domenica 17 settembre 2017

Dediche, "disegnini" ed autori: un falso falso di Stano su Ebay

Tempo fa, prendendo spunto da altro, avevamo (anche) parlato di una delle polemiche più in voga negli ultimi anni, ovvero quella dei disegni fatti in fiera o ad un evento, regalati al "fan", che poi li rivende su eBay.

La situazione è questa: un tizio va ad una presentazione con autore. In fiera, in una fumetteria. In una Feltrinelli, come va di moda ora. Dieci anni fa, se ne facevano poche, e tra gli scatoloni. Oggi sono considerate una figata. 
Il tizio si fa autografare un fumetto, o fare un disegnino.
Poi torna a casa, lo mette su eBay, e se lo vende. 
Alcuni autori si sono sentiti presi in giro, perché il tizio, facendo ciò, avrebbe impedito ad un altro, in coda, di avere una dedica. Il che ha una logica, in un ambito - come le grandi manifestazioni - dove l'autore non riesce a soddisfare tutti i fan. 
E, per questo, in molti hanno da tempo deciso di dedicare sempre autografi e disegni alla persona che si presenta all'evento: cosa che non ha impedito comunque a qualcuno di mettere l'albo su eBay con buona pace di tutti. La cosa è stata riportata sui social, e il "malcapitato" si è visto minacciato, e quindi coperto di insulti ed improperi di ogni genere da parte dei "fan" dell'autore di turno.

La prassi di rivendere albi autografati non è meno brutta della caccia all'uomo che spesso si scatena sul web: posso capire l'arrabbiatura di chi fa il disegno, ma non avallarne la legittimità. Chi compra un albo e si fa fare una dedica, è il proprietario del disegno, e può farne quello che vuole.
Non toglie niente a nessuno: il fatto che abbia potuto prendere il posto di qualcuno più "meritevole", che non si sarebbe messo poi a venderla su eBay, è tutto da dimostrare.


Quasi un mese fa, sul suo blog, Luca Boschi ha pubblicato questo pezzo.



Come da titolo, l'autore parlava di disegni falsi messi all'asta.
Faceva alcuni esempi, tra cui, ultimo, quello qui sotto.


In sintesi, il mettere all'asta un disegno realizzato da un autore, veniva definito come una vigliaccata: se lo sketch poi è falso - giustamente - si parla di reato. A seguire, una serie di epiteti poco edificanti per l'autore della presunta truffa.
L'asta finisce a 62 euro.


E la storia, come si conclude?
Il presunto truffatore viene arrestato dalla polizia postale, e va in prigione tra due ali di folla - composta da fan dell'autore! - che gli lanciano copie della seconda ristampa (o dei Book, che fanno più male!) dei primi Dylan Dog?

No, finisce così.


Stano ringrazia e concorda.
Ma il disegno è suo. Non è un falso realizzato da un vile.

Il post del suddetto blog viene cancellato, e solo grazie ad un amico che mi ha segnalato la cosa - successa tutta nell'arco di poche ore - riesco a ricostruire la storia. Della quale ovviamente nessun sito di fumetto ha parlato (sia mai che ci attiriamo le ire di qualcuno!)...

Insomma: una tempesta in un bicchier d'acqua.
Con una domanda di fondo che rimane: se un autore, ospite pagato di una fiera, regala un disegno a qualcuno (che magari ha pure comprato un volume, per farselo fare: ma questo è un altro discorso...) e questo poi se lo rivende, cosa fa di male?
Legalmente: niente. NIENTE, va detto.
Moralmente...? L'autore era pagato. Cosa perde? Quale è il danno che gli viene arrecato?

Attendiamo risposte in merito...



ps: per completezza, ricordo altri due pezzi che parlano dell'argomento "sketch rivenduti": qui e qui.

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