lunedì 14 settembre 2015

Sio a Terni: un reportage

ATTENZIONE: per leggere questo post, è necessario sapere (e credere!) quanto scritto qui sotto:

-Il sottoscritto è intellettualmente onesto. Dice quello che pensa, non ha posizioni preconcette. Non ha "fedi" cieche da seguire, o "padroni" cui rispondere.
Se serve cambia idea, se è il caso critica anche amici, colleghi e fornitori. Spesso.
E sa lodare anche chi non apprezza.
Se è il caso, sa anche stare zitto.
Se non ci credete, è inutile che proseguiate nel leggere i pezzi di questo blog.

-Allo stesso tempo, non sono un fan di Sio. Ho letto diverse cose, alcune mi hanno fatto ridere, ma molte non mi sono piaciute. E credo che sia legittimo avere i propri gusti, e poter lodare o criticare chi non piace.
Ma non per posizioni preconcette: solo ed esclusivamente per quello che fa.

Ma il punto è: qui sotto non parleremo di come Sio fa i fumetti.
Parleremo solo di un autore, di un evento, e faremo alcune considerazioni sul mercato del fumetto.

Sappiatelo.

Ieri, domenica 13 settembre, abbiamo ospitato Simone "SIO" Albrigi.
L'evento è iniziato alle 15, concludendosi dopo le 22.

Nei giorni precedenti, in negozio si è visto e sentito di tutto:

"E' domani che viene l'autore di Zerocalcare?"

"Ma domani, l'autore che fa? C'è uno spettacolo?"

"Ma è uno scherzo?"

"Ma viene qui? Proprio qui?"

"Ma come mai viene a Terni?"


Quindi, diciamocelo, ero pronto a tutto.
A tutto.

Domenica, alle 14,45 prelevo l'autore in albergo, accompagnato dai fedelissimi Federico ed Anne.
Sio è gentile e disponibile. Indossa t-shirt e pantaloni corti, che manterrà sia col caldo di quell'ora che a notte inoltrata.
Misteri del fisico dei giovani...

Per strada incontriamo pure dei suoi fan, che lo riconoscono ed applaudono.

Arriviamo in negozio.
Mezz'ora prima avevo visto questo...



Ora, noi tutti ci trovavamo di fronte a questo...

video

Mi aspettavo tantissima gente, perché ho visto Sio in fiera, e so di quale capacità attrattiva è capace.
Nel contempo, facendo due conti, mi spaventavano anche gli oltre cinquecento partecipanti all'evento Facebook: in genere sono al massimo una cinquantina, e producono neanche la metà di persone "vere" in negozio...

Ma quando ho visto quella fila, mi sono emozionato.
Non per il numero: ma per l'ordine ed il calore col quale hanno accolto l'autore.
Tutti ragazzini - forse l'educazione era dovuta a quello - tutti attenti e disposti ad aspettare per ore.
Una fila di decine di metri, come credo mai se ne fossero viste a Terni.

E, infatti, parte del mio stupore era dovuto al fatto che conosco le scarse capacità di reazione e partecipazione agli eventi dei miei concittadini, e spesso me ne sono lamentato.
Ma talvolta è bello farsi stupire... anche se ci sono voluti oltre centotrenta autori ospitati in negozio per arrivarci...

Ed il mio pensiero è andato anche ai giornalisti locali, a tutte le volte che non hanno considerato i fumetti, ed alla possibilità che avremmo avuto di ospitare Sio a Fumetterni, nelle stesse date, se il Comune ci avesse creduto.

Insomma: si parte.
Dobbiamo limitare gli ingressi, per motivi di sostenibilità e sicurezza.

I ragazzi sfilano. Curiosi, educatissimi e rispettosi. Quasi tutti rispettano la fila, cosa inedita per l'Italia...

Anche qui domande strane:

"Kill La Kill lo paghi ora?"
"Si, volevo farglielo firmare a Sio..."

"Ma gli posso chiedere qualunque cosa?"
"Beh... nei limiti della decenza e della legge... si!"
"Anche di raccontarmi una storia?"


L'evento va bene: la pressione è tanta e continua, ma i fan reggono ore ed ore, sotto sole e pioggia.
Come detto riusciamo ad andare a cena solo verso le 22,30

Qualcuno, uscendo, passa, e ti ringrazia: "Sono un bambino felice".

Da un lato, mi sento felice pure io: per il negozio pieno, perché vedo qualcuno che riesce ad attirare un pubblico giovane.

Ed è questa la mia considerazione di fondo.

Quest'anno ho organizzato - Sio escluso - undici eventi nei primi sette mesi dell'anno. Qui la lista.
Sempre escluso Sio, durante queste presentazioni ho venduto quasi un centinaio di periodici ed oltre duecento libri. Non male.

Però... Se ospito gli autori di Gesù, con un discreto successo, e quando esce il loro nuovo volume, V for Vangelo (lo presenteremo il 17 ottobre proprio in negozio), non ho prenotazioni, che devo pensare?
Idem se vengono Tony Sandoval o LRNZ o gli autori di Lumina: perché l'evento - ripeto: di successo - non genera un seguito negli appassionati? Forse interessa più il disegnetto del fumetto stesso?

