giovedì 13 luglio 2017

Morgan Lost: rilancio e nuovo formato

Nelle scorse settimane, direttamente dalle pagine del catalogo Bao+Bonelli, il Preview, un clamoroso annuncio: Morgan Lost cambia formato e foliazione.
In realtà la notizia va letta tra le righe, non viene ufficializzata da nessuna parte: ma, dal numero di ottobre, la serie avrà meno pagine (64 contro le 96 precedenti) e sarà in un formato simile a quello dei comic book USA.

Non ricordo albi bonelliani con queste misure, a parte Bella & Bronco, e sicuramente non serie che abbiano cambiato dimensioni in corsa... 

Ovviamente la notizia ha scatenato polemiche ed apprezzamenti di vario tipo...

Da Preview 21-22 di luglio/agosto


Al tutto si aggiunge l'ufficializzazione della ripartenza della serie dal numero "zero", pare con una doppia numerazione, stile supereroistico (l'arrivo di Airoldi si fa sentire!).



L'esperimento è per molti versi interessante: è chiaro che, se si cambia, la serie non sta funzionando, a livello di vendite, e modificare il formato, lasciando inalterato il prezzo, è sicuramente un modo per poter contare su un margine maggiore (meno pagine, anche se più grandi, ma allo stesso costo, garantiscono un guadagno maggiore). E la nuova numerazione, unita alle dimensioni proprie di altri "mondi" fumettistici, dovrebbe catturare altri lettori...

Magari sarebbe stato più semplice limitarsi ad alzare il prezzo di copertina: se una serie vende meno di altri, ed ha bisogno di ossigeno, da lettore preferirei pagarla di più, piuttosto che vederla chiudere. Lo avrei fatto per Adam Wild, che ho seguito con piacere: i bonelliani costano talmente poco, in relazione all'offerta, che un aumento non dovrebbe produrre danni.

Da un punto di vista narrativo, però, penso da tempo che spesso 100 pagine siano tante: è d'obbligo riempirle, e la storia ne risulta troppo dilatata. Apprezzavo molto di più la modalità con cui, tutte le varie serie pre-Dylan Dog gestivano le pagine, ovvero con maggiore libertà, non facendo coincidere i singoli albi con la durata delle storie. Così leggevamo saghe da duecentocinquanta o trecento pagine, come anche altre più brevi. E la narrazione era molto più libera.

Questa mia idea, relativa alla eccessiva lunghezza, viene confermata dalla pagina FB ufficiale di Morgan Lost:

la diminuita foliazione è frutto di una precisa scelta artistica, volta all'aumento del ritmo narrativo, che intavolerà una storia sincopata, e in stretta continuity. Così come certe (bellissime) serie americane presentano episodi di un'ora (dove un film ne dura una e mezza), così Morgan Lost presenterà storie più brevi per innalzare al massimo la suspance e la partecipazione del lettore. La scelta è anche frutto di una nuova (e accorta) visione della Casa Editrice, che sta diversificando la lunghezza delle avventure delle singole serie per dare a ognuna il formato più "funzionante". E siamo certi che per Morgan abbiamo fatto centro! ;)Per farla breve, leggerete delle bombe impressionanti, eh eh, e giunti al termine penserete che la nuova foliazione fosse doverosa.
Insomma: invece di arrabbiarvi per un cambio di formato, che capisco possa esser fastidioso per un collezionista, vedete il tutto come l'opportunità di seguire una serie che, con la rigidità che caratterizzava la Bonelli di qualche anno fa, probabilmente avrebbe chiuso i battenti...

Meglio poter mettere sugli scaffali una serie fuori formato, che non aver più il piacere di leggerla, no?

Al pubblico il giudizio.

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