sabato 3 gennaio 2015

Fumetti & Tormenti # 14 – SPECIAL L’UOMO RAGNO 1000!! - parte 4

(La rubrica che festeggia i mille numeri italiani di Spider-Man! PARTE QUARTA!!)

a cura di tetsuyatsurugi

Ultima parte dell’epocale festeggiamento dei mille numeri italiani dell’Uomo Ragno, magari un po’ extra-long, ma abbiamo accorpato tutta la mer… tutto “l’indigesto” bloccone finale di albi in un’unica parte (staccato dal resto, in modo che non lo insozzasse), anche se continuo a chiedermi chi ce l’ha fatto fare che manco alla Panini se ne sono ricordati (loro che sono tanto tanto appassionati dei fumetti che pubblicano, ma di tutti proprio eh).

Poi a ben pensarci, meglio così, se già per quei ridicoli rilanci da # 1, ogni volta sempre più grotteschi, s’inventano decine di variant e pure coi cofanetti, ci è andata di lusso che non si siano accorti che Spider-Man # 616 fosse il millesimo albo italiano, avrebbero fatto tante variant da riempirne almeno 3-4, facendo poi un cofanettone ancora più grosso per raccoglierli tutti quanti a loro volta.

Spider-Man # 616! L’agognato millesimo albo,
no copertine metallizzate, no variant, no cofanetti,
no magliette allegate, no perditempo, no lettori intelligenti
permitted, no over 14 allowed…

Oppure sono dei nerdacci tali che stanno ancora discutendo se il millesimo numero non fosse il # 614 (contando anche l’UR # 0 Mita e Marvel Labor # 1) o il # 615 (contando solo l’UR# 0 Mita).

(Secondo me non lo sanno e basta).

Beccatevi quindi l’ultima parte, se non altro ci siamo rifatti gli occhi con alcune delle immagini più belle del Ragno che si possano trovare in rete, dagli esordi ditkiani fino agli scarabocchi ramosiani (che però, se avete notato/noterete, vi ho risparmiato, al massimo vi ho rifilato un originale di Herb Trimpe, più unico che raro, e oltre non ho osato andare per non shockarvi troppo!).

E non ho parlato nemmeno di Francisco Herrera, Edgar Delgado e degli inchiostratori Faucher Wayne e Cuevas Carlos, i cloni malvagi di Ramos (chi li guarda tutti contemporaneamente, gli piglia un coccolone)!

Tipo, una roba così!

Qui, qui e qui trovate le prime tre parti.

Qui invece trovate il primo speciale dedicato da questo blog all’Uomo Ragno 1000, sorta di mega riassunto di tutta la carriera editoriale italiana del Ragno; qui invece un secondo speciale dedicato invece al recente ciclo di Superior Spider-Man, che mi risparmierò quindi di approfondire visto che è già stato trattato esaustivamente in quella sede.


Facendo il punto della situazione, avevamo lasciato le collane dell’Uomo Ragno al rilancio avvenuto con Chapter One (UR Mita # 273 – Nuova Serie # 1/UR Mita # 288 – Nuova Serie # 16), l’innocua mini di rilancio di Byrne alla fine degli Anni ’90, che, secondo me in maniera anche esagerata, causò proteste vibranti tra i fan d’oltreoceano, finendo quindi presto nel dimenticatoio.

Tuttavia la Marvel aveva approfittato dell’occasione per numerare da # 1 le testate storiche Amazing Spider-Man e Peter Parker, the Spectacular Spider-Man (entrambe ripartite con un bel vol. 2 in calce), chiudendo e rilanciando in maniera differente le altre collane.

Uno dei problemi nel capire le vicende ragnesche, a partire già dai tempi della Seconda Saga del Clone (UR Mita # 178), è questa progressiva frammentazione delle collane americane dedicate al personaggio, che oltre a fioccare come funghi, sono state spesso anche numerate da # 1 più e più volte, oppure sospese per essere rilanciate poi con altro titolo, oppure erano contenitori antologici pieni di storielle più o meno brevi, più o meno collocabili in diversi periodi narrativi, senza contare miniserie e speciali one-shot, dando origine ad una confusione editoriale senza precedenti (ma questo è un tratto caratteristico di gran parte delle testate super-eroistiche mainstream all’incirca dal 2000 in avanti, e più un personaggio era popolare e peggio è stato, appunto perché le testate e gli speciali in ballo sono cresciuti a dismisura in proporzione) .

Periodo Pre-Straczynski! (UR Panini # 289/334).

L’unico neo rimasto a rovinare il bel rilancio di Chapter One, è il matrimonio di Peter e Mary Jane ancora in piedi, evidentemente una spina nel fianco per qualsiasi scrittore si avvicini al personaggio (soprattutto se come scrittori non si è granchè e la casa editrice da “Casa delle Idee” è diventata “l’Osteria del Riciclo”); si comincia a demolirlo facendo sparire, momentaneamente, dalla scena, la rossa Mary Jane, saltata in aria su un aereo, in realtà rapita da uno stalker (idea oltretutto riciclata, appunto, dalla run Michelinie/McFarlane), il tutto su UR # 299, in tempo per festeggiare i 300 numeri con una copertina metalizzata e alcune delle storie più dimenticabili per celebrare un anniversario che io ricordi (anzi, che non ricordo). 

La copertina metallizzata dell’UR # 300, l’unico
particolare che merita di essere ricordato di quell’albo…

Successivamente salvata dall’Uomo Ragno (UR Panini # 332/Nuova Serie # 60), Mary Jane preferisce prendersi comunque una pausa di riflessione dal loro matrimonio in quanto prima di scomparire aveva scoperto che Peter le aveva tenuto nascosto di non aver abbandonato i panni da super-eroe (traduzione, in mancanza di un’idea anche solo decente, al momento si opta per scopiazzare vecchi plot, lo stalker, a cui aggiungere un’arrampicata sugli specchi, assai pretestuosa, per farli separare), gettando il nostro eroe nello sconforto più totale che, perdendo anche il lavoro, si traduce in una vita praticamente disastrata al limite dell’accattonaggio. 

Di questo pugno di albi non rimane altro da segnalare che l’ennesimo, oramai a questo punto paradossale e grottesco, tentativo di Osborn di attaccare e sconfiggere il Ragno, già messo a dura prova dalla sue vicissitudini personali; stavolta, dopo mesi di cure per riprendersi dall’ultima batosta, e guarire pure dalla follia ricevuta in dono dalla Riunione dei Cinque, pensa bene di avvelenare con dell’allucinogeno il dentifricio di Peter riuscendo così a catturarlo e imprigionarlo nella vecchia villa di suo padre, dove lo tortura cercando di farlo diventare il suo erede come nuovo Goblin (meno male che doveva essere guarito dalla pazzia!).

Un mentecatto Norman Osborn cerca di imitare
il suo amato/odiato idolo…
alla faccia della sanità mentale!

L'Uomo Ragno, allo stremo delle forze, riesce infine a liberarsi e a sconfiggere Goblin, pestandolo a sangue e mettendolo in fuga (copione a questo punto che sa di già visto almeno mille volte); le sequenze sono apparse su Spider-Man: Revenge of the Green Goblin # 1/3 e Peter Parker: Spider-Man (vol. 2) # 25 (UR Panini # 319 e # 321/325).

Il ciclo di Straczynski/periodo pre-Brand New Day (UR Panini # 335 - Nuova Serie # 63/UR # 486).

Col rilancio di Amazing e Peter Parker si avverte più marcatamente, come già accennato, la frammentazione di tutto il parco testate ragnesco, con l’aggiunta di nuove mini e speciali, di altre rinumerazioni (Amazing tornerà a quella classica col # 500, Peter Parker verrà fatto ripartire da # 1 come Spectacular), di nuove collane, Friendly Neighborhood, una serie Marvel Knights, Sensational (partita come testata per Ben Reilly all’epoca della Seconda Saga del Clone, dopo la chiusura di Web of Spider-Man su UR Mita # 194, viene chiusa a sua volta dopo una trentina di numeri e poi fatta ripartire nel 2006 come prosecuzione della collana Marvel Knights col numero # 23), l’antologico Spider-Man Unlimited, una nuova quanto effimera e breve Marvel Team-Up, ecc. ecc., che nell’edizione italiana si traducono spesso in sommari sempre più caotici dove poi è difficilissimo orientarsi per chiunque, così come soffermarsi su questo o quell’autore o quel particolare arco narrativo, complice anche la rinumerazione italiana dal numero # 273 che a un certo punto prosegue senza criterio fin oltre il nostro # 400 (più precisamente fino al # 444).

La collana MARVEL KNIGHTS di Spidey,
esordisce col botto (su UR Panini # 406)!

Questo per dire che nel bloccone di oltre 150 numeri italiani # 335/486, raggruppiamo, anche per motivi di leggibilità, tutta una sequela di saghe e mini saghe che hanno portato alla svolta epocale di One More Day/Ancora un altro giorno e del successivo ciclo che ha visto letteralmente stravolgere il personaggio, le sue origini, il cast dei comprimari e pure parte del Marvel Universe, il tutto portato avanti con una pervicacia sicuramente degna di miglior causa.

Per ridare slancio al personaggio, ancora una volta, nel 2001 approda sulla testata principale del Ragno (Amazing vol. 2 # 30, da noi appunto su UR Panini # 335), lo scrittore J. Michael Straczynski (Strac o Stracchino per gli “amici”), già autore televisivo di successo (Babylon 5), che, coadiuvato dai disegni di un John Romita Jr. un po’ alterni (sua la rappresentazione di un Uomo Ragno sempre più rachitico), imbastisce un ciclo francamente controverso, anche se alla fine apprezzato da molti, tuttavia concluso in maniera non certo brillante per via di tutta una serie di motivi che vediamo subito.

“Trasformazioni letterali e non” era il titolo del primo capitolo della sua lunga run, che parte subito con un colpo di scena incredibile, introducendo già dalla prima storia un personaggio dotato di poteri ragneschi, ovvero Ezekiel Sims, pure a conoscenza dell’identità segreta dell’Uomo Ragno; inoltre viene insinuata l’idea che i poteri di ragno di Peter siano in realtà derivanti da un potere totemico vecchio di migliaia di anni (!?), mettendo contro l’Uomo Ragno anche un avversario nuovo di zecca, Morlun, un vampiro psichico che si nutre proprio della linfa vitale di chi possiede questi tipi di potere (!?!).


L’Uomo Ragno le dà, ma anche le prende, da Morlun!

Nel mezzo, Peter deve anche vedersela con la sua crisi matrimoniale, dopo il ritorno di Mary Jane dalla precedente story-line, e soprattutto sostenere una certa “conversazione” chiarificatrice con zia May (Amazing vol. 2 # 38, da noi su UR Panini # 348), “di nuovo” venuta a conoscenza della sua doppia identità e quindi bisogna rivedere daccapo tutto il suo rapporto col nipote.

Peccato che a confronto con l’immortale Amazing # 400/UR Mita # 185 la storia di Strac non ne esca così bene (May rincasa in un momento in cui Peter è con il costume da Uomo Ragno addosso, poi, anche lei aveva dei sensi di colpa perché aveva litigato con Ben proprio poco prima che questi morisse, vabbè, lasciamo perdere), ma d’altro canto era quasi impossibile sperare in una storia che in qualche modo reggesse il confronto.

L’Uomo Ragno sconfigge a fatica Morlun (UR Panini # 345), grazie anche al sacrificio di Ezekiel (che però si scopre praticamente subito essere invece sopravvissuto, su UR Panini # 346), e a una buona dose di radiazioni (letali per il suo avversario, poi resuscitato anche lui, su UR Panini # 445), e inizia una serie di scontri con bizzarri antagonisti, quali l’Ombra, Shatra (sconfitto nel piano astrale grazie prima al Dottor Strange e poi all’aiuto di un redivivo Ezekiel, UR Panini # 367/368) e Digger (UR Panini # 373/Nuova Serie # 101), nato dalla fusione di tredici gangster dopo un’esplosione nucleare negli Anni ’50 (!!).


AMAZING 500! (UR Panini # 388)

Amazing Spider-Man # 500 – “Buon Compleanno” parte 3 di 3 (UR Panini # 388/Nuova Serie # 116).

L’epico Amazing # 500, che riprende la numerazione classica della collana americana (ma non varrà per l’edizione italiana), è il capitolo finale di una trilogia che vede l’Uomo Ragno coinvolto in un complicato vortice spazio-temporale con il Dottor Strange e i Fantastici Quattro affrontare Dormammu, dove duetterà col se stesso degli esordi fino a quello della sua ultima battaglia, anticipatrice di alcuni (eventuali e probabili, ma non è detto) avvenimenti futuri per la testata (tra cui un costume diverso da quello classico), e le ultime tavole dell’albo disegnati per l’occasione da John Romita Sr.


 
L’Uomo Ragno # 400 variant by Camuncoli,
con inserto extra!

Il Libro di Ezekiel (UR Panini # 402-404/Nuova Serie # 130/132).

Successivamente abbiamo la saga il Libro di Ezekiel che conclude il ciclo dello scrittore con John Romita Jr., dove vengono svelate le vere intenzioni di questo misterioso personaggio, ovvero rubare i poteri totemici di Peter, ma il tema delle origini di questi poteri totemici e la versione futura dell’Uomo Ragno rimangono ancora oggi irrisolti (probabilmente lasciati in sospeso per futuri sviluppi, poi non concretizzatisi, o forse ci penserà Slott). 

ORRORE! Sins Past! UR Panini # 409!

Sins Past/Peccati del passato (UR Panini # 409-414/Nuova Serie # 137/142).

Orripilante saga in cinque capitoli (Amazing # 509/# 514), di Stracchino (non so quanto fosse farina del suo sacco) e Mike Deodato Jr. (arrivato per sostituire John Romita Jr.), che vedono concretizzarsi una delle idee più aberranti mai lette in un comic-book, ovvero Gwen Stacy all’epoca fidanzata di Peter, o giù di lì, ha avuto una storia/breve relazione/momento di debolezza/forse è stata pure drogata e violentata che lei non voleva, con nientemeno che Norman Osborn, da cui ha avuto pure due figli gemelli, un maschio e una femmina (che poi Osborn ha allevato come la sua faccia, pompandoli con gli ormoni per farli pure crescere in fretta).

Potrei addentrarmi in ulteriori dettagli, ma veramente, mi rifiuto!

Goblin stesso è incredulo di cotanta stronzata!

Cambiamenti (UR Panini # 413-416/Nuova Serie # 141-144).

Jenkins & Ramos (quest’ultimo sul Ragno già da UR Panini # 353/Nuova Serie # 81), imbastiscono una “bella” saga che per alcuni concetti e passaggi fondamentali verrà riciclata quasi paro paro un annetto dopo da Stracchino ne l’Altro, evolvi o muori.

Peter, scontrandosi con una misteriosa villain, acquisisce particolari poteri, dopo essersi trasformato in una specie di ragno gigante e poi tornato normale, come ad esempio poter parlare coi ragni e cose così; intanto per i Vendicatori è tempo di Disassemble/Vendicatori Divisi!

La mini della GATTA, “The Evil that men do”,
disegnata dai Dodson per i testi di Kevin Smith,
su UR # 441-444/Nuova Serie # 169/172!

The Other/L’Altro, Evolvi o Muori (UR Panini # 445/# 450).

Un altro ciclo tremendo (in 12 episodi), baciato da gadgets allegati e poster e manifesti per quasi tutti i numeri, e dalla numerazione tornata alla normalità anche dell’edizione italiana (proprio dal numero # 445), ma a poco valgono a salvare una delle saghe più inconcludenti dell’Uomo Ragno (poi ignorata e cancellata anche questa), scritta da Strac in collaborazione con Peter David e Reginald Hudlin, e disegnata da Mike Deodato Jr., dal compianto Mike Wieringo e dall’imbrattacarte Pat Lee (poi scomparso dalla scena professionistica per la vergogna di quanto fatto proprio su L’Altro). 

