giovedì 11 luglio 2013

Fumetti & Tormenti # 1

(Rubrica con foto e parolacce, per la difesa degli “ingenui” lettori)

Rieccoci qui, dopo il CLAMOROSO, INCREDIBILE, direi anche solo discreto, successo della puntata pilota (Siamo alla frutta!), e mò saranno un po’ cazzi per tutti, visto che non risparmieremo scempiaggini a nessuno.

Mi raccomando, prendete tutto per “Puro Vangelo” (cit.) o meglio ancora per “Oro Colato” (no, non è una nuova marca di gelato al cioccolato), vi divertirete pure di più, ma senza esagerare.

Finalmente una rubrica che difende quegli sciagurati dei lettori di fumetti italiani, poveri sempliciotti che ormai non sanno più a che fumetteria votarsi per comprare i loro fumetti preferiti, anche perché non sanno nemmeno più quali sono.

Purtroppo non si fa in tempo a vararla che già è il momento dei saluti, ormai non c’è più nulla da fare, siamo fottuti; ti distrai un attimo e salta fuori che la panini (il minuscolo non è casuale), non solo ha opzionato i diritti della Disney per l’Italia, ma è a sua volta in vendita, alcuni dicono addirittura per una qualche multinazionale/colosso giapponese (Sony? Square Enix? Godzilla Press??).

E’ cosa nota che la panini si sia già pappata da tempo il parco arretrati della Bonelli (ovvero ha un accordo che le consente di venderli anche attraverso le fumetterie), nonché i diritti per commercializzarla all’estero (in tutto il mondo), e pure quelli dell’Astorina; ecco quindi che si profila la fine dell’intera esistenza con un’unica casa editrice megagalattica (mondiale), che pubblica tutto lei, manga e comics in formato Diabolik (spillati), ma a colori così son tutti contenti (il numero di pagine sarà 16, per cui sembrerà di spendere di meno), mentre i bonelli originali avranno un sacco di variant e potranno collezionarsi in appositi cofanetti (con allegati i Classici Disney e Topolino, tutti in un’unica soluzione che tanto, che li distinguiamo a fare).

Contemporaneamente il mondo andrà gambe all’aria per via della crisi economica, non ci saranno più soldi nemmeno per le cose di prima necessità, chiaramente il momento ideale per spingere ancora più decisamente il mercato dei fumetti; altro che fumetterie dove si vendono gli albi un tanto al chilo come prospettavo la volta scorsa, beata ingenuità, per adeguarsi ai futuri tempi barbarici, i nuovi punti vendita saranno più spartani ma gestiti da specifico personale appositamente addestrato (i cosiddetti negrieri).

Ogni fumetteria ne avrà almeno due, uno vestito con pelli di animale, borchie di metallo e cinghie di cuoio, quasi alla Conan il Barbaro, ma pelato, dirigerà gli acquisti rullando su appositi tamburi (rivestiti in pelle umana), dando i tempi, TASSATIVI, con cui i clienti pecoroni (e pirla!) si muoveranno seguendo l’apposito tracciato, obbligatorio, tra gli scaffali.

Il secondo aguzz…ehm, “addetto-alle-pubbliche-relazioni-con-la-clientela-delle-nuove-fumetterie”, sarà vestito all’incirca come il primo ma sarà provvisto di frusta, che userà generosamente per istigare i clienti più lenti e curiosi a procedere agli acquisti senza troppi indugi, sperare di riflettere bene su cosa comprare o meno sarà purtroppo un lusso che nessuno potrà più permettersi (pena, la morte).

Ovviamente ristampe di Conan il Barbaro a volontà e acquisto (anche qui), obbligatorio per tutti (il primo che si lamenta muore, il secondo pure, dal terzo in poi frustate a go-go, dal quinto una litografia della frusta in omaggio, bisogna stare perciò MOLTO attenti a quando iniziare a lamentarsi, che può pure essere conveniente, ma anche no!).

Il nuovo motto universale sarà “Comprate & Smammate”, con schiocchi di frusta a profusione come sottofondo.

