mercoledì 16 gennaio 2013

Le 10 fiere da non fare


Tanto per iniziare bene l'anno, cominciano ad arrivare decine di mail di invito a manifestazioni (più o meno...) fumettistiche. Molte classiche, alcune nuove.

Leggendole, mi rendo conto che probabilmente, è proprio in questo campo che si nota di più la mancanza di professionalità che alberga nel nostro settore: improvvisazione, incapacità di fornire i dati essenziali di cosa si offre, risposte spesso latitanti, assoluta mancanza di cortesia.

Per questo un veloce e, spero, divertente (ma non per questo meno veritiero), decalogo sulle mostre da evitare.

Voi fate come vi pare, io mi attengo a quanto segue...


1-LE MANIFESTAZIONI ALL'APERTO.

"Tanto non piove", è la risposta dell'organizzazione. Per esperienza (di chiunque, credo...), anche se è maggio o giugno, può sempre piovere. Statisticamente, posso dire che, nel 90% dei casi, ha piovuto anche se era estate. E basta poco per rovinare un fumetto...
Sia chiaro che per fiere all'aperto intendo quelle "dal gazebo in giù", ovvero con copertura uguale o inferiore a quella di un gazebo. Dalla tensostruttura (vera!) "in su", ovviamente, sono considerate al chiuso.
E, poi, dai... che risposta è "tanto non piove"?


2-QUELLE CHE SI SVOLGONO IN UN CAPOLUOGO DEL PIEMONTE E SONO ORGANIZZATE DA UN EDITORE.
QUI se ne parla.
Questa è una regola "ad personam", ovvio.


3-QUELLE ORGANIZZATE IN UNA CITTA' DAL NOME SIMILE A LUCA.

Voi direte: "E che ti ha fatto Luca?"
Eh... è una lunga storia, ma se non la conoscete, probabilmente, siete sul blog sbagliato.


4-QUELLE ORGANIZZATE DA COSPLAYER.

Non è razzismo (credo).
A Narnia Fumetto, il cosplay contest è organizzato da cosplayer. Ma non la fiera.
Altrimenti, ho l'impressione, viste precedenti esperienze e molte mail ricevute, che il cosplayer tenda ad organizzare manifestazioni per divertirsi coi suoi amici: per questo ha tutto il mio rispetto, ma non il mio tempo. Mi lasci la possibilità di divertirmi IO coi miei, di amici, rimanendomene nella mia città, invece di andare nella sua a buttar tempo e soldi...


5-QUELLE CHE SI TENGONO IN LUOGHI DIVERSI DA "AL CHIUSO". 

"Eddai che non piove!"
Aridanghete!


6-QUELLE ORGANIZZATE "SOPRA" AD ALTRE FIERE

Questione di rispetto. C'è un calendario di date già storicamente bloccate, e se si gira in rete è pieno di link utili (forse questo è il migliore): quando organizzi una manifestazione non puoi sovrapporti ad altre.
Per due motivi: il primo è che rischi di passare inosservato e di farti "coprire", mediaticamente, da altri. O, nel caso inverso, di togliere spazi e pubblicità a chi viene prima di te.
Il secondo è che obblighi appassionati, collezionisti, editori ed espositori a scegliere.
Ma, siccome ogni anno ci sono fine settimana liberi, ed altri con (fino a) cinque o sei fiere in contemporanea, forse è il caso di informarsi un po', quando si stabiliscono le date...
Certo, se si parla di eventi piccoli o medio piccoli, e distantissimi tra di loro, è un altro discorso.


7-QUELLE GRATIS.
Stand gratis, no biglietto per i visitatori.
Si, è fighissimo.
Ma, poi, la fai pubblicità, tu organizzatore? "Eh, no... la pubblicità COSTA!", ti senti rispondere.
Allora... perché non mi fai pagare un prezzo (decente) per lo stand, e non chiedi un piccolo obolo per l'ingresso, INVESTENDO in pubblicità, in modo che qualcuno possa sapere che esisti?
E poi... TUTTI gli eventi che valgono, chiedono soldi. Anche molti.
Perché il fumetto deve sempre costare poco, e gli eventi ad esso collegati, se validi come contenuti e offerta, essere gratuiti?

Poi... se volete offrire lo stand gratis, e fate pubblicità... beh, chi sono io per rifiutare?
Anche se mamma mi ha insegnato a diffidare delle cose che sembrano troppo belle...


8-QUELLE CHE... "SI, DOVREMMO FARE PURE PUBBLICITA' SU INTERNET...

Evvai! All'alba del 2013, ve ne siete accorti! Ed ora, magari, inviteremo pure qualche autore di fumetti che scriva o disegni qualcosa che esce ancora oggi?


9-QUELLE CHE NON SONO AL CHIUSO.

Anche se, magari, in estate non piove.
Quindi, implicitamente, quelli che organizzano fiere AL CHIUSO in estate, sono tutti pirla.


10-QUELLE CHE... NON VALE LA PENA.

Perché, si, è bello stare coi colleghi e gli amici.
E' bello fare le mostre ed avere il contatto con la gente.
Ma stare in fiera - che, ripeto, è un lavoro spettacolare - è, appunto, un lavoro.
Quindi, se per vari motivi, non porta frutti, è meglio starsene a casa, tra famiglia e amici, a vedere crescere i figli.
Che le fiere passano, ma anche le altre cose (quelle che contano).




lunedì 14 gennaio 2013

Comic House: dove il fumetto è di casa

Daniele Pignatelli e la socia Valentina Maielli,  ovvero COMIC HOUSE.
Sembrano persone normali?

Li conosco da anni, ho una stima grandiosa di loro: sono la miglior fumetteria d'Italia.
Fidatevi e leggete.

Comic House: nel 2011 premio come miglior fumetteria del mondo (!) dei lettori Bao Publishing, nel 2012 premio Leone di Narnia Fumetto per la diffusione della cultura del fumetto. Tutti vi amano e parlano di voi: cosa avete di speciale?
Non saprei proprio. Diciamo che abbiamo da sempre cercato di fare del nostro un lavoro “attivo”, ossia non ci siamo mai seduti dietro al banco ad aspettare che i frutti cadessero dagli alberi. Abbiamo organizzato eventi, partecipato a quasi tutti quelli nazionali, promosso il fumetto al di là del semplice concetto commerciale. Evidentemente, tutto questo alla lunga ha reso.

Vendere fumetti in una piccola città di trentamila abitanti. E viverci.
E farlo senza vendere online.
Come ci riuscite?
E senza nemmeno far fiere, aggiungo! E la città è ancora più piccola (poco più di 20.000!) Ci riusciamo con tanto, tanto lavoro, centimetro per centimetro, cercando quanto possibile di curare tutti gli aspetti della libreria.

Avete molti clienti da fuori Sarzana?
Sarzana è una città turistica, quindi frequentata da gente di tutta Italia. Anche fra i forestieri abbiamo clienti fissi, che vengono a trovarci ogni volta che sono qui, e come bacino di utenza “normale” riusciamo a coprire le province di La Spezia e Massa Carrara, con qualche “excursus” anche verso Genova, Parma e Lucca.

