venerdì 4 luglio 2014

LuccaComics: questione di mezzo metro

"Parte" la nuova Lucca, e come sempre tutti a parlarne.
E' giusto: è l'evento annuale del fumetto, piaccia o no.
Certo, se fossero 217mila, in Italia, i lettori di fumetti, forse la crisi non ci sarebbe.

Mi ha colpito questo passaggio:

Quello che è da tempo – lo dicono i numeri con  217 mila biglietti staccati nell'ultima edizione – uno dei principali eventi europei di cultura pop e di intrattenimento intelligente, sceglie ancora una volta di mettere al primo posto coloro che sono i principali referenti: i visitatori. Così nasce un’edizione a misura di spettatore, con più spazio, più padiglioni, più sicurezza, più facilità negli spostamenti e maggiori possibilità di raggiungere la città. Insomma, quella del 2014 sarà un’edizione rivoluzionaria e infatti il claim di quest’anno è proprio “Revolution”!


Ma la sicurezza, intelligentissimo investimento, ha un costo.
Chi lo paga?
Dati alla mano.

Nel 2012 (non ho, purtroppo, quelli relativi al 2013, essendo uscito dal "giro" degli espositori lucchesi), uno stand angolare 3x3 metri, costava 1265 + IVA, mentre un 3x3 non angolare 858 + IVA.

Nel 2014, gli stessi spazi costano 1350 + IVA e 900 + IVA.
Un aumento modesto.
Ma... considerando che i corridoi sono stati allargati... forse il Comune ha investito in nuove strutture... 
No: semplicemente, ha tolto spazio agli espositori: gli stand sono profondi 2,5 metri.
Mezzo metro in meno.

Parere personale: poco male. Anzi: magari fosse possibile averli a due soli metri di profondità. Non ho mai capito i "fan dei tre metri": servono solo a spendere di più. Però... se mi togli spazio, devi abbassare il prezzo, sennò il tutto si risolve in un aumento di costi. Anche perché, se sfrutti tutto lo spazio, un conto è avere NOVE metri quadri, un conto è averne SETTE E MEZZO!

Matematica vuole, infatti, che nel 2012 lo stand costasse 140,55 euro + IVA al metro quadro, se angolare, 95,33 + IVA se lineare. Oggi, invece (e mi spiace, ripeto, ma non ho i dati del 2013, che comunque si riferirebbero a stand profondi tre metri, quindi poco cambierebbe), i prezzi sono rispettivamente di 180 e 120 euro al metro quadro + IVA. Ben il 28% (circa) in più.
Non male, considerando crisi, aumento dei prezzi di TUTTO (solo a Lucca: alloggi, pasti... e solo per i giorni della fiera) e la crisi di vendite.

Ora, voi direte, "tu ce l'hai con Lucca". Si sa.
Si, è vero. Infatti, mi limito - al di là di un paio di commenti, a darvi dei dati. Veri, comunque verificabili, ma che parlano da soli. Ora, questo lavoro avrebbe potuto farlo uno qualunque dei tanti siti o blog di informazione che sono online: ma nessuno criticherà mai apertamente Lucca Comics.

Fermo restando che mi sento abbastanza onesto intellettualmente, da poterne parlare bene o male a seconda dell'argomento specifico...
Per motivi miei "ce l'ho" con Lucca: ma ho sempre parlato per dati oggettivi, mai per partito preso.
Oggi, sapete una cosa in più. Un DATO in più.

Ora, quando alla fiera del capoluogo toscano, troverete il vostro fumetto preferito ad un prezzo più alto, o quando vi si rifiuterà uno sconto, saprete perché.
E ringraziate gli espositori per il mezzo metro di passaggio in più, che vi offrono.

3 commenti:

  1. L'unica cosa rivoluzionaria dell'annuncio è secondo me il poster di Dell'Otto che rende bene il mistero della rivoluzione stessa degli organizzatori. Non mi risulta che a compensazione del mezzo metro in meno di stand, siano stati costruiti bagni appositi per gli espositori o che sia stato installato un impianto di riscaldamento adeguato nelle tensostrutture. Non mi sembra che siano stati eretti nuovi alberghi a Lucca o che i ristoratori abbiano deciso di abbassare i prezzi o proporre menu veramente turistici. Del resto neanche i vari gestori di telefonia mobile hanno potenziato la rete, per poter fare usare i cellulari ai vari utenti durante i giorni della manifestazione. Beh certo i negozi della Japan Town hanno avuto un riconoscimento alla loro protesta "Perchè noi no?" Detto questo anch'io ce l'ho con Lucca e anche se non sono onesto intellettualmente quanto Francesco, non mi ricordo di una solo manifestazione dagli albori ad oggi in cui gli espositori che pagano lo stand in anticipo di 5 mesi siano stati trattati in modo dignitoso da parte degli organizzatori. E' la filosofia dell'Italia peggiore: paga e stai zitto dicono loro e gli espositori ribadiscono ok non è tutto rose e fiori, ma ci va bene lo stesso. In tutto questo massimo rispetto per il Fuori Lucca di Antani, più efficace di un pelo incarnato sul culo (anche se non ne ho mai sentito parlare) o come dice Fibra come per un Politico avere Travaglio in culo... Per chiudere citerei due vetuste canzone del patrimonio melodico italiano. La rivoluzione? Parole, parole, parole... tanto Fin che la barca va, lasciala andare.

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  2. L'allargamento di un metro dei corridoi (mezzo metro da un lato, mezzo dall'altro), mi sembra una cosa che si sarebbe dovuta fare già 5 o 6 anni fa.
    Detto questo, rimpicciolire la superficie degli espositori ed aumentare i prezzi mi sembra sia un bel furtarello.

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