Finalmente lanciamo il sesto tomo della vostra fanzine preferita, EGO.
Debitori verso NICCOLO' STORAI, che ha avuto la velocità e disponibilità di disegnare la copertina dedicata a HULK, e la pazienza di attenderne la pubblicazione, presentiamo questo numero che vede la conclusione della terza storia de L'Hombre Araña e tanti pezzi interessanti.
Vi ricordo che... EGO, che cita ALTER EGO, forse la più importante rivista amatoriale mai prodotta, ma pure il mitico Pianeta Vivente nato sulle pagine di THOR uscirà ogni due mesi, avrà all'interno sempre una serie di articoli, un inserto che pubblicherà le storie "messicane" di Spider-Man, con relative "note" ed approfondimenti per tutti i collezionisti e gli appassionati, il tutto sotto una cover inedita. 36 pagine, 8 euro!
GIANNA PROMETTEVA PARETI E FIUMI
di Francesco Settembre
Fino a inizio 2020, la vita del mondo del fumetto scorreva piatta e senza grossi scossoni.
Non che fossero rose e fiori, tutt’altro: mancanza di reso, di canali promozionali, di comunicazioni “b2b” e tanti altri difettucci rendevano arduo il lavoro dei librai a fumetto. Ma così era sempre stato e - spoiler - così sempre rimarrà: ma almeno era un “male” noto e per il quale avevamo sviluppato qualche anticorpo.
Nel marzo del 2020 chiude tutto. Le librerie no: sono tra i baluardi di civiltà rimasti in funzione.
Prima solo online e consegne, poi realmente aperte.
E le vendite crescono: è un momento magico e sembra che tutti abbiano voglia di leggere.
Il periodo d’oro dura fino a tutto il 2021, poi piano piano comincia la discesa: ma è nella prima fase che, ubriacati dalla magia, editori e distributori iniziano a proporre i fumetti tramite altri canali. La libreria, che già era un concorrente formidabile (stessi sconti delle fumetterie, ma con reso, pagamento a 120 giorni, reso, canali promozionali e reso) viene ulteriormente potenziata: si aggiungono supermercati e vari altri canali (Buffetti!!). I fumetti sono dappertutto, le tirature crescono, fioccano le ristampe. I clienti si abituano a una cosa mai successa: si trovano novità ed arretrati. Se non in fumetteria, a cento metri nella Mondadori o Feltrinelli di turno.
Poi, la contrazione delle vendite: prima lenta, quindi inesorabile.
Nel frattempo le fumetterie si sono allargate e potenziate: superfici maggiori, dipendenti, un magazzino stracolmo. Idem i distributori: costi alle stelle. I tentativi di investire, nel momento dell’apice, sui nuovi clienti per fidelizzarli, se e dove ci sono stati, sono inutili: perché tu, cliente, devi fossilizzarti in fumetteria, quando - se non trovi qualcosa, come detto - puoi andare a prenderla altrove?
E arriviamo a oggi.
Gran parte della clientela nata col Covid è sparita. Di loro rimangono solo i tentativi di vendere i manga comprati all’epoca (quasi tutti gli stessi titoli, quasi tutti le stesse fasce numeriche), se possibile a prezzo di copertina o poco meno. Quelli che sono rimasti, si presentano in negozio e, sempre più spesso, ti chiedono esclusivamente le cose che non si trovano, quelle esaurite e in attesa di una possibile ristampa.
E, anche se ci fosse la possibilità di averli in tempi stretti, non aspettano. “Ripasso”, si girano e vanno alla Mondadori/Giunti/Feltrinelli/Vattelappesca di turno. Sono stati abituati al fatto che ormai “i fumetti li trovi ovunque”. Ovunque.
E magari anche a meno, con un bello sconto che le catene si possono permettere di fare, anche se ormai non avrebbe più senso.
Ecco: questa politica suicida di editori e distributori, questo far credere che i fumetti potessero trovarsi ovunque - e per un po’ è stato pure vero! - ha fatto si che, tutte le posizioni conquistate a fatica dalle fumetterie, creando fiducia nel cliente, arrabattandosi per recuperare fumetti per guadagnarci pochi euro, pur di accontentare un appassionato, fossero spazzate via come niente in un paio di anni.
La contrazione delle vendite (e la mancanza di reso… l’ho già scritto?) e il fatto che siano sempre più parcellizzate in mille punti vendita, hanno reso quasi impossibile fare magazzino: uniamo tutti questi fattori ed abbiamo un problema ben più grande delle artist alley a Lucca o dell’uso dell’AI: perché se i fumetti non vendono, non ci rimettono solo i negozi, e pensare di creare un mercato che funzioni senza fidelizzare il cliente “tipo” (cosa che le fumetterie e solo loro fanno da sempre) è pura utopia.
Intanto, però, tutta queste incompetenza degli improvvisati “commerciali”, un bel danno lo ha fatto.
IMPORTANTE MESSAGGIO ALLA NAZIONE
In molti mi hanno scritto per i ritardi degli ultimi numeri. Uscendo questo numero a gennaio, invece che a novembre come previsto, siamo però riusciti a produrre ben sei EGO in dodici mesi. Essendo bimestrali, direi che va bene.
Voglio comunque ricordare che questa è una FANzine, fatta esclusivamente per passione, con l’obiettivo economico di andare in pari, e come luogo cartaceo che faccia da contenitore per le nostre passioni. Quindi: ritardi possono capitare e capiteranno, ma l’importante è avere sempre una proposta qualitativamente alta. E penso che ci stiamo - almeno in parte - riuscendo.
Aspettiamo con ansia anche il TUO contributo!
Grazie.
ATTENZIONE: sempre grazie a Niccolò Storai, abbiamo delle bellissime stampe A4 con la cover della fanzine "nuda". Costo 5 euro se presa singolarmente, 11 euro in combo col numero 6 di Ego.
Come sempre questo è il link al nostro sito per gli ordini!

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