mercoledì 5 novembre 2014

Post LuccaFuori: Lucca, vista da fuori - Anno Tre

L'incipit è sempre quello: siamo stati a Lucca "fuoridai" Comics (qui la pagina Facebook).



Quest'anno, prima volta dal 2002, anno a partire dal quale, come visitatore o espositore, ho sempre partecipato a Lucca Comics, non sono entrato in fiera.



Motivazioni?
Essenzialmente, una, di principio: ho sempre pensato che, un addetto ai lavori, ha diritto di avere un pass, ad una manifestazione del suo settore. Devo spiegare perché? Perché è lì per lavoro. E, se non basta, se un autore che non è ospite della manifestazione, se un collaboratore di un sito informativo, che non è giornalista, hanno il pass... beh, anche un libraio che è in fiera per incontrare i propri fornitori, quando non per comprare, ha diritto ad un pass.

E non è accettabile che la manifestazione ti risponda che "stante l'alto numero delle richieste, non ci è stato possibile accettare la sua richiesta di accredito", semplicemente perché non è una risposta seria. Al pass, come libraio, o ho diritto, o non ce l'ho. Nel primo caso, me lo dai a prescindere dal numero, nel secondo, mi piacerebbe che ci fossero dei criteri certi.
Per gli autori, il numero delle pubblicazioni.
Per i collaboratori dei siti informativi, un tot a sito.
Per i librai: nessun criterio.

Detto questo, ho deciso di non entrare.
Avevo giri da fare, fumetti - tanti - da comprare per clienti e negozio. Fa nulla: me li farò spedire.
Oppure no.

Indirettamente, questa situazione, mi ha permesso di vedere molte più cose all'esterno di Lucca Comics, cose delle quali non mi ero accorto, o che, perlomeno, non avevo razionalizzato.

Intanto: già si sapeva: molte, moltissime persone, non entrano nei padiglioni.
Perché non sono interessati, ma soprattutto per il biglietto. Intendiamoci: Lucca Comics VALE quei sedici euro per entrare, per carità. Ma quando cominci ad essere in due, a dover pernottare, mangiare, prendere un paio di abbonamenti, si parla di spendere qualche centinaio di euro.
Cosa ti rimane da spendere poi?
Non ti conviene goderti la fiera da fuori? Cosplayer, mostre, temporary shop (TANTI, TANTISSIMI), e molto altro, rendono comunque godibile anche il "fuori".

Ma, ancor più importante è un altro fenomeno, che si svolge fuori.
Avevamo già parlato e straparlato della crescita dei prezzi: alimentari, pernotti. Gli affitti dei locali commerciali, con punte anche del 250% da un anno all'altro (posso documentarlo).
Lucca si arricchisce, coi comics. E' giusto, indubbiamente, ma un certo limite andrebbe posto.
Ma ora si va oltre, i commercianti, quando non i comuni cittadini di Lucca, "scendono in campo": si fanno espositori. Aprono temporary store, si attrezzano per far panini...

E poi, la chicca finale.
Mi sono lamentato di come e quanto vendono gli editori, a Lucca in particolare, ma più in piccolo a tutte le fiere.
Ora, cominciamo a vedere l'effetto boomerang... fumetterie che non comprano più materiale degli editori che fanno anticipazioni in fiera, perché ormai hanno capito il giochetto.

Stando fuori, "sembrando" un negozio di fumetti, molti, tanti, tantissimi, chiedono le ultime novità.
Quest'anno ho speso follemente del tempo per segnarmi tutti gli albi appena usciti che avrei venduto se avessi avuto disponibili, e che mi sono state chieste in massima parte da gente senza biglietto, e che quindi non entra in fiera. Vendite perdute per me - ma poco mi frega, sul "nuovo", che ha margini ridicoli per una fiera costosissima - ma soprattutto per gli editori.

Tutte cose che porterei in quantità se avessi il reso: ma chi me lo fa fare ad investire migliaia di euro, per guadagnare magari un 30-35% del prezzo di copertina, quando le spese del negozio mi incidono per un 25% almeno? Se ci fosse il reso, lo farei senza problemi.

Ma senza reso, cari editori, vendeteveli voi, almeno in fiera. In questo, siete bravissimi.

Prossimamente: il gran finale di #luccafuori 2014!

2 commenti:

  1. Sempre a lamentarsi ma che cazzo vuoi fumettiere di merda LOLOLOL soccombi alla potenza delle case EDITRICI sbishsbish a Liucca si vendeva pure lu kebab

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    1. Hai ragione. Magari in un'altra lingua.

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