Da questo punto di vista, ha senso il "seminare"?
Non lo so.
So che questi eventi hanno cominciato ad essere redditizi, in termini di richiamo, quando non economici, solo dopo un decennio di investimenti.
E che, se non fossi appassionato (e convinto sostenitore) di questo tipo di presentazioni, probabilmente avrei potuto spendere soldi ed energie nel fare altro e con maggior profitto.

Perché questo è il limite: quando porti un autore, puoi rivolgerti solo ai suoi fan, difficilmente hai "curiosi" o persone che vogliono perder tempo a passare un pomeriggio a vedere un tizio che disegna. Anzi: spesso gli "appassionati", visto che di eventi ne vedono molti - uno al mese, a Terni, scusatemi, non è proprio poco... - iniziano ad essere un po' snob...

Quindi, capirete la mia gioia nel vedere tutti quei ragazzini.
Non per il guadagno: so già - e molti sui social lo hanno sottolineato - che si penserà a quello.
Ma non è questo il punto: perché ci sono stati eventi con minor lavoro e maggior guadagno.
Perché non si può pensare di fare decine di eventi l'anno, senza considerarli (anche) come un qualcosa che va al di là dell'incasso del giorno.

E, vedere tutti quei potenziali futuri lettori di fumetti, nonché attuali e puntuali lettori di Sio, mi ha fatto ripensare ad una intenzione che mi proponevo quando ho iniziato ad organizzare eventi.
Semplicemente, volendo raggiungere anche i non appassionati, perché magari compreranno di meno, ma sono sicuramente in numero maggiore rispetto a chi legge regolarmente, mi proposi di diventare il punto di riferimento della zona, per chi cercava fumetti. Volevo, cioè, che chi chiunque capitasse in negozio, sapesse che lì avrebbe trovato quello che cercava. Anche se, per averne nuovamente la necessità, sarebbe potuto passare molto tempo: un po' come capita a chi regala fumetti a Natale, e passa di anno in anno a comprarli da me...

Per questo organizzo eventi, per questo cerco di allestire il negozio per far vedere che è aperto a tutti, e non punta solo ad una nicchia di pubblico.

Sio ci sta dando una occasione unica: portare "sulla carta" i fruitori dei suoi video, delle sue strisce online. Ragazzi e ragazzi che leggono già, spesso, e possono leggere anche altro.
E di questo ho avuto riscontro, ed ho fatto in modo di dare ad una bella fetta di pubblico un incentivo a tornare...



Di questa giornata, mi rimarrà impressa l'umiltà di Sio.
Uno che è stato col pubblico per sette ore consecutive, senza pause, e quando dico "stare" intendo dediche, foto, video. Sorrisi. Chiacchiere. Racconti.

Ho conosciuto autori con molto meno seguito, che magari non producevano nulla di rilievo da anni ed anni, ma pretendevano l'autista...


Per finire: si può criticare quanto Sio produce.
Ma, piaccia o meno, fa pubblico. E lo "fa" giovane. E tanto.
Magari non "vince" solo per questo (no?), ma almeno, dopo le critiche, potremmo prenderci la briga di cercare di capire come fa, e soprattutto cosa potrebbe provare a farne il mondo del fumetto di questi ragazzini impazziti per un autore.

Io ho provato a farli tornare nel mio negozio: il che conta infinitamente più dell'incasso di un giorno.

Come di più - consentitemelo, perché non capita spesso - conta il ragazzino che ti passa davanti e ti ringrazia, dicendoti: "Sono un bambino felice".




Un grazie a Federico, Anne e Valentino (27 anni oggi: auguri!), amici e collaboratori storici.
A Sio: ragazzo umile, "star" disponibilissima, e persona favolosa.
A Shockdom, per l'occasione, ma soprattutto a Manicomix, che se non mi avesse consigliato ed incentivato a spingere il prodotto, non avrebbe visto questo negozio vendere oltre milletrecento Scottecs Megazine in sette mesi...

E grazie a tutti voi che siete venuti: noi siamo qui, in via Armellini, a Terni, pronti a soddisfare le vostre richieste...

Ieri sono stato anche io estremamente felice e soddisfatto di fare questo lavoro.
E non capita troppo spesso.

3 commenti:

  1. Complimenti per l'evento e per le belle parole. Iniziative sempre utili e sicuramente fatte bene. Bravo!
    Aggiungo soltanto una considerazione:i ragazzini hanno sempre avuto bisogno di eroi, di miti, di icone... Ieri magari magari era il turno dei Tokyo Hotel (chi se li fila più adesso?), ora tocca a Sio, domani forse sarà il turno di Giggino Fotticchia...
    E fisiologico...
    I ragazzi sentono e sentiranno sempre l'esigenza di idoli, di riferimenti...
    E tutto sommato è anche giusto così.

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  2. Per quello che vale volevo davvero ringraziarvi di averci dato l'opportunità di incontrare Sio e di avermi fatto realizzare un piccolo sogno che avevo da tempo!
    Grazie mille! mi avete reso davvero davvero felice e con me tantissime altre persone! :)

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  3. Grazie per i commenti.
    Ci fa piacere farvi felici: non perdetevi i prossimi eventi da Antani Comics!

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