sabato 20 dicembre 2014

Il Ragazzo Invisibile dal film al fumetto e viceversa (recensione)

Continuano le recensioni dell'amico Luca Bellucci (qui la pagina FB del suo blog).
Dopo il solo fumetto, stavolta tocca all'accoppiata film/fumetto de Il Ragazzo Invisibile, al cinema ora...



venerdì 19 dicembre 2014

Rifornire le fumetterie, ai tempi del Natale

Mi scrive un distributore non di fumetti, proponendomi i propri prodotti.
Gli dico che non li tratto ma che, essendo quasi Natale, mi interesserebbe provarli.
Ovviamente, visto che non è il mio settore, e che per me non ha senso investirci, in questo momento, gli chiedo un conto vendita.

La risposta: mi concede solo un reso parziale. Perché? Perché "questo assicura a noi che almeno qualcosa mantiene e che spingerà il prodotto invece di relegarlo in un magazzino".

E' una opinione diffusa, anche tra editori di fumetti: se viene dato il reso, o il conto vendita, il negoziante comunque punterà a vendere prima quello su cui non ha questa possibilità.

Ragionamento machiavellico: come se il negoziante non fosse interessato a far soldi su tutto.
Come se il farsi mandare qualcosa, per lui fosse un capriccio o il gestirla non avesse costi.

Magari, in concreto, qualche esempio di questa malagestione ci sarà stato: non dubito che, chi afferma di aver rilevato questi comportamenti, poi, sia in buona fede.

Ma ricevere dei prodotti nuovi, almeno per me, ha dei "costi organizzativi" (anche solo metterli sul sito, con immagini, quantità e codici), che mi portano a non prendere cose che so di non potere (o non volere) lavorare. Insomma, soprattutto in questo periodo, non è che mi metto in coda ulteriore lavoro che giudico inutile.

Le affermazioni di questi editori, unitamente ad alcuni post che ho letto in giro in questi giorni, spesso da parte di editori che si lamentano del lavoro delle fumetterie, mi hanno portato a fare una brevissima riflessione su Natale, vendite e distribuzione.

Seguitemi.



giovedì 18 dicembre 2014

Questo strano periodo dei pacchetti

E' proprio un periodo strano.
A pensarci bene, ogni anno, proprio in questo periodo, fa più freddo.
Si accendono le stufe.
Fa buio in fretta.
E, spesso, in questo mese, arriva gente strana in negozio. Gente mai vista.

Chiedono, fanno domande. Si, certo, comprano anche. Ma ti fanno spostare roba che sta lì bella tranquilla da un anno o più. E poi chiedono. E domandano. E spesso - udite udite - ti fanno fare dei pacchetti coi fumetti che comprano.

Roba da matti: ma come fanno a leggerli, i fumetti, se sono incartati?





mercoledì 17 dicembre 2014

Richieste strane o maleducate, ai tempi "dell'Internet"

Premessa: il mondo del fumetto è piccolo. Molto piccolo.
E posso generalizzare, dicendo che, da quando faccio questo lavoro, mi sento fortunato: ho conosciuto persone eccezionali, soprattutto tra i clienti. La maggior parte, la stragrande maggioranza.

Ma anche una piccola ma tosta minoranza di maleducati, disonesti e cafoni.
Pochissimi, ma che fanno rumore.
Questo post è dedicato a loro, con un paio di esempi, magari non dei più eclatanti, ma molto recenti.



martedì 16 dicembre 2014

Condividere l'auto per non morire a Terni

A Terni c'è il blocco del traffico.
Ogni lunedì, ogni martedì, dall 8,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30, potranno circolare solo auto euro 4 o superiori.

Per gli altri, c'è la possibilità di car sharing.
L'ha stabilito un'ordinanza comunale.


lunedì 15 dicembre 2014

Fumetti & Tormenti # 14 – SPECIAL L’UOMO RAGNO 1000!! - parte 2

(La rubrica che festeggia i mille numeri italiani di Spider-Man! Parte seconda!)


a cura di tetsuyatsurugi

E riprendiamo il nostro speciale sui mille numeri italiani dell’Uomo Ragno esattamente da dove c’eravamo interrotti (qui trovate la prima parte).

Purtroppo, a dispetto di quanto scritto alla fine della scorsa puntata, la cosa ci è un po’ sfuggita di mano, come quando ti cade la saponetta nella doccia… e magari sei pure in prigione, per cui basta un passo falso e sei fottuto; per fortuna nel nostro caso è bastato aggiungere una terza puntata al nostro specialone debordante, così da salvarci bellamente le chiappe e chiudere in bellezza questi MILLE e non più di MILLE albi dell’Uomo Ragno italiano, raccontati per filo e per segno UNO per UNO (riassumendo però alla grandissima per sommi capi qui e là :-p )!

