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giovedì 14 gennaio 2021

Quando la magia non basta: Hellblazer fallato! Ora a chi tocca?

Dopo Sandman, è toccato a Superman.

Ora al buon vecchio John.


A causa di un problema di stampa, l'Omnibus di Hellblazer in uscita questa settimana contiene alcune pagine in lingua inglese.

Siamo dispiaciuti dell'errore, a cui stiamo già rimediando: al momento la distribuzione del titolo è interrotta, e procederemo con una ristampa dell'intera tiratura.

Chiunque avesse già acquistato la sua copia potrà effettuare un reso in attesa della ristampa del titolo. Vi comunicheremo la nuova disponibilità del prodotto nelle prossime settimane!

 




 

domenica 5 giugno 2016

La DC che ci manca: 50 titoli da consigliare a Lion (Parte 2)

Dopo una prima segnalazione ne Il Rompifumetto, abbiamo iniziato a lavorare a una vera lista di CINQUANTA titoli che, secondo noi, Lion ha omesso di pubblicare e/o ristampare nei sui primi cinquanta (ormai cinquantatre!) mesi di vita...

Grazie al vostro aiuto, dopo i primi trenta, eccone altri.
CONTINUATE A SEGNALARCELI, sia rispondendo a questo post che sulla nostra pagina FB...

Come la scorsa volta, specifichiamo che abbiamo elencato solo fumetti di un certo livello, tra l'ottimo ed il capolavoro, la cui caratteristica comune è di non esser mai stati pubblicati da Lion o, ove lo fossero stati, di non avere una edizione facilmente reperibile...

Oltretutto, vi ricordo che, "annunciato", per me, come per la maggior parte delle persone di buon senso, non è la stessa cosa di "stampato e distribuito"... ma perché qualcosa venga considerata come "annunciata", deve almeno essere comparsa su un catalogo.


giovedì 12 maggio 2016

Qualche consiglio per la lettura...

Qualche volta, in fiera, specialmente le più piccole, ti capita un po' di tempo, tra momenti morti e nottate in albergo, per poter leggere qualcosa di più del solito.

Qui sotto, qualche breve recensione di cose lette nell'ultima settimana, senza pretese particolari, se non quella legata all'intento - spero apprezzato - di voler condividere del buon fumetto...

Southern Bastards, l'ultimo gioiello partorito da Jason Aaron

mercoledì 26 agosto 2015

C'Era una Volta Hellblazer (parte 1 di 2)

HELLBLAZER è stato pubblicato in Italia da Comic Art, su rivista, e quindi in monografico spillato. Passati i diritti a Magic Press, questo editore ha pubblicato diversi cicli in volume, e presentato il materiale più recente ed inedito sull'antologico Vertigo Presenta.

Con l'avvento di Planeta/DeAgostini, al di là della pubblicazione degli inediti e dei cicli più significativi in volume (memorabili i "quattro più quattro" dedicati a Delano e ad Ennis), si è avuta per la prima volta una edizione cronologica del personaggio. Su base mensile, almeno all'inizio, oltre a Preacher e Sandman, l'editore spagnolo ha presentato in brossura e con quattro storie ad albo, per un prezzo di 4,95 euro, ben 21 numeri, contenenti il ciclo di Delano nella sua interezza e gran parte di quello di Ennis.

Col passaggio dei diritti DC a RW-Lion, nel gennaio 2012, la serie è proseguita bimestralmente, col prezzo di 5,95 euro, e la ristampa dei numeri esauriti.
Attualmente, Hellblazer - Vertigo Monthly, è arrivato al numero 42, superando la boa dei centocinquanta albi USA pubblicati, ovvero la metà della serie.

Parallelamente, l'editore di Novara ha iniziato una serie mensile, in bianco e nero ed in formato "bonelliano", sempre con quattro storie ad albo, al modico prezzo di 3,30 euro.
La serie, col logo Constantine, è arrivata all'ottavo albo.



La speranza è che, tra serie in b/n e a colori, finalmente ci sia una collana che ristampi integralmente e cronologicamente le storie di un personaggio che, in oltre venti anni di avventura italiana, è passato per le mani di quattro editori, senza mai godere di una pubblicazione omogenea.

domenica 14 luglio 2013

Crossed: un'altra recensione

Agevoliamo le letture estive, oggi e nelle prossime settimane, con alcune recensioni.

NO SPOILER!

Ne parlammo QUI un anno fa.



In breve, la storia: una misteriosa epidemia, della quale non conosciamo le cause, fa impazzire le persone, rendendole degli assassini, sadici e masochisti. Chi si ammala, gli "scrociati" (traduzione non bellissima, ma effettivamente funzionale), perde qualsiasi inibizione morale e freno, e vive col solo obiettivo di uccidere, torturare e/o stuprare nel modo peggiore possibile tutto e tutti. Magari anche se stesso!

Dopo il primo volume, ne sono usciti altri due, ognuno contenente una miniserie. QUI li trovate tutti.
Mentre la prima, però, era di Garth Ennis, le sucessive sono state tutte sceneggiate da David Lapham.
I disegni di Burrows prima, Barreno e Caceres poi non sono esaltanti.
La storia, invece, pur rimanendo su livelli buoni, cala un po'.

Ma il quarto volume è una vera sorpresa.
La presentazione, per me, non era delle migliori.
Da Lapham si passava a Simon Spurrier, e la storia era semplicemente una raccolta di brevi capitoli già pubblicati online.
Mi ero quasi pentito di averlo preso e, aspettandomi un calo notevole, ci ho messo quasi un mese per portarmelo a casa e leggerlo.

E sono rimasto stupito.

In primis, perché i disegni di Barreno sono migliorati e, pur rimanendo non trascendentali, sono veramente funzionali. Ma la storia è diversa dalle precedenti: si osserva la vita di una piccola comunità stanziale, che vive su un isoletta vicinissima alla costa. Si è costruita le sue difese, si è data una rozza struttura sociale. Non si limita a sopravvivere.
Di quando in quando capitano degli scrociati, che vengono comunque respinti o eliminati.
L'evoluzione dei rapporti, l'introduzione di nuovi personaggi e, sullo sfondo, i "cattivi" che sembrano organizzarsi, darsi una struttura sociale, o comunque un piano per attaccare le proprie prede: gli umani.

Serie indubbiamente da seguire.
Peccato che il primo volume sia esaurito... anche se, il fatto che siano tutti autoconclusivi, sicuramente toglie un alibi a chi volesse iniziare...



mercoledì 14 marzo 2012

Crossed: una recensione


Ho letto Crossed.
Devo dire che ero un po' prevenuto, viste alcune recensioni critiche (questa in particolare).
E, sgombriamo il campo dai dubbi: Crossed non è all'altezza di Preacher, Hellblazer, Punisher e Hitman, che sono i lavori migliori di Garth Ennis. Ma... Alan Moore, per dirne uno, quante cose brutte ha fatto? Gaiman, dopo Sandman, ha forse brillato ancora a quei livelli?
Questo per dire che Ennis non ha mai esitato a mettersi in gioco, e le cose che ha fatto sono sempre state quantomeno godibili.
Non Crossed, che è più che godibile: è un gran bel fumetto.
In breve, la storia (non garantisco l'assenza di spoiler): una misteriosa epidemia, della quale non conosceremo le cause, fa impazzire le persone, rendendole degli assassini, sadici e masochisti. Chi si ammala, gli "scrociati" (ma non si poteva trovare una traduzione migliore??), perde qualsiasi inibizione morale o freno, e vive col solo obiettivo di uccidere nel modo peggiore possibile tutto e tutti. Magari anche se stesso!
I disegni godibili -ma non eccezionalmente belli- di Jacen Burrows sono funzionali alla storia.
In pratica, Ennis vuole rappresentare un modello di società i cui membri sono totalmente privi di morale e di ogni istinto di autoconservazione: non sono "cattivi", piuttosto difettano dei freni che tutti abbiamo, e che ci impediscono di porre in essere azioni completamente al di fuori delle convenzioni sociali. Gli infetti sono, alla fine, come noi: l'unica cosa che ci differenzia è l'inibizione, l'adesione a certe regole sociali. Forse, la coscienza.
Questo è il messaggio di Ennis.

Alla fine, stupisce (inaspettata), la speranza: dove era facile immaginare cieca e disperata rassegnazione, dove si poteva vedere una inappellabile fine della civiltà, c'è la possibilità di un nuovo inizio per il pianeta.

Per finire, il già citato l'articolo di Bottero solleva in conclusione un interessante quesito: "Ma solo io sono curioso di sapere come mai tutti i millemila titoli Avatar che dovevano essere pubblicati dalla Edizioni BD siano traghettati zitti zitti in casa Panini Comics? Che strano eh?"
Lo avevamo chiesto anche ad Alex Bertani, in una intervista di qualche mese fa.
Le domande rimangono.