La storia vede il ritorno di Morlun, che riduce in fin di vita il Ragno, il quale, praticamente massacrato, libera il suo “lato ragnesco” finendo per annientare l’avversario; come conseguenze però, Peter (che in pratica è morto), “rinasce” letteralmente racchiuso in un bozzolo fatto di ragnatele, dal quale fuoriesce con nuovi poteri (senso di ragno raddoppiato, visione al buio, due artiglioni sotto i polsi), mentre il suo primo corpo, quello  ucciso da Morlun, viene mangiato da un nugolo di ragni, poi fuggiti dalla base dei Vendicatori (di cui, dopo Disassemble, era diventato membro), e finiti chissà dove (vi pare normale?).

Lui è l’Uomo che pensa di essere un ragno, o un Ragno che pensa di essere un uomo?
L’uno o l’Altro? (domandone)

 Il nuovo costume corazzato griffato Tony Stark,
Iron-Spider, pronto per beccarsi le mazzate dell’imminente
Civil War! (UR Panini # 451!)

Civil War (UR Panini # 451, 457/459, 461, 465/467, 470) & Smascherato (UR Panini # 459/460, 462/463, 468/469).

Come si vede dai numeri degli albi coinvolti, le due saghe si intrecciano, per non dire che Peter decide di smascherarsi in diretta tv proprio durante Civil War (su “ottimo” suggerimento di Tony Stark), decisione stra-stupida tant’è che appena presa subito è arrivato il pentimento, e la decisione di cambiare fazione (genio!), ma ormai era troppo tardi; poi, come si è scoperto poco dopo, era tutta una mossa calcolata che aveva già inside il modo, balordissimo, per cancellarla… (maxi tristessa… tristessa maxmagnusss!!).


Mi smaschero! Anzi no! Cioè si! Anzi ho cambiato idea!
Vabbè, mò so cazzi miei! (su UR Panini # 459!)

Back in Black (UR Panini # 471/481, 484/486).

Ultima run di Stracchino coadiuvato ai disegni da (tra gli altri) Todd Nauck e un ottimo Ron Garney; alla fine di UR # 469 un anonimo sicario, si scoprirà poi mandato da Kingpin, cercando di uccidere Peter Parker (che grazie allo smascheramento in diretta tv tutti sanno che è l’Uomo Ragno), ha beccato zia May (aridaje!).

Peter, incazzato, rispolvera il costume nero, diventa leggermente più violento ma soprattutto per salvarla le proverà tutte, anche cercare aiuto dal Dottor Strange che gli fa contattare, nel medesimo momento, personaggi del calibro del Dottor Destino, l'Alto Evoluzionario, Mister Fantastic e pure il Dottor Octopus.

Tutto si rivelerà vano (!), anche un viaggio nel tempo (!!), e a Peter non resterà che tentare purtroppo di fare…

La montagna di costumi ragneschi accumulatasi
negli anni, hai voglia a buttarli via tutti!

Team-Up con Red Sonja (UR Panini # 482/483).

Lo cito solo perchè sono un fan sfegatato di Red Sonja, ma questa versione Dynamite non regge granchè il confronto col mitico team-up di marvelliana memoria (su Settimanale dell’UR Corno # 12)!

One More Day/Soltanto un altro giorno (UR Panini # 487/488).

Un bel patto con Mefisto!

“Il più grande imbroglio dai tempi di Dallas” (il telefilm), secondo la rivista Wizard!

Ma che ideona, l’idea cinofila (nel senso di canina) di base la conoscono anche i sassi, ma per salvare la zia morente (un’altra volta), non si può che ricorrere alla magia (nera!).

Chiaramente Mefisto vuole qualcosa in cambio, il matrimonio di Peter e Mary Jane, che insieme stanno tanto tanto bene (ma poi nessuno è in grado di scrivere le loro storie, per cui… ).

Stracchino, qui accreditato come autore (in realtà, solo dei primi due capitoli, mentre invece è quasi tutta farina di Big Q, aiutato da Bendis, Millar e Brubaker), ha chiuso in aperta polemica il suo lungo ciclo sul Ragno (voleva togliere il proprio nome dai credits!), in quanto anche se trattasi di magia, una qualche spiegazione bisognerebbe pur darla, ma secondo capoccione Quesada, no!


Praticamente… è tutta colpa sua!