Sono oltre dieci anni che siete aperti, ed avete cambiato sede "solo" una volta. Come vanno le cose, rispetto a quando avete iniziato?
Il negozio fu aperto nel 1989, e io lo gestisco dal 1998. Diciamo che da allora ad oggi, è cambiato praticamente tutto! Le cose vanno meglio, siamo una realtà conosciuta laddove prima eravamo poco più di una curiosità per turisti. Merito anche delle persone che hanno accettato la sfida di leggere qualche libro in meno e qualche fumetto in più!

Il vostro è un modello fantastico: la fumetteria ideale che prospera in provincia, e non in una grande città, dove i costi e la concorrenza sono alti, ma c'è sicuramente anche più utenza.
In realtà, i costi anche qui sono piuttosto alti, e non credo (anche se ti ringrazio) di essere la fumetteria ideale, quella non penso esista.

Cosa vendete? Quali sono i vostri punti di forza?
Vendiamo un po’ di tutto, fumetti, gadgets, dvd, manuali per disegno, t-shirts… Il nostro punto di forza sono quelle che i soliti acculturati chiamano “graphic novels”: nel corso degli anni, abbiamo costruito un pubblico molto attento, paragonabile per certi versi a quello della varia, gente che quando viene da noi vuol vedere le nuove uscite per decidere cosa leggere, esattamente come quando si entra in libreria.

E... cosa vi manca, secondo te?
Ci manca un po’ di spazio, perché ci sono categorie di merce che proverei volentieri (qualche romanzo in più, soprattutto inerente il nostro target), e un sacco di materiale, magari minore ma non per questo meno interessante, che sono costretto a tenere in magazzino.


Incontri con autori: ne fate molti, ad occhio uno o due al mese. Come vanno?
Vale la pena? Il rientro è di immagine o anche economico?
Cerchiamo di non fare più di un incontro al mese, per evitare di inflazionare troppo la cosa e di gravare troppo sui portafogli dei clienti che seguono questi eventi, che al 90% sono sempre i soliti ogni volta. Di solito non vanno male, con punte altissime (quasi 90 persone in un pomeriggio per Zerocalcare!), e una buona media. Io credo che valga la pena, sia per l’immagine, sia per l’investimento che si fa sugli autori. Quando da noi venne Burchielli a presentare il numero 1 di DMZ, le vendite della giornata portarono ad un numero di abbonamenti alla serie più alto di quelli che avrei avuto senza l’incontro, quindi, anche se nell’immediato non sempre c’è il rientro economico, diciamo che spesso i conti tornano sulla medio-lunga distanza. E poi, se smettiamo di fare anche questo tipo di promozione, come qualche autore vorrebbe fare, magari perché infastidito dalla “giornata storta” di qualche collega (che può capitare a tutti!), come si vendono i fumetti? Alle fiere?

Cosa vi piace?
Personalmente leggo un po’ di tutto, non amo particolarmente il manga, con qualche significativa eccezione, ma non ho pregiudizi di alcun tipo. A me piacciono le storie, e il modo in cui mi vengono raccontate. Questo, per me, fa la differenza tra un buon fumetto e un fumetto da buttare.

Quali sono i problemi maggiori che incontrate nel vostro (nostro) lavoro?
Vediamo… disinformazione da parte degli editori, mancanza pressoché totale di promozione editoriale, concorrenza sleale alle fiere, distribuzione assolutamente insufficiente, assenza di reso, strumenti a nostra disposizione, tra web e cartaceo, spesso inutili… devo continuare?

Se avessi i tre desideri del Genio della Lampada, dove interverresti, nel nostro settore?
1) ingrandire la “torta”, che al momento, dati i numeri delle vendite del fumetto in Italia, ha più le sembianze di un pasticcino… sarebbe necessario un tavolo comune, con autori, editori, librerie e tutti gli addetti ai lavori, che si ponessero come problema l’allargamento della base di lettori. Personalmente, credo che il fumetto, per sopravvivere ed allargare i propri orizzonti, debba riuscire ad entrare nelle scuole, sia come possibile lettura, sia come strumento didattico. Da lì, sempre secondo me, si può partire per un consolidamento della base e l’allargamento del fronte dei lettori.
2) la promozione va fatta! E questo lo dico sia agli editori, sia agli autori stessi. Non crediate che, una volta disegnato il libro, o una volta stampato e distribuito, che il vostro lavoro sia concluso. Il lavoro inizia proprio in quel momento, quando il libro va portato per mano, e proposto alla gente, fatto leggere e fatto acquistare. Il libraio non può fare tutto da solo.
3) se davvero avessi un desiderio, ma di quelli grossi, vorrei un distributore che mi permettesse il reso della merce che ricevo, che avesse un magazzino capiente, o che riordinasse il materiale che gli chiedo in tempi accettabili, che risolvesse i problemi che via via si presentano senza bisogno di essere sollecitato più e più volte a farlo, che proponesse promozioni personalizzate e non ridicole, con un catalogo che non mi trattasse come un bimbominkia, ma come quello che sono, ossia un addetto ai lavori, possibilmente con una copia online da diffondere via mail a tutti i miei clienti. Vorrei anche un milione e mezzo di euro, un’auto veloce e un lasciapassare per Cuba. Quale dei miei desideri sarà più facile realizzare?

Augureresti a tua figlia di fare questo lavoro?
Potendo scegliere, anche no… Sceglierà lei cosa fare, senza alcuna forzatura. Se deciderà di fare questo, me ne farò una ragione come (immagino) se la fecero i miei genitori a suo tempo!


sabato 12 gennaio 2013

Time Machine #2: la piccola Annie e gli Zombi



Avevamo iniziato qui la nuova rubrica, poi sospesa per... mancanza di cataloghi d'epoca.
Fortunatamente, il buon Valentino Clementoni ci è giunto in aiuto, donandoci la sua collezione privata.
Per cui, da oggi ripartiamo, con l'invito a tutti di inviarci o portarci i vecchi cataloghi (più antichi sono, meglio è!), ma anche di segnalarci albi annunciati, mai usciti e mai cancellati ufficialmente.

Di cosa parla Time Machine? Lo chiariamo per quelli un po' duri: titoli annunciati eoni fa, e poi mai visti. E di materiale ce ne è: basta cercarlo!
Se è vero che ogni editore ha qualche scheletro nell'armadio, altrettanto si può dire del fatto che molti non riescono neanche a metterci i vestiti, nell'armadio, visti i metaforici mucchi di ossa che devono ingombrare scaffali e cassetti!



E come non iniziare col fumetto di qualità? E come non parlare di un araldo della qualità e, soprattutto, della tempestività nelle pubblicazioni? Ovvero... MAGIC PRESS!
Mega 148, ottobre 2009, pag. 53. Veniva annunciato il secondo volume di PLAYBOY'S LITTLE ANNIE FANNY, vero fumetto d'autore. Oggi, ben trentanove mesi dopo, sono caduti due governi, lo spread ha fatto l'elastico per centinaia di punti, ho una figlia che parla, cammina e tra poco si apre un blog, ho anche fatto tre traslochi, l'Italia del calcio ha rimediato una figuraccia ai mondiali ed un figurone agli europei e... quel volume ancora non si è visto...


Da un editore puntuale per eccellenza, ad un altro.
Stesso Mega, stesso mese, pag. 75: PVP - PLAYER VS PLAYER 2.
S'è visto?
Per non parlare, visto che siamo in tema Salda+Zombi, del mitologico THE DEAD, IL REGNO DELLE MOSCHE, annunciato (presumibilmente, visto che non ho il riferimento cartaceo) su Mega 160 dell'ottobre 2010 oltre due anni fa... vedrà mai la luce?

LE CHICCHE DEL MESE, by Magic Press (of course...)
Dal preistorico Mega 113, pag. 34: parliamo del novembre 2006.
ROMANO 1
WILDSTORM 1 NUOVA SERIE (WS 36)...
Qualcuno ci ha mai detto che non usciranno, su qualche catalogo?
Beh, ormai la quasi certezza la abbiamo...

Dall'editore che annuncia l'Absolute Promethea, perde i diritti, e per anni non dice nulla, come aspettarsi di meglio?

giovedì 10 gennaio 2013

11 gennaio 2013: DAW a Terni



Nonostante i buoni propositi di qualche tempo fa, domani tornerà un autore.
Sono stato convinto ad ospitare DAW, già vistosi da queste parti tre anni e mezzo fa, proprio dai suoi fan. Come linkato qui sopra, da qualche mese gli eventi si vanno diradando per una precisa scelta, sulla quale non intendo tornare.
Ma tanta gente mi ha chiesto di far venire DAW, e chi sono io per dire di no ai fan di cotanto autore?

Se venisse un decimo della gente che è in zona e che su FB tagga le vignette dell'autore, saremmo a cavallo... altro che Gibbons o Breccia!

QUI l'evento FB.

Saranno disponibili gli albi ed i gadget di A COME IGNORANZA.

Daw ed i suoi fan autoctoni da Antani Comics nel 2009... domani vedremo scene anche peggiori?

domenica 6 gennaio 2013

Le riserve fanno 20



Campionato USA di Football. Anno 1987.
Siamo quasi alla fine, e i giocatori iniziano uno sciopero per motivi contrattuali.

I Sentinels, che necessitano di far punti, ingaggiano un allenatore in pensione (Gene Hackman), ed un gruppo di ex giocatori che, per tanti motivi, non è riuscito a sfondare. Tutti fanno altri lavori: il neocapitano, Shane Falco (Keanu Reeves) addirittura lo scaricatore al porto.
Persino le cheerleader aderiscono allo sciopero, e gli unici rimpiazzi che si riescono a trovare in poco tempo sono... spogliarelliste!
Nelle poche partite rimaste, le "riserve" dimostreranno che, come dice il coach, "la grandezza, per quanto breve, un uomo la porta sempre con sé"...

Così è successo a dicembre.
I maggiori blogger italiani erano distratti dalle feste e così, dopo aver sempre navigato tra la posizione quarantaqualcosa e la sessantaqualcosa, il vostro blog preferito è diventato ben VENTESIMO nella classifica "top blog di fumetti ed illustrazioni" di Ebuzzing!
VENTESIMI. VENTI. ESIMI.
Per dirvi: il blog dell'amico Max è ventisettesimo, il miglior blog di informazione fumettistica, quello di Comix Factory trentacinquesimo.

Sicuramente un'enorme ingiustizia.
Ma, intanto, ci godiamo i dolci nella calza della Befana stando nell'ultima posizione della PRIMA pagina della classifica.

Post rilevanti, secondo Ebuzzing:
Le aste di NarniaFumetto 1;
Le aste di NarniaFumetto 2;
Il portfolio di Pino Rinaldi.


"Voi avete in mano un'arma straordinaria... non c'è nessun domani per voi!"
Sicuro?



E mi è anche ripresa voglia di rivederlo, questo film...
Quasi quasi...

venerdì 4 gennaio 2013

Quei "clienti" che...

Per tutti quei ragazzi, cosplayer, otaku, nerd, "veri credenti", che accecati dalla passione hanno deciso di aprire una fumetteria, perché fa figo, perché si parla di fumetti tutto il giorno, perché si fanno un sacco di soldi, una piccola guida: come si distingue il "cliente" dal "non cliente"?
Prima regola: si vede alla cassa. Il primo ci passa, il secondo se ne tiene bene alla larga.
Come se fosse la peste.
Facile, direte voi. Ma se io libraio volessi continuare la mia partita a Magic, o a leggere il fumetto vicino al termosifone, o spolverare (?) le mensole più alte, senza andare alla cassa ogni volta che entra qualcuno, come posso riconoscere chi non compra preventivamente, senza quindi perdere del tempo?

Ecco le tre regole d'oro.


Chi compra fumetti:

1-Non li fa cadere continuamente.
Non parlo del cliente (vero) che arriva con una pila di fumetti messi malissimo, e ne butta un paio, o di quello un po' maldestro che fa qualche danno scusandosi immediatamente. Parlo di quello che, con nonchalance, butta il cartonato da 40 euro e, mentre tu, negoziante, lo prendi al volo, lui si scansa ed urta l'Omnibus da 60 euro, tu ti tuffi e il figlio sovrappeso del suddetto si sta arrampicando su una mensola fatta per reggere qualche chilo...
Ovviamente, la riprova di tutto questo, è che il presunto cliente mai e poi mai si scusa, né - soprattutto - si offre di risarcire il danno. Ah.. perché... non lo sanno in molti, ma se un libro/fumetto cade (male) si rovina...

2-Non commenta la bellezza del negozio.
Anche qui, non parlo di quello che, pagando, o andandosene, ti fa "Comunque... davvero bel negozio: complimenti". No, quello è nella norma (modestamente). Parlo di quello che entra, generalmente non da solo, e si guarda intorno come se fosse al Louvre, o dal Papa, o a vedere del burlesque e, stupito dallo scorrere della vita, sentendosi parte dell'universo intero, che lo trascina in un vortice di bellezza e meraviglia, ti dice con aria sognante e voce profumata di mirtillo e lavanda: "Ohhhh... chebbello! Spettacolare! Questo posto è fantastico". Possibili varianti: "Comprerei tutto" (ndr... tra TUTTO e NIENTE ci sono moolte sfumature), "Ah... se ne avessi la possibilità", "Quando vinco al superenalotto torno qui!", "Ah... fammene andare, sennò...", "Ah, se ci passa mio figlio/nipote/cugino...", ed altre simili.

3-Non legge ad alta voce ogni titolo che gli scorre davanti agli occhi...
Passando con l'amica "MEMORIE DI UN UOMO IN PIGIAMA" davanti ai volumi esposti "BRACCIO DI CULO" non può fare a meno di urlare ogni titolo "CONAN MA NON E' IL MANGA" che gli/le capita davanti "LA DISPERAZIONE DELLA SCIMMIA", aggiungendo commenti e risatine "PORCO ROSSO", magari associandoli ad un/una amico/a.
Particolarmente recensiti da questo tipo di pseudocliente, gli albi dei Dentiblù, Rat-Man e i Super-Eroi, con commenti tipo "Ma escono ancora" oppure "Si, sono quelli del film".

Fate attenzione, che ne basta uno, di questi requisiti...

lunedì 31 dicembre 2012

Appunti sul 2012



Mi piaceva l'idea di fare un bel post sul 2012. Cose belle lette, viste, da ricordare, da scordare.
Ma non ho tutta questa memoria storica. Quello che leggo, vivo, me lo ricordo perfettamente (ancora), ma non lo divido per mesi o anni.
Quindi, mi accontenterò di una serie di appunti sparsi su quest'anno che sta finendo, aiutandomi col filo dei post di questo blog.

