Non è notizia di oggi quella dell'
accordo tra Bao e Feltrinelli, in base al quale la prima avrebbe prodotto una serie di variant esclusive, distribuite solo dalle seconde, che avrebbero beneficiato anche di tour promozionali con autori di primo piano.
Il tutto è iniziato con passaggio di Bao da Alastor/Pegasus a
Messaggerie: ovviamente si è implementata la distribuzione nelle librerie di varia. Il tutto a scapito delle fumetterie, che se ne sono lungamente lamentate.
Chiariamoci: lecito e giusto, da parte dell'editore, agire in questo modo. E non devo dirlo io: Feltrinelli consente copertura mediatica, vendite certe, ampi spazi per delle presentazioni fichissime con autori di primo piano, senza inciampare in scatoloni e senza avere tutti i problemi logistici ed economici che ha il settore delle fumetterie.
Però è altrettanto fisiologico queste ultime, blandite fino a due giorni prima da Bao come settore privilegiato, come anello da tutelare e far crescere all'interno della catena distributiva, si siano risentite di questi comportamenti, considerati commercialmente scorretti e fuorvianti per la clientela.
Oltretutto, parliamoci chiaro: le folle oceaniche per le presentazioni di Zerocalcare e Ortolani, non erano "per il fumetto", ma per la caratura degli autori, e non mi sembra che in fumetteria la loro presenza, per quanto occasionale, abbia fatto registrare niente meno che il tutto esaurito...
Il problema è che, pur continuando le librerie specializzate, in media, a fare numeri migliori delle librerie (
lo spiego qui), i dati complessivi sono troppo bassi.
In questo clima, arriva la promozione per il numero sei di Saga, la serie cult del momento.
Eccola: