Visualizzazione post con etichetta Mantova Comics. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mantova Comics. Mostra tutti i post

giovedì 3 marzo 2016

No Mantova, No Comics! #ilMestiereDellaFiera #7

Dall'alto della mia profonda umilté, qualche tempo fa mi sono permesso di fare una lista delle fiere che potevano tranquillamente evitare di invitarci... Eccola: "Le 10 fiere da non fare".
L'intento era ironico, ma non troppo...

Dando seguito a quel post, in questa rubrica, il "mestiere della fiera", parliamo delle mostre del fumetto e di tutto quello che c'è dietro: costi, fattibilità, aneddoti. E, ovviamente, retroscena succosi...

Oggi tocca a Mantova Comics, la cui undicesima edizione inizia domani.

Il nostro stand alla prima Mantova Comics: era il maggio 2006

lunedì 10 marzo 2014

Post Mantova, pre Romics

I bimbiminkia che rappresentavano Antani Comics a Mantova (sopra),
in compagnia del veterano Max Comics (sotto)...

Mettiamo le mani avanti: se l'andazzo delle fiere di questo inizio 2014, come pure di fine 2013, è quello di Mantova, c'è da preoccuparsi.

martedì 4 marzo 2014

Le fiere del 2014 - parte 1

Un antidiluviano stand Antani Comics...
Era il 2005, e ci trovavamo a Romacartoon, di fatto
l'ultima versione di Expocartoon...

Saltata - essenzialmente per motivi di salute - la storica Arezzo Comics, prima delle 101 fiere cui, ad oggi, abbiamo partecipato, nel prossimo fine settimana iniziamo il 2014 fieristico di Antani Comics.

Ecco il "tour" da qui all'estate: Mantova Comics (7/9 marzo), Romics (3/6 aprile), Napoli Comicon (1/4 maggio), Teramo Comix (9/11 maggio) e Perugia Comics (presumibilmente 17-18 maggio... ma visto che ancora non se ne sa nulla, non mi stupirei se saltasse).


Non molte date, ma selezionatissime!

martedì 9 aprile 2013

Romics & Co: come vanno le fiere nel 2013?

Il disegno originale di PINO RINALDI
per "Before Narnia Fumetto", presto all'asta!

Dopo Arezzo Comics, abbiamo parlato solo di Mantova.
Eppure è stato (ed è ancora) un periodo fitto di eventi: Roma Comics i primi di marzo, a seguire (appunto) Mantova, subito dopo Milano. A seguire un week-end privo di grandi appuntamenti, ma comunque con almeno tre eventi "piccoli", quindi Pasqua. Subito dopo, la prima Romics primaverile, quindi Torino Comics, Bologna e poi Napoli. E poi via con altri due o tre appuntamenti a settimana fino ai primi di giugno: un calendario impazzito...
Se fino a qualche anno fa le fiere erano tante, ora cominciano ad essere troppe. Troppe per gli espositori, che vedono costi, spese e fatica aumentare, a fronte di ricavi sempre più bassi; troppi per gli appassionati, che ormai puntano più sul grande evento, ignorando magari i piccoli che, a volte, rimangono di grande qualità e maggiore vivibilità. Troppi per riuscire ad avere spazi mediatici e pubblicitari, anche sui soli social (ma quali sono le manifestazioni che veramente si pubblicizzano per bene?).

Viste le ultime fiere, Romics su tutte, urge un ragionamento sulle svendite, che ormai si trovano sempre più copiose.
QUI avevamo fatto una piccola proposta.
Uno sconto "normale" (ma che non dovrebbe essere dato per... scontato!) è il 10%. Max 15%.
Però va detto che, stare in fiera, costa mediamente ALMENO il 20% di quello che vendi. Quindi, se vendi diecimila euro di fumetti nuovi, col 15% di sconto, spendendo il 20% (forfettario) per furgone, benzina, cibo, stand, ed altro, guadagni... zero. Ma, almeno, diciamo, hai fatto un "realizzo" che ti permette di galleggiare. Quindi: investi "x", lavori in negozio, lavori in fiera, paghi le tasse su un guadagno di ZERO euro.
Ma c'è crisi e può capitare.
Diverso, però, è trovare UNA MAREA di svendite a 1 euro, 50% di sconto, ed offerte simili.
Se si tratta di materiale usato, Topolino, Tex, Zagor, manga vecchi, supereroi spompati, ci sta tutto, visto che, sicuramente (e giustamente), il commerciante li avrà pagati poco e nulla.
Diverso se si tratta di materiale nuovo: fare sconti - e si è visto a Romics, dove molti rifiutavano di comprare NON materiale "comune", ma delle "hit" tipo Naruto o One Piece a prezzo intero - ingenera la convinzione che il prezzo di copertina non esista, che il avere sconti sia un diritto, che tutto (TUTTO) possa ed anzi DEBBA essere ribassato...
E, alla lunga, ammazza il mercato.
Su questo argomento, anche se non serve, torneremo...