E' stato l'anno dell'esordio di un nuovo editore per la DC.
Devo dire: sono partiti male, molte cose le hanno risolte, tipo la qualità dei volumi.
Ma su tanto, tanto, tanto, hanno da lavorare. Tipo i ritardi distributivi, tipo la qualità di stampa.
Tipo la comunicazione coi negozianti: non puoi chiedere - unico editore - di prenotare le cose tre mesi prima, e poi, a "bocce ferme", presentare pack, promozioni ed incentivi, costringendo i negozianti a rivedere ordini, e a comunicare in fretta e furia ai clienti quelle che sono le nuove promo.
Speriamo in ulteriori miglioramenti, altrimenti il monopolio Panini rimarrà tale, per quantità e qualità del pubblicato...
A proposito: ma qualcuno sa se alla Panini hanno rinnovato i diritti Marvel, visto che scadevano proprio nel 2012 o 2013? Perché, a parte l'incidente dello scorso anno, nessuno ne parla?



E' stato l'anno di tante fiere, una decina come quando ero giovane e non facevo altro.
Arezzo, Mantova, RomaComics, Napoli, Orvieto, Teramo, Narni, Roma sponda Romics, Tiferno e Lucca. La migliore, non come incassi ma come organizzazione e contorno: Napoli (premio della critica). La peggiore? Orvieto: pochissima gente, biglietto costosissimo, e l'impressione che si sia puntati troppo, ma troppo, a fare un evento di alto livello senza averne le basi.
La soddisfazione più alta, però, ce l'ha data Lucca.
QUI il resoconto, coi link per ricostruire tutta la storia.
La manifestazione ci ha escluso per due anni: escluso, no "non avevamo spazio", ma "non vogliamo Antani Comics". Abbiamo affittato un negozio e dimostrato che si può "fare" Lucca anche fuori dai Comics. E, qualche volta, la soddisfazione supera l'importanza degli incassi, che comunque non sono stati disprezzabili. Anche altri ne hanno parlato.

Gli incontri con autori, invece, meritano un capitolo a parte. Quattordici eventi, nove nella prima metà dell'anno, cinque nella seconda. Qui la lista.
Purtroppo c'è ormai la consapevolezza che certi eventi interessano a me ed a pochi intimi, ed è un peccato. No, non è la crisi: è che Terni è una città culturalmente morta, tanto che neanche gli appassionati si smuovono. E' la realtà, e contro di quella poco si può fare...
Ma almeno ci siamo tolti la soddisfazione di ospitare, nel giro di pochi mesi, Breccia, Lloyd e Gibbons. Non da tutti...
QUI foto di fiere ed eventi in negozio.

Un altro capitolo a parte merita Narnia Fumetto 7. Mi piace notare come ogni anno si lavori meglio, come si incrementi qualcosa: o le mostre, o l'area mercato. O il numero e la qualità degli autori presenti, o il livello del battage pubblicitario. Quest'anno ce l'abbiamo fatta, e se il Comune di Narni continua a darci credito anzi... aumenta quello che è il suo credito ed il suo impegno, l'anno prossimo sarà fondamentale. Col solito impegno a non prendersi in giro: o si cresce, o si migliora, o ci si dice addio, senza problemi. L'abbiamo fatto con Fumetterni, e non abbiamo paura di ripeterci.

Fumetti.
Ri-premettendo che la mia memoria non va "per anno", quindi potrei perdermi qualcosa...
USA. E' stato l'anno di due grandissime serie, BATMAN di Snyder e Capullo e, quasi a pari merito, DEVIL Mark Waid. Assolutamente al top. Premio della critica per FLASH/AQUAMAN, che hanno reso il mensile FLASH della Lion assolutamente imperdibile: è l'unico con due serie di quel livello. Brutti, veramente brutti, Hulk & i Difensori e tanti altri titoli Marvel, in un anno al di sotto della media. Diciamo, in generale, molto in calo il fumetto USA, soprattutto Marvel: dopo un bell'Assedio, un interessante - almeno all'inizio - Fear Itself, è arrivato un brutto ed insensato AVX. Il reboot DC, invece, è servito a darci tante belle serie: oltre a quelle già citate, ce ne sono altre, alcune ottime (Justice League Dark) altre al limite dello spettacolare (Animal Man e Swamp Thing).
Manga dell'anno: UCHU KYODAI (premio della critica) e HAPPY.
Ne avevo parlato già qui.
Il primo è un titolo che parla di due fratelli astronauti, ma assolutamente non fantascientifico. Disegni non accattivanti, ma trama solida. Il secondo è un titolo da sballo di quel genio di Urasawa: inedito fino ad oggi, ma di una quindicina di anni fa, pubblicato in un formato assurdamente costoso, consiglio a tutti di recuperarlo. E' una commedia sportiva sul tennis, veramente spassosa e con tantissimi colpi di scena.
Nell'anno in cui, a mio parere ma non solo, il manga ha iniziato (continuato?) a perdere fortemente colpi (qui e qui ne parliamo), vista la quantità (alta) e la qualità (scarsa) dei titoli proposti, anche altri titoli meno belli hanno spiccato: I AM A HERO, ad esempio, oppure (finalmente!) le ristampe di EDEN e AKIRA.
Senza infamia e con qualche piccola lode il fumetto italiano, che è soprattutto Bonelli. Bella l'idea de Le Storie, mentre sopra la media continuano a navigare Lilith, Tex e Shangai Devil. Noioso Martin Mistère (da anni), da rivedere il rilancio di Nathan Never, dopo la bella saga della Guerra dei Mondi.
Da non perdere, già detto e ridetto, DAVVERO! della Star Comics.
Non dimentichiamoci di MYTICO, altro gran bel progetto, fresco e nuovo nella massa del "copia e incolla"...
Graphic Novel (oh... come fa figo!): sparisce dagli scaffali la Coconino, sempre più impegnata a farci sapere che non le interessa vendere, come Comma 22, come 001 che punta solo su Lucca, ottimo il livello della Tunue, che sa ancora stupire, anche come saggistica. Qualche bel titolo: Capitan Cormorant (Rizzoli), l'edizione economica si Alice in Sunderland (Comma 22) e, ovviamente, il fenomeno dell'anno: quello Zerocalcare che, con Un Polpo alla Gola e La Profezia dell'Armadillo, piaccia o non piaccia, ha sfondato. A Natale, in negozio, chiedevano (quasi) solo quello...

2012: l'anno del "che si è saputo?". Planeta De Agostini sparita con il suo catalogo. Peccato.
GP che si fonde con JPOP (o JPOP acquista GP, come dicono i più informati?). Mah.
Intanto, Meli Comics perde pezzi: prima Simone Bongiovanni, poi Comma 22.
E Premiere, il loro catalogo, passa bimestrale e diventa quasi inutile.
E, come dicevo prima: che si è saputo, del rinnovo dei diritti Marvel?


Abbiamo perso gli europei di calcio in finale, Moebius, Toppi e Joe Kubert, e soprattutto Franco Urru, un amico.

Personalmente, ho fatto una bella esperienza all'asilo, che è anche meglio del reso che ci da Alastor.

Un po' di post da ricordare, di questo 2012 del blog: Crisi del fumetto e distribuzione, Come il reso ti cambia la vita, Questa è bottega mia, Misurare i fumetti, la "trilogia della fumetteria": Ti piace la pizza?, Perché non apri una fumetteria?, Diventare una libreria vera; LuccaComics: punti di vista.

Forse si è parlato troppo di fumetti e problemi connessi: nel 2013 cercheremo di cazzeggiare e divertirci un po' di più. Ma se sono stato polemico è perché ho sempre creduto nell'opportunità di divulgare quelli che sono i problemi e le criticità di questo lavoro. Forse a molti non interessano, forse qualcuno si incazzerà: però, almeno, possiamo contribuire a creare un po' di consapevolezza, dando peso a cose che molti considerano secondarie, se non addirittura ininfluenti. Sarà un lavoro a tratti anche difficile, ma mi piace pensare che il sottoscritto, insieme ai soci più "vivi" dell'Associazione Fumetterie, parlandone, scassando, rompendo, subendo anche qualche ritorsione (perché ci sono state...) un po', questo mondaccio lo abbia migliorato.

E buon anno: non sarà stato il top del top, questo 2012, ma l'abbiamo superato.
Ora guardiamo avanti.

venerdì 28 dicembre 2012

Batman e la Notte dei Gufi - promo


Riceviamo e pubblichiamo.


La "Notte dei Gufi" è il frutto di una trama che si sta dipanando su Batman (serie USA, pubblicata sull'omonima serie italiana dal maggio 2012) dall'inizio del reboot. Scritta da Scott Snyder, uno degli autori più interessanti degli ultimi anni, disegnata splendidamente da Greg Capullo, è forse la punta di diamante della nuova DC.
La premessa: Batman combatte contro la Corte dei Gufi, una sorta di "governo segreto" della città di Gotham, ritenuto da sempre una leggenda, ma che ora il Cavaliere Oscuro ha scoperto - sulle proprie spalle - essere una realtà scomoda, sostenuta da degli adepti implacabili.
Dopo aver visto Batman prendere mazzate per due o tre numeri, Alfred convoca a supporto del proprio datore di lavoro, tutti i personaggi della Bat-Famiglia. Se le serie collegate sono belle un decimo di quella del Dark Knight, allora si preannuncia proprio un bel cross-over...

Qui sopra, Lion Comics ci spiega come ottenere le maschere del Gufo, in modo da poterci travestire tutti e tendere un bell'agguato ai cosplayer del Cavaliere Oscuro ad una delle prossime fiere.
Molto buona l'idea di allegarle alle uscite Batmaniane, magari ci si poteva pensare per tempo, e non all'ultimo minuto, costringendo tutti i negozianti a rivedere gli ordini di due mesi...

Per altre info o prenotazioni: info@antaninet.it

A Natale porta a casa un... Rinaldi!

Grazie al buon Pino, vi ricordo che è disponibile un suo portfolio inedito presso il nostro negozio online, in esclusiva assoluta. Qui.
E vi anticipo anche che Pino Rinaldi sarà con noi ad Arezzo Comics, i prossimi 26 e 27 gennaio 2013.


ps: ringraziatemi per avervi risparmiato battute tipo "Pino di Natale" e simili...

domenica 23 dicembre 2012

Buon Natale ancora...

Comprare fumetti in tempo di crisi è come avere le ali, mentre gli altri precipitano... (Gordon Sumner)


Perché gli auguri non si fanno una settimana prima...
Francamente, ho evitato newsletter, tag su FB, perché mi sono scocciato degli auguri in serie.
Per cui, questo è il mio augurio: farvi vedere come passerò io il Natale...



E, magari, consigliarvi anche "Una famiglia perfetta", come film, segno che, quando vogliamo, il buon cinema possiamo produrlo...

Destinatari dei miei auguri? Non tutti.
Innanzitutto amici e familiari. Poi, i colleghi: ci siamo sbattuti tanto, in questo 2012, tra negozi, internet e fiere (per chi le fa). Ne abbiamo viste di tutti i colori, da editori che aspettano per mesi prima di mandarti il materiale, preferendo altri canali (qualcuno ha detto Aurea? 001?), distributori che nei momenti topici, svalvolano e non ti mandano le uscite, editori che si fondono per non dire che uno molla. Ecco: a questi tanto carbone. A tutti i colleghi, anche ai tanti "caduti sul campo" di questo 2012, soprattutto a loro, perché non è facile reinventarsi, con un magazzino da smaltire e i debiti da pagare, i miei auguri più cari.
Auguri a coloro cui piace leggere, fumetti in particolare. E... FUMETTI, non "manga", non "Pazienza", non "Marvel": fumetti, senza etichette. Perché le cose belle, da leggere, sono senza confini geografici o barriere culturali, per cui si può passare da Taniguchi a Pratt, gustandosi Otomo o Buscema, senza scordare Kirkman, Breccia o Moebius.
Auguri a chi vive e lavora senza mettere i bastoni tra le ruote agli altri. A chi paga le tasse, a chi è in regola coi conti, avvisa se non può saldare subito una fattura, ma appena può lo fa, anche rinunciando a qualcosa. A chi non fugge per pochi euro, a chi rispetta il lavoro altrui e non pretende di avere sempre ragione solo perché paga. Non siete una specie in estinzione, ma fatevi valere.
Auguri a chi è famoso, ma non si sente un totem. A chi non fa la voce grande coi piccoli, per poi sparire davanti a chi è più grosso di lui, come certi bulli. A chi sa riconoscere chi fa il suo stesso gioco, senza sentirsi derubato di qualcosa che, alla fine, non è suo, perché l'ha avuto gratis e in prestito.
Auguri a chi lavora nel mio ambiente, ed ha avuto disponibilità di venire in negozio a presentare le sue cose. E non siete stati pochi! Agli editori o distributori che, se chiedi loro qualcosa, ti rispondono, come si fa nei rapporti di lavoro. A differenza di tanti, non troppi, ma neanche pochissimi, che si scordano di te, delle attenzioni e considerazioni che hai avuto in passato, e non si degnano neanche di rispondere "no" ad un invito...
Auguri ai miei clienti, tenaci in un momento così duro a spendere ancora per una passione. A chi mi segue sul blog, a chi mi manda commenti, critici, gentili, interessanti. E a chi perde ancora tempo a parlare di fumetti ma, ripeto, anche a leggerli.
Auguri a chi rischia, a chi prova a fare qualcosa di diverso, a chi combatte ogni giorno, in questo settore o in altri. A chi non muore lentamente aspettando il salvagente, ma cerca di trovare la propria strada, o l'ha già trovata e la difende.

Questo Natale ce lo meritiamo tutto, anche se non sarà un granché... sarà comunque "nostro".
Buon Natale.


ps: Ah, le aste di beneficenza di NarniaFumetto hanno raggiunto un risultato DOPPIO rispetto allo scorso anno: circa 2800 euro. Grazie anche per questo a chi ha fatto offerte ma anche a chi ne ha parlato.

pps: questo post è dedicato a chi non c'è più. Quest'anno si è portato via - tra gli altri - Moebius, Kubert e Toppi. Ma, soprattutto, scusatemi ma la persona viene sempre prima dell'autore, Franco Urru. Ecco: questo post è dedicato a lui: auguri, Franco.

giovedì 20 dicembre 2012

Il Natale, quando arriva arriva...

