lunedì 4 novembre 2013

Temporary Lucca



Attraverso l'Italia per lavoro, e sono conque giorni che sto qui a Lucca per farlo, e poi leggo qui.
E qui.
E altrove.

NB: in grassetto i passi più interessanti.


Ma, mentre sulle mura Music&Cosplay scalda i motori, sale anche la polemica sui 'temporary store' che nascono come funghi durante la manifestazione. La srl Lucca Comics and Games prende infatti le distanze da queste iniziative che nascono e muoiono nell'arco del festival.
“Il festival – precisa la società che organizza l'evento – non ha niente a che vedere con questo fenomeno che, purtroppo, spesso vede coinvolti anche venditori che vengono esclusi per diversi motivi dall'interno della manifestazione e in molti casi arrivano da fuori provincia. Anzi, ne prende nettamente le distanze nella convinzione che, in alcuni casi, si tratti di attività che possono dequalificare l'offerta commerciale e l'immagine della città. L'augurio è che gli organi competenti esercitino una forma di controllo sulla regolarità di queste attività che, spesso vengono da fuori provincia, approfittano della manifestazione per fare velocemente affari, purtroppo, in alcuni casi limite, perfino a discapito della qualità del servizio e della cura dei clienti, approfittando del successo del Festival, godendo dell'avviamento della manifestazione e degli investimenti di competenze, energie e danaro profusi nel tempo dalla città e da chi ha portato la manifestazione a questi traguardi una volta impensabili”.
I “temporary store” sono ammessi dalla liberalizzazione della legge regionale in vigore, spesso sbarcano in città solo per i giorni della manifestazione, allestendo le attività commerciali in fondi sfitti o altri spazi, che sospendono per questo periodo le normali attività e si trasformano in altro e come velocemente sono allestiti, altrettanto velocemente svaniscono.  


E, francamente, cado dalle nuvole.

Un gigante come Lucca Comics, con centinaia di espositori, si preoccupa dei temporary store che... quanti saranno? Dieci? E che, anche volendo, quanto mai potranno espandersi, vista la scarsità di locali disponibili in centro, e la conseguente inarrivabilità dei prezzi degli stessi?

Eppure pensavo che, bolli e balzelli pagati al Comune di Lucca, carissimi affitti versati agli avidi commercianti (si sente di quattromila euro per un negozio di 40 metri...), tra l'altro gli stessi che alzano i prezzi al pubblico come abbiamo documentato lo scorso anno, carissime pigioni (raddoppiate in un paio d'anni) elargite a chi ha la fortuna di avere camere da mettere a disposizione, così come tutto quello che si "vende" a Lucca, dalla lampadina all'uso dei bagni (!)... dicevo: pensavo che tutto questo, bastasse a "pagare" l'avviamento della manifestazione e degli investimenti di competenze, energie e danaro profusi nel tempo dalla città.

Invece, è evidente, neanche questo serve, se Golia si sente infastidito da (pochi e piccoli) Davide...

La parola chiave è "approfittano", ovvero "traggono profitto".
Pagando.

E' come dire: tu, trasportatore, trai profitto dalle strade che lo stato ha pagato.
E per questo paghi le tasse.
E, ovviamente, posso assicurarvi che un negozio paga MOLTE più tasse (intese in senso ampio) di uno stand.

Oltretutto, si parla di "attività che possono dequalificare l'offerta commerciale e l'immagine della città." Seguite il sillogismo: nei negozi temporanei, ci sono attività della stessa tipologia di quelle nei padiglioni. Se queste "dequalificano" la città, allora anche quelle nei padiglioni fanno lo stesso.

Quindi: Lucca Comics sta dicendo che la tipologia di commercianti che ospita, in alcuni casi, sminuisce la qualità del centro di Lucca. Come dire... sputare nel piatto in cui si mangia?

Che ci siano, allora, questi controlli.
Sui negozi, sulle licenze, sugli scontrini.
Ma anche sulla fiera, sulla sicurezza dei padiglioni.
Who watches the Watchmen, o pretesi tali, visto che si parla di fumetti?

