comics lancio FANTASTICI QUATTRO.
Era la seconda collana supereroistica dell'editore perugino, dopo
L'UOMO RAGNO, che ormai aveva alle spalle oltre un anno di vita.
Il primo supergruppo della marvel, era stato la "spalla" di Spider-Man, e dopo una decina di numeri si era deciso di separarli, per pubblicare più materiale.
Rinviata svariate volte, FANTASTICI QUATTRO (FQ per gli amici) usci, appunto, in autunno: due storie e mezza, la serie principale era scritta da Doug Moench e disegnata da un Bill Sienkiewicz veramente acerbo. In appendice Devil, disegnato da un certo Miller, e pezzi dell'Hulk di Mantlo Buscema.
Da lì a qualche mese, la serie avrebbe fatto un gran salto di qualità: come L'UOMO RAGNO sarebbe diventata quindicinale, ed avrebbe visto la nascita di tante "sorelle": da GLI INCREDIBILI X-MEN a CAPITAN AMERICA & I VENDICATORI, passando per WOLVERINE, SILVER SURFER e tante altre pubblicate da Play Press.
L'universo Marvel stava rinascendo in Italia dopo anni di oblio, e tutto il fumetto USA avrebbe goduto di nuova linfa e nuovi lettori.
Questa settimana, Fantastici Quattro ha chiuso i battenti, forse per sempre, col numero 380: questo pezzo è per ricordarne, brevemente e senza pretese di completezza, la storia, i contenuti e le emozioni che ci ha trasmesso, magari col vostro (graditissimo) contributo.
In fondo, troverete anche un bel commento di Giuseppe Guidi, editor della testata da molti anni.
 |
| Momento topico: è più forte il NUOVO Hulk, o la NUOVA Cosa? |