mercoledì 24 maggio 2017

30 anni di Spider-Man e un cofanetto... per fumetterie e non solo!

Per festeggiare i 30 anni dall’uscita del primo numero della serie in corso de L’Uomo Ragno (quarta serie inedita italiana del personaggio, dopo le prime tre pubblicate dall'editoriale Corno tra 1970 e 1984), Panini Comics ha proposto un paio di mesi fa un box speciale, contenente alcuni albi da collezione.
La scatola di metallo, illustrata da John Romita, uno dei padri "grafici" dell'Uomo Ragno, avrà al suo interno, una copia anastatica esclusiva del primo Uomo Ragno Star Comics, Il Signore dei 1000 Anelli, oltre a tre albi in vendita anche separatamente: l’edizione regular da edicola di Amazing Spider-Man 675 (con l'inizio della nuova saga del Clone), e le due variant, quella a cinque ante disegnata da Alexander Lozano, e l'altra di Paolo Rivera, riprodotta anche in una litografia, secondo contenuto esclusivo del cofanetto.

Ma il bonus più importante è ben altro: solo in 30 cofanetti (su seimila!) saranno inseriti altrettanti tagliandi, che daranno diritto ad avere una rarissima versione italiana di Amazing Fantasy 15 (prima apparizione assoluta di Spider-Man) autografato da Stan Lee!

La Spider-Man Celebration Box doveva uscire proprio questa settimana, ma è slittata alla prossima.

Vi spiego un retroscena.


L'albo è stato presentato un mese fa, ed è oggetto di un concorso a premi, operazione regolamentata dalla legge e da un rigido regolamento.

Poche settimane dopo l'annuncio, inizia a circolare una voce sempre più insistente, che alla fine trova una conferma ufficiale: del cofanetto esistono DUE versioni, assolutamente identiche, con il solo colore del box a variare. Quella "originale" (chiamiamola così) sarà blù, ed è l'edizione da libreria; una variante cromatica (che, ripetiamolo, cambia solo per questo dettaglio) sarà una esclusiva Amazon. 

Alcune fumetterie, come prevedibile, si sono - eufemismo - risentite: un prodotto da collezione, reclamizzato ed ordinato - senza reso - mesi fa, viene presentato in una edizione diversa dal più grande concorrente di qualunque attività commerciale esistente, Amazon, che si porrà in diretta competizione con le librerie stesse. E, come sempre accade, in una posizione di netto vantaggio, visto che, se è vero che il cofanetto che avrà, sarà esclusivo per il suo canale, quello delle fumetterie non lo è altrettanto. Quindi la grande A li avrà entrambi, e a condizioni migliori, le fumetterie solo una.

Il tutto, DOPO che gli ordini sono stati inoltrati.

Tutto questo è una concorrenza sleale, cosa cui le fumetterie sono più che abituate.
Ma, per quanto in fase embrionale, c'è una associazione che sta tutelando le librerie specializzate, l'ALF. La cosa stupefacente è che, parlando con Panini Comics, viene fuori l'ammissione dell'errore da parte dell'editore.
Da una newsletter di oggi:


L’editore si scusa se nella presentazione del prodotto questi aspetti (l'esistenza di due cofanetti n.d.b.) non sono stati sufficientemente chiariti e considerando che questa mancanza di informazione potrebbe aver indotto le librerie ad errori di valutazione, viene data a tutti clienti la possibilità di diminuire o quand’anche di annullare completamente tutti gli ordini già inoltrati.

A questo punto, mi auguro che tutti i colleghi sfruttino la possibilità concessa.
E che i clienti si rendano conto che acquistare la "versione Amazon" del cofanetto significa creare un danno a tutte le librerie specializzate, perché questi prodotti in edizione limitata prenderanno sempre più piede, e daranno vita ad edizioni con differenziazioni minime, ma ugualmente da collezione...
E quindi dannose.


Quando nel 1987 L'Uomo Ragno ripartì, si affidò in gran parte a pochissime migliaia di fan, lo zoccolo duro dei lettori Marvel in Italia, che spesso acquistava più copie dello stesso albo per far si che la serie sopravvivesse. Negli anni, poi, quell'investimento ha portato alla rinascita dell'universo Marvel nel nostro paese, e quindi alla nascita di Marvel Italia e Panini Comics.

Dimenticarlo, oggi, è fare un torto ai fan, ed alle librerie specializzate, che hanno sempre investito tanto nei prodotti Panini Comics...

7 commenti:

  1. Mi sembra una sorta di bluff, dire che se alla fumetteria non va bene, posso ritirare l'ordine, in tutto o in parte. Quante in meno ne prenderai tu, rispetto a prima? Alla Panini converrà comunque, la situazione... anzi sega ancora più le gambe al punto vendita.
    Detto questo - queste differenze "collezionistiche" servono ancora? Tirano ancora queste variant, facendo comprare entrambe le edizioni? Non lo dico con polemica, è vera curiosità da parte di qualcuno che ha trovato in garage i "limitatissimi" uomo ragno speciale lucca di 20 anni fa, o gli special olografici uomo ragno natale, e ha scoperto che valgono 2-3 euro. Che ok, ad occhio sono già il doppio delle 2.000 lire pagate all'epoca, ma non sono l'investimento collezionistico che si sbandierava...
    Nel caso specifico, l'unica cosa che mi spingerebbe a comprare su Amazon sarebbe se il cofanetto fosse, boh, nel mio colore preferito (verde smeraldo anzichè azzurro). Non per motivi collezionistici, ma solo perchè il colore mi piace di più - che non penso sia il ragionamento seguito per creare queste variazioni cromatiche... (comunque non varrebbe lo sbattimento di un ordine amazon, alla fine comprerei comunque in fumetteria)

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    1. si, valgono. ma un decimo di 10 anni fa... colpa di come sono state gestite...

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  2. Nonostante il ravvedimento della Panini al riguardo non penso si debba fare appello al buon cuore dei compratori di fumetti. Io come collezzionista prendo in considerazione più aspetti prima di acquistare un edizione a fumetti specifica. E scelgo tra Fumetteria, Libreria di varia, Edicola, Amazon. Posso valutare in base al prezzo o alla tiratura limitata ecc...
    Con ciò non voglio dire che le Fumetterie non andrebbero difese e tutelate, ma il cliente fa il cliente, sempre, in qualsiasi settore. Le CE dovrebbero coccolare le Fumetterie, la responsabilità è totalmente loro se ciò non accade.

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  3. le "ce"? cosa sono?

    per il resto: concordo, ma solo fino al punto in cui uno si bea di essere ignorante. Io informo il consumatore, poi fa lui. Banalmente, con le sue scelte, crea il commercio di domani. Se sta bene a lui, sta bene a me.

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  4. Scusami è l'abbreviazione di Casa Editrice. Ripeto io sono un cliente affezionato di Fumetteria. Ma la situazione la trovo simile ai negozi di Musica (cd e vinili) di qualche anno fa. Non credo che la colpa è dei clienti se la vendita ora è quasi sul web e i negozi di Musica sono sempre di meno. La colpa o le colpe sono di altri, a mio avviso.

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    1. "quasi totalmente sul web" ;))

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    2. si... i vinili... ci paragonano ai vinili da 20 anni. Ma il mercato è diverso.
      In ogni caso, se la scelta è del cliente, la colpa, consapevole o meno, è del cliente. Laciamo perdere poi CE e D.

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