Ah, per cancellare il matrimonio vengono anche annullate tutte una caterva di avventure successive (dal 1987 in poi!), comprese molte vicende accadute nel Marvel Universe, ma capire la portata di questa cancellazione è una cosa che ancora oggi nessuno è riuscito a fare (e scusate se è poco); però, così facendo, nessuno sa più che Peter è l’Uomo Ragno (cancellato lo smascheramento), si torna ai lanciaragnatele originali (cancellati anche i poteri totemici? Forse che si, forse che, appunto, chi lo sa?), e torna tra i vivi pure Harry Osborn (massì, tanto ormai, chissenefrega).

Inoltre, sorvoliamo sul fatto sia poi Mary Jane a caricarsi sulle spalle la decisione finale e a far fare a Peter una figura, se possibile, ancora più di cacca come uomo, ma anche qui, non dilunghiamoci troppo su ‘sta trovata insana, che fa solo male alla salute (io, ancora oggi, non l’ho mai letta!).

Alla conclusione della saga negli States vengono chiuse tutte le collane regolari dell’Uomo Ragno del periodo, ovvero Friendly Neighborhood Spider-Man e Sensational Spider-Man (vol. 2), con la sola Amazing Spider-Man rimasta che viene fatta uscire invece tre volte al mese.

Un nuovo giorno (UR Panini # 489/Spider-Man #554).


Dopo il rilancio della Seconda Saga del Clone (che ha funzionato così così), quello di Chapter One (che ha funzionato così così), quello di Straczynski (che ha funzionato così così), e il terrificante One More Day (che ha funzionato così così ma a un prezzo terribile), una sequela incredibile di colpacci di scena a ripetizione volti a ridurre ai minimi termini la credibilità dell’Uomo Ragno come personaggio, alla fine hanno toccato il fondo ma, bisogna dirlo, con una convinzione degna di gente che sa il fatto suo quando si tratta di ideare cazzate (tanto, è tutta un’opinione).

E l’Uomo Ragno incontrò pure Obama!

Se non altro le storie ripartono con un’impostazione quanto più possibile simile alle origini, Peter squattrinato, senza lavoro fisso (fotografo freelance per il Bugle), senza fidanzata, senza aver finito gli studi, con la zia tra i piedi, Harry Osborn come amico… 

WOW, ma che idea grandiosa è stata One More Day… ;____;

Però, guardiamo anche qualche lato positivo, in omaggio, grazie ai nuovi sceneggiatori Dan Slott, Marc Guggenheim, Bob Gale e Zeb Wells, abbiamo ricevuto una valanga di nuovi villain, Overdrive, Mr. Negativo, Menace/Minaccia (sorta di nuovo Goblin), Freak, la Bambola di Carta, la figlia di Kraven, Ana (se era maschio come si chiamerebbe?), che assieme a sua madre (Sasha Kravinoff, ovvero la moglie di Kraven), organizzerà una sorta di Nuovi Sinistri Sei, un Nuovo Rhino (e la rentree di quello vecchio), nonché lo spaventoso Anti-Venom e l’ancor più spaventoso Nuovo Avvoltoio, vecchie glorie rimesse a nuovo come Testa di Martello, Lizard, più qualche nuovo comprimario tipo Jackpot, Flash Thompson come nuovo Venom e il papà di J. Jonah Jameson (chi?), che si sposerà pure con zia May (arggghh!).

Anche il parterre di disegnatori, per mantenere le tre uscite mensili, fu notevole (Steve McNiven, Salvador Larroca, Phil Jimenez e Chris Bachalo), ognuno in alternanza degli altri con cicli di tre albi, tutti comunque coordinati dai quattro scrittori in fase di ideazione; dopo la partenza di McNiven e Larroca arrivarono come sostituti Mike McKone, Marcos Martin, Barry Kitson e John Romita Jr., mentre Mark Waid prese il posto di Zeb Wells tra gli sceneggiatori.


La temibile variant Blu di Spider-Man # 500!
300 Euro di bontà, in olio di oliva!

Ah, non dimentichiamoci poi che la Panini ha cambiato il titolo della testata direttamente in Spider-Man (dopo quasi 40 anni di pubblicazioni intitolate all’Uomo Ragno!) col numero # 489; del # 500 consiglio a tutti di procurarsi la variant Blu a 300 Euro che ne vale solo la pena (eh eh eh!).

