lunedì 20 settembre 2021

Fiere del fumetto: ricominciamo? Panini Comics dice: "NO".

Le fiere, da sempre, sono per il mondo del fumetto un momento di raccolta e confronto: i lettori e gli appassionati si rivedono; i venditori, che siano librai o meno, fanno il loro lavoro. Gli editori presentano le novità, gli autori si confrontano con i colleghi e col pubblico.

Tutte queste categorie - la prima esclusa -  in un modo o nell'altro, fanno cassa.

Ma è innegabile che alle manifestazioni (in generale) serva essenzialmente una cosa: il pubblico.

Nel contesto attuale, è ancora ragionevole organizzare o partecipare a una fiera?
Io penso di no.

E non sono il solo, a quanto pare.


Chi organizza fiere, deve portare pubblico: è il principale introito della loro attività.
Ed espositori: che vengono e tornano se vendono bene. Per farlo hanno bisogno di persone (magari di "acquirenti", ma questo è un altro discorso). E come si può pensare di fare cassa in un momento del genere, con il distanziamento e tutte le precauzioni da prendere?

Ma c'è un altro discorso, poi da fare, potenzialmente più dirompente ancora: il quadro legislativo.

A fine luglio, veniva "rinviata" la Festa dell'Unicorno: "Mesi di lavoro per rendere tutto sicuro e realizzabile. Per riprendere quel sogno interrotto bruscamente un anno e mezzo fa" (...) "Tutto questo fino a ieri, quando complice un contesto epidemiologico in netto peggioramento e nuove regole da applicare in base all’ultimo decreto hanno fatto sì che fossero spazzati via mesi di lavoro."

Si organizza un evento, poi la settimana prima la regione diventa "rossa", oppure cambia qualcosa a livello normativo che si riflette su quanto già in essere, tipo il green pass o altro. E la manifestazione salta.
A quel punto, che fine fanno gli anticipi pagati e le spese fatte?

No: decisamente non è tempo, oggi come oggi, per organizzare o partecipare alle manifestazioni.
Che, poi, se si faranno, avranno pure pubblico ed acquirenti.
Ma è il caso di rischiare?

Panini Comics dice di no, e si porterà dietro tutto quel pubblico di appassionati che andava in fiera esclusivamente per le tante esclusive dell'editore modenese.

Intanto, possiamo dire che, come tante altre situazioni createsi con la pandemia, sarebbe il caso di ripensare anche le manifestazioni e l'approccio di editori e distributori ad esse, con tanto di concorrenza sleale ai negozi: non si farà, chiaramente, ma intanto la notizia di oggi è una piccola vittoria sia per chi andrà in fiera a lavorare, che per chi rimarrà in negozio...

5 commenti:

  1. Io stavo pensando di andare a Lucca Comics, solo per la curiosità di vedere come hanno organizzato la manifestazione per via del Covid!!

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    1. Anche io sono curioso.
      Però ho visto tanti e tanti anni di "sicurezza" a lucca e in molte fiere...

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  2. Anche Bonelli non presenziera con stand

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  3. Sciocchezze. Lupoi e company fanno propaganda sanitaria! Non partecipano alle fiere per sottolineare lo stato di tensione che deve stare alto... altrimenti la gente non si vaccina! Poverini...

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