lunedì 20 maggio 2013

Perugia Comics: reportage e tante foto

A Perugia ci ho lasciato un piezz'e core...
Ci ho studiato per svariati anni, cambiando tre case, conosciuto persone fantastiche, iniziato il mio attuale lavoro. Trovato la donna della mia vita...
Inutile dire quanto potesse farmi piacere farci una fiera, considerato anche che Terni è lontana appena 80 km, che ho sempre considerato il capoluogo umbro una buona piazza e... oltretutto, l'esistenza della rivalità coi "cugini" biancorossi.
E ricordando anche l'Umbria Fumetto dei primi anni novanta...

Avevo delle perplessità sull'organizzazione, in parte fugate, e sulla location, purtroppo rivelatesi azzeccate. Anzi, forse ero anche ottimista.
Andiamo con ordine.
Premessa: il mio punto di vista non è quello del visitatore, quanto dell'addetto ai lavori che fa fiere per vendere. Non mi interessano gli allestimenti, ad esempio, ma la comodità dello scarico. Si, son contento se vengono 1223242 persone, ma se ne vengono TRE che spendono tantissimo, va anche meglio. Questo in generale.

Ecco le foto ed i commenti.
In fondo un piccolo bilancio della fiera.

Scarsina la pubblicità all'ingresso: questa era l'unica segnalazione...
E qualcuno se l'è pure fregata, perché domenica mattina non c'era più...
Va detto che, comunque, era proprio assente - da quello che ho visto - la pubblicità in giro per Perugia, così come poco visibile era la manifestazione su internet...



Belli gli allestimenti.
Qui Superman, che oltre ad atterrare male, ha diversi problemi di allagamento nella Fortezza della Solitudine (da notare gli stivali)...



Un Diabolik, talmente realistico che se ti avvicinavi ti scippava.
Da notare le calzature, che evidenziano gli stessi problemi "idrici" di Superman...



Hulk. Per farlo capire bene, dietro il pugno c'era anche un poster del personaggio...



Lo stand Alastor con due loschi figuri, confinato in una stanzetta...
I bravissimi Federico e Valentino hanno dispensato fumetti, consigli e buone parole per tutti, parlato col pubblico e svelato i piani editoriali Lion da qui al 2015.



Ed ecco il banco di Antani Comics, in trasferta regionale. Quasi un derby, insomma...



La splendida grafica dei (davvero!) economici biglietti d'ingresso...



Mostra di Altuna. Generalmente non visito le esposizioni per mancanza di tempo, ma ci sono capitato per caso. Ho provato ad entrare, ma era chiusa. Poi ho scoperto che quello era il retro, ma non c'era alcuna indicazione dell'ingresso, né di chi fossero le tavole esposte. In ogni caso, va biasimata assolutamente l'idea di chiuderla per l'ora di pranzo.



Il dettaglio che mi ha fatto capire di chi fosse la mostra...





Immondizia abbandonata? No, installazione artistica!
La fiera era costellata dalle opere (tutte riuscitissime, a parte quella qui sotto!) di Sergio Cavallerin, patron di Star Shop Distribuzione e sponsor della manifestazione...




Conferenze con gente: raro, ma capita!



Mostra espositiva di Gallieno (non GalliAno, come diceva l'altoparlante).




Alfine, un commento.
L'organizzazione, impeccabile nella gestione della parte autoriale (anche se mi chiedo perché Altuna non abbia fatto neanche un disegnino per il pubblico...), e per quanto riguarda conferenze e mostre espositive, ha trascurato molto la logistica e la mostra mercato. Errore comune, visto che tanti considerano quest'ultima come un "male necessario", scordandosi come la gente, essenzialmente, si muova per comprare fumetti, e come gli espositori finanzino, con le proprie quote, le manifestazioni.

Tre, secondo me, gli errori principali:
-la quasi totale mancanza di pubblicità. Non è un accessorio, ma una, se non LA voce principale del bilancio di una manifestazione. Meglio una mostra brutta ma ben pubblicizzata, paradossalmente, che il contrario;
-la logistica: lo scarico è troppo scomodo, le code lunghe e l'ascensore piccolo. Qualcosa va cambiato. Non spetta a me dire cosa, ma è assolutamente impossibile pensare di muovere grandi volumi di materiale in quegli spazi;
-bar e parcheggio. Un bar dentro la manifestazione è INDISPENSABILE, sia per tenere la gente dentro, che per supportare gli espositori. Idem il parcheggio: in una città con una viabilità complessa come quella di Perugia, o fai chilometri per trovare un posto gratuito, o spendi decine di euro al giorno di parcheggio. Qualunque fiera, in genere, trova una sistemazione...

In sintesi: gente ce ne era, soprattutto i pomeriggi. Non troppa, ma la piazza è buona e ci si deve investire. Ma troppe cose sono state approssimative.
Per crescere, alla fine, basta poco: l'importante è farlo, e non limitarsi, il prossimo anno, a raddoppiare gli espositori...
Il mio è un augurio, visto che il settore ha un forte bisogno di manifestazioni di livello e ben organizzate.

sabato 18 maggio 2013

Offertissima DC/LION/PLANETA


Approfittando di questo week-end in cui siamo a Perugia Comics, inseriamo una offerta favolosa da cogliere al volo: per tutto il finesettimana, SPESE GRATIS per chi fa un acquisto di albi Planeta o Lion; e per chi spende almeno 89 euro, 15% di sconto!
Puoi trovare sul nostro sito il catalogo Planeta/De Agostini e RW/Lion.
L'offerta è solo per acquisti online, ed è limitata agli albi presenti in catalogo. Ovviamente... first arrived, first served!
E' sufficiente inviare l'ordine dal carrello del sito, selezionare il metodo di spedizione, e quindi rispondere che "si aderisce all'OFFERTA DC" alla nostra mail di conferma.
Le spedizioni verranno effettuate con corriere o piego di libro/raccomandata (quest'ultimo metodo solo per quantitativi piccolissimi).

Per avere diritto allo sconto, è necessario inviare l'ordine entro lunedì 20 maggio 2013 alle 13:00, ed il pagamento sempre entro lo stesso giorno.
Per saperne di più: info@antaninet.it

Finito (per noi) il periodo delle fiere, a giorni ricominceremo (QUI) a pubblicare le nostre offertissime!

venerdì 17 maggio 2013

Perugia Comics



Riceviamo e pubblichiamo.



PERUGIA COMICS
Si è svolta mercoledì 8 maggio alle ore 11 nella Sala Pagliacci del palazzo della Provincia la conferenza stampa di presentazione dell'evento Perugia Comics, prima edizione del festival del fumetto. A presentare l'iniziativa l'assessore provinciale al Turismo Roberto Bertini, Silvio Cipriani dirigente della attività culturali del Comune di Perugia, Sergio Cavallerin fondare della Star Shop distribuzione, Claudio Ferracci della Biblioteca delle Nuvole e Marco Cannavò art director della kermesse. L'assessore Bertini ha aperto il dibattito dichiarando che “Perugia Comics deve diventare un appuntamento fisso, annuale, un grande evento per portare più turisti in città”, Cavallerin ha invece evidenziato come il binomio Perugia-Fumetto sia un format vincente “ci sono disegnatori, case editrici, distributori e biblioteca dedicata, il fumetto puo essere per Perugia come il cioccolato”.
Perugia Comics (www.perugiacomics.it) è un vero e proprio festival dedicato al mondo del fumetto italiano ed internazionale. La manifestazione si svolgerà nei locali del Cerp, Rocca Paolina, dal 18 al 19 maggio 2013 riprendendo l'importante cammino percorso da Umbria Fumetto dal 1993 al 2000, otto edizioni che hanno permesso di ammirare l'arte dei grandi maestri ed il talento dei giovani disegnatori.
Perugia Comics darà grande risalto all'arte del fumetto con grandi nomi, mostre espositive, borsa di scambio di nuovi e vecchi fumetti, vinili e con diverse case editrici che proporranno progetti e presenteranno nuove uscite.
Anche il fenomeno Cosplay avrà il suo spazio, verrà allestito un set fotografico dove gli iscritti poseranno per diversi scatti, una giuria competente giudicherà e premierà i migliori costumi.
Fondamentale è stato l'apporto logistico e l'entusiasmo del Comune e della Provincia di Perugia che hanno accolto questo progetto e lo hanno seguito con attenzione e disponibilità.

Super ospiti
Questa prima edizione punterà su un parterre internazionale d'eccezione.
Dall'argentina arriverà il maestro dell'erotismo Horacio Altuna, con tanto di mostra personale. La Sergio Bonelli editore invierà Gallieno Ferri (papà di Zagor), Roberto Diso (creatore di Mister No), Rossano Rossi (disegnatore di punta di Tex), Mauro Laurenti (Zagor e Dampyr), e Moreno Burattini. Il mondo dei supereroi americani è rappresentato dal disegnatore Marco Santucci, (Spiderman e Capitan America) autore della cover dell'albo pro-alluvionati dell'orvietano. Perugia difatti è anche solidarietà, infatti legato all’evento della mostra-mercato verrà presentato un fumetto che racconta una storia ispirata ai drammatici eventi avvenuti ad Orvieto lo scorso 12 Novembre. Il ricavato della vendita dell’albo andrà in favore delle persone colpite dalla catastrofica alluvione.
Tutti questi artisti hanno dato vita ad un fantastico portfolio L'OCCHIO DEL GRIFONE con disegni esclusivi e "legati" tra loro che verrà presentato e venduto durante la manifestazione.

programma
SABATO 18 MAGGIO
Ore 9,30 Apertura mostra mercato
Ore 12,00 Inaugurazione mostra “ZAGOR FOREVER” di Gallieno Ferri, con Gallieno Ferri e Moreno Burattini (Cerp).
Ore 15,30 Maestri a lavoro. Gallieno Ferri, Marco Santucci, Mauro Laurenti, Roberto Diso, Rossano Rossi live performance.
Ore 17,00 Inaugurazione mostra “ALTUNA, SEDUZIONE ARGENTINA”, con Horacio Altuna (sala Camerale Alessi, l’ex Borsa Merci in via Mazzini dal 18 al 26 maggio)
Ore 19,30 Chiusura stand

DOMENICA 19 MAGGIO
Ore 9,30 Apertura mostra mercato
Ore 10,30 Presentazione Fumetto “Orvieto: 12/11/2012 – Terrore dall’acqua” con Marco Santucci e Alex Marzi
Ore 11,30 Tavola Rotonda: “TIZZONI D’INFERNO” Dibattono Gallieno Ferri (Zagor), Roberto Diso (Mister No), Rossano Rossi (Tex), Mauro Laurenti (Dampyr) coordina Moreno Burattini (Cerp)
Ore 15,30 Intervista con Horacio Altuna (Cerp)
Ore 17.00 Claudia Bovini della Star Comics presenta le novità editoriali della casa editrice
Ore 19,30 Chiusura stand

mostre
ALTUNA, SEDUZIONE ARGENTINA
Le donne di Horacio Altuna sono incredibilmente sexy, esibizioniste, quasi tutte maggiorate seppur proporzionate e disegnate con uno stile provocante. Nonostante il realismo delle tavole Altuna mantiene un tratto gradevole e personalissimo, mai pesante o didattico, e riesce a rappresentare al meglio stati d’animo differenti. La mostra Altuna, seduzione argentina, composta da numerose splendide tavole originali sarà visibile nei locali della sala Camerale Alessi, l’ex Borsa Merci in via Mazzini dal 18 al 26 maggio

ZAGOR FOREVER
All’interno del Cerp verrà allestita la mostra Zagor Forever di Gallieno Ferri, 40 tavole tra famose cover e pagine interne dello Spirito con La Scure ripercorrano una carriera lunga 52 anni. La mostra ci consentirà di scoprire (o riscoprire) la storia del percorso umano e professionale di Gallieno Ferri, il disegnatore che intere generazioni di lettori hanno amato e ammirato per tanti anni, in Italia e all’estero.

LA POP-ART DI SERGIO CAVALLERIN
Dopo essere state esposte a Parigi e Milano, le installazioni di Sergio Cavallerin dedicate all’universo dei fumetti, riunite per la prima volta in un unica esposizione al CERP di Perugia ed all’Ex Borsa Merci. Titoli: Dov’è il topo? Comics Mama, Il tempo libero dei Supereroi, I tagli di Wolverine, Una notte al museo, Ops !

007 LICENZA DI ASCOLTARE
Attraverso le copertine dei vinili di Potito Spadavecchia ripercorremo le fasi dell’evoluzione grafica e del senso estetico nel corso degli anni. In mostra compositori che hanno reso omaggio a James Bond, da Ray Barretto a Count Basie, Ingfried Hoffmann, Roland Shaw e naturalmente le colonne sonore dei film.


Antani Comics ci sarà, e gestirà anche lo stand Alastor con le ultime novità (ed il catalogo) Lion, saldaPress, Goen, Bao e tante altre prelibatezze.

Vi aspettiamo!

mercoledì 15 maggio 2013

Editori Creativi #13: Long Wei. A very long, long way...


Riceviamo (qualche giorno fa) e pubblichiamo (ora):

"Long Wei - 龙威
Dal 31 Maggio in tutte le edicole!

Dopo una campagna promozionale senza precedenti nella storia del fumetto italiano.

Dopo il successo ottenuto con il numero zero.
Dopo aver esaurito l’albo speciale in tiratura limitata, presentato lo scorso Marzo in anteprima a Cartoomics.
Finalmente è arrivato il momento dell’esordio in edicola della miniserie Long Wei.
Editoriale Aurea, la nota casa editrice di Skorpio, Lanciostory, Dago e John Doe, è lieta di annunciare l’uscita del primo attesissimo numero di Long Wei.
La miniserie, creata dallo sceneggiatore Diego Cajelli e dal disegnatore Luca Genovese sarà composta di 12 episodi mensili (94 pagine, bianco e nero, formato 16x21cm)
Il fumetto è ambientato nella Milano contemporanea, in via Paolo Sarpi, nel cuore della chinatown meneghina, dove la skyline dei grattacieli dell’Expo domina sull’orizzonte.

