domenica 17 maggio 2015

#MomentidiGloria 38: Come ti rischio la vita a #TeramoHeroes2015!

In fiera, online, in negozio: OVUNQUE, i nostri clienti (che ci amano), sanno regalarci dei grandi momenti. Momenti... di GLORIA!

Qui
 gli "arretrati"...


SPECIALE VARIANT DELUXE LIMITED "ANDY LUOTTO"
Tiratura limitata per TERAMO HEROES 2015!


Generalmente, in questa rubrica, raccontiamo aneddoti divertenti.
Purtroppo, talvolta, capitano anche eventi che ci mettono a rischio della vista stessa.
E' successo una settimana fa, a Teramo Heroes...

Si presenta Andy Luotto per vendere dei fumetti.
Ovviamente, un sosia. Ma proprio uguale.
Mi fa vedere la lista, chiacchiera tre ore.
Ci accordiamo per vederli a casa sua, qui a Teramo.
Gli chiedo in che zona è.
Mi fa, ad alta voce: "Vicino a Porta Madonna!".
La gente inizia a girarsi.
Gli chiedo qualche indicazione in più.
"Ma tu lo sai dove è Porta Madonna?", insiste?
Persone assiepate, alcune con lo sguardo interdetto a fronte dei suoi Porta Madonna...

Insomma, lascio il mio numero ad Andy, che mi promette che avrebbe richiamato in serata.
Richiama.
Sabato sera col mio vicino di stand ed amico che, per rispetto della privacy, chiameremo Matteo, stiamo andando a cena, in mezzo ad una Teramo in festa per la promozione in serie B. Chiama Andy e ci accordiamo per vederci dopocena.

Ci porta a casa sua, e vediamo una collezione di fumetti magnifica, più per i contenuti, che per il valore economico. Annate di Linus, cartonati di Jeff Hawke, Jacovitti, Alex Raymond... grande qualità. Niente di rarissimo, ma tutte cose molto interessanti, più da leggere che da vendere.

Il materiale è tutto del defunto zio, regista famoso (dice lui), morto alcuni mesi prima.
Ha lasciato arredamenti, dischi, libri. E fumetti, appunto.

Provo a cercare di capire quanto vuole, ma non si sbottona. Mi chiede una valutazione, ma gli spiego che, non essendo una collezione omogenea, non è possibile farla, se non tirando fuori pezzo per pezzo, ed inventariando il tutto. Un lavoro di almeno un paio di giorni.
Allora mi chiede di dare una valutazione anche solo parziale, di quello che mi interessa.
Ma il problema - gli rispiego - è lo stesso: bisogna comunque vedere cosa vale o meno, quindi catalogare, almeno sommariamente, pezzo per pezzo.

Una follia, se prima non ti rendi conto quanto vuole incassare il venditore.
Gli offro qualche centinaio di euro: oltre non posso andare, gli dico. Ed è vero.

Lui tergiversa, e dice che un conoscente gli ha detto tremilacinquecento. Gli chiedo se li ha anche offerti, quei soldi, o se era un "pour parler"... e lui ammette la seconda risposta, ma al contempo mi dice che due diversi venditori gli hanno offerto mille euro.
Gli faccio notare che, due offerte uguali, fanno una valutazione: evidentemente, quello è il valore del blocco. E gli dico che ha tre soluzioni: perdere un paio di mesi della sua vita, e mettersi a vendere pezzo per pezzo; vendere in blocco; tenerseli, che sono pure belli!

In ogni caso, il mio consiglio è di venderli in blocco a mille euro. Spassionatamente.

Mi piaceva molto, quel blocco, più per una questione di qualità che di effettivo valore: dando una occhiata su internet al volo, avevo subito che parecchi dei "bellissimi cartonati", magari in prima edizione, e parliamo di roba di quaranta-cinquanta anni fa, si trovano anche a prezzi tipo cinque-dieci euro...

Tante chiacchiere, e ci congediamo.
Il tizio ci ricopre di ringraziamenti per l'onestà, e ci ringrazia.
Sembra un po' esaurito, con una risatina nervosa che parte di tanto in tanto.
Matteo gli chiede se è interessato a vendere alcuni volumi direttamente a lui, e si mette d'accordo per prenderne tre a venti euro.
Ci salutiamo.

Torniamo all'albergo passeggiando.
Mentre stiamo per strada, Andy ci richiama: vuole venderli, anche parzialmente.
Gli dico che sono interessato ai cartonati che ha: qualche decina.
Mi dice che sarebbe ricapitato in fiera il giorno dopo.

Domenica mattina lo rivedo. Non ha pace.
Ci accordiamo, ed a pranzo passa a prendermi per riportarmi a casa sua.
Alla fine, gli piglio alcuni cartonati per un centinaio d'euro.

Torno in fiera, sembra tutto chiuso.
Nel tardo pomeriggio, mentre iniziamo ad organizzarci per sbaraccare gli stand, chi vedo sbucare dietro ad un cliente, con la sua faccia da Andy Luotto?

Parla con Matteo: si è reso conto che, ora che ci ha dato i cartonati - poche decine di volumi contro un blocco di materiale che riempirebbe un monovolume - la collezione non può essere venduta allo stesso prezzo di mille euro ai due (presunti) compratori...
E rivuole una decina di volumi.

Cominciano a girarmi: ho passato un paio di ore a pulirli, catalogarli, cercare di valutarli.
Alla fine, li avevo appena inscatolati...

Ma mi rendo disponibile: gli offro, gratis, una decina di volumi.
Ma sono pochi. Gliene offro un'altra decina.
Comincia a scaldarsi: dice che glieli abbiamo presi con l'inganno, che quando l'abbiamo chiamato al telefono, non gli avevamo detto che volevamo tutti quelli, ma solo alcuni. Non ride più.

Mi stanco: gli offro di riprenderseli tutti, ma gli chiedo duecento euro, visto il tempo perso (due visite a casa e tutto l'inventario: quasi cinque ore!) e la fatica fatta, tra carico, scarico e spostamenti.
Si dice d'accordo, e mi rimetto a tirar fuori tutto per darglieli.

Nel momento topico, come già fatto poco prima, fa finta di aver capito male: voleva ridarci solo i centoventi euro che avevamo pagato! Insisto per i duecento: non me ne frega niente dei soldi, altrimenti ne avrei chiesti di più, ma sono stufo del tira-e-molla...

Si scalda ancora.
Comincia a straparlare ed a minacciare. Lui, alto un metro e mezzo, tra me ed altri tre-quattro colleghi, uno scagnozzo locale che avevo in fiera, ed una guardia giurata che assiste preoccupata.

"No, perché poi lo vedi che succede", afferma con lo sguardo di chi ti darebbe volentieri una coltellata.

Alla fine, prende e se ne va.
Ma, giuro, credevo che ci (mi?) avrebbe aspettato di fuori...

Insomma, dopo quello di qualche anno fa, un altro esempio di quanto sia difficile e pericolosa la vita del fumettaro... anche in trasferta!

6 commenti:

  1. Ciao, scusa ma per quale motivo di sei offerto di ridarglieli? Fossi stato al tuo posto lo avrei mandato a ca#@re!! Al max dovevi proporgli di pagarli il tuo prezzo di vendita...certa gente è davvero assurda!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. troppa stanchezza, forse...

      Elimina
    2. tetsuyatsurugi19 maggio 2015 20:48

      Sei stato fortunato che non è tornato coi suoi "amici", Arbore, Frassica, Benigni, Giorgio Bracardi e Mario Marenco, e ti facevano un culo così!

      Elimina
  2. Quando affermo che noi, con il fumetto, rischiamo la vita non mi crede mai nessuno. A proposito è bello leggere i tuoi racconti, ai il Talento del narratore, cosa rara di sti tempi.

    RispondiElimina
  3. ooops! ho dimenticati l'acca...mettila tu dai!

    RispondiElimina
  4. un acca in più o in meno... :)
    grazie

    RispondiElimina