venerdì 8 marzo 2019

Capitan Marvel: Carol Danvers #8marzo

In preparazione dell'evento del 16 marzo, con l'autrice Erica D'Urso, l'amico titolare della fumetteria Comix Factory, Stefano Perullo ha scritto questo bel pezzo sul personaggio di Carol Danvers, ora nota come Capitan Marvel.

Supereroina, ufficiale, simbolo femminista. Alcolista, vittima di violenza, avventuriera nello spazio, leader degli Avengers, madre riluttante. Ms Marvel, Binary, Warbird, Capitan Marvel.

Chi è Carol Danvers?


E' il 1980.
Avengers 200: Ms Marvel, importante membro degli Avengers, si scopre incinta.
Nel giro di pochi giorni partorisce un bambino.
Che cresce di anni in poche ore.
Lei non sa chi è il padre, è scioccata, non vuole neanche vedere il pargolo...





Per farla breve, Marcus (così dice di chiamarsi il neonato ormai... adulto!) è il figlio di Immortus, nemico dai poteri semi-divini degli Avengers. In una storia complicata di manipolazioni, gravidanze indotte e viaggi nel tempo, alla fine viene fuori che il tizio è il padre di se stesso, avendo egli immesso la sua essenza (dopo averla indotta ad innamorarsi di lui) dentro Ms Marvel ed averle cancellato la memoria.

Insomma: "immettere la propria essenza" (chiamiamola così) dentro una persona, dopo averla fatta innamorare di sé (con un piccolo aiutino artificiale) e cancellarle la memoria, lasciandola incinta ed inconsapevole, non è proprio un comportamento da gentleman...

Eppure, in tutta questa incasinata situazione, degna delle migliori puntate di Beautiful, gli Avengers, gli Eroi Più Potenti della Terra, coloro che hanno salvato diverse volte il destino del mondo, che fanno? Giocano col bambino e si complimentano con la neomamma mentre lei è sconvolta.
Punto.

Alla fine della storia, assistono alla loro partenza per il Limbo, dove hanno deciso di vivere insieme.
Lo rispiego: vedono una dei loro membri che scompare per un'altra dimensione col figlio di uno dei loro peggiori nemici, che è anche padre di se stesso, e per farlo ha manipolato la madre, facendola innamorare di sé per "autoconcepirsi". Roba che fa impallidire gente come Edipo e gli sceneggiatori di Lost...


Passa quasi un anno, e una Carol Danvers senza memoria viene salvata dalla prima Spider-Woman mentre sta per annegare. La storia è di Chris Claremont, geniale autore che sta per rendere giustizia al personaggio (Avengers Annual 10, 1981).
Si scopre che dopo la morte di Marcus è tornata sulla Terra, dove è stata assalita da Rogue, una mutante oggi "buona", ma all'epoca membro della Confraternita dei Mutanti Malvagi, che le ha risucchiato - questo è il suo "dono" - poteri e memoria.

Carol, aiutata da Charles Xavier, telepate e capo degli X-Men, recupera parte della memoria, e si trasferisce nella loro base. Lì ricomincerà, costruirà una nuova vita e un ruolo diverso, acquisendo nuovi poteri.

Ma è scioccante il confronto che ha con i Vendicatori al gran completo, giunti nella base degli X-Men appena saputo che si era ristabilita.




Carol Danvers, donna fortissima da ogni punto di vista, ammette le proprie debolezze e fragilità, e attacca i suoi vecchi amici. Di fronte a gente come Capitan America, Thor, Iron Man, divinità del cosmo supereroistico Marvel, è lei il gigante.
La donna che ha subito violenze e umiliazioni inenarrabili affronta i suoi ex amici.
Li accusa, e li perdona.

Anche questo fa parte dell'8 marzo...


1 commento:

  1. Lei è semplicemente una Donna grandiosa. Non per i suoi poteri devastanti, ma per come è, con e senza costume da supereroe.

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