L'anno scorso ne abbiamo parlato qui e qui.

In particolare, vi prego, leggete il post linkato per ultimo: è spaventosamente attuale.
E ogni anno lo rilinkerò, magari - ma ci credo poco - lo riaggiornerò. Ci sono anche proposte concrete.
Per "fare il Natale", i librai del fumetto devono inventarsi le cose da soli.

Alla tele presentano il libro di Vespa, su Striscia la Notizia vanno continuamente marchette a favore di questo o quell'autore. Idem per quanto riguarda la radio: non passa giorno che non presentino libri o film.
Il fumetto non ha promozione. Nessuna.
Anche i titoli che lo meriterebbero, per potenzialità ed appeal, non sono "visti" al di fuori del circuito.
Dirò di più: in negozio non abbiamo né best seller né evergreen.
Si è visto un momento qualunque in cui qualcuno poteva entrare in una fumetteria ed uscire con tutto Sandman, ad esempio? E' possibile che, sotto Natale, Devil: L'Uomo Senza Paura, Watchmen e V For Vendetta, solo per citare dei titoli, non siano disponibili?
In varia, capita di non trovare tutti gli Harry Potter? O l'ultimo libro di cucina della Parodi? Storcete la bocca davanti a questi titoli? Eppure vendono.
Oltretutto: dal 21 dicembre al 4 gennaio, i distributori non invieranno nulla, né novità, né arretrati: due, forse anche tre settimane di buco, in un periodo in cui, crisi o non crisi, c'è gente diversa dai soliti noti, che gira per le fumetterie.

E, purtroppo, il Natale continua a non essere un "prodotto commercialmente valido" per editori e distributori, che evidentemente hanno ancora la pancia piena da Lucca Comics.

Buon Natale, con un augurio da Carlo Verdone...




martedì 18 dicembre 2012

Davvero un bel coraggio!



Dopo Metamorphosis di Giacomo Bevilacqua, torniamo a parlare di fumetto italiano.

Oltre un anno fa, quando il progetto "DAVVERO!" era solo un fumetto online, intervistammo Paola Barbato. La cosa si ripeté quando sapemmo che il neo coordinatore editoriale della Star Comics, il bravissimo Giuseppe Di Bernardo, era riuscito a far diventare il web comic della scrittrice di Dylan Dog una serie cartacea, al debutto a Lucca Comics 2012: per l'occasione, facemmo alcune domande sia a Paola che a Giuseppe.

Il numero 2 è prossimo all'uscita: dopo aver seguito la serie sul web per un anno, devo dire che il primo albo cartaceo è stato interessante e valido: non capisco perché se ne parli così poco, a differenza di tante altre uscite dell'ultimo periodo, molte delle quali di qualità discutibile.
Tra l'altro: miglior copertina del 2012, come impatto grafico. L'idea era molto buona e lo rimane: se nessuno ne parla è perché fa più figo recensire il fumetto dell'amico o quello con un bel po' di sesso e/o violenza gratuita, che la "telenovela" basata sulla vita di una ragazza.
La trama in breve? La protagonista, Martina, vive a Brescia. E' svogliata, indolente: una di quelle ragazze che pigliereste a schiaffi dopo averci parlato per cinque secondi. Quel genio del padre, per darle una scossa, le propone di fare una scelta: o cambia registro, oppure andarsene di casa, con una "buonuscita" di ventimila euro. Ovviamente è un bluff, ma la figlia accetta, davanti allo sguardo incredulo del padre.
Inutile dire che gran parte del capitale viene sperperata in modo futile in pochi giorni. Ma, al contrario di quello che noi lettori vorremmo, la ragazza non viene sequestrata e rapinata nel giro di poche ore: incredibilmente inizia a costruirsi una vita e delle amicizie.
Il fascino della serie, e qui forse la "vergogna" di molti appassionati di altro genere, è quello tipico delle telenovelas, o dei serial alla Beautiful: si segue perché si vuole sapere come andrà a finire, come evolveranno i rapporti, chi è quel tizio misterioso, e dove andrà a parare quella sottotrama.
La protagonista ha il bisogno di dimostrare qualcosa: e questa serie potrebbe a sua volta farlo. Perché è facile dire che, non è "niente di nuovo", quando qualcuno l'ha realizzata. E' facile dire che Paola Barbato si fa bella col lavoro non retribuito - era così per la serie web - di giovani disegnatori, visto che poi col passaggio al cartaceo il lavoro "vero" è arrivato.
Forse, la vera scommessa di Davvero! è quella di uscire dal solito circolo di appassionati ed "esperti", per andare a cercare il suo pubblico (anche) altrove: se la vincerà, la serie potrà risultare la vera sorpresa di quest'anno.

Il cast di disegnatori - vi ricordo che la serie è stata totalmente ridisegnata, rispetto alla prima uscita sul web - è interessantissimo: il primo è frutto del lavoro di Walter Trono, seguiranno Antonio Lucchi, Damjan Stanich, Marco Dominici, Elena Cesana e Roberta Ingranata, Michela Da Sacco.
Le cover, di grande impatto e, soprattutto, impossibili da non notare per la differenza grafica, sono di Andrea Meloni: non lo conoscevo, ed anche lui mi ha colpito.

Ora, il responso al pubblico. Ma, credetemi: provatelo.
Ne vale la pena. Davvero!

sabato 15 dicembre 2012

NarniaFumetto: Ultime ore per la beneficenza



Se ve ne foste scordati, oggi alle 18 scadono le aste di Narnia Fumetto.
Qui il regolamento, qui e qui le immagini.

Che dire? Che sono tutte tavole molto belle, da quadro in salotto.
Di grande formato (100x70 cm), disegnate da autori di grido.
Addirittura c'è una immagine inedita ed ufficiale di Watchmen all'asta su Ebay!
E tutto per finalità benefiche.

Abbiamo apparecchiato una bella tavola: ora sta a voi servirvi...

Grazie e buone offerte!

(e un grazie a Pino Rinaldi per lo strillo pubblicitario qui sopra!)

venerdì 14 dicembre 2012

9 anni dopo

Le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro.


Ho iniziato a fare questo lavoro ad inizio 2000, online prima, in fiera poi.
Ma col negozio che ho avuto il mio vero "battesimo".
Era il 6 dicembre 2003.
Mesi durissimi, di solitudine, spesso.
Poi le cose ingranarono: due traslochi, la sede "giant-size" (100 metri!), Narnia Fumetto, Fumetterni, oltre cento incontri con autori ed eventi vari.

So che molti ci hanno seguito con affetto: a loro, a tutti voi che c'eravate e ci siete sempre stati, o che vi siete aggiunti, grazie di cuore.
Ma non fate a meno di farvi vedere domani: due autori interessanti, un aperitivo (OFFERTO!), una cena (ve la pagate!), e un occasione per far quattro chiacchiere e, magari, gli auguri di Natale.

A domani!



È vero che la fantasia aiuta a vivere meglio? Nel suo brillante graphic novel d’esordio di Stefano Simeone - giovane e talentuoso artista romano – ci prende per mano e ci conduce a scoprirlo dall’alto di una ruota panoramica, dal punto di vista di Mario, un ragazzo supereroe dell’immaginazione.
Una storia tra personaggi strani e dispettosi, atmosfere romantiche, scioperi in fabbrica, rivoluzioni e scorci imprevisti sulla realtà che spesso diamo per scontata.

