Lo scorso dicembre, per i dodici anni del negozio, invitai Massimiliano Frezzato (per la seconda volta) come ospite. L'evento saltò per un problema di salute.
A febbraio, provai a recuperare la presentazione: c'era il suo Peter Pan (ed. Lavieri) da presentare. Tra l'altro, un ottimo regalo di Natale...
Purtroppo, un piccolo incidente la mattina stessa dell'evento, ha impedito al buon Frez di presenziare e, siccome prima di essere un grandissimo autore, è una persona dal cuore immenso, ha accettato la mia proposta di farsi mandare a casa i libri da dedicare.
Ho girato l'invito ai miei clienti: in cinque hanno aderito.
Poi è passato del tempo. Per altri motivi ho sentito Massimiliano: quatto chiacchiere, un invito a Fumetterni che quasi si concretizzava. Ogni volta era lui a ricordarmi l'impegno, ogni volta io gli dicevo di fare con calma, perché non era nulla di urgente, e sapevo che i "committenti" avrebbero aspettato. E, devo dire, che nessuno mi ha sollecitato la consegna delle dediche, e tutti hanno atteso senza problemi, al massimo chiedendo qualche informazione in merito...
La settimana scorsa mi arriva un pacco doppio.
Non c'è il mittente, lo metto da parte, nella miriade delle cose in arrivo ed in partenza, che di questo periodo sembriamo più un porto che una libreria, tra millemila spedizioni, pacchi regalo ed arrivi di ogni tipo.
Poi lo ho aperto. E ci sono rimasto quasi male: insieme ai libri, c'erano degli splendidi disegni su cartoncino, tutti dedicati.
Visualizzazione post con etichetta pugni nelle mani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pugni nelle mani. Mostra tutti i post
giovedì 22 dicembre 2016
domenica 12 giugno 2016
Carmine Di Giandomenico è nel Guinness World Records!
Ce l'ha fatta.
Come ci ha raccontato qui mesi fa, Carmine Di Giandomenico ha provato a battere il precedente record, riuscendoci e vincendo oltretutto anche la sfida con se stesso: il progetto di realizzare cinquantasei tavole in quarantotto ore, è stato polverizzato dalla mano e dal cuore dell'autore teramano, che ha chiuso con addirittura quattro ore di anticipo!
Il tutto, producendo pagine e pagine di grande formato ed ottima fattura.
Noi, come detto, ci siamo stati e ci siamo ancora, fino a stasera: per crederci, testimoniare e fare la nostra parte.
A seguire, spazio a foto, disegni e... qualche commento finale.
Come ci ha raccontato qui mesi fa, Carmine Di Giandomenico ha provato a battere il precedente record, riuscendoci e vincendo oltretutto anche la sfida con se stesso: il progetto di realizzare cinquantasei tavole in quarantotto ore, è stato polverizzato dalla mano e dal cuore dell'autore teramano, che ha chiuso con addirittura quattro ore di anticipo!
Il tutto, producendo pagine e pagine di grande formato ed ottima fattura.
Noi, come detto, ci siamo stati e ci siamo ancora, fino a stasera: per crederci, testimoniare e fare la nostra parte.
A seguire, spazio a foto, disegni e... qualche commento finale.
mercoledì 8 giugno 2016
A Teramo Heroes, per crederci ancora
Dopo quanto successo lo scorso anno, torna Teramo Heroes.
Una manifestazione ben organizzata, in una città che ha sempre risposto bene, e alla quale non voglio mancare perché l'artefice è un amico, di quelli che magari vedi poche volte l'anno, ma sul quale puoi sempre contare.
Ci siamo stati dall'inizio, e ci abbiamo sempre creduto, alla faccia di quelli che "magari il prossimo anno" o del "ma perché ne fanno due?".
Qui sotto il comunicato ufficiale... noi ci risentiamo durante i due giorni e mezzo della manifestazione per aggiornamenti e reportage!
venerdì 13 novembre 2015
Si torna a far fiere: GULP a BOLOGNA!
Dopo la chiusura di Narnia Fumetto, nel 2013, abbiamo tentato di tornare a fare manifestazioni, qui in Umbria. Purtroppo, soprattutto la mancanza di volontà di investire da parte degli enti pubblici, ci ha sempre frenato, anche se abbiamo avuto alcune occasioni (alcune scartate per scarsa serietà, mentre altre sono in corso di approfondimento...).
Ora, seppur con preavviso brevissimo, ho trovato un referente serio, che mi ha chiesto di organizzare la parte "fumetto" di una mostra importante, il "GAMEPLAY SHOW", che si svolge alla fiera di Bologna, e che che credo diventerà nel tempo un punto di riferimento nel settore videogames italiano e, perché no, anche del fumetto. L'evento si chiamerà GULP, ed avrà luogo i prossimi 21 e 22 novembre.
lunedì 14 settembre 2015
Sio a Terni: un reportage
ATTENZIONE: per leggere questo post, è necessario sapere (e credere!) quanto scritto qui sotto:
-Il sottoscritto è intellettualmente onesto. Dice quello che pensa, non ha posizioni preconcette. Non ha "fedi" cieche da seguire, o "padroni" cui rispondere.
Se serve cambia idea, se è il caso critica anche amici, colleghi e fornitori. Spesso.
E sa lodare anche chi non apprezza.
Se serve cambia idea, se è il caso critica anche amici, colleghi e fornitori. Spesso.
E sa lodare anche chi non apprezza.
Se è il caso, sa anche stare zitto.
Se non ci credete, è inutile che proseguiate nel leggere i pezzi di questo blog.
-Allo stesso tempo, non sono un fan di Sio. Ho letto diverse cose, alcune mi hanno fatto ridere, ma molte non mi sono piaciute. E credo che sia legittimo avere i propri gusti, e poter lodare o criticare chi non piace.
Ma non per posizioni preconcette: solo ed esclusivamente per quello che fa.
Ma non per posizioni preconcette: solo ed esclusivamente per quello che fa.
Ma il punto è: qui sotto non parleremo di come Sio fa i fumetti.
Parleremo solo di un autore, di un evento, e faremo alcune considerazioni sul mercato del fumetto.
Parleremo solo di un autore, di un evento, e faremo alcune considerazioni sul mercato del fumetto.
Sappiatelo.
sabato 30 maggio 2015
Invincible 17 è fallato? Antani Comics rimedia!
Ci arriva da Alastor un comunicato.
Su un nuovo problema editoriale.
Del quale, stavolta, né Lion, né Alastor, né Pegasus sono responsabili!
Il mondo è pieno di sorprese, eh?
Il mondo è pieno di sorprese, eh?
L’albo 17 di Invincible contiene un errore
martedì 31 marzo 2015
La bellezza di avere Palumbo (e Plazzi!) in negozio
Quando fai un lavoro che ti piace, e sei anche il "capo", ti capita a volte di poter fare ciò che vuoi.
Prima di avere una libreria specializzata in fumetti, non ero un grande fan degli incontri con gli autori. Forse perché avevo sempre frequentato negozi che non li organizzavano, o fiere di secondo piano, ma è anche vero che, fino a cinque o sei anni fa, non andava così "di moda" farli.
Quando lanciammo Narnia Fumetto, nel 2006, la grande novità fu quella: una fiera piccola, MA piena di autori. All'epoca, se ne trovavano solo al Comicon, oltre che ovviamente a Lucca. Ma a Romics, ad esempio no. Idem in molte altre realtà fieristiche.
Non parliamo dello stand Bonelli: da sempre, quando vedo code con decine di persone in attesa per una firma, mi viene l'itterizia...
Aperto il negozio, mi si presentò la possibilità di fare incontri con autori: anni di frequentazioni fieristiche e di forum, come quelli mitici di Panini Comics e Comicus.it, mi avevano lasciato dei contatti che usai al massimo. Un autore tira l'altro, e dalla primavera del 2004 ed oggi, ho organizzato quasi centotrenta eventi con autori. In media, quasi uno al mese.
Nel corso del cammino, mi sono appassionato alla cosa: al di là della validità commerciale, che meriterebbe un discorso a parte, mi piace poter portare gli appassionati fino al tavolo dell'autore, per far vedere loro (e al sottoscritto!) come nasce e si sviluppa ogni vignetta.
Per questo, ci sono voluti quasi dieci anni di investimenti: dieci anni passati a credere al progetto di una fumetteria che fa una o due presentazioni al mese.
Non è stato facile, ma se oggi posso dire che, sfruttando le cinque presentazioni organizzate nel 2015, ho venduto novanta libri, non mi sembra un risultato da buttare. Soprattutto, se si considera l'assurdo che... la quasi totalità del pubblico interessato, viene da fuori Terni!
Fatta la debita introduzione, questo post è solo per esprimere la soddisfazione personale che capita un incontro ogni venti o trenta: invitare un autore che piace. Mi spiego meglio: la quasi totalità degli ospiti è di mio gradimento: è il criterio di scelta non è sicuramente quello.
Talvolta, però, capita il raro piacere di avere in negozio quell'autore che adoravo quando leggevo i fumetti da adolescente, o all'università.
Quello che magari copiavo.
Quello che... mi chiedevo come fa, ad avere quello stile così classico e moderno allo stesso tempo. O a fare quelle donne bellissime.
Tra fiere e negozio, ne avrò ospitati un numero sufficiente ad essere contato con le dita di una o due mani.
Uno di questi, era da Antani Comics sabato scorso: Giuseppe Palumbo.
Prima di avere una libreria specializzata in fumetti, non ero un grande fan degli incontri con gli autori. Forse perché avevo sempre frequentato negozi che non li organizzavano, o fiere di secondo piano, ma è anche vero che, fino a cinque o sei anni fa, non andava così "di moda" farli.
Quando lanciammo Narnia Fumetto, nel 2006, la grande novità fu quella: una fiera piccola, MA piena di autori. All'epoca, se ne trovavano solo al Comicon, oltre che ovviamente a Lucca. Ma a Romics, ad esempio no. Idem in molte altre realtà fieristiche.
Non parliamo dello stand Bonelli: da sempre, quando vedo code con decine di persone in attesa per una firma, mi viene l'itterizia...
Aperto il negozio, mi si presentò la possibilità di fare incontri con autori: anni di frequentazioni fieristiche e di forum, come quelli mitici di Panini Comics e Comicus.it, mi avevano lasciato dei contatti che usai al massimo. Un autore tira l'altro, e dalla primavera del 2004 ed oggi, ho organizzato quasi centotrenta eventi con autori. In media, quasi uno al mese.
Nel corso del cammino, mi sono appassionato alla cosa: al di là della validità commerciale, che meriterebbe un discorso a parte, mi piace poter portare gli appassionati fino al tavolo dell'autore, per far vedere loro (e al sottoscritto!) come nasce e si sviluppa ogni vignetta.
Per questo, ci sono voluti quasi dieci anni di investimenti: dieci anni passati a credere al progetto di una fumetteria che fa una o due presentazioni al mese.
Non è stato facile, ma se oggi posso dire che, sfruttando le cinque presentazioni organizzate nel 2015, ho venduto novanta libri, non mi sembra un risultato da buttare. Soprattutto, se si considera l'assurdo che... la quasi totalità del pubblico interessato, viene da fuori Terni!
Fatta la debita introduzione, questo post è solo per esprimere la soddisfazione personale che capita un incontro ogni venti o trenta: invitare un autore che piace. Mi spiego meglio: la quasi totalità degli ospiti è di mio gradimento: è il criterio di scelta non è sicuramente quello.
Talvolta, però, capita il raro piacere di avere in negozio quell'autore che adoravo quando leggevo i fumetti da adolescente, o all'università.
Quello che magari copiavo.
Quello che... mi chiedevo come fa, ad avere quello stile così classico e moderno allo stesso tempo. O a fare quelle donne bellissime.
Tra fiere e negozio, ne avrò ospitati un numero sufficiente ad essere contato con le dita di una o due mani.
Uno di questi, era da Antani Comics sabato scorso: Giuseppe Palumbo.
mercoledì 14 maggio 2014
Lumina, un progetto innovativo. Intervista ad Emanuele Tenderini.
Parte la campagna crowdfunding di Lumina: il primo fumetto italiano stampato in esacromia, realizzato da Linda Cavallini & Emanuele Tenderini.
Questo fumetto nasce come progetto indipendente. I due autori dopo un primo contatto con le case editrice e vari incontri hanno deciso di optare per un’autoproduzione con finanziamento dal basso (precisamente crowdfunding sulla piattaforma di Indiegogo) dove il rapporto tra autori, lettori e rivenditori possa essere vivo e forte.
Il fumetto, il cui valore è compreso tra i 25 e i 30 euro, sarà un cartonato di 80 pagine, realizzato in Hyperflat e stampato in esacromia. Sarà il primo fumetto a raggiungere una qualità estetica e digitale di questo livello.
Attualmente la pagina Facebook è seguita da quasi 6000 contatti, partecipi e grandi sostenitori.
In soli 15 giorni la campagna ha raccolto € 10.000,00: il progetto sta riscuotendo davvero molto interesse.
Troppo spesso si sono viste fumetterie e librerie di settore fare i conti con la distribuzione della maggior parte delle case editrici. Conoscendo questi aspetti, il Coffee Tree Studio e i due autori hanno cercato di trovare una via per realizzare un contatto diretto con i rivenditori.
Per questo, è stata strutturata un’offerta speciale dedicata solo ai rivenditori al fine di permettere tanto il sostegno attivo al progetto quanto la possibilità di rivendere il fumetto presso i punti vendita.
Facciamo qualche domanda ad Emanuele Tenderini, uno degli autori.
mercoledì 7 maggio 2014
Comicon 2014: i motivi per cui il Comicon vince
In precedenza: siamo partiti per il Comicon, abbiamo festeggiato il primo maggio, abbiamo parlato delle solite cose riguardo la distribuzione, ci siamo anche un po' divertiti, vi abbiamo informato della biglietteria chiusa alla domenica, quindi abbiamo pubblicato un fotoreportage.
Ora la "chiusura".
Perché il Comicon "vince" e si appresta a diventare la "Lucca del sud" (ma con molta più organizzazione e vivibilità)?
sabato 5 aprile 2014
Gipi candidato al premio Strega
Notizia di ieri sera:
Il meccanismo del Premio prevede che la scelta del vincitore sia affidata ad un gruppo di quattrocento uomini e donne di cultura, tra cui gli ex vincitori. Coloro che compongono la giuria sono tuttora chiamati Amici della domenica, dal giorno prescelto per le loro prime riunioni. I quattrocento giurati possono proporre dei titoli a loro graditi, purché ogni candidatura sia supportata almeno da due di loro; un'ulteriore selezione (tipicamente nel mese di giugno) designa la cinquina delle opere finaliste. In ultimo, il primo giovedì del mese di luglio, nel ninfeo di Villa Giulia a Roma, è scelta l'opera vincitrice, con votazione finale degli Amici della domenica. La designazione del vincitore ha suscitato talvolta polemiche nel mondo della cultura e dell'editoria, alimentando l'attenzione dell'opinione pubblica per il Premio.
Un grande in bocca al lupo all'autore ed all'editore: è sicuramente il momento di una grande svolta culturale, per il fumetto e per la narrativa in Italia.
"Fandango è lieta di annunciare che Unastoria di Gipi è ufficialmente candidato al Premio Strega 2014.
Lo hanno presentato Sandro Veronesi e Nicola Lagioia.
È la prima volta in assoluto che un romanzo a fumetti è in concorso allo Strega."
Il meccanismo del Premio prevede che la scelta del vincitore sia affidata ad un gruppo di quattrocento uomini e donne di cultura, tra cui gli ex vincitori. Coloro che compongono la giuria sono tuttora chiamati Amici della domenica, dal giorno prescelto per le loro prime riunioni. I quattrocento giurati possono proporre dei titoli a loro graditi, purché ogni candidatura sia supportata almeno da due di loro; un'ulteriore selezione (tipicamente nel mese di giugno) designa la cinquina delle opere finaliste. In ultimo, il primo giovedì del mese di luglio, nel ninfeo di Villa Giulia a Roma, è scelta l'opera vincitrice, con votazione finale degli Amici della domenica. La designazione del vincitore ha suscitato talvolta polemiche nel mondo della cultura e dell'editoria, alimentando l'attenzione dell'opinione pubblica per il Premio.
Un grande in bocca al lupo all'autore ed all'editore: è sicuramente il momento di una grande svolta culturale, per il fumetto e per la narrativa in Italia.
martedì 4 febbraio 2014
Tutti possono... parola di GUD (intervista)
Dal sito Tunue:
Sabato 8 febbraio ore 16:00 Gud ed Antani Comics, la libreria del fumetto di Terni, passeranno un pomeriggio in compagnia tra dediche, chiacchiere e amenità!
Super impegnato, eternamente occupato, spesso indaffarato, Gud si destreggia ormai tra incontri, performance, mostre, presentazioni e premi. Ma sulla sua fitta agenda una nota speciale va a Dopo Tutti possono fare fumetti… tutti possono incontrare Gud! Sabato 8 febbraio dalle ore 16:00 la libreria del fumetto Antani Comics di Terni ospiterà l’autore per spendere un pomeriggio in compagnia tra dediche, chiacchiere e amenità. Un’occasione imperdibile per ridere, curiosando tra vignette, racconti e romanzi grafici, e per conversare, scoprendo che è un tipo curioso, che ama viaggiare e soprattutto che sogna di vedere i gorilla in Ruanda!
E se lo dicono loro... sarà vero!
Abbiamo colto l'occasione, per intervistare l'autore, già nostro ospite a Narnia Fumetto 2013.
giovedì 12 dicembre 2013
La dignità del fumetto: la lezione di Gipi
Da sempre, come chiunque nel proprio settore, credo, mi piace dare una certa dignità a quello che faccio.
Senza essere snob, ma non accetto le tesi di chi considera il fumetto un genere "minore".
Innanzitutto, perché non è un genere, ma un "modo" di raccontare.
Poi, perché, così, si tende a ghettizzarlo: "Bello quel fumetto, sembra quasi un libro".
Invece, guarda un po', tra i migliori libri della storia, ci sono tantissimi fumetti.
Devo citarli?
Ovviamente, io non "faccio" fumetto. Ma lo vendo.
E mi scontro tutti i giorni con una realtà che, si, sta cambiando, pur presentando ancora una notevole ignoranza in materia.
Ed ecco qui la semplice durezza di Gipi, che non da luogo a compromessi. L'autore è stato intervistato un paio di giorni fa da quella che, fino ad oggi, mi era sempre sembrata una giornalista preparata, Concita De Gregorio, a "Il pane quotidiano", Rai 3.
Senza essere snob, ma non accetto le tesi di chi considera il fumetto un genere "minore".
Innanzitutto, perché non è un genere, ma un "modo" di raccontare.
Poi, perché, così, si tende a ghettizzarlo: "Bello quel fumetto, sembra quasi un libro".
Invece, guarda un po', tra i migliori libri della storia, ci sono tantissimi fumetti.
Devo citarli?
Ovviamente, io non "faccio" fumetto. Ma lo vendo.
E mi scontro tutti i giorni con una realtà che, si, sta cambiando, pur presentando ancora una notevole ignoranza in materia.
Ed ecco qui la semplice durezza di Gipi, che non da luogo a compromessi. L'autore è stato intervistato un paio di giorni fa da quella che, fino ad oggi, mi era sempre sembrata una giornalista preparata, Concita De Gregorio, a "Il pane quotidiano", Rai 3.
Etichette:
autori,
fumetti,
Gipi,
pugni nelle mani,
zerocalcare
martedì 23 luglio 2013
NF8: il Video Ufficiale
L'anno scorso, a Narni, non si poteva andare in giro tranquilli.
Quest'anno... un pericolo ancora maggiore si aggira per le vie della tranquilla cittadina umbra...
Quest'anno... un pericolo ancora maggiore si aggira per le vie della tranquilla cittadina umbra...
Questo video è stato realizzato con i pochi, pochissimi mezzi che quest'anno avevamo.
A tratti si vede.
Ed è imbarazzante la differenza tra i mezzi ed il talento di chi ci ha lavorato. Gratis.
Grazie: cercheremo di essere all'altezza della vostra amicizia, e di darvi una NarniaFumetto indimenticabile.
mercoledì 1 maggio 2013
Il lavoro del libraio a fumetti (aprire una fumetteria)
Visto che oggi è la festa dei lavoratori, e che si può non parlare solo di chi è dipendente, esodato, precario, ma è necessario ricordarsi anche di chi ha una attività, e magari è in forte difficoltà, facciamo un breve riassunto per chi si fosse messo in ascolto solo ora.
E' sulla bocca di tutti: la "trilogia dell'aprire una fumetteria", ormai la chiamano.
Si è iniziato con "Ti piace la pizza? Perché non apri una pizzeria?", si è continuato con "Ma perché non apri una fumetteria?". Dopo lo speciale "Diventare una libreria vera...", alfine, abbiamo parlato di come si chiude, una fumetteria.
Ovvero: quante attività del settore abbiamo visto fallire, soprattutto nell'ultimo periodo? E... perché?
Abbiamo citato anche alcune pubblicità, secondo noi un po' superficiali, che invogliavano ad aprire una fumetteria: questo ci è costato qualche protesta da parte di Golden Store Franchising.
In proposito, abbiamo poi intervistato il responsabile sviluppo di questa realtà, Giuseppe Palmentieri: altro post che può essere utile per farsi una idea di come funziona questo mondo.
E, tanto per non farci mancare nulla, ci ha scritto il responsabile della catena Manikomix/Games Academy, Lorenzo Moretti, che ha voluto dire la sua.
E, come dicevamo all'inizio, vendere fumetti al dettaglio è un lavoro.
Un lavoro spesso pieno di ostacoli, perché viviamo in un mercato viziato da tanti problemi e pieno di difficoltà, spesso poste da chi dovrebbe essere un partner commerciale ed un supporto per i negozi, ma che invece si pone come concorrente degli stessi.
Ma qualche volta sono i clienti.
Perché, quando ti scrivono "potrei avere loncandine delle vostre manifestazioni vi lascio mio indirizzo..." senza neanche (ALMENO!) offrirsi di pagare le spese di spedizione (non dico acquistare i poster, eh... li siamo nella fantascienza...) o quando, in vista di un incontro con un autore famoso, e visto che "purtroppo non potrò essere presente all'appuntamento e vi chiederei la cortesia, se fosse possibile di inviarmi 1 bel disegno autografato" e che "il tutto dovrà essere spedito al seguente indirizzo", fregandosene del fatto che il suddetto autore è in tour per presentare un albo, che ci sono costi da sostenere, e che il disegno è, si, gratuito, ma abbinato all'acquisto di un libro, qualche dubbio sulla percezione del termine "lavoro", mi viene.
Perché si rispetta il lavoro PAGANDO chi lo fa.
Perché si rispetta il lavoro non RUBANDO agli stand in fiera (quest'ultima Napoli Comicon, a detta di tutti gli espositori, è stata da record come furti...), soprattutto visto che si fa per una bravata, non per necessità.
E si rispetta il lavoro rispettando chi lavora.
Buon primo maggio.
E' sulla bocca di tutti: la "trilogia dell'aprire una fumetteria", ormai la chiamano.
Si è iniziato con "Ti piace la pizza? Perché non apri una pizzeria?", si è continuato con "Ma perché non apri una fumetteria?". Dopo lo speciale "Diventare una libreria vera...", alfine, abbiamo parlato di come si chiude, una fumetteria.
Ovvero: quante attività del settore abbiamo visto fallire, soprattutto nell'ultimo periodo? E... perché?
Abbiamo citato anche alcune pubblicità, secondo noi un po' superficiali, che invogliavano ad aprire una fumetteria: questo ci è costato qualche protesta da parte di Golden Store Franchising.
In proposito, abbiamo poi intervistato il responsabile sviluppo di questa realtà, Giuseppe Palmentieri: altro post che può essere utile per farsi una idea di come funziona questo mondo.
E, tanto per non farci mancare nulla, ci ha scritto il responsabile della catena Manikomix/Games Academy, Lorenzo Moretti, che ha voluto dire la sua.
E, come dicevamo all'inizio, vendere fumetti al dettaglio è un lavoro.
Un lavoro spesso pieno di ostacoli, perché viviamo in un mercato viziato da tanti problemi e pieno di difficoltà, spesso poste da chi dovrebbe essere un partner commerciale ed un supporto per i negozi, ma che invece si pone come concorrente degli stessi.
Ma qualche volta sono i clienti.
Perché, quando ti scrivono "potrei avere loncandine delle vostre manifestazioni vi lascio mio indirizzo..." senza neanche (ALMENO!) offrirsi di pagare le spese di spedizione (non dico acquistare i poster, eh... li siamo nella fantascienza...) o quando, in vista di un incontro con un autore famoso, e visto che "purtroppo non potrò essere presente all'appuntamento e vi chiederei la cortesia, se fosse possibile di inviarmi 1 bel disegno autografato" e che "il tutto dovrà essere spedito al seguente indirizzo", fregandosene del fatto che il suddetto autore è in tour per presentare un albo, che ci sono costi da sostenere, e che il disegno è, si, gratuito, ma abbinato all'acquisto di un libro, qualche dubbio sulla percezione del termine "lavoro", mi viene.
Perché si rispetta il lavoro PAGANDO chi lo fa.
Perché si rispetta il lavoro non RUBANDO agli stand in fiera (quest'ultima Napoli Comicon, a detta di tutti gli espositori, è stata da record come furti...), soprattutto visto che si fa per una bravata, non per necessità.
E si rispetta il lavoro rispettando chi lavora.
Buon primo maggio.
lunedì 8 aprile 2013
Quelli che... a Romics...
Quelli che... a Romics...
... chiedono "Ce l'hai 1492 di... di... Millar?", per poi capire che vogliono 1602 di Gaiman, anzi invece 1985 di Millar... Quelli che... al bagno... non sono in grado di fare "centro... Quelli che, mentre ti stanno vendendo dei fumetti, si girano verso l'amico e "Finisco la transizione e vengo"! "La transizione?", "Si, la transizione"... oh yeah!
Quelli che... "Checcellhai questo? Checcellhai quello?"... quelli che... "Checcellhai un X-Men a buffo" (gratis per gli italiani), e gli indichi un cosplayer di Gambit, e vanno via verso il tramonto... Quelli che, all'altoparlante, "E' stato smarrito un paio di occhiali, chi li cerca è pregato di venire in segreteria..." (smarrito o... trovato?)... Quelli che: "Cellavete V for Vindix", "Cellavete Matermorti di Dailandogg?", "Cellavete Cosen (Chosen)?", "Cellavete Vorverain e Uolching Dad?"...
Quelli che... "Quantoofai??" e scappano se gli presenti il prezzo di copertina...
Quelli che... sei editore, aumenti il prezzo di una serie, anche degli arretrati, e poi non li riprezzi, lasciando tutti gli oneri in mano ai negozianti... oh yeah!
Quelli che... "Eh... l'affluenza è in calo", "Ma come fai a dirlo?", "Si vede"... Si VEDE?
Quelli che... fanno i grafici, ti preparano quantità di materiale da anni ed anni... certo, non fanno prezzi da 2 euro al kg (per i volantini), ma lavorano benissimo e magari, se e quando serve, aspettano anche un anno per essere pagati... e ti fanno anche un Galactus alto cinque metri!
Quelli che... certo, qualche decina di stampe a colori fanno una mostra? Quelli che... se entro alle 17 di domenica, pago il biglietto, perché trovo gli espositori che sbaraccano? Maleducazione o scarsa vigilanza? O entrambe le cose?
Quelli che... fanno i cosplayer e non si incazzano se "ti sbagli" a chiamarli...
... chiedono "Ce l'hai 1492 di... di... Millar?", per poi capire che vogliono 1602 di Gaiman, anzi invece 1985 di Millar... Quelli che... al bagno... non sono in grado di fare "centro... Quelli che, mentre ti stanno vendendo dei fumetti, si girano verso l'amico e "Finisco la transizione e vengo"! "La transizione?", "Si, la transizione"... oh yeah!
Quelli che... "Checcellhai questo? Checcellhai quello?"... quelli che... "Checcellhai un X-Men a buffo" (gratis per gli italiani), e gli indichi un cosplayer di Gambit, e vanno via verso il tramonto... Quelli che, all'altoparlante, "E' stato smarrito un paio di occhiali, chi li cerca è pregato di venire in segreteria..." (smarrito o... trovato?)... Quelli che: "Cellavete V for Vindix", "Cellavete Matermorti di Dailandogg?", "Cellavete Cosen (Chosen)?", "Cellavete Vorverain e Uolching Dad?"...
Quelli che... "Quantoofai??" e scappano se gli presenti il prezzo di copertina...
Quelli che... sei editore, aumenti il prezzo di una serie, anche degli arretrati, e poi non li riprezzi, lasciando tutti gli oneri in mano ai negozianti... oh yeah!
Quelli che... "Eh... l'affluenza è in calo", "Ma come fai a dirlo?", "Si vede"... Si VEDE?
Quelli che... fanno i grafici, ti preparano quantità di materiale da anni ed anni... certo, non fanno prezzi da 2 euro al kg (per i volantini), ma lavorano benissimo e magari, se e quando serve, aspettano anche un anno per essere pagati... e ti fanno anche un Galactus alto cinque metri!
Quelli che... certo, qualche decina di stampe a colori fanno una mostra? Quelli che... se entro alle 17 di domenica, pago il biglietto, perché trovo gli espositori che sbaraccano? Maleducazione o scarsa vigilanza? O entrambe le cose?
Quelli che... fanno i cosplayer e non si incazzano se "ti sbagli" a chiamarli...
![]() |
| La carica dei 101! |
![]() |
| Mister NO! |
![]() |
| Tex! |
Quelli dell'artist alley di Narnia Fumetto A Romics, gli autori che disegnavano per il pubblico: una bella esperienza!
Grazie a tutti coloro che ci sono stati o ci hanno supportato...
Quelli che... i fumetti gli piacciono proprio... e lo fanno vedere...
Etichette:
autori,
mostre,
pugni nelle mani,
Romics
lunedì 21 gennaio 2013
Storia di nessuno
Sembrava una bella domenica, poi ho letto qui.
"Storie di Nessuno chiude.
Il blog chiude. Storie di Nessuno chiude.
Basta informazione, basta denunciare fatti, basta ritorsioni.
Magari un giorno cambierò idea e tornerò sui miei passi, magari no. Ho perso la voglia, il desiderio, la grinta. Ho perso il denaro, ma fondamentalmente ho smesso di crederci.
Non sono qualificato a fare l'insegnante di sostegno, non è cosa mia, non faccio l'editore.
Abbiamo tutti due gambe, qualcuno ne ha tre, ma è sempre il companatico che manca. E' la sottrazione che ci frega.
Il problema che mi tocca è proprio la qualità del linguaggio che troppo mi discosta da chi vorrei mi capisse e troppo mi avvicina a chi vorrei defenestrare. E' l'incompatibilità del coesistere, l'interpretazione di troppi su poche parole, quel senso di inadeguatezza che mi insegue e non mi molla, mano appiccicaticcia nelle patatine anni '90.
Ho nel cassetto articoli su 001 Edizioni, su quell'Arthur King che non esiste in catalogo perchè una beffa; ho articoli sul significato reale/legale di variant cover e limited edition; articoli su volumi che è bello avere; articoli su classifiche personali di vita. Anche qualche racconto volendo, sporadiche interviste.
Ma no, non serve perchè è tutto, tutto controproducente. Chi è contro grida sempre ed è nella sua natura, ma chi è a favore è muto, stupida scimmia. Niente cameratismi e poi rimani lì, solo come un priso.
Fuori piove e il silenzio incombe come una notte che si cala le braghe.
Buonanotte."
Detto tra noi, quando ho iniziato con questo blog, l'ho fatto anche perché leggevo il suo, e con gusto. Non sempre concordavo con la forma, ma spesso e volentieri coi contenuti si.
E mi piaceva come scriveva.
"Mica è morto" dirà qualcuno.
No, ma con questo blog muore qualcosa: perché quando qualcuno dice quello che pensa, e ci mette la faccia, tutti dovremmo gioirne, anche se non concordiamo. Perché sappiamo - e lui ce lo dimostra - che SI PUO' parlare liberamente, senza temere ritorsioni o ripicche, ma col coraggio delle proprie idee. Perché anche chi è criticato, può trarne il giovamento che ti porta una esperienza diversa ma competente.
Evidentemente, però, non è così nella "realtà".
Con Storie di Nessuno, sparisce una voce stonata, uno che non si limitava a fare articoletti per dare la notizietta, compitino dei siti informativi, ma sapeva cogliere la stortura, vedere la crepa, e denunciarla. Con passione, con veemenza, ma anche ironia e competenza.
Ci mancherà il tuo blog, Max.
E mi piaceva come scriveva.
"Mica è morto" dirà qualcuno.
No, ma con questo blog muore qualcosa: perché quando qualcuno dice quello che pensa, e ci mette la faccia, tutti dovremmo gioirne, anche se non concordiamo. Perché sappiamo - e lui ce lo dimostra - che SI PUO' parlare liberamente, senza temere ritorsioni o ripicche, ma col coraggio delle proprie idee. Perché anche chi è criticato, può trarne il giovamento che ti porta una esperienza diversa ma competente.
Evidentemente, però, non è così nella "realtà".
Con Storie di Nessuno, sparisce una voce stonata, uno che non si limitava a fare articoletti per dare la notizietta, compitino dei siti informativi, ma sapeva cogliere la stortura, vedere la crepa, e denunciarla. Con passione, con veemenza, ma anche ironia e competenza.
Ci mancherà il tuo blog, Max.
ps: il fatto che tu chiuda da ventisettesimo, mentre io sono ventesimo, non ti rende meno sconfitto :)
lunedì 9 gennaio 2012
Il culo piatto
"Scusate, ricomincio".
La celebre scena dell'audizione di Flashdance.
La protagonista, la giovanissima e bellissima Jennifer Beals (che sparirà dopo questo film) vuole fare la ballerina. Lo vuole talmente tanto, che si allena mentre lavora per mantenersi: e lo fa come operaia metalmeccanica (!!) e ballerina in uno strip bar (!!!). Ora: il secondo lavoro ha pure attinenza, ma il primo? Ma non è questo che conta; conta quanto lei voglia raggiungere un obiettivo impossibile, e quanto faccia per ottenerlo: tanto quanto merita un traguardo difficile.
Più in alto devi andare e, non importa quanto bravo tu sia, tanto e tanto devi lavorare.
E lei ci riesce: nella celebre audizione in cui inizia male, sbaglia, ed ha le palle per stoppare la musica e dire "Scusate, ricomincio". Ma questa è un'altra storia...
Mi è venuto in mente, giorni fa, un discorso fatto col bravissimo Riccardo Burchielli. Riccardo è un autore fantastico, con delle mani fatate ma, soprattutto, è una persona in gamba, uno di quelli che potrebbe farlo, ma non se la tira. Uno che ti tratta alla pari, da amico.
Insomma: quando due anni fa invitai l'ultima volta Burchielli in negozio (insieme a Davide Gianfelice, che tra l'altro torna il 4 febbraio per presentare il "suo" Devil!), sostenevo il fatto che i disegnatori che hanno maggiore talento, sono avvantaggiati perché devono lavorare di meno rispetto a quelli che hanno meno qualità (oh... ne parla anche Giuseppe Di Bernardo qui).
Riccardo, invece, se ne uscì con un discorso del tipo che chiunque (CHIUNQUE!) con TANTO IMPEGNO e la GIUSTA SUPERVISIONE (consigli, indicazioni sul lavoro da fare e costanti aggiustamenti) può diventare un disegnatore decente. Lui definiva l'impegno, per farne capire la quantità e la gravosità, come "culo piatto", ovvero il risultato di una vita passata seduto a disegnare.
Col "culo piatto", diceva, chiunque può sfondare, nella vita.
Col "culo piatto" qualunque obiettivo, lavorativo o personale, si può raggiugere.