_IL SETTIMANALE DELL’UOMO RAGNO CORNO (#1, 17 marzo 1981 – # 43, 5 gennaio 1982). 

Ha presentato storie tratte da Amazing Spider-Man 189/200, Marvel Team-Up 79/92 e Peter Parker - The Spectacular Spider-Man 25/37.

Clamoroso autogol della Corno o purtroppo una scelta inevitabile, visto che in molti casi si era arrivati comunque a ridosso della pubblicazione americana, ovvero quella di accorpare tutte le testate Marvel in un settimanale intitolato al personaggio di punta, dal formato però ridotto; secondo alcuni fu l’errore colossale che segnò inevitabilmente il destino fallimentare della casa editrice, in realtà forse non fu questo il passo catastrofico, ma in effetti l’inizio dello scricchiolio dell’era Marvel qui in Italia sicuramente.

Le cover originali della quadrilogia di MTUP con la Vedova Nera!
A livello di storie da segnalare purtroppo siamo a livelli bassissimi, si salvano solo, a mio modestissimo avviso, lo story-arc tratto da Marvel Team-Up 82/85 (SUR # 33/36), una spy story che vede coinvolti UR, Vedova Nera, Nick Fury, lo Shield, L’Hydra, Madame Hydra/Viper, Silver Samurai e pure Shang-Chi il maestro di Kung-Fu (e scusate se son pochi); disegni da urlo di Steve Lehialoha e Sal Buscema, testi ancora una volta di Chris Claremont, la trovate molto più facilmente (e nel formato corretto e con traduzioni sicuramente più solide), su UR Classic Special 9 della Marvel Italia.

Vale la pena di menzionare poi il team-up con Red Sonja (direttamente dal mondo fantasy di Conan il Barbaro), sempre dell’inossidabile duo Claremont/Byrne da MTUP 79 (SUR # 12), recuperabile su UR Classic Special 8, e il numero 200 di Amazing (SUR # 26), anche questo molto meglio se reperito su UR Classic 67 (con tanto di mega poster in omaggio).

La splendida splash-page d’entrata di Red Sonja su MTUP 79!

domenica 14 dicembre 2014

Far contenti i propri clienti è un lavoro


Annuncio dalla pagina FB di Bao Publishing di pochi giorni fa:

Saga Volume 4 arriva a noi dalla tipografia il 19 DICEMBRE. Troppo tardi per mandarlo in distribuzione quest'anno, scusateci. Non siamo riusciti ad averlo prima, anche se abbiamo fatto di tutto per farcela. Sarà in tutta Italia, fumetterie e librerie, online e in digitale, il 9 GENNAIO 2015. Non ce ne vogliano i negozi che ci vendono, ma per tamponare i disagi di questo ritardo lo troverete anche gli ultimi tre giorni della #BAOBoutique e da oggi sul nostro Shop online (sia regular che Variant di cui ci sono solo 1500 copie, siete stati avvertiti). TUTTAVIA, sappiamo come lavorano le Poste durante le festività, quindi qualunque ordine comprenda questo titolo e non preveda la spedizione mediante corriere verrà evaso a partire dal 7 gennaio 2015. Lo diciamo per il vostro bene, non vorremmo che si perdesse per strada. Per i distratti: se fate un ordine oggi che comprende Saga 4, verrà COMUNQUE evaso a partire dal 19 dicembre. La qualità richiede tempo, e questo volume, credeteci, vale tutta la vostra attesa.





Massimo rispetto per la Bao.
Ma perché le fumetterie - ed i loro clienti - devono pagare per i ritardi delle tipografie?
Non si poteva rimandarne direttamente l'uscita - e parlo anche di vendita diretta da parte dell'editore - a gennaio?

In generale ritengo scorretto vendere un libro prima che vada in distribuzione. Ci sono casi particolari, tipo se hai l'autore ospite: quello è un altro discorso.
Sennò è una pratica scorretta verso le librerie. E verso i loro clienti.

E questo non lo penso io, ma chiunque abbia un po' di onestà intellettuale.
E lo affermo col massimo rispetto per la Bao e per chi ci lavora. Rispetto che non mi impedisce di dire quello che penso.

sabato 13 dicembre 2014

Ciao Ciao, Poste!

Da questo mese, eccezion fatta per i pieghi di libro, che sono richiestissimi ma non richiedono file per essere spediti, Antani Comics non lavorerà più con Poste Italiane.

I motivi? Essenzialmente: servizio pessimo, prezzi alti.