“Ehi tu, t’ho visto sai che hai toccato quel comics, adesso lo compri!”.

“Ma no, giuro, l’ho sfiorato per sbaglio!”.

Ma sarà tutto inutile, appositi test alla CSI (Las Vegas e pure Miami), appureranno l’appartenenza delle impronte digitali senza possibilità di errore (e se c’hai sbavato sopra è pure peggio, il test del DNA non perdona, sono dai 5 ai 10 anni di reclusione!); in caso di comprovata colpevolezza, ahimè, oltre all’acquisto obbligatorio dell’albo con multa onerosa annessa, verranno direttamente a casa tua a scarabocchiarti i fumetti che hai già comprato (così sei obbligato a ricomprarli ;____;).

Qualche vecchio messo male in arnese ronzerà attorno a queste nuove cattedrali del fumetto, millantando un passato glorioso, fatto di cataloghi su cui scegliere i propri fumetti con cognizione di causa (invero la memoria giocherà brutti scherzi, non è MAI esistito nulla del genere), e tessere sconti che garantivano anche il 10% in meno sul prezzo di copertina; purtroppo gente così darà molto fastidio a queste nuove catene in franciaising, per cui verranno fatti sparire nottetempo, lontani da occhi indiscreti, col classico trucco della scia di fumetti variant che sparisce dentro vicoli bui (lì, ad attendere i malcapitati, una mega busta per fumetti formato 1,90 x 1,20 metri, poi la sepoltura in cofanetti speciali, le variant bara, serigrafati coi fumetti migliori dei tempi che furono, Trottolino, Geppo, Nonna Abelarda, la Pimpa, Capitan Miki e cose così). 

L’unica speranza per evitare un siffatto (e a mio avviso ormai inevitabile) futuro apocalittico, è che i lettori si ribellino, e diventino super-specializzati, controbattendo colpo su colpo alle numerose scellerate iniziative editoriali cui oggi siamo testimoni.

Fanno il cartonato di Super-Minchione?

E tu lo smonti criticando la sovracoperta se c’è, oppure che non l’abbiano messa se non c’è.

Fanno un brossurato per Culo-Man?

E tu lo ridicolizzi perché non c’ha le bandelle, oppure che costa troppo se non le ha. 

Eppoi, che cazzo di nome è Culo-Man?

Ma attenzione, anche con quel nome qualche pirla che lo compra ci scappa di sicuro, basta guardare il titolo del primo volume – “Tira una brutta aria” – che subito viene da comprarlo, meglio insinuare che abbia qualche refuso, chessò, qualche virgola fuori posto, insomma che sia anche fatto col Culo, che subito si scatena il panico nei forum (e il gioco è fatto, il volume va a mummificarsi sugli scaffali restando invenduto).

Fanno l’edizione definitiva dei Barbapapà?

E tu la perculi recuperando gli stessi albi dalle edizioni precedenti, facendo rilegare il tutto da tipografi di tua fiducia con una grafica migliore (ma fatta con WordArt, mica ci vuole chissà che, e giù a ridere), e note fatte in casa che al confronto quelle del volume sono scritte da un analfabeta del fumetto (beh, qui già ci siamo).

Noi, super-espertoni (autoproclamatesi tali) del fumetto, vecchi lupi di mare (dei comics), rotti anche alle esperienze dei manga (che se non rompono quelle), assuefatti ai bonelli e refrattari alle bedè quanto basta, siamo chiamati proprio ora, nel momento più buio, come unica ancora di salvezza dell’Umanità, per portare quel bagliore di luce in questo futuro sempre più oscuro che si profila all’orizzonte.

Già nei forum son presenti specifici topic dove poter finalmente pontificare urbi et orbi su qualsiasi argomento dello scibile fumettistico, ovviamente con sicumera e arroganza, ma vanno bene anche rubriche balorde costruite ad hoc (come questa), ospitate da siti o blog fiancheggiatori della malora (come questo).