Segnalo infine, in tutto questo bailamme, su Spider-Man # 531 la pubblicazione di Amazing # 600, “La sfida”, di Slott/Romita Jr., con il matrimonio di zia May (argghhhh!!!), il ritorno di Mary Jane (assente dal giorno del “fattaccio”!), e soprattutto un Dottor Octopus ridotto ai minimi termini dalla malattia, che però tenta il suo ultimo mega-piano malvagio, ingelosito dal fatto che May stava per sposarla lui tanti anni fa, sui lontanissimi Amazing # 130/131 (da noi su UR Corno # 150/151).



La variant metallizzata di Spider-Man Panini # 531
by Alex Ross!

Tenuto conto di quanto successo su Amazing # 700, manco a farlo apposta curato dallo stesso sceneggiatore, io ci andrei a ridare uno sguardino…

Grim hunt/Tetra caccia (Spider-Man Panini # 555/558).

Il complesso piano della moglie e della figlia di Kraven (per gentile concessione di Joe Kelly), giunge al termine (è tornato in ballo pure lo Sciacallo!), Madame Web e Mattie Franklin ci lasciano le penne (più un tot di altri personaggi coinvolti), ma almeno Kraven può risorgere (abbasta!).

Kaine, tornato in pista pure lui, stava per fare una brutta fine ma risorge come Tarantula (abbbasta e due!).

Una doppia splash-page, sul finire di Tetra Caccia,
potrebbe riservare parecchi indizi su possibili sviluppi futuri nelle trame ragnesche!
(Ma anche no)

One Moment in Time/Un momento nel tempo (Spider-Man Panini # 559/561).

Tre albi (di quel geniaccio di ciccio Quesada e Pablo Rivera), per spiegare l’inspiegabile One More Day… comunque, non ci sono riusciti. 


One Moment… please, I don’t understand…

Big Time/Alla grande! (Spider-Man Panini # 565/566).

Nuovo ciclo di Slott per l’ennesimo mega-piano, che purtroppo avrà effetti successivi devastanti, del Dottor Octopus, aiutato dal Camaleonte e dai Nuovi Sinistri Sei; trascinati nella mischia pure Kingpin, un paio di Hobgoblin e i Vendicatori assieme ai Fantastici Quattro


Una delle tantissime sketch variant di Amazing # 648,
con il primo capitolo di Big Time!


Spider-Island (Spider-Man Panini # 577/581).

Lo Sciacallo invade Manhattan con un esercito di cimici geneticamente modificate, in grado di donare poteri ragneschi, trasformando gli abitanti di quel quartiere in tanti Uomini (e Donne) Ragno.
Cloni, ragni e cloni ragneschi (giganti), a profusione (guest-stars i Vendicatori e Capitan America); Peter, esponendosi nei suoi panni civili per chiamare a raccolta tutti quanti siano animati da buone intenzioni nonostante i poteri acquisiti, ha cominciato a incrinare l’incantesimo mefistofelico di Mefisto e ora chiunque potrebbe ricordarsi della sua identità segreta…



Una sketch variant di Marvel Project 1
by McFarlane e autografata pure da Stan Lee!


Fino alla fine del mondo (Spider-Man Panini # 587/590).

Tornato mensile dal numero # 583, arriviamo al galoppo al punto nodale dell’ultimo sconvolgente capitolo dell’Uomo Ragno; Otto Octavius, reduce da Amazing # 600 praticamente moribondo/ridotto in fin di vita/più di là che di qua, non è ancora morto (ma come cacchio è possibile?!), anzi, ha in serbo un piano così diabolico che veramente, c’è da cambiare personaggio preferito e dare via la propria collezione di albi senza pensarci due volte.

Amazing # 700 su Spider-Man # 600!


Desiderio di Morte (Spider-Man Panini # 598/599) & Amazing # 700 (Spider-Man Panini # 600).

Svelato il megapiano, Octopus è riuscito a sostituire la sua coscienza durante l’ultimo scontro col Ragno, ora il suo corpo in fin di vita ospita Peter (!), lui invece è diventato… Superior Spider-Man, e riempie di mazzate il suo corpiciattolo martoriato animato da un Peter Parker non ancora domo (!), ