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domenica 27 agosto 2017

Di ritorno dalle ferie: Qualche lettura di fine estate

Estate.
Vacanze.

Unico momento durante il quale c'è del tempo "ufficiale" da dedicare alla lettura.

Condivido con voi le mie letture vacanziere, sia mai che ne esca qualche consiglio utile...
Ovviamente, aspetto i vostri pareri e, perché no, la vostra lista!



domenica 14 luglio 2013

Crossed: un'altra recensione

Agevoliamo le letture estive, oggi e nelle prossime settimane, con alcune recensioni.

NO SPOILER!

Ne parlammo QUI un anno fa.



In breve, la storia: una misteriosa epidemia, della quale non conosciamo le cause, fa impazzire le persone, rendendole degli assassini, sadici e masochisti. Chi si ammala, gli "scrociati" (traduzione non bellissima, ma effettivamente funzionale), perde qualsiasi inibizione morale e freno, e vive col solo obiettivo di uccidere, torturare e/o stuprare nel modo peggiore possibile tutto e tutti. Magari anche se stesso!

Dopo il primo volume, ne sono usciti altri due, ognuno contenente una miniserie. QUI li trovate tutti.
Mentre la prima, però, era di Garth Ennis, le sucessive sono state tutte sceneggiate da David Lapham.
I disegni di Burrows prima, Barreno e Caceres poi non sono esaltanti.
La storia, invece, pur rimanendo su livelli buoni, cala un po'.

Ma il quarto volume è una vera sorpresa.
La presentazione, per me, non era delle migliori.
Da Lapham si passava a Simon Spurrier, e la storia era semplicemente una raccolta di brevi capitoli già pubblicati online.
Mi ero quasi pentito di averlo preso e, aspettandomi un calo notevole, ci ho messo quasi un mese per portarmelo a casa e leggerlo.

E sono rimasto stupito.

In primis, perché i disegni di Barreno sono migliorati e, pur rimanendo non trascendentali, sono veramente funzionali. Ma la storia è diversa dalle precedenti: si osserva la vita di una piccola comunità stanziale, che vive su un isoletta vicinissima alla costa. Si è costruita le sue difese, si è data una rozza struttura sociale. Non si limita a sopravvivere.
Di quando in quando capitano degli scrociati, che vengono comunque respinti o eliminati.
L'evoluzione dei rapporti, l'introduzione di nuovi personaggi e, sullo sfondo, i "cattivi" che sembrano organizzarsi, darsi una struttura sociale, o comunque un piano per attaccare le proprie prede: gli umani.

Serie indubbiamente da seguire.
Peccato che il primo volume sia esaurito... anche se, il fatto che siano tutti autoconclusivi, sicuramente toglie un alibi a chi volesse iniziare...



mercoledì 14 marzo 2012

Crossed: una recensione


Ho letto Crossed.
Devo dire che ero un po' prevenuto, viste alcune recensioni critiche (questa in particolare).
E, sgombriamo il campo dai dubbi: Crossed non è all'altezza di Preacher, Hellblazer, Punisher e Hitman, che sono i lavori migliori di Garth Ennis. Ma... Alan Moore, per dirne uno, quante cose brutte ha fatto? Gaiman, dopo Sandman, ha forse brillato ancora a quei livelli?
Questo per dire che Ennis non ha mai esitato a mettersi in gioco, e le cose che ha fatto sono sempre state quantomeno godibili.
Non Crossed, che è più che godibile: è un gran bel fumetto.
In breve, la storia (non garantisco l'assenza di spoiler): una misteriosa epidemia, della quale non conosceremo le cause, fa impazzire le persone, rendendole degli assassini, sadici e masochisti. Chi si ammala, gli "scrociati" (ma non si poteva trovare una traduzione migliore??), perde qualsiasi inibizione morale o freno, e vive col solo obiettivo di uccidere nel modo peggiore possibile tutto e tutti. Magari anche se stesso!
I disegni godibili -ma non eccezionalmente belli- di Jacen Burrows sono funzionali alla storia.
In pratica, Ennis vuole rappresentare un modello di società i cui membri sono totalmente privi di morale e di ogni istinto di autoconservazione: non sono "cattivi", piuttosto difettano dei freni che tutti abbiamo, e che ci impediscono di porre in essere azioni completamente al di fuori delle convenzioni sociali. Gli infetti sono, alla fine, come noi: l'unica cosa che ci differenzia è l'inibizione, l'adesione a certe regole sociali. Forse, la coscienza.
Questo è il messaggio di Ennis.

Alla fine, stupisce (inaspettata), la speranza: dove era facile immaginare cieca e disperata rassegnazione, dove si poteva vedere una inappellabile fine della civiltà, c'è la possibilità di un nuovo inizio per il pianeta.

Per finire, il già citato l'articolo di Bottero solleva in conclusione un interessante quesito: "Ma solo io sono curioso di sapere come mai tutti i millemila titoli Avatar che dovevano essere pubblicati dalla Edizioni BD siano traghettati zitti zitti in casa Panini Comics? Che strano eh?"
Lo avevamo chiesto anche ad Alex Bertani, in una intervista di qualche mese fa.
Le domande rimangono.