C’è già chi millanta tali esperienze, ma attenzione agli imitatori (!), che mancando di una solida base culturale (tipo, Go Nagai è filippino, l’origine di Tex si perde nella notte dei tempi, 1848 o giù di lì, il Soldato Fantasma è un Dylan Dog ante litteram ecc. ecc. *), vengono colti in flagrante anche dal meno scafato dei lettori e bannati a vita da ognidove (in gergo si chiamano troll). 

*Sono affermazioni vere almeno 1 e mezzo su 3!!

Immancabile per nostra fortuna il sempiterno neofita di turno che chiede lumi sulle nuove testate del momento:

“E’ uscito Ken il Guerriero settimanale, che faccio, lo compro? Cosa mi consigliate?”.

“Mavvafanculovà, l’acquisto di Kenshiro dovrebbe essere obbligatorio per legge, e la tecnica dei punti di pressione insegnata nelle scuole dell’obbligo, bannatemi questo miscredente a vita!”.

Chiaramente l’opera di divulgazione presso le masse del Verbo della Salvezza passa anche per degli interventi duri, severi ma giusti, e soprattutto quanto mai necessari (fanno soffrire più quello che pontifica che il povero neofita, giuro! Ma è uno sporco lavoro e qualcuno lo deve pur fare!).

I migliori (e più fortunati) “evangelizzatori”, acquisteranno superpoteri come Terence Hill in Poliziotto Superpiù e finiranno per leggere fumetti col culo attaccato al soffitto, manco fossero l’Uomo Ragno (vedi foto).

SupeTrupa...SupeSupeTrupaaaa

Gli altri purtroppo faranno una fine ben peggiore (sacrificandosi per la causa e impazzendo), costretti a ravanare tra i bidoni qualche vecchio arretrato, vestiti di stracci come sporchi vagabondi.

“Ma hai fame, cerchi qualcosa da mangiare nella spazzatura?”.

“No, cercavo American Heroes 1 variant della Play Press!”.

“Guarda che il bidone della raccolta carta è quello dopo!”.

Ovvero come Shelodon Cooper nel finale di quel mitico episodio (Stagione 2, episodio 5, “L’alternativa di Euclide”, vedi foto), non vi dico nemmeno di che serie perché tanto lo avete capito tutti.

Voi...

... non avete visto...

... NIENTE!!

Madre de Dios!

Oppure come il sottoscritto, con maschera dei Gufi e cartelli apocalittici davanti alla web-cam (vedi foto anche qui).


Chiuderete...

... TUTTI!!!!


Le chiusure arriveranno, e stavolta (non solo) per…DAVVERO!
(e meno male, perché sennò col cavolo che noi smettiamo di comprare i fumetti!).


tetsuyatsurugi


18 commenti:

  1. Dalle profezie del primo fumettaro esistito, Nessum Ma-vaturi, capitolo XVII, versetto 9
    "Presi dal panico e senza più soldi, tutti i fumettari si raduneranno su un'isola deserta, creando la nuova religione del 'FU-fumetto stampato' e dopo meno di un anno seguendo i folli insegnamenti del mentore di turno (Ade Capone? uno a caso dei centomila Dei del Manga? Alfredo Castelli? Daniele Brolli? (ti voglio bene lo sai), Francesco Settembre?), sì insomma seguendo la sua folle ideologia si suicideranno tutti a colpi di Kappa Magazine in testa. Una morte lenta e atroce (come il tipo che si uccideva con il cucchiaino). I sopravvissuti verranno poi esposti nei vari parchi zoo disseminati nel mondo e fatti riprodurre in cattività, con scarso successo dato che saranno quasi tutti maschi."

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  2. Panini si sta espandendo parecchio. Però, è anche vero che l'azienda è ufficialmente in vendita (come abbiamo appreso in questi giorni).

    L'aumento sconsiderato di nuove testate serve solo per far crescere il fatturato (tanto i primi 6-7 numeri di una nuova serie vendono comunque) e conseguentemente il prezzo che sarà chiesto ad un probabile acquirente.

    Bisognerà, però, vedere se nel lungo periodo, tutte queste nuove serie continueranno a vendere (cosa molto difficile, visto che il mercato è prossimo all'armageddon).