Mario è un ragazzo di campagna che conduce una vita placida e rassicurante nella sua quotidianità (casa-fabbrica-amici-tempo libero) ma è anche un fantastico supereroe.
Qual è il suo superpotere? L’immaginazione. Sì, perché i confini della sua mente sono sconfinati come quelli dell’Universo e immerso nelle sue fantasticherie, scopre il segreto per affrontare con uno spirito nuovo la vita di ogni giorno.
E accompagnando Mario nella sua avventura, sarà naturale innamorarsi della sua candida semplicità, della sua personalissima via per cercare, proprio come tutti, un suo modo per stare bene al mondo.

Qui l'anteprima.





ll tempo materiale di Luigi Ricca è un graphic novel intenso e lacerante. Tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Vasta, fotografa la vita del nostro Paese nel momento in cui perde definitivamente l’innocenza, passando dall’ottimismo del boom degli anni Sessanta a una lunga stagione di terrore e di sangue.

Palermo, 1978. Insoddisfatti della vita di provincia in una città (dis)animata da gatti storpi, cani bruciati vivi e uomini inetti istupiditi dalla televisione, i tre undicenni Nimbo, Scarmiglia e Bocca vivono nell’atmosfera di un Paese sconvolto dal feroce sequestro di Aldo Moro.
Conquistati dall’ideologia e dal linguaggio delle Brigate Rosse, decidono di emularne le gesta con una disperata lucidità, generando una terribile scia di caos e violenza, in un progressivo scollamento dalla realtà attraverso il potere di un linguaggio glaciale e asettico.
Solo l’amore potrà mandare in frantumi questa totale mancanza di empatia, generando una crepa profonda e dolorosa che farà crollare l’intero sistema.

Qui l'anteprima.

(Un sentito grazie a Tunue, editore dei due albi, per l'organizzazione dell'incontro).

martedì 11 dicembre 2012

A Natale si può leggere di più...




A Natale si DEVE leggere di più.
Per questo, tra oggi e domani, inizieremo a mettere online alcune offerte sulla nostra pagina FB.

Come si può aderire? Ogni offerta rimarrà valida per tre giorni e, udite udite, sarà con spese postali incluse (corriere o piego di libro). Basterà inviare una mail col numero dell'offerta ed i propri dati. Pagamento con Paypal, bonifico o postepay.
Facile no? 

Sempre in tema di letture interessanti, segnalo due esaustive guide alla lettura dell'amico Max da Lecce: la prima su AVX, l'evento Marvel dell'anno, anzi del millennio, e la seconda su Before Watchmen, tutto quello che Alan Moore non ci ha detto, e probabilmente non ci interessava, sul capolavoro dell'autore inglese (ma, almeno, fatto da autori di primo piano).

domenica 9 dicembre 2012

Una Metamorphosis per Giacomo Bevilacqua

Se non conoscessi Giacomo Bevilacqua (qui una bio wikipediana) e non bazzicassi tanta gentaglia su FB, manco avrei saputo dell'uscita di METAMORPHOSIS.
Ma di questo parleremo dopo.


Invece, ieri sono andato in edicola, e mi sono preso il primo numero di questa mini di tre.
Premesso che, dell'autore, dice tutto quello che si deve dire Roberto Recchioni (leggete qui: sono completamente d'accordo), premesso che Giacomo è davvero bravo, mette impegno e talento in tutto quello che fa e spero che abbia ancora più successo (non che, a neanche trent'anni ne abbia avuto poco), voglio dire due cose su questo fumetto.

In primis, che è un bel fumetto. In un momento in cui si cerca la "novità", in cui si critica la mancanza di freschezza dei comics nostrani, soprattutto "extra bonelliani", Giacomo Bevilacqua propone un fumetto godibile, con una trama interessante ed accattivante. Ben disegnato, con dialoghi leggeri (non pesantemente descrittivi ed ampollosi come tanti colleghi), non forzatamente citazionistico, con una ambientazione italiana (Roma), personaggi tridimensionali, e contenuti adatti a tutte le età.
La storia è ben riassunta qui:


A differenza di tanti altri, poi, l'autore è un tipo che non rifugge la promozione o il lato commerciale, come se fosse cosa d'altri. Gira fiere e negozi, ha saputo creare un marchio come quello di "A Panda Piace", che potrà - scusate il gioco di parole - piacere o meno, ma sicuramente ha sfondato.

Ma, e qui il secondo punto, gravi sono le carenze dell'editore Aurea. La qualità di stampa è degna di una fanzine anni '80; la diffusione del fumetto solo in edicola, lo esclude da una platea, come quella delle librerie specializzate, che sicuramente vanta un pubblico maggiormente disposto all'acquisto.
Poi, diciamocelo: quale è il "costo" di distribuirsi in fumetteria? Mandare un comunicato ai distributori, per essere inserito nei cataloghi?
Perché, al momento, l'Aurea va solo su Mega, e con pochi titoli.
Per ordinarla, o si passa da Alessandro Distribuzioni, aggiungendo un ulteriore fornitore (sono passato da uno a sette nell'ultimo anno e mezzo: quanti negozi possono reggere costi e fatica derivanti da questo incremento di lavoro?), o si aspettano mesi e mesi di ritardo. Un esempio che vale per tutto: il 1° giugno ho ospitato Enrique Breccia e, visto che a fine maggio era uscita la nuova edizione di Alvar Mayor, per l'Aurea, mi è sembrato ovvio ordinarla. E' arrivata a metà novembre! Oltretutto, una edizione orrenda ed invendibile, senza neanche indicati i nomi degli autori.
Lo stesso per tanti cartonati, o numeri di serie che arrivano sfasati (ovvero non in ordine di uscita).
Poi, se pensiamo a grandi successi come Unità Speciale e Alice Dark, come può una fumetteria fidarsi di un editore come l'Aurea?
Concludendo: numero zero a Romics (mai visto), numero 1 a Lucca, in edicola a fine novembre.
Se lo so e mi attivo, forse in poco tempo mi arriva. Ma sui cataloghi non c'è, quindi parti che hai già perso.
Un peccato, per una serie che, al numero uno, sembra valida.

venerdì 7 dicembre 2012

Le aste di NarniaFumetto7: (2) Rinaldi, Leomacs, Mastantuono, Simeone

ATTENZIONE: QUI il regolamento.
Vi prego di leggerlo prima di fare offerte o postare domande.
Per qualunque necessità, scrivete a info@antaninet.it o chiamate il 328.4122189.

Le aste dureranno fino alle 18,00 del 15 dicembre 2012.




Pino Rinaldi, 70x100 cm



Corrado Mastantuono, 70x100 cm



Leomacs, 70x100 cm


Stefano Simeone, 70x100 cm





Le aste sono organizzate per conto dell'Associazione Culturale Amici Miei, che rilascerà ricevuta per l'acquisto. Essendo la finalità benefica, si spera in una correttezza assoluta.
Le aste scadono alle 18,00 del 15 dicembre: ogni offerta inviata dopo quell'orario (quindi dalle 18,01) verrà ritenuta nulla.
Per urgenze, richieste varie ed altre info: info@antaninet.it, 0744.471523, 328.4122189.
Le spese di spedizione sono di euro 10, ed i disegni sono disponibili in negozio per essere visionati dal vivo.