Dopo il lettissimo post di ieri, due parole serie su Romics, fiera da noi spesso criticata.
Ma dove la trovate una manifestazione che, oggi come oggi:
-non alza i prezzi dei biglietti, anzi inserisce un abbonamento (sul modello Napoli Comicon, che comunque rimane imbattibile con 10 euro per quattro giorni) che costa 15 euro per quattro ingressi?
-ABBASSA - ripeto: ABBASSA - i prezzi degli stand?
-investe pesantemente in pubblicità televisiva e cartellonistica su Roma?

Certo, Romics rimane una fiera dove trovi l'editore fianco a fianco al porchettaro di Ariccia (o equivalente), l'abbiamo già detto, o il - raro! - venditore di fumetti tra il Re del Cioccolato e Il Paradiso della Caramella. Che dire? E' necessariamente negativo? Sicuramente non alza il livello della fiera, non per noi fighetti che amiamo taaanto il fumetto, ma poi ci presentiamo in cinque all'incontro con l'autore. La verità è che le fiere devono riempire gli spazi: i miei soldi valgono quelli di chi vende cannoli siciliani, quindi Romics non fa differenze. Criticabile o meno, fare (quasi) le presenze di Lucca Comics, ed in crescita (il che vuol dire raggiungere la manifestazione toscana entro qualche anno), significa essere una fiera di grande dimensioni, anche se, di fumetto - sempre rispetto a Lucca - ce ne è forse un decimo...
E, a chi dice che questi numeri sono normali, a Roma, ricordo Romacomics, che un mese fa appena ha raggiunto - ad occhio e croce, perché i dati esatti di ingresso, quando va male, non te li da nessuno - UN DECIMO delle presenze di Romics...

Io rivedrei alcune altre cose, invece, che mi paiono molto più importanti:
1-questa fiera è andata bene a tutti o quasi, perché gli espositori erano LA META' e mancavano realtà come STAR SHOP DISTRIBUZIONE e PAN. Se, dal prossimo anno, si raddoppia, e la torta rimane la stessa, è ovvio che qualcuno rimarrà a becco asciutto. Le fiere non si possono più permettere di dare tanti stand quanti sono gli spazi richiesti, allargandosi a dismisura, ma devono cominciare a predefinire stand e posti, non dandone oltre un "tot".
2-Le fumetterie, invece, o i privati venditori che dir si voglia, devono ESPORRE SEMPRE I PREZZI. Quella di non farlo, è una abitudine soprattutto romana, veramente brutta, che da luogo e giustificazione al "quantooofai?", ad alla sensazione di essere continuamente fregati da chi ti sta davanti, il che permette, poi, di sentirti meno ladro se provi a portar via qualcosa senza pagare (e Romics ha il record - a detta di qualsiasi espositore abbia sentito - dei furti). Secondariamente: ancor più brutta l'abitudine di lasciare lo stand prima della fine della fiera. Ci sono degli orari, per il disallestimento: la fiera li faccia rispettare, perché finché la gente paga il biglietto per entrare, è giusto che trovi la totalità dell'offerta disponibile.

Anche questa è cultura, anche questo è "crescere".
Più delle polemiche per i cosplayer o degli stand che "non c'entrano niente"...

giovedì 7 marzo 2013

Mantova Comics fa OTTO!

Da domani 8 marzo (tarda mattinata) e fino a domenica 10, saremo a Mantova Comics.
Manifestazione sempre bella ed interessante, che non ci ha dato mai soddisfazioni economiche altissime, anzi spesso altalenanti, ma che ogni anno ci impegniamo a fare, tagliando spese e costi inutili, notti d'albergo (in cambio di levatacce assurde), pur di esserci.
Perché?
Perché ci piace lo spirito dell'organizzazione, sempre vigile ed attenta - come pochi altri - alle esigenze di tutti, espositori compresi, perché gli autori presenti sono sempre stati molti, e spesso con nomi grandiosi di spicco, perché ci siamo sempre e dall'inizio, ovvero dal maggio 2006, quando ci collocarono tra gli ultimissimi stand, in mezzo al nulla... sempre meglio di quando ci misero, un paio di anni dopo, davanti al palco di Ligabue, che presentava il "suo" fumetto insieme ai veri autori, Casali e Cammo: un delirio di folla! E quando pubblicarono la nostra iniziativa della vendita dei fumetti a peso su un giornale locale... E c'eravamo anche l'anno che... non potevi uscire senza rifare il biglietto, con somma gioia del bar all'interno: per fortuna, dalla successiva edizione cambiarono rotta...
Non mancavamo anche quando - rappresentando le fumetterie e l'Associazione Fumetterie (AFUI) - ad una bella conferenza sul futuro del fumetto e la distribuzione, inutile come tutte le conferenze, ci fu la possibilità di (e l'onore) di parlare a fianco di Sergio Bonelli...

Qui sotto una gallery di Antani Comics a Mantova nel corso degli anni.
Ci vediamo nella Pianura Padana, tra nebbia, fumetti e - speriamo - almeno un po' di sole.