giovedì 7 novembre 2013

Lucca 2013, fuori (e dentro). Un piccolo resoconto.


Siamo stati a Lucca Fuori dai Comics.
Qui, qui e qui i vari post che ne parlano.


Questo post è per dire la mia su come è andata, e su come sarebbe potuta andare.
Parlerò sia di Lucca "Fuori", che di Lucca Comics come organizzazione, ma anche della città e di quello che la manifestazione rappresenta per il mondo del fumetto.




Un nuovo supergruppo?
#Luccafuori
E' andata bene. Grazie ad una buona organizzazione, grazie a Valentino, Alessandro ed Edo, che hanno lavorato bene, grazie al tempo che ha retto. Grazie anche ai "ragazzi di Gesù", Stefano e Daniele, con cui abbiamo instaurato una ottima collaborazione. Grazie a tutti gli autori che si sono alternati, in primis Pino Rinaldi che ci ha fatto fare le 11 di sera, e pure volentieri. Grazie agli editori che ci hanno dato materiale: almeno ci abbiamo provato, anche se non sempre è andata benissimo.
Tanti giorni di lavoro, oltre SESSANTA ore di apertura al pubblico...

Risultato ottimo, da record. Meglio che "dentro".
E, soprattutto: ancora migliorabile, visto che siamo solo alla seconda esperienza "fuori", la prima con due negozi.

E non sono il solo a pensarla così, visto quanto stanno crescendo i "temporary shop", realtà impensabile e quasi totalmente assente fino a tre anni fa.



Lucca Comics
Chiariamoci: a me, la manifestazione piace.
Vista la grandezza e l'importanza, è assolutamente un must per gli appassionati.
Ma non è incriticabile. Da visitatore, da espositore (fino a tre anni fa), da addetto, ho il diritto di dire la mia.
Mi hanno escluso, in modo indegno, dal novero degli espositori. Ho detto la mia, e la questione, per me, era chiusa. Ho continuato a farla, "fuori", come nessuno ha mai fatto (sono stato il primo ad aprire un negozio DI SOLI FUMETTI "temporaneo" durante Lucca Comics), perché è il mio lavoro.
Ho fatto una scelta, non mi sono arreso. Ma non ci vedo alcuna lotta di principio, una volta fatto: è lavoro.
Lavoro.

Certo, quando poi una organizzazione ciclopica come quella di Lucca Comics, dimostra di avere i piedi d'argilla, e si permette di dire certe cose, sicuramente non mi tiro indietro nel rispondere.
Detto questo, chiarito questo, dico la mia su alcune criticità della manifestazione.

Stando fuori ho notato una realtà prima - per me, almeno - impensabile: tanta, tantissima gente, non fa il biglietto. Soprattutto ragazzini, vengono a vedere la fiera "da fuori".
Ovviamente: per risparmiare sull'ingresso.
Tantissime sono comunque le attrattive: cosplayers, aree che non effettuano controlli all'accesso.

Altri, invece, fanno un biglietto "di gruppo": entrano a turno, e gli altri aspettano fuori.

Ora: sicuramente il prezzo per entrare a Lucca Comics è più che buono, paragonato ad altri tipi di intrattenimento, o altri eventi di settore. Dove puoi vedere tutto quello che trovi in questa fiera, ed avere dieci ore di intrattenimento, a soli 15 euro?

Però, in assoluto, quella cifra è alta per molti. Che, evidentemente, ritengono di non poterla pagare.
Una realtà su cui riflettere, soprattutto se la parte di intrattenimento esterna alla fiera si espande, come negli ultimi anni sta facendo...





Lucca
E' innegabile. Nonostante il fastidio che si legge, spesso, nei lucchesi, sono questi ultimi a guadagnare più di tutti dalla manifestazione. Direttamente, affittando negozi o posti letto, se non con la ristorazione o le attività correlate, o indirettamente, tramite tasse ed indotto.

Così come è innegabile che, al di là di quello che possano dire i quotidiani locali, la città non "regga" i comics, che crescono ogni anno. Non c'è una rete wifi decente, mancano posti letto, la sera dopo le 22,30 è difficile trovare un posto per mangiare.
I bancomat, puntualmente, finiscono i contanti.
Il traffico e la circolazione sono terribili.
Ed i residenti si lamentano perché, per quasi un mese, perdono parcheggi.

Ora: Lucca è sicuramente una delle città più belle al mondo, location suggestiva, storica, e la fiera non può lasciarla. Ma qualche correttivo è sicuramente da adottare, per renderla più compatibile con la città.
Evitando il prevedibile - entro qualche anno - collasso.

E per evitare che turisti, visitatori ed addetti vengano spennati in tutto e per tutto, perché i prezzi erano davvero alti.

Ma forse quella è solo una questione di evoluzione: portarsi un panino da casa, o arrivare all'Esselunga, è una opzione solo per chi ha almeno un po' fantasia...