    Molti ricorderanno cosa rivelò tre anni fa Bleeding Cool: tra il 1999 e il 2009, la Panini non sborsava un centesimo per le licenze Marvel, che pagava con l'attività di agente di rappresentanza della Marvel nei mercati esteri (in sostanza, chi voleva stringere accordi con la Marvel, doveva parlare con i dirigenti di Modena).

    Poi arriva la Disney, si compra la Marvel e si riprende l'attività di gestione dei diritti nei mercati esteri, sottraendola alla Panini (ed è solo per miracolo, anche se a condizioni molto onerose, che il contratto è stato rinnovato fino al 2018, come rivelò Brighel qualche mese fa).

    Poi arriva la doccia fredda dalla DC, che non rinnova alla Panini i suoi diritti nel mercato francese (poi finiti alla Dargaud/Urban Comics).

    Poi arrivano le voci di un passaggio delle licenze Marvel alla Disney Italia... e bisognava rispondere (e ciò spiega il massiccio piano di investimento).

    Si, ma più di questo non si può fare e bisogna vendere. A proposito, si dice che il possibile acquirente del gruppo Panini potrebbe essere straniero.

    Come lettore, la mia prima preoccupazione è per il futuro delle testate che leggo. Mi sto affezionando molto a Hulk e i Difensori e non vorrei che, quando le vendite inevitabilmente caleranno, fosse chiusa dai nuovi padroni della Panini.

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  3. Nulla da aggiungere. Se fossi bravo come te avrei scritto le stesse cose. Comunque Sucamen è esistito davvero. Aspettiamo la sua rinascita. Sucamen for ever

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  4. devi essere un po' piu'chiaro e specifico quando lanci merda contro le case editrici.....non e' la panini che ora pubblica i comics formato diabolik(spillati) ma a colori....bensi' la LION.....perche ti riferivi al FALCO & COLOMBA giusto??

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    1. tetsuyatsurugi12 luglio 2013 12:46

      No, semplicemente era la logica fusione di tutti i formati esistenti con un'unica megacasaeditrice.

      Incidentalmente la realtà ha già superato la fantasia!

      P.S. Tranquillo, quando idee come quelle di Falco & Colomba sono così BUONE (ironia inside!), la panini fa in fretta a farle subito sue...

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  5. ciao! guarda, merda no. Non qui.

    lo scrittore supplente - non sono io l'autore - faceva dell'ironia.
    era una ipotesi futuristica, con panini che pubblica mischiando tutto.
    Una burla, insomma.

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  6. si scusanon intendevo dire di lanciare merda...ho sparlato...capisco che era un'ipotsi futuristica ironica ma si basava su fatti accaduti in questo paio di mesi perche' quando hai nominato i comics formato diabolik e le 16 pagine ho subito fatto il collegamento con gli albetti usciti poco tempo fa

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  7. non ho capito il senso del pezzo: ci si scaglia contro i lettori "ingenui" però non si vuole "sensibilizzarli" attraverso i forum etc che allo stato attuale sono l'unica fonte di "informazione" su prodotti, serie etc? bisogna comprare le nuove edizioni seppur presentano gravi difetti di vario tipo lasciando perdere le vecchie? sono perplesso...

    sul discorso panini nutro forti dubbi sulla vendita e/o perdita dei diritti marvel...

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    1. ciao! evidentemente il pezzo è totalmente sballato.
      me ne scuso a nome del redattore.
      usare l'ironia è totalmente fuori luogo.
      ce ne guarderemo bene, in futuro.

      ps: forum come unica fonte di informazione? non ci siamo proprio, secondo me. Forse (forse) dieci anni fa...

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    2. tetsuyatsurugi12 luglio 2013 12:42

      Sono d'accordo con te, non hai capito il senso del pezzo.

      Però ho le mie colpe, quando all'inizio dico:

      Mi raccomando, prendete tutto per “Puro Vangelo” (cit.) o meglio ancora per “Oro Colato” (no, non è una nuova marca di gelato al cioccolato), vi divertirete pure di più, ma senza esagerare.

      ...e qualcuno lo prende alla lettera, poi è dura...