D'altronde, si parla di venditori che vengono esclusi per diversi motivi dall'interno della manifestazione.

Ecco: dopo svariate lettere all'organizzazione ed al Sindaco di Lucca, dopo aver chiuso la questione, che evidentemente per altri rimane aperta, ci piacerebbe sapere, semplicemente, quali sono i motivi per cui certi venditori vengono esclusi dalla manifestazione.

Soprattutto, visto che del codice etico che parla di correttezza e lealtà, Lucca Comics (che è organizzata da un giro di società che fa capo al solo Comune) ne ha fatto una bandiera.

E che, farne una "questione di stile" è davvero, davvero semplice. A parole.



Tanto per parlare di argomenti, invece, sui quali verrebbe veramente la pena di polemizzare...

Alberghi, l’indagine di Trivago. L’osservatorio di Trivago.it, il sito di informazione sulle strutture ricettive, evidenzia che «l’andamento dei prezzi negli hotel di Lucca durante i Comics vede un aumento dei listini del 209% rispetto al prezzo medio di ottobre. La giornata più cara - si sottolinea - sarà quella del primo novembre, con un prezzo medio di 324 euro per camera a notte, mentre il prezzo medio durante tutti i giorni della kermese è di 224 euro». Le analisi di Trivago per ottobre fanno invece risultare «un prezzo medio per camera di 105 euro a notte, con una diminuzione del 12% rispetto a settembre, quando la media era di 119 euro a notte. A ieri - conclude Trivago - la disponibilità alberghiera online a Lucca nel periodo dei Comics è solo del 5%: un dato che conferma il trend positivo dell’evento».

Ecco: facciamoci, semmai, due domande su chi specula veramente su Lucca Comics.

9 commenti:

  1. E da quest'anno anche la tassa di soggiorno in albergo, un euro a notte per persona per le prime tre notti...

    RispondiElimina
  2. Cioè, vuoi dire che durante una manifestazione che attira 200.000 persone in 4 giorni, qualcuno ha la, chiaramente truffaldina, idea di aprire un temporary store e cercare di vendere a un po' di questa massa? Ma davvero?
    Ma dove andremo a finire, dico io...

    RispondiElimina
  3. Vergognati, mi hai DEQUALIFICATO ospitandomi sabato... oppure ti ho dequalificato io, facendoti vendere i miei prodotti?

    RispondiElimina
  4. Hai ragione Pino.... anche io devo pormi la stessa domanda.... abbiamo contribuito tutti a dequalificare Lucca COmics.... ma pensa te....

    RispondiElimina
  5. I ladri che si permettono di dare dei ladri agli altri. Bene...
    Insomma anche tu Francesco mi vai a dequalicare Lucca. :)

    RispondiElimina
  6. tetsuyatsurugi4 novembre 2013 11:47

    A Francè, trenta Pater Ave e Gloria per trenta giorni e magari la questione si risolve una volta per tutte (tu almeno provaci, miscredente :-p!).

    RispondiElimina
  7. Un giorno, magari.
    Io aspetto accanto al fiume.

    RispondiElimina
  8. Che schifo. Ormai il comune di Lucca campa SOLO con la fiera,praticamente in 4 giorni fanno incassi per tutto l'anno (basta appunto vedere come vieni trattato nei ristoranti...prezzi stratosferici, ti fanno sedere e non fai a tempo a mangiare che ti cacciano fuori, perchè ovviamente più gente servono più soldi fanno...almeno il servizio è velocissimo), logico che si attacchi pure ai quattro spicci. Italia patetica.

    RispondiElimina
  9. Quest'anno sono stato a Lucca per la prima volta.
    Bello questo. Bello quell'altro, MA...
    Ma tante e tante e ripeto tante cose sono assolutamente da verificare, sistemare, correggere.
    E non mi sto riferendo agli "abusivi temporary store dell'articolo", ma proprio alla gestione del festival, e di ciò che gli sta intorno (negozi di rifocillamento e alberghi) che sono in diretto contatto col Comune (essendo attività propriamente Lucchesi).

    Ciao

    RispondiElimina