Allora lo vedevo per quello che riguarda l'attività del disegnatore (o autore di fumetti): esistono tante scuole, tanti studenti, ma spesso non c'è impegno, non c'è la passione del voler leggere, apprendere, ci si limita alla lezioncina. Capitano continuamente in negozio studenti di qualche scuola o corso di fumetti, indirizzati dai prof verso acquisti di vario genere, ma che scopro non essere lettori (paradossale: vuoi disegnare fumetti ma... non li leggi!).
Ma il discorso sul "culo piatto" si applica non solo ai disegnatori, quanto a tutti quelli che nella vita inseguono un sogno: il sogno è bello, ma si deve lavorare (e lavorare, e lavorare, e lavorare) fino a non poterne più, per arrivare. E certe volte non basta.
Take your passion
and make it happen.
sabato 12 novembre 2011
La lezione di Frezzato
Massimiliano Frezzato è un autore vero.
Bravissimo, fuoriclasse assoluto, come pochi al mondo.
Ma "vero" perché capace di sbattersi nel suo lavoro: lo vedi alle fiere che disegna per tutti. E di fiere ne fa quasi trenta all'anno: non è di quelli che va a Lucca, al Comicon e a Mantova e basta. Gira dappertutto, in Italia e anche fuori. Non se la tira, non gli interessa vendersi, quanto il rapporto con le persone.
Fa il suo lavoro con umiltà.
Oggi, parlando con lui in negozio, è uscito fuori un argomento che sostengo da tempo: il farsi fare disegni per il gusto di averli, che diventa uno sterile collezionismo da quadernone con gli anelli. Prendere l'albo, avere il disegno, storcere il naso o stupirsi, complimentarsi e via.
Oggi, Frezzato è stato in negozio tutto il pomeriggio, fino a sera inoltrata.
E' stato disponibile, è stato seguitissimo.
Era bello vederlo, col gusto di apprezzare l'arte che ha nelle mani: per lo stupore di vedergli disegnare Pinocchio partendo da due curve che diventano piedi, o un personaggio qualsiasi, che si anima e prende vita.
Un anno fa ospitavamo Ivan Reis, per un grandissimo incontro. Ma era un infrasettimanale e la gente latitò. La settimana scorsa Gipi, oggi Frezzato.
Stasera posso dirmi soddisfatto. Non per l'incasso da record, in un anno che ha saputo regalarci qualche record e diverse soddisfazioni ma, se non altro, per la "persona" Frezzato.
Il tutto in un negozio rinnovato, in corso di sistemazione, e che tra meno di un mese festeggerà l'ottavo anno di vita, e lo farà nella sua terza sede.
Stavolta, come un anno fa per Reis, chi non è venuto si è perso davvero un Evento.
Grazie Frez: bellissima giornata!
E grazie a tutti voi, che ci avete creduto.
giovedì 20 ottobre 2011
Questo blog ha bisogno di un logo!
Interrompiamo le normali trasmissioni, per un piccolo contest.Come già chiesto su Facebook, qualcuno che ha "i pugni nelle mani", vuole inventarsi un logo bellobellobelloinmodoassurdo per questo blog? Carta bianca, e 30 euro di buono spesa da Antani Comics per l'inventore del video più bello, oltre alla menzione su questa pagina finché utilizzeremo l'immagine!
Scadenza: 29 ottobre, dal 30 pubblicheremo i vostri lavori, ed il pubblico voterà!
Nuff' Said!
lunedì 17 ottobre 2011
Naso di legno, cuore di stagno... Pinocchio!
Massimiliano Frezzato è un genio.
Troppo spesso non si parla della sua opera: non è un autore mainstream, non si "vede" molto.
Ma è capace di farsi oltre trenta fiere (30!) in un anno, per conoscere pubblico, disegnare per i propri fan. Ed è anche una persona fantastica.
Nello scempio totale che è l'informazione fumettistica attuale, è passato sotto silenzio il suo Pinocchio. Scritto da un certo Collodi (è un giovane, si farà... credo tra l'altro che stia lavorando ad una graphic novel per un grande editore...), il romanzo è da leggere: appassionante, pieno di colpi di scena, e con personaggi veri. La fine è prevedibile, ma come ci si arriva è un continuo di alti e bassi, di momenti comici e toccanti, ed il cast di comprimari è completo e credibile, anche se ci sono personaggi davvero fuori dalle righe.
Ma il volume è arricchito dalle illustrazioni di Frezzato, che danno all'opera tutto un altro significato. Già l'introduzione, disegnata dal maestro torinese, vale il prezzo di copertina (tra l'altro: 19 euro... e molti qui si spaventeranno... "ormai i fumetti costano troppo", "eh... lo comprerei, ma il prezzo è altissimissimo!", "eh... con questi prezzi dove andranno i fumetti?" e questo è solo un campionario). Ma i quadri all'interno, i "Pinocchi" che aumentano di pari passo col numero dei capitoli, impreziosiscono il volume all'ennesima potenza.
Guardatene qualcuno...
L'editore, Mauro Paganelli (Edizioni Di/Grifo), è un tipo veramente figo ed intelligente, ed ha realizzato un set di illustrazioni su cartoncino grande, con le tavole di Frezzato. Un paio sono già a casa mia...
Iscriviti a:
Post (Atom)