Festeggiamo i venti anni di Venom...
venticinque?
E... Mike Zeck o Todd Mc Farlane?

Lucca Comics & il fumetto
Ognuno vede Lucca a suo modo.
Ma c'è un problema di fondo: la manifestazione è una grossa ubriacatura. Gestita male.
Perché, essenzialmente, è una quattrogiorni durante la quale si vende tutto e di tutto. E tanto.
E da l'impressione, soprattutto agli editori, che il mondo reale dovrebbe essere così, e non lo sia per colpa di altri.

L'editore si lamenta del distributore, e delle fumetterie che non ordinano abbastanza.
Il distributore dell'editore, che fa sempre di testa sua.
Le fumetterie di entrambi.
Ma queste ultime, purtroppo, sono quelle che risentono più di Lucca, perché oltre il novanta per cento degli espositori è rappresentato da privati, editori o autori. Pochissimi sono i negozi che partecipano alle fiere.

E l'ubriacatura di Lucca, non produce nulla se non buoni pensieri.
Aperitivi, riunioni, proposte interessanti, belle sulla carta che, poi, storicamente parlando, si sciolgono entro novembre.


E, già dicembre, è un pianto, con editori e distributori che non fanno alcuna iniziativa promozionale, uscita speciale, o altro, contando sulle tasche (relativamente) piene di quel periodo. La pancia piena, purtroppo, è un gran brutto problema.

Da questo punto di vista, Lucca è gestita malissimo, da chi non riesce a sfruttarla come "lancio", come promozione per il FUMETTO in sé: rimane una isola felice in mezzo ad un mare di nulla, nel quale tutta o quasi la spinta del settore è sulle spalle dei negozi.

Il tutto è esemplificato dalle parole che mi ha recentemente scritto un cliente che, per motivi personali, stava chiudendo la casella:
Tu hai ragione a preoccuparti, ma se non arriva tutto quello che era in ordine come lo concludo l'abbonamento? Se ho aspettato era per non venire meno all'impegno preso, comunque oltre Ottobre non ho intenzione di andare, anche perchè ad esempio "Il ritorno del cavaliere oscuro" doveva uscire ad Agosto e siamo a Novembre in pratica...ovviamente non è colpa tua ma appena torni da Lucca ti chiedo di farmi la spedizione che comprenda tutto ciò che è arrivato entro e non oltre il 31. Dopo no mi dispiace, lo so che ci andate di mezzo voi fumetterie, ma francamente non ho intenzione di fare il gioco degli editori che ritardano le uscite per portare la roba in anteprima a Lucca. Buona serata.



E qui rientra anche un commento di Pino Rinaldi, che voglio "rigirare" un po': a Lucca gli appassionati saranno percentualmente pochi, ma il resto dell'anno... che fanno queste duecentomila persone?



Augurandoci che, chi vive "di" Lucca Comics, sappia mettere qualcosa dell'impegno che profonde nella manifestazione, per rafforzare il proprio ruolo nel mondo del fumetto.

Altrimenti, non usciremo da questa impasse. 



GRAZIE di cuore, oltre a tutti coloro che hanno collaborato, a tutti quelli che hanno dato qualcosa.
Ma, principalmente, un abbraccio virtuale a tutti quelli che sono venuti per complimentarsi per l'iniziativa, per il blog. Le vostre parole di conforto, che dagli occhi si capiva come provenissero dal cuore, sono state di un calore incredibile.
Quando ho perso la possibilità di partecipare a Lucca Comics, visto il modo in cui è accaduto, è stato un momento lavorativamente e personalmente difficile.
Negli ultimi due anni, sempre sia lavorativamente che personalmente, ho dimostrato a me stesso qualcosa.

Grazie. Davvero.

7 commenti:

  1. Bene! Condivido praticamente tutto. E - non appena avrò un momento - dirò (per quel che vale) la mia.

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  2. Piacere di averti conosciuto, Francesco. Ero quello che ti ha stretto la mano il 2/11 di mattina complimentandosi per il tuo blog. Purtroppo andavo di corsa... Alla prossima e in bocca al lupo per tutto.

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    1. Mi credi se ti dico che ogni commento o complimento è stato davvero un piacere?