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    3. come ho detto a francesco sul FB della Lion: nell'ironia c'è un "pizzico" di verità.

      quindi il senso del mio intervento è: cosa fare quando evidentemente ci sono lettori "imbelli" che si bevono tutto quello che viene proposto nei formati più assurdi (vedi antologici)?
      cosa fare quando nuove e costose edizioni presentano difetti?
      stare in silenzio?

      beh fra siti, forum e blog le informazioni circolano ma noto sempre una certa dose di scetticismo nei confronti di questi mezzi da parte del lettore medio/occasionale...o no?

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    4. 1-non comprare.
      è dura, ma se compri accetti;

      2-protestare.
      MAI incensare, complimentarsi quando le cose sono buone, "arrabbiarsi" senza travalicare quando ci sono errori + o meno gravi...

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  8. dico la MIA.
    -il lettore può fare 2 cose: non comprare, protestare in modo corretto (ovvero, senza insultare) e per motivazioni "giuste" (non mi viene termine migliore: semplicemente, dando il giusto peso alla protesta, in modo proporzionale a quelle che è la gravità del "misfatto" dell'editore). Il lettore può e deve informarsi e farsi sentire;
    -tra FB, siti/blog di fumetterie, siti degli editori, cataloghi scaricabili, il lettore ha di tutto per informarsi...

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    1. giustissimo!

      ma cosa succede quando il lettore non si informa e/o protesta a vuoto danneggiando gli altri?

      esempio: antologici lion. io personalmente dell'universo regolare DC in italiano non leggo nulla soprattutto a causa della politica degli antologici minestrone...il lettore medio protestava all'epoca planeta perché "alla panini allo stesso prezzo ci sono più pagine"...
      non so se ho reso l'idea: è una battaglia persa in partenza la mia?

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    2. tetsuyatsurugi12 luglio 2013 14:46

      Ti faccio un rispostone cumulativo, ho capito benissimo il tuo punto di vista (adesso che ho letto anche le tue altre risposte), e questa rubrica, "perculante" per sua stessa natura ^__^, si occuperà infatti proprio di quanto dici (!), purtroppo siamo appena alla seconda puntata (ovvero la prima dopo il numero 0 precedente se vogliamo), dacci solo tempo e ne vedrai delle belle.

      Chiaramente se informarsi per scegliere un fumetto diventa incredibilmente incasinato come oggi (che veramente è equiparabile a un lavoro vero e proprio, solo che non vieni pagato, ma sei tu che poi paghi i fumetti che a fatica riesci a scegliere), se le informazioni sono molte ma caotiche, le opinioni anche in rete sono cmq spesso contraddittorie, e se poi quello che esce è pure quaclosa di molto diverso, è fatale che un nuovo pubblico difficilmente si getterà a pesce sul fumetto come hobby (è già difficile starci dietro per chi è appassionato!).

      Un punto di forza di questa rubrica cmq è che ridendo e scherzando si dice anche la verità, e la sua "verosimiglianza", questo mescolare cose fantasiose (anche molto fantasiose), ad aspetti molto molto terra terra (ma anche sentiti da molti lettori), la rende forse spiazzante, forse pure più "vera" del "vero", ma di sicuro non ti annoi a leggerla.

      Nelle prossime puntate parleremo di editori, formati, antologici e anche di forum e siti, e metteremo in luce (cercheremo almeno), vizi e virtù degli editori ma anche dei lettori italiani.

      E mai niente sarà più come prima :-)!

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    3. e, detto tra noi: assurdo paragonare prezzi di editori diversi.
      se 2 prodotti uguali costano cifre ASSOLUTAMENTE diverse, è un conto.
      ma se sono prezzi vicini, è assurdo lamentarsi, perché ognuno ha i suoi costi.
      poi, detto questo: 3,50 o 3,95 non sono prezzi diversissimi.
      i volumi lion costano meno dei volumi panini, ma nessuno lo dice.

      cmq, ripeto: editori diversi, costi diversi, prodotti diversi, prezzo diverso.

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  9. E' uscito il trailer ufficiale del film di Titeuf! http://youtu.be/ZcIQAaKzo7s

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