Long Wei #1

Titolo in copertina: Il Drago
Titolo esteso: Il Drago arrivò in un giorno di pioggia.
Ideazione, soggetto e sceneggiatura: Diego Cajelli
Disegni: Luca Genovese
Copertina: Lorenzo “LRNZ” Ceccotti.
Un noir metropolitano ricco di azione. La trama, inserita nella realtà contemporanea, ispirata in parte a vicende reali, vede al centro degli eventi Long Wei, un ex attore del cinema cinese.
Si trova in Italia per rifarsi una vita, per ricominciare da zero dopo il suo fallimento nel mondo dello spettacolo. Arriva a Milano per aiutare lo zio, finito in un brutto giro di scommesse, e scoprirà che la sua preparazione nelle arti marziali, inutile per sfondare nel mondo del cinema, gli sarà essenziale nella vita reale.
Il primo numero di Long Wei, viene raccontato con una tecnica narrativa molto particolare, che porta il personaggio a essere comparsa nel prologo e protagonista nell’epilogo.

Long Wei, il primo eroe di quartiere del fumetto italiano. La grande avventura di un giovane immigrato cinese nella multietnica metropoli lombarda.

Dal 31 Maggio, tutti i mesi, in edicola!

Giovanni Wu

Responsabile comunicazione Long Wei
viralecom@yahoo.it

Info e contatti:

Pagina Facebook ufficiale:
https://www.facebook.com/LongWeiEditorialeAurea

Un video di Virus Tv che riassume il nostro lavoro di promozione e le varie iniziative legate al personaggio:

http://youtu.be/qkoCQbHsi7E

La nostra cartella stampa, aggiornata a Marzo:

https://www.dropbox.com/s/f8oabdk2o00ek81/LW_Cartella_Stampa.pdf"

Long Wei è un fumetto. Anzi, visti gli autori coinvolti, visto quanto se ne parla, è sicuramente un buon fumetto. Cajelli è stabilmente in Bonelli, Genovese e LRNZ non sono due nuove leve promettenti, ma professionisti affermati, giovani e bravi. Con queste premesse, Long Wei è sicuramente un fumetto da provare.
Ma il problema è che... "se ne parla" molto, ma nei cataloghi di quest'anno non è apparso. Alle fumetterie non sono arrivate informative dai principali distributori. Il numero zero, venduto a Cartoomics di marzo non è stato mai distribuito nei negozi: ma questa è la prassi... ditelo alla Star Comics ed ai numeri zero che fa per presentare nuove serie generalmente a Lucca, o alla Bonelli che manda lo zero di Dragonero addirittura nel circuito GameStop, ma di farlo avere alle fumetterie non se ne parla...
E, come tutti questi numeri zero, Long Wei lo ritroveremo alle fiere, venduto a caro prezzo, in speculazioni che non servono, sicuramente a "promozionarlo"...


Dicevamo: Long Wei farà il suo percorso, che gli auguro sia ottimo. Ma nelle fumetterie non andrà.
Anzi, se ci andrà, arriverà in ritardo, come tutti i fumetti Aurea. E grazie alla buona volontà dei librai che passeranno tempo su internet a cercare informazioni, per poi sollecitare distributori e fornitori...

Perché, come sempre, è così difficile mandare un comunicato per farsi mettere sui cataloghi, pensare di sollecitare un canale distributivo così marginale (sarà poi così?) come quello delle fumetterie?

Ciliegina, su Comicus.it, il 9 maggio esce questa news.

"Su Skorpio N. 19/2013 appena pubblicato, Andrea Marino nel redazionale di apertura della rivista annuncia l'imminente nascita di un sito di e-commerce dedicato all'intera produzione di Editoriale Aurea, dagli arretrati targati Eura ai prodotti appena pubblicati. Il nuovo negozio si appoggerà a Poste Italiane che lo gestirà, le spedizioni saranno effettuate tramite il corriere espresso SDA.

Lo scopo di questa iniziativa appare quello di favorire la diffusione delle testate Aurea, specie quelle correnti, contrastando i problemi relativi alla distribuzione ordinaria nelle edicole, nelle intenzioni punti di vendita privilegiati dall'editoriale ma di fatto in balia dell'estro della distribuzione locale, che diffonde spesso a macchia di leopardo le varie pubblicazioni.

In questo modo l'appassionato potrà ricevere celermente i prodotti desiderati senza doversi sorbire la processione, sovente inconcludente, dei punti vendita.
Sarà così possibile acquistare anche le testate a tiratura ridotta o limitata, come il Dago-Nabucco oppure i volumi di AureaComix, Mastercomix e Gli Integrali.

L'indirizzo web sarà il seguente: www.fumettiaurea.postecommerce.it


L'altra novità è l'approdo di Dago, la superstar del marchio editoriale romano, nel formato elettronico per iPad e iPhone. Nello store "I Grandi Fumetti Aurea" sono già presenti i primi volumi delle avventure del Giannizzero nero creato da Robin Wood e Alberto Salinas, proposte a partire dai volumi a colori della collana Euracomix. Ogni mesi saranno inseriti ulteriori titoli, oltre a quelli di differenti generi e stili grafici già presenti (da John Doe a diverse serie a colori)."



L'Aurea, che fino a qualche anno fa era Eura, ma nella sostanza è rimasta la stessa, è un editore con decenni di storia alle spalle. Come detto, è distribuita malissimo nelle fumetterie. Anzi: dire che è distribuita male, è come dire che Hitler era un cattivone.
Il problema non è solo con un distributore, però: l'Aurea arriva a tutti i negozi in ritardo. Capita che numeri delle serie mensili, che normalmente arrivano almeno due settimane dopo dell'edicola, si accavallino, o giungano due a due. Il top l'ho toccato quando il numero 6 della sfortunata ALICE DARK è arrivato prima del 5, o forse quando ALVAR MAYOR, in uscita a maggio e da me ordinato perché ospitavo Breccia, mi arrivò a novembre successivo...
Ma se l'Aurea è distribuita male da tutti i grandi distributori (Star, Pan e Alastor: non so se Alessandro Distribuzione ce l'ha in tempo, ma francamente di provare un distributore solo per un editore - e che editore! - proprio non ne ho voglia), le possibilità sono due: un complotto a livello nazionale, incapacità/inadeguatezza dell'editore.
E io non ce li vedo i distributori a riunirsi per decidere, tutti insieme, di far fuori l'Aurea da chissà quale piano di conquista del mondo...

In tutto questo, è veramente fantastico come una casa editrice che fornisce così bene le fumetterie abbia tanto tempo per annunciare una collaborazione con le favolose Poste Italiane, quindi un online store (neanche realizzato una settimana dopo l'annuncio), e che non pensi minimamente a spingere un settore sicuramente piccolo, problematico, ma molto più fertile come quello delle fumetterie.

Il mondo è bello perché è vario, ma talvolta sorge il dubbio che si faccia di tutto per affossare il nostro canale distributivo.

Io, intanto, Long Wei me lo vado a prendere in edicola...
Dopo tutto, ha goduto di "una campagna promozionale senza precedenti nella storia del fumetto italiano"... ma non in fumetteria!

lunedì 13 maggio 2013

Tunué, editori dell'immaginario: intervista a Emanuele Di Giorgi



Spesso, su questo blog, si criticano gli editori, come categoria.
E' normale: il mio è un punto di vista "da libraio", e ci può stare che, a chi i fumetti li produce, si imputino due grandi peccati originali, ovvero la mancanza di promozione e lo scarso impegno nel darci il reso.

L'editore che intervistiamo oggi è, invece, una bella eccezione.
Conosco Emanuele, Concetta e gli altri di Tunue dall'inizio. L'inizio è, anno più anno meno, RiminiComix 2002-2003, quando io muovevo i primi passi come negoziante, e loro iniziavano a presentare le prime pubblicazioni. In modo mai ingessato, sempre cercando di accalappiare il cliente, di catturarne l'attenzione con prodotti diversi dalla media.
Li ho sempre sentiti come spiriti affini: affamati e in grado di fare qualcosa di diverso.
E l'hanno fatto...

Intervistiamo il grande capo, Emanuele "Il Pelato" Di Giorgi.

Cosa è Tunué, cosa significa e qual è il tuo ruolo in essa?
Tunué – Editori dell’immaginario è una casa editrice specializzata in graphic novel per lettori junior e adulti, nonché nella saggistica dedicata al fumetto, all’animazione, ai videogiochi e ai fenomeni pop contemporanei. Da maggio 2014 sarà presente nelle librerie anche con una collana di narrativa italiana diretta dallo scrittore Vanni Santoni. Tunué non ha un significato specifico, ma è un suono, che può essere tutto e niente. Sono uno dei soci fondatori e l'amministratore.

Siete meno appariscenti di Bao e Coconino, ma vi accomuna la grande qualità del prodotto: a livello di stampa e di veste editoriale, quali sono i vostri standard?
Coconino è stata la prima casa editrice di graphic novel e ha saputo imporre autori di primaria importanza, mentre Bao ha fin da subito puntato su grandi nomi.
Tunué ha posto al centro le storie e in molti casi erano di autori all'inizio sconosciuti ai più come Paco Roca, Tony Sandoval, David Rubin, Alfred, Michele Petrucci, Gud... ma il tempo è galantuomo e la forza delle narrazioni unita alla maestria degli autori ci ha permesso di guadagnare numerosi riconoscimenti nei principali festival tematici, ha catturato l’attenzione della stampa generalista e specializzata, e ha fidelizzato un crescente pubblico di appassionati.
Da un punto di vista produttivo ci imponiamo di utilizzare carte, confezioni e soluzioni di pregio, ma mantenendo dei prezzi accessibili.

Fumetto straniero, ma anche tanti italiani, e tanta saggistica. Come vanno i vostri prodotti?
Tornando al cuore della produzione da sempre abbiamo posto al centro lo sviluppo di autori italiani. E' sicuramente una strada più ardua, ma piena di soddisfazioni, come aver pubblicato alcuni tra i più importanti autori Disney (Corrado Mastantuono e Stefano Intini, ma a breve anche Stefano Turconi e Teresa Radice) o Bonelli (Stefano Casini e nel 2014 Giancarlo Caracuzzo*), ma anche autori come Gud, Michele Petrucci, Luigi Ricca, Sergio Algozzino... Senza contare le contaminazioni con letteratura e cinema.
Per quanto riguarda la saggistica Tunué costituisce oggi la principale proposta strutturata sui temi legati al fumetto e alla pop culture; molti titoli sono adottati nelle maggiori università italiane e un libro Il fumetto supereroico, caso più unico che raro, è stato tradotto dalla Johns Hopkins University Press (Baltimora, Usa).

Esistono, quindi, edizioni estere delle vostre pubblicazioni originali? Quali?
Allo stato attuale gli unici due titoli, che hanno avuto delle edizioni estere e distribuzione mondiale, dato che sono in lingua inglese e venduti da importanti distributori sono: Il fumetto supereroico e Il Drago e la Saetta. Per i graphic novel c'è l'interesse su diversi titoli da più nazioni, ma ancora non si è concretizzato niente.

Quanto vende mediamente un vostro volume?
Fortunatamente grazie a una politica editoriale che fidelizza l'autore e privilegia la coerenza delle collane per tematiche, atmosfere e storie i titoli Tunué continuano a vendere con una più o meno alta intensità anche molto tempo dopo il lancio. Ciò significa che molti titoli sono andati esauriti nel tempo. Mediamente le vendite si attestano di poco sotto le 1.000 copie per titolo.
Il grande rammarico è che meno del 10% delle vendite vengano effettuate in fumetteria, luogo per eccellenza preposto alla vendita di fumetti. Ciò apre due scenari o i nostri graphic novel non sono adatti al pubblico delle fumetterie oppure queste stanno perdendo delle opportunità, ma nella prossima domanda proveremo a dare una risposta.

Avete pensato a delle iniziative che possano permettere di aumentare le vendite in fumetteria?
Abbiamo attivato delle iniziative come: le librerie amiche, incontri e tour promozionali con autori presso i punti vendita, ma oggi forse abbiamo individuato il grimaldello per entrare in pianta stabile e visibile nelle fumetterie, ossia «Le Ali». La prima collana di graphic novel a un prezzo da urlo. Abbiamo constatato che il pubblico che frequenta questi punti vendita è da sempre attratto dalle produzioni seriali, che hanno costi per titolo notevolmente inferiori al prezzo medio dei graphic novel e questo ha impedito la diffusione di massa di quest'ultimi. Con la collana «Le Ali» rimuoviamo l'ostacolo del prezzo elevato, perché tanto per capirci Rughe è venduto a € 7,90, e diamo la possibilità ai lettori curiosi di leggere nuove storie e apprezzare autori più o meno famosi.

Un progetto a cui sei particolarmente affezionato?
Ogni libro è come un figlio, ma se dovessi proprio sceglie non avrei dubbi: la collana «Tipitondi» che in poco tempo ha assunto un ruolo di primaria importanza nella nostra produzione editoriale. «Tipitondi» è un contenitore di graphic novel italiani e internazionali per lettori che vanno dagli otto anni in su, con lo scopo di interessare i bambini – vera risorsa che il mondo del fumetto ha il dovere di rivalutare – e formarli a questo linguaggio, ma conquistare anche gli adulti, i genitori, grazie allo stile grafico, ai nomi degli autori e alle storie.

Come va con Messaggerie Libri? Voi concedete un reso e in che misura?
Messaggerie libri ci ha permesso di crescere notevolmente, ma, soprattutto, in libreria (nel 2012 abbiamo raddoppiato il fatturato, anche grazie all'aumento dei titoli prodotti e alle mille iniziative che abbiamo messo in campo). Nelle fumetterie il nostro fatturato è aumentato, ma di una percentuale irrisoria. Concediamo il reso senza limiti, perché abbiamo bisogno di essere visibili, perché partendo dalla qualità delle storie non sempre i nostri autori sono delle star conosciutissime e quindi c'è bisogno di sfogliare i nostri libri, odorarli, toccarli, ammirarli...


* Giancarlo Caracuzzo da tempo pubblica per la Francia, ma ha avuto anche una parentesi bonelliana molto interessante.

domenica 12 maggio 2013

Momenti di Gloria #12 - Speciale TeramoComix 2013


La rubrica che ci racconta i grandi momenti regalatici, in fiera ed al negozio, dai nostri clienti!
Qui gli "arretrati"...
SPECIALE TERAMO COMIX 2013!

Le migliori frasi...
-"Ah, si qui (nella tensostruttura n.d.b.) tira un po' d'aria... perché è in discesa!"
-"Insomma... ma c'è un mercato per questi fumetti?"