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  3. Buongiorno. Personalmente ho in corso una piccola "guerriglia" con Lucca Comics & Games: per il prezzo del biglietto, per le annunciazioni false in merito alla presenza di autori e ralativa NON smentita, per gli sconti che gli editori non fanno (o quando li fanno non vanno oltre il 10/15%, praticamente gli stessi della mia fumetteria o di amazon senza metterci sopra i soldi del viaggio e del pernotto e del mangiare e di tutto il resto di quando si va dentro le mura della cittadella toscana), varie ed eventuali.
    Però invece di continuare a lamentarmi e spendere soldi per andarci, non ci vado più e non nascondo che un salto ce lo farei quando si avvicina la fine di ottobre, di un qualsiasi ottobre.
    Utopicamente discorrendo se Lucca, così com'è, non piace non cisiva, punto! scrivere come fà Pino Rialdi, delle "Lucche antiche", del "una volta era meglio" mi fa tanto di vecchio appassionato o di chi è fuori dal giro che conta. Quest'anno l'organizzazione (mafiosetta aggiungo io) di Lucca ha staccato oltre 200.000 biglietti quindi fin quando i numeri saranno qusti le chiacchiere di Rinaldi del "si stava meglio quando si stava meglio", dell'indignarsi per il comportamento (tutto da verificare) della rockstar del fumetto taliano che gestisce un paio di testate all'interno della più grande casa e importante casa editrice del fumetto italiano (dove una volta anche Pino lavorava) lasciano il tempo che trova. Se non vi piace la gestione di Lucca, le persone e i cosplay che ci vanno e non sanno una cippa di fumetti, le file agli stand degli editori che vendono migliaia di copie del fumetto che dopo una settimana spediranno alle fumetterie di tutta Italia, non andateci a Lucca oppure andateci ma senza lamentarvi. Io sono completamente d'accordo con quello che scrivi Francesco ma la realtà dei fatti è questa. Sempre in maniera utopica bisognerebbe educare il pubblico, fargli sapere certi generi di comportamenti che al fumettomondo italiano non fanno bene affatto. Ma la massa è una bruttta bestia, vuole esserci e se ne frega di agire, di essere responsabile e quindi gli si và appresso con tutto quello che ne consegue. Ce ne sarebbe da dire e da scrivere anche sull'invidia di certe persone e di certi fumetti buttati in un bidone della spazzatura mentre sullo sfondo si erge il colosseo ed un povero Pino Parker triste e sconsolato.
    Donato.

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    1. Premessa: ho conosciuto Pino neanche due anni fa, e sono rimasto impressionato dalla grande persona dietro il bravissimo autore.
      Seconda premessa: le opinioni sono sacrosante, si possono discutere, commentare. Si può dissentire, ma ognuno ha le sue.
      Per finire: i FATTI sono oggettivi. E chi li vive o li vede può o meno raccontarli, gli altri, se vogliono, giudicano. Ma perché mettere in discussione quello che uno dice, se non si era presenti?

      Sconti: farli, da parte degli editori, è scorretto verso le fumetterie, che vedono perdere vendite che potrebbero fare. Editori e distributori non devono fare concorrenza ai negozi. Cosa che, purtroppo, accade.

      Lucca ed altro. Se una fiera non mi piace, la critico. Se non conviene farla, o se chi organizza tiene comportamenti "non idonei", non partecipo più.
      Lucca Comics non mi da lo stand, ma credo di essere libero di aprire una attività che paga le tasse e rispetta la legge,no?
      Non ci sta, secondo me, il paragonare comportamenti DA FAN con quelli di un addetto ai lavori.

      Grazie per la critica e per esserti firmato :)

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  4. emiliano bologna16 novembre 2013 08:10

    Da appassionato ritengo "assurdo" che in un evento del genere gli editori si limitano a sconti minimi o a non scontare del tutto i volumi al proprio stand, ma dall'altra credo sia giusto così. Giusto per le fumetterie che hanno già il materiale prenotato (a prezzo pieno) e giusto anche per l'acquirente che acquista e prenota con mesi di anticipo un prodotto con lo sconto del 10% (almeno qui a Bologna) per poi trovarsi lo stesso magari scontato del 25% dallo stesso editore il giorno dopo l'uscita! Vi sono alcuni editori che attuano questa politica ed infatti con la mia fumetteria di fiducia ho già fatto notare che alcuni titoli non li prenoto ma aspetto che lo stesso editore faccia una promozione. A Lucca mi sarei voluto fermare allo stand della Lizard per una lamentela più che legittima.. ma come, io ordino (con MESI di anticipo) il vostro volume di Fanfulla (Pratt) e poi l'ultimo arrivato se lo trova scontato del 25% in contemporanea con l'uscita??? E' mancanza totale di rispetto, sia nei confronti dei negozianti, sia degli acquirenti. Discorso diverso (come fa ad esempio BAO) è scontare il catalogo, quello ci sta.. vuoi il volume subito? ok; oppure (come accade ad esempio con cd o dvd) aspetti 6 mesi o 2 anni e puoi trovarlo scontato del 25 o 30%. Se poi nel mentre il titolo si esaurisce... pazienza!

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    1. credo che prima che il lettore, vada tutelato il sistema.
      gli editori si possono permettere sconti del 25%-30% in fiera. Ove li facessero regolarmente, nel giro di pochi anni, tutti comprerebbero da loro in fiera, perché nel frattempo, le fumetterie non ordinerebbero più il loro materiale. E, alla lunga, chiuderebbero, perché si troverebbero a vendere solo a lucca, e con meno margine.

      ci vuole rispetto, ognuno per il proprio ruolo.

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