Se volete aiutarci a pubblizzare le aste, pubblicate questo banner sul vostro sito o blog, linkandolo a questo post.


Ringraziamo quanti dovessero farlo.




Vi ricordiamo che questo disegno è all'asta su Ebay.
Dave Gibbons, 40x26 (Ebay).
Due annotazioni importanti: trattasi di immagine autorizzata da DC Comics, utilizzata per produrre una litografia e quindi "ufficiale" di Watchmen, non di semplice commission. Per cui ha un discreto valore collezionistico. In omaggio al vincitore dell'asta, anche il bozzetto qui sotto (30x21 cm).
Dave Gibbons, bozzetto in formato 30x21

Le aste di NarniaFumetto7: (1) Gibbons, Fortunato, Cestaro


ATTENZIONE: QUI il regolamento.
Vi prego di leggerlo prima di fare offerte o postare domande.

Per qualunque necessità, scrivete a info@antaninet.it o chiamate il 328.4122189.

Le aste dureranno fino alle 18,00 del 15 dicembre 2012.



Dave Gibbons, 70x100 cm



Alessio Fortunato, 70x100 cm



Raul e Gianluca Cestaro, 70x100 cm

Le aste sono organizzate per conto dell'Associazione Culturale Amici Miei, che rilascerà ricevuta per l'acquisto. Essendo la finalità benefica, si spera in una correttezza assoluta.
Le aste scadono alle 18,00 del 15 dicembre: ogni offerta inviata dopo quell'orario (quindi dalle 18,01) verrà ritenuta nulla.
Per urgenze, richieste varie ed altre info: info@antaninet.it, 0744.471523, 328.4122189.
Le spese di spedizione sono di euro 10, ed i disegni sono disponibili in negozio per essere visionati dal vivo.

Se volete aiutarci a pubblizzare le aste, pubblicate questo banner sul vostro sito o blog, linkandolo a questo post.




Ringraziamo quanti dovessero farlo.





Vi ricordiamo che questo disegno è all'asta su Ebay.
Dave Gibbons, 40x26 (Ebay).
Due annotazioni importanti: trattasi di immagine autorizzata da DC Comics, utilizzata per produrre una litografia e quindi "ufficiale" di Watchmen, non di semplice commission. Per cui ha un discreto valore collezionistico. In omaggio al vincitore dell'asta, anche il bozzetto qui sotto (30x21 cm).
Dave Gibbons, bozzetto in formato 30x21

lunedì 3 dicembre 2012

NarniaFumetto 7: partono le aste (AGGIORNAMENTO!)

ATTENZIONE: il post è stato aggiornato, sia perché conteneva diversi errori, che nelle modalità di gestione delle aste. Vi pregherei di leggerlo e ri-leggerlo attentamente.
Grazie.

Ecco gli otto disegni, realizzati dagli autori che hanno aderito all'iniziativa durante la scorsa Narnia Fumetto settima edizione (8 e 9 settembre 2012). Dal 7 al 15 dicembre (ore 18), saranno all'asta (a partire da 1 euro di base) e verranno venduti al miglior offerente. I fondi ricavati saranno devoluti INTERAMENTE per effettuare acquisti di materiale per i reparti pediatrici degli ospedali di Terni e Narni, in base alle indicazioni forniteci dal personale degli stessi.

Sotto ogni immagine (cliccate per ingrandirla), l'autore, le dimensioni della stessa.
Le modalità della singolar tenzone per aggiudicarseli, sono in fondo a questo post.
Le foto sono della solita Chiara Lanfiuti Baldi.

Un grazie particolare per la gestione dell'asta Ebay all'amico Pietro Balzano.

ATTENZIONE: il secondo disegno (quello con Rorschach e il Comico) è all'asta su Ebay




Dave Gibbons, 70x100 cm



Dave Gibbons, 40x26 - (Ebay).
Due annotazioni importanti: trattasi di immagine autorizzata da DC Comics, utilizzata per produrre una litografia e quindi "ufficiale" di Watchmen, non di semplice commission. Per cui ha un discreto valore collezionistico. In omaggio al vincitore dell'asta, anche il bozzetto qui sotto (30x21 cm).
Dave Gibbons, bozzetto in formato 30x21



Alessio Fortunato, 70x100 cm



Raul e Gianluca Cestaro, 70x100 cm


Pino Rinaldi, 70x100 cm



Corrado Mastantuono, 70x100 cm



Leomacs, 70x100 cm


Stefano Simeone, 70x100 cm




Le aste sono organizzate per conto dell'Associazione Culturale Amici Miei, che rilascerà ricevuta per l'acquisto. Essendo la finalità benefica, si spera in una correttezza assoluta.
Come si partecipa? 

Dal 7 dicembre, verranno messi online due post, uno con tre ed uno con quattro disegni. L'ottavo (quello con Rorschach ed il Comico) è su Ebay
Per fare una offerta è sufficiente postare un commento, indicando il nome del disegnatore e la cifra che si offre. Faranno fede data ed ora dell'invio, che comunque verrà visualizzato e "certificato" da blogger. Si invitano tutti i partecipanti ad inviare entro il 14 dicembre e comunque il prima possibile, i propri dati (nome, cognome, telefono e mail) da associare al proprio profilo con cui si posta. Inoltre, si chiede di NON cancellare offerte o commenti già fatti, ma semmai di chiedere di farlo al sottoscritto (info@antaninet.it oppure 328.4122189). 
Le aste scadono alle 18,00 del 15 dicembre: ogni offerta inviata dopo quell'orario (quindi dalle 18,01) verrà ritenuta nulla.
Coloro che non hanno un profilo blogger o simile, che non vogliono o non sanno crearlo, o che non hanno la possibilità di votare tramite internet, possono farlo via mail o telefono, previa iscrizione (fornendo nome, cognome, telefono e mail) all'asta e tenendo presente che, la prima modalità sopra descritta è comunque la migliore poiché è l'unica che, non essendo presenti intermediari, permette di fare offerte con aggiornamento immediato.

E' possibile iscriversi in qualunque momento, anche prima dell'inizio, e comunque entro il 14 dicembre. Chi si fosse già iscritto, e volesse partecipare ugualmente, è pregato di far presente quale è il proprio nickname o profilo blogger (se diverso da quello inviato); le offerte potranno essere inviate (via blog, per e-mail, per via telefonica, o di persona presso Antani Comics) non appena sarà online il post definitivo delle aste (entro il 7 dicembre) e fino al termine delle stesse.
La base di partenza sarà di 1 euro.
PAGAMENTO: dovrà essere effettuato tramite bonifico, entro il 20 dicembre. I vincitori verranno contattati entro il 17 dicembre.
Per urgenze, richieste varie ed altre info: info@antaninet.it, 0744.471523, 328.4122189.
Le spese di spedizione sono di euro 10, ed i disegni sono disponibili in negozio per essere visionati dal vivo.

Se volete aiutarci a pubblizzare le aste, pubblicate questo banner sul vostro sito o blog, linkandolo a questo post.




Ringraziamo quanti dovessero farlo.