mercoledì 5 febbraio 2014

Come farsi pagare i fumetti. Dal governo. Parte 2: ma anche no!


Qui avevamo parlato di come, per iniziativa del governo, da quest'anno è stato introdotto un bonus libri.

Nello specifico:

"Dal primo di gennaio, i libri sono deducibili.
Per chi paga le tasse, ovviamente.
Massimo duemila euro l'anno, di cui mille solo scolastici, e per il 19% del prezzo di acquisto.
Ovvero, quindi, non considerando i suddetti testi scolastici: 190 euro su 1000 di acquisti.

E i fumetti che c'entrano?
Beh... i fumetti, sono libri."


Ma ci sono delle novità.

Ieri siamo venuti a conoscenza che le disposizioni, già fumose e già bisognose di una attuazione non ancora arrivata, giunti ai primi di febbraio e trascorso già il 10% dell'anno 2014 (alla faccia della certezza della legge), sono di nuovo cambiate.

Leggiamo qui sull'autorevole Sole 24h:

Quando una vocale in più o in meno fa tutta la differenza del mondo. È il caso del tanto sbandierato, all'epoca dell'approvazione del decreto Destinazione Italia, "bonus libri": lo sgravio fiscale del 19% sui libri (scolastici e non) acquistati da utenti singoli o società. Che, dopo un emendamento approvato nei giorni scorsi dalle commissioni Attività produttive e Finanze della Camera, si è trasformato però in un "bonus librai". Visto che a beneficiarne saranno solo gli esercizi commerciali. A patto che riconoscano uno sconto del 19% agli studenti delle superiori che si presenteranno con un buono lettura rilasciato dai presidi.

Quindi, ad oggi, per quello che si sa, il bonus non c'è più per tutti, ma solo per gli studenti che presentando il ticket timbrato e numerato che riceveranno dai presidi, (...) potranno ottenere uno sconto del 19% sull'acquisto di libri di lettura. ma solo presso gli esercizi commerciali che hanno aderito all'iniziativa e, a loro volta, hanno chiesto di usufruire del credito d'imposta del 19 per cento.

Non si conoscono dettagli, né modalità di adesione per le librerie.
Attenderemo, come sempre, ulteriori ragguagli.
Sperando che... dopo aver aggiunto una lettera (da bonus libri a bonus librAi), non si decida di complicare ulteriormente il tutto, magari restringendolo ancora di più.

Quella che sembrava una - comunque piccola - iniziativa a favore della lettura, pare diventare ogni giorno più minuscola.

Qui la prima parte della saga.
Qui la terza parte.

4 commenti:

  1. Quindi tecnicamente dovrei andare dalla mia preside per farmi dare un buono per comprare i libri scontati?

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  2. Allora devo riuscire a convincere mia nipote a farsi rilasciare un bonus dal suo preside e poi a passarmelo perchè io, 45enne, possa barattarlo in fumetti?

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  3. Brutta notizia per tutti, ragazzi...

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