La meglio gente...
-Si avvicina un tizio, appena uscito da un trip o dalla versione alcolica del  pentolone di Obelix: "Sai che devi fareee tutttuuu? - dice sbiascicando coi pochi denti rimasti - Le maglie di Uostar!".
Io, non si sa come, intuisco: "Fico! Starwars?".
Lui: "Siiii, quelle! Con C1, C3, P1, quelli con l'elmetto bianco, la morte nera... la spada laser no, è un tormentone che non vuole più nessuno".
Immaginatemi che scrivo mentre lui mi parla, ripetendo i concetti in loop almeno cinque-sei volte.
"Cellhai la partita Iva? Con quella ci puoi fare le magliette?"
Poi passa a parlare del mondo di Uostar... un mondo incredibile che noi non possiamo immaginare.
E se ne va... dopo aver guardato "Pasiensa" (strano, eh?)...
Noto, bellissime, le due bottiglie che spuntano dalle tasche della giacca, a mo' di pistolero.
La bottiglia più veloce del west!

-Vecchio. Tanto vecchio: "Ce li avete i fischietti?"
Io: "Eh?". Insiste.
"Analogico o digitale?".
"Quelli per fare così..." e mima il gesto.
Lo mando altrove. Ma poi torna: non l'ha trovato. Come mai nessuno li ha portati?

-Caldo bestiale. Giacchino pesante. Rosso. E cappello. Pesante: "Scusa, tu mi hai già visto? No, io volevo chiederti se tu... aspetta... la prossima fiera... di dove sei? No, insomma - intanto immaginate la mia faccia con espressione interrogativa, con gesti di incoraggiamento, visto che il discorso sembrava promettente - se la prossima fiera, o in negozio, potevi trovare su internet qualcosa di Megaloman... lo conosci Megaloman? E' un personaggio un po' (UN PO'??) vecchio..."

-Mamma & Figlio: un team-up storico, che ci ha dato tantissime soddisfazioni.
Oddio... che era la mamma l'ho scoperto alla fine... avrei detto più "nonna"...
Ragazzino: "Batman ci shta?".
Mamma (?): "Lascia shtare... sono tutti quanti ugguali!! Tutti ugguali!"
Tornano, lui guarda e prova a spiegarle "Questi sono originali". Lei: "No, te l'ho detto: dipende dal disegnatore!".

E finiamo con un po' di foto...

Cosplayer e Bonelli? Un accostamento... Audace!

Dai, sveliamolo, l'uomo dietro la maschera di Iron Man era...

... Carmine Di Giandomenico, oggi presso il nostro stand!

Chi dice che non c'era un cane?

Quanti quotidiani, in Italia, dedicano tutto questo spazio al fumetto?

Virtù, spezzatino, mazzarelle e chi più ne ha più ne metta.
Ok, in Italia si mangia bene (quasi) dappertutto...
ma Teramo è nella top five delle fiere nazionali, almeno per il cibo!

Carmine Di Giandomenico toglie la maschera e... disegna per il suo pubblico.
A destra e sinistra, i due cloni malvagi dell'autore abruzzese...

E giunge anche anche l'ora del pranzo domenicale...

sabato 11 maggio 2013

Biglietti, pubblicità e fiere, a margine di TeramoComix 2013


E, come sempre, il primo giorno è veramente moscio (e tutti dicono "Eh... ma è venerdì"...) ed allora c'è il tempo per un po' di banalità ("Piove, governo ladro! Se ci fosse stato il sole...";  in caso di bel tempo, sostituire con "E' caldo, sono tutti al mare!"; e anche "Eh... che prezzi! E' la crisi, governo ladro!"; inoltre: "Eh... lo piglierei, ma non ci sono i soldi... manca il lavoro... governo ladro!").
Generalmente - per l'appunto - le fiere sono l'occasione giusta per scrivere qualche pirlata e... tranquilli: domani lo faremo! Stiamo solo aspettando di raccoglierle tutte in un unico post, sennò dove sarebbe il divertimento?

A margine, oggi, mi preme fare una piccola considerazione, su cose già dette, ma che non fa mai male ribadire.
E' importante portare pubblico alle fiere: ma che ci sia tanta gente, giova solo a chi le organizza, se si paga un biglietto, e/o all'ente che che sgancia qualche finanziamento, per far vedere che si spendono bene i (pochi, ormai) fondi.
Quindi: se l'ingresso è gratuito, se non prendi soldi da Comune e Regione, cosa ti interessa se vengono mille o cinquemila persone? La riuscita dell'evento è legata solo a quanta gente viene? Non credo.
Oltre a questo parametro, che è comunque troppo aleatorio, c'è altro: la soddisfazione dei visitatori, l'incasso degli espositori, la considerazione degli ospiti.
Perché, se c'è un ente che ti da dei finanziamenti, e che vuole essere ripagato con un risultato di pubblico, anche gli altri che contribuiscono - economicamente e non solo - a realizzare l'evento coi propri soldi, hanno diritto di tornare a casa contenti. Gli espositori pagano lo stand. Il visitatore - di solito - un biglietto.
Per questo, ritengo che sia INUTILE, anzi DANNOSO l'ingresso gratuito.
Il biglietto di ingresso ci deve essere: non troppo costoso, sicuramente commisurato all'evento, ma è indispensabile.
Perché? I primi SETTE motivi che mi girano in testa:
1-ti da i soldi necessari a promuovere l'evento. Se non fai pubblicità, non attiri appassionati;
2-come espositore: alle fiere con ingresso gratuito si fatica di più, perché devi tenere a bada i passanti che fanno di tutto e di più, tranne comprare. Ma NON incassi di più: più pubblico non è incasso più alto, ma è sicuramente più materiale rubato e/o danneggiato;
3-se una persona non è disposta a pagare qualche euro per entrare, non lo farà sicuramente per comprare fumetti;
4-famiglie numerose, ragazzi, gente che ha pochi soldi da spendere? Puoi sempre inventarti promozioni, biglietti agevolati, omaggi. E, in ogni caso, non devi tenere alto il prezzo del biglietto: ma tra l'ingresso che si paga a Lucca, e il "gratis", ci sono molte sfumature...
5-"ingresso gratuito", nella mentalità comune, corrisponde al "non vale nulla". Quindi la gente entrerà consapevole che sta vedendo, ed eventualmente trattando o comprando, roba di scarso valore. Ti chiederà uno "sconticino" di dieci euro su un prezzo di dodici, e simili... 
E tratterà i fumetti che vede come, appunto, "giornaletti";
6-chi organizza eventi, ci DEVE guadagnare. Se lo fa per passione, se lo fa bene o male, se lo fa perché glielo dice Gozzilla in sogno o perché crede in Mister No, comunque è necessario che ci guadagni. Poco, magari, il giusto, meglio ancora. Perché è un lavoro. E, per farlo bene, è necessario spenderci qualcosa: per fare quest'ultima cosa, è necessario averli, i soldi. Che non si possono chiedere solo agli espositori...
7-da ultimo: tutti gli eventi hanno un prezzo di ingresso. Tutte le manifestazioni, i musei. Perché hanno dei costi, e ci mancherebbe. Perché proprio il fumetto deve essere sempre gratis, sempre a "prezzo minimo", sempre attento a non far spendere?

Specifico una cosa. Quando parlo di materiale "danneggiato" o di trattare i fumetti come "giornaletti di scarso valore", non mi riferisco a chi apre gli albi in vendita, o semplicemente li guarda, né a qualche piccolo incidente, che può capitare. Mi riferisco a ragazzini che passano con zaini, o correndo, e buttano in terra una pila di volumi, o gente distratta che fa cadere un espositore con pezzi rari, o chi apre a centottanta gradi, lasciandolo appoggiato sul tavolo, un cartonato da trenta euro...
Tutta gente che non si scusa, che non raccoglie quello che fa cadere, che se provi anche solo a dirgli - cortesemente - qualcosa ti guarda male e ti risponde peggio...
E, per capirci, parlo di mettere a rischio un 10%-20% di quello che si incassa, coi danni al materiale.

A domani!
Chi è l'uomo dietro la maschera di Iron Man?
Scoprivatelo domani, 12 maggio, ore 11,30, allo stand Antani Comics a TERAMO COMIX!

giovedì 9 maggio 2013

Si parte per TeramoComix!


Da domani (10 maggio) a domenica 12, saremo a Teramo Comix.
Qui l'evento FB, mentre qui e qui i reportage dello scorso anno.

Una fiera piccola, che non ha intenzione di crescere. Grafica vecchia, scarsissima pubblicità online. Dai, siamo onesti: pubblicità inesistente.
Ma, nel suo piccolo, carina e ben fatta.
Con passione e zero fondi, il che non è di secondaria importanza.
A Teramo si sta bene, si mangia bene (assaggiate mai le assurdamente buone "virtù"?), la compagnia è buona, e qualcosa si guadagna. Senza ammazzarsi di fatica con furgoni giganti e stand megagalattici. Insomma, "il bello della provincia", no?


Noi vi aspettiamo, dal 10 al 12 maggio, orario 9/20, ingresso gratuito, in piazza Martiri Della Libertà.
Domenica ci sarà persino Carmine Di Giandomenico.

Per finire, un po' di storia...
2002: prima Teramo per Antani Comics...
Location: la palestra di una scuola.
Ad ora di pranzo: si chiude!


Il grande Gegé, già ricordato lo scorso anno...
Il collezionista più importante d'Abruzzo, ahimé scomparso...


Seconda location: per alcuni anni in un... sottopassaggio, ma almeno di una piazza molto centrale.
Ad ora di pranzo: SI CHIUDE!

Terza location: tensostruttura in un posto fuori dal mondo


Ultima location (da, mi sembra, quattro anni): tensostruttura nella centralissima piazza Martiri Della Libertà

mercoledì 8 maggio 2013

NarniaFumetto8: tornano i LEONI!

Alessandro Vitti (e splendida figlia) e Rafa Sandoval onoratissimi di ricevere il premio per il miglior fumetto seriale assegnato nel 2012 a RED DREAD (Lateral Studio)

Si, Narnia Fumetto si farà.
Narni, centro storico (ormai è il terzo anno della nuova location), 6/8 settembre 2013.
Abbiamo già la locandina, presto online, e molti degli ospiti.

E, da oggi, partono ufficialmente i LEONI - SECONDA EDIZIONE.
QUI il regolamento ufficiale.

I Leoni di Narnia Fumetto sono il premio che, l'Associazione Culturale Amici Miei, attribuisce al fumetto italiano. QUI e QUI maggiori info sulla prima edizione, QUI invece i vincitori.
Lo scorso anno, le nomination venivano fatte dal pubblico, su FB e via mail, mentre la decisione finale è stata presa dagli addetti ai lavori di "buona volontà", ovvero quelli che hanno perso qualche minuto per inviare il loro voto, liberamente, sulla base delle nomination. Quest'anno abbiamo ribaltato e quindi anche raffinato il concetto.
Le nomination verranno fatte da una giuria di quasi cinquanta saggi (QUI i nomi), che avranno tempo tutto il mese di maggio per pronunciarsi.
Quindi, il popolo di internet, tramite il nostro sito ufficiale, potrà votare uno tra i cinque più nominati per ognuna delle seguenti categorie:
a-miglior fumetto seriale o miniserie;
b-miglior albo unico o graphic novel;
c-miglior disegnatore;
d-miglior scrittore;
e-miglior edizione per cura editoriale e confezione;
f-miglior italiano all'estero (ovvero autore che abbia scritto e/o disegnato per un editore straniero);
g-miglior web-comic;
h-miglior autoproduzione.

L'organizzazione, probabilmente, assegnerà uno o due premi speciali (uno sarà "speciale" davvero... vedrete).

Il tentativo di fare "qualcosa di diverso", a livello di premi per il fumetto, continua.
Come sempre, fateci sapere cosa ne pensate: le modifiche di quest'anno nascono proprio dalle VOSTRE proposte.
Grazie.

martedì 7 maggio 2013

I Gufi del Garpez

La famigerata Maschera del Gufo indossata dal nostro modello...
Il nylon intorno serve a non farla cadere, visto che non è dotata di elastici....

Ne avevamo parlato QUI.

Di furia e fretta, in una notte di fine 2012, le fumetterie vennero avvisate della promo.
Gli ordini per avere le maschere, andavano modificati entro la pausa natalizia, con pochissimi giorni di preavviso. Le maschere dovevano uscire entro febbraio: comunque tardi, visto che la saga si concludeva a marzo, e quindi era ormai inutile promuoverla, ma non tardissimo, visto che per averle, era necessario vendere dei bat-pack "virtuali". Mi spiego: il distributore dava una maschera per ogni acquisto di un "blocco" predefinito di materiale batmaniano.
QUI, come già detto, i dettagli.

La promo serviva in due modi, perlomeno da come l'ho vista io:
-ordinando gli albi previsti, il cliente avrebbe avuto l'omaggio garantito e prenotato.
-come negozio, ho rimodulato - ed incrementato - i miei ordini, per avere delle maschere in più. Non per rivenderle, ma per usarle come incentivo per vendere ulteriore materiale.
Pensavo ad una promo che permettesse a chi non aveva prenotato, in cambio dell'acquisto di X euro di albi Lion e/o di Batman, di portarsi a casa la maschera.

Il fatto che il pack sia uscito con oltre due mesi di ritardo, lo rende una promo inutile.
Chi doveva prenotarlo, e l'ha fatto, non avendo ricevuto comunicazioni - perché nessuno ha avvisato del ritardo, nessuno ha fatto sapere nulla, nessuno si è scusato - si è sicuramente seccato, e difficilmente parteciperà in futuro a promo del genere. I negozi che ne hanno prese in più, come detto, per incentrarci promo, o venderle... cosa potranno farci, ormai?

E gli elastici? Probabile un ulteriore pack, che conterrà anche il mantello di Batgirl e le scarpette di Robin...
Sic...

Vi lascio col commento medio del cliente, una volta viste le maschere.




Forse siamo noi che non capiamo.
Forse, in realtà, sono un Garpez...

lunedì 6 maggio 2013

11 motivi per leggerci


E ancora una volta, la classifica di Ebuzzing, ci premia.
Il vostro blog preferito (?) è UNDICESIMO nella classifica "fumetti", CENTOCINQUANTASETTESIMO in quella relativa alla cultura (povera italia...) e SETTECENTOQUARANTANOVESIMO in quella generale...

Negli ultimi cinque mesi, abbiamo collezionato quattro risultati importanti: ventesimi, trentaquattesimi, ma, soprattutto, quattordicesimi il mese scorso, undicesimi ora. Ci vogliamo fermare? No, assolutamente. Complice il RADDOPPIO delle visite mensili negli ultimi due mesi, non vedo perché non essere ambiziosi. Si "lo sport è vita", "l'importante è participare", "non dobbiamo guardare la classifica", "l'importante è la squadra, non il singolo", etc... ma chi ci crede?

Gli undici motivi per leggerci del titolo, francamente, sono troppi.
Ne avessimo, saremmo ben oltre.
Ma ve ne voglio dare uno, uno almeno. Che è una piccola soddisfazione personale, ovvero aver portato alla ribalta problemi, difficoltà ed argomenti di che tutti evitano, se non qualche collega volenteroso. Casini distributivi, difficoltà nel vendere i fumetti dei quali tutti noi amiamo PARLARE, ma che nessuno - o quasi - sa che fine fanno, una volta stampati.
Ecco, questa è una piccola vittoria, che vale quell'UNDICI che abbiamo raggiunto.

Grazie a tutti :)

ps: post rilevanti, secondo Ebuzzing:
14;
Napoli Comicon, giorno quattro;
Eddie Campbell da Antani Comics.

sabato 4 maggio 2013

NarniaFumetto e gli ultimi arrivati

Sempre al Comicon.
Capita che sei tranquillo in fiera, quando capita una tizia con un questionario.
Sta facendo la tesi di laurea.
Varie domande, alcune anche abbastanza azzeccate.

Poi leggi l'ultima.


Al di là del bullarsi per la presenza, perché va fatto visto che sei in mezzo a tutti eventi più grandi di te, e ne mancano almeno una decina - se non di più - che in "classifica" sono sicuramente più importanti,  c'è un dato ancora più significativo. Chi sta facendo la tesi, partendo da internet, ha trovato queste fiere tra le più note o di cui si parla di più o che vengono tra le prime dai motori di ricerca. Pensandoci bene, se digiti "mostra+fumetto+italia", Narni è il quinto link, terza mostra dopo Lucca e Comicon.

E, riflettendo bene anche sugli otto nomi proposti... è possibile che ci sia la neonata Etna, ma anche la stessa Narnia Fumetto, e non Mantova? E non RiminiComix? E non Bologna?
Noi ci prendiamo questa piccolissima - ma grande nel significato "extrafumettistico" - vittoria, ed andiamo avanti...

Nonostante questo, anche se presto ne riparleremo.

giovedì 2 maggio 2013

Dossier Marvel NOW 4: un commento


L'argomento del giorno: MARVEL NOW, il rilancio in grande stile della Casa delle Idee, che arriva in Italia (da fine aprile). QUI abbiamo pubblicato copertine ed immagini delle magliette allegate ad alcune variant; QUI abbiamo presentato il "piano dell'opera", con variant, contenuti, prezzi e trame di tutte le serie, mentre infine QUI si è annunciata la innovativa "variant Reevolutionary" de I NUOVISSIMI X-MEN 1.
Ora, come sempre, non ci facciamo sfuggire la possibilità di dire la nostra.
In modo pacato, ma senza peli sulla lingua.


L'operazione, in sé, è sicuramente valida. Rispetto al Reboot DC di un anno fa (qui tutti i post nei quali ne abbiamo parlato) è un po' meno "punto di partenza", perché i personaggi non sono "reboottati", non sono nuove versioni, insomma. Si tratta, comunque, di "veri" numeri uno, di nuovi (e grandi) team creativi, e... di Marvel, che in Italia ha sempre avuto più appeal della DC.
Però, alcune cose non vanno, secondo me, nel modo di gestione della Panini.
Ovviamente, è obbligatorio anche un paragone col rilancio effettuato un anno fa da Lion, il reboot (appunto) del New 52 DC Comics.
Ecco le "critiche":

1-Tante variant, tanto casino. Ogni variant ha un suo nome, è relativa solo ad alcuni albi (a parte la B di Skottie Young), alcune hanno modalità un bel po' incasinate. E le idee non sono chiare. A Cartoomics, oltre un mese fa, la Panini ha detto che le variant "ultralimited" (testuali parole) "verranno date ai più meritevoli, sarà una questione di merito e non di soldi". Il che non è vero: le ultralimited fanno parte di una operazione più ampia, in cui si chiede un impegno economico gravoso alle fumetterie che aderiranno, che ne avranno solo TRE (all'inizio si parlava di UNA) per testata (e TRE sono le serie coinvolte, per un totale di nove variant). Immaginatevi la rarità (la tiratura complessiva sarà al massimo di qualche centinaio di copie: le Supervariant DC, hanno raggiunto un valore in alcuni casi superiore ai 150 euro...), ed hanno - già detto - meno appeal "storico" di quelle Marvel...

E, scrivere su Anteprima che costano 5 euro, senza far conoscere le modalità per averle, senza informare che comunque il prezzo che i negozianti imporranno potrebbe essere diverso, non è corretto. Oltretutto, come già dissi alla Panini, sarebbe ancor più indice di rispetto verso i negozi, non prezzarle, ma indicarle come copie "omaggio", o destinate ad una vendita promozionale.
E, per i lettori: numerarle, e far sapere di quanto è la tiratura.

Altrimenti, si rischia di far passare i negozianti - al solito - per esosi, senza sapere che le quantità da ordinare, per essere MARVEL NOW! SUPER FAN è davvero elevata...
La Panini, ha parzialmente corretto il tiro su Anteprima 260, definendo tale tipo di cover come "speciale promozionale a tiratura limitata e non ordinabile, data alle fumetterie, in base a un sistema di incentivi commerciali".

2-Impegno economico richiesto ai negozi.
In principio, pensavo che aver fatto le variant solo dei numeri uno, a differenza della Lion che ne fece per i primi tre, fosse un vantaggio: meno problemi organizzativi, più semplicità nell'offerta.
Vero, ma non del tutto.
I negozi hanno un obbligo di aquisto elevato (nella più onerosa delle due modalità di adesione) che, oltre che essere uguale per ogni testata (I Guardiani della Galassia venderanno come Spider-Man e Avengers...? Uhm...), è identico per i primi tre numeri. Solo: per il nr. uno può essere spalmato su DUE cover, regular (A) e variant B che, sicuramente, qualche appassionato acquisterà entrambe.
Solo che, lo stesso quantitativo, per due e tre, non si divide su diverse cover.
Morale: se io vendo un numero X di copie dell'uno, sapendo che sicuramente un tot. di clienti ne prende DUE copie (con cover divers), come posso sperare che il due ed il tre CRESCANO? Generalmente è il contrario...
Quindi si rischiano numerosi invenduti, che sono coperti solo da un piccolissimo reso (all'inizio non era previsto, ma evidentemente le proteste sono servite). Sovrasconti: zero.


3-Impegno organizzativo richiesto.
Le variant "ReEVOLUTIONARY" prevedono la stampa, la compilazione di un modulo per la privacy, che andrà consegnato alla fumetteria di riferimento, la quale esonererà (con un ulteriore modulo) Panini Comics da qualsiasi responsabilità riguardo l'uso del nome del proprio cliente. La fumetteria, poi, provvederà ad ordinare gli albi e distribuirli.
Non poteva Panini raccogliere direttamente gli ordini dai clienti, sostituendo i moduli con un form online (solo per dirne una), esentando le librerie da obblighi che non sono i loro?

4-Paragone col Reboot. 

A conti fatti, il rebood DC gestito da Alastor/Lion, presentava, si, gli stessi minimi di acquisto ma, sicuramente:
-maggior complessità per le cover variant, che abbracciavano anche i numeri 2 e 3, ma che erano comunque (a parte le "super variant") di soli DUE tipi, uguali per ogni testata. E le serie erano SOLO SETTE, contro oltre il doppio di quelle Marvel Now.

-più modi (e gradi) di adesione;
-sconti più alti, e possibilità di incrementarli;
-reso nettamente più alto.

-tantissime testate.
E continuo a dire che, se ci credi realmente, in un evento, mi "obblighi" a prendere anche tantissime copie, ma con una copertura di un reso più alto, o quantomeno non diviso per serie, in modo che le testate più vendute possano darti la possibilità di rischiare per le altre...


5-Tempi.

Anteprima esce a metà mese, i negozianti avrebbero dovuto prenotare tutte le uscite fino ai numeri tre (per alcune serie, quindi, si parla di albi che usciranno in autunno...), entro il 28 marzo. Fortunatamente, si è riuscito a far slittare il tutto al 7 aprile.
Di fatto, le cover (non tutte) e le immagini t-shirt sono state rese note solo pochi giorni prima della scadenza. Non si sa nulla dell'espositore da terra, mancano (o sono stati pubblicizzati tardi) diversi dettagli. In tutto questo, avvisare il cliente e raccogliere le prenotazioni, non è proprio facile...
Era necessaria tutta questa fretta, tutto questo anticipo di sei mesi?

6-Promozione

Fermo restando che la Panini è sempre in prima linea per promozione e pubblicità, l'evento meritava forse qualcosa di più. Ad esempio: l'albo promozionale allegato ad Anteprima 290, non poteva essere regalato in quantità a tutti gli aderenti alla promozione, se non a tutte le fumetterie? Qualche poster?
Solito discorso: non si riesce ad uscire dalla cerchia degli appassionati...
Anche se, la pubblicità dell'albo a fumetti di Iron Man prima della proiezione del suo film, se ben realizzata, potrebbe essere una carta decisamente vincente... Ma non ne parlo, perché commenta bene tutto l'amico Max.

Alla fine: di fatto, tutta l'operazione è rivolta ai grandi negozi (dieci? venti?): i piccoli (centocinquanta? duecento?) non hanno i numeri per farcela, senza rischiare di esporsi molto, in questo momento. Certo, aderiranno molti, moltissimi: ma l'impressione è sempre che si punti solo a vender copie, non a farlo al numero maggiore di negozi possibile...

E, la mancanza di sovrasconti e/o di un reso decente non giova...
Oltretutto: il prezzo di lancio, è solo su IRON MAN e INCREDIBILI AVENGERS. Per carità: un prezzo molto migliore di quello che Lion fece sui numeri uno, che scontò di un solo euro, mentre Panini offre Iron Man a 1,99 e Incredibili Avengers a 1,00 euro, invece che a 3,50. Ma, a conti fatti, meglio un piccolo sconto su tutto, o un grosso taglio di prezzo solo su due numeri uno? Certo, c'è il film di Iron Man in rampa di lancio... Ma rimane il sospetto che si sia osato poco...


NB: le "proteste" delle fumetterie - AFUI in prima fila, hanno portato ad un ulteriore comunicato di Pan Distribuzione. L'editore ha - come detto - spiegato meglio cosa sono le ultralimited (aumentandone il quantitativo), concesso un piccolo reso, e rinviato di una decina di giorni il termine di adesione, 

Quindi: le critiche sono sicuramente mitigate dall'atteggiamento dell'editore successivo alle rimostranze dei negozianti, e questa è cosa buona: ascoltare e cambiare idea è dimostrazione di intelligenza e flessibilità.
Ma il problema di fondo, per questa e tutte le altre promozioni come il rilacio DC dello scorso anno, come detto, che ci sembra che l'interesse sia vendere subito un tot di copie (tante) alle (relativamente poche) fumetterie aderenti, invece che fare arrivare più copie possibile in più negozi possibili...
Se un "lancio" è valido, non è meglio che ce l'abbiano tutti, così da poterlo... vendere tutti?
Non sarebbero più utili condizioni più "convincenti"?

mercoledì 1 maggio 2013

Il lavoro del libraio a fumetti (aprire una fumetteria)

Visto che oggi è la festa dei lavoratori, e che si può non parlare solo di chi è dipendente, esodato, precario, ma è necessario ricordarsi anche di chi ha una attività, e magari è in forte difficoltà, facciamo un breve riassunto per chi si fosse messo in ascolto solo ora.



E' sulla bocca di tutti: la "trilogia dell'aprire una fumetteria", ormai la chiamano.
Si è iniziato con "Ti piace la pizza? Perché non apri una pizzeria?", si è continuato con "Ma perché non apri una fumetteria?". Dopo lo speciale "Diventare una libreria vera...", alfine, abbiamo parlato di come si chiude, una fumetteria.
Ovvero: quante attività del settore abbiamo visto fallire, soprattutto nell'ultimo periodo? E... perché?
Abbiamo citato anche alcune pubblicità, secondo noi un po' superficiali, che invogliavano ad aprire una fumetteria: questo ci è costato qualche protesta da parte di Golden Store Franchising.
In proposito, abbiamo poi intervistato il responsabile sviluppo di questa realtà, Giuseppe Palmentieri: altro post che può essere utile per farsi una idea di come funziona questo mondo.
E, tanto per non farci mancare nulla, ci ha scritto il responsabile della catena Manikomix/Games Academy, Lorenzo Moretti, che ha voluto dire la sua.

E, come dicevamo all'inizio, vendere fumetti al dettaglio è un lavoro.
Un lavoro spesso pieno di ostacoli, perché viviamo in un mercato viziato da tanti problemi e pieno di difficoltà, spesso poste da chi dovrebbe essere un partner commerciale ed un supporto per i negozi, ma che invece si pone come concorrente degli stessi.
Ma qualche volta sono i clienti.
Perché, quando ti scrivono "potrei avere loncandine delle vostre manifestazioni vi lascio mio indirizzo..." senza neanche (ALMENO!) offrirsi di pagare le spese di spedizione (non dico acquistare i poster, eh... li siamo nella fantascienza...) o quando, in vista di un incontro con un autore famoso, e visto che "purtroppo non potrò essere presente all'appuntamento e vi chiederei la cortesia, se fosse possibile di inviarmi 1 bel disegno autografato" e che "il tutto dovrà essere spedito al seguente indirizzo", fregandosene del fatto che il suddetto autore è in tour per presentare un albo, che ci sono costi da sostenere, e che il disegno è, si, gratuito, ma abbinato all'acquisto di un libro, qualche dubbio sulla percezione del termine "lavoro", mi viene.
Perché si rispetta il lavoro PAGANDO chi lo fa.
Perché si rispetta il lavoro non RUBANDO agli stand in fiera (quest'ultima Napoli Comicon, a detta di tutti gli espositori, è stata da record come furti...), soprattutto visto che si fa per una bravata, non per necessità.
E si rispetta il lavoro rispettando chi lavora.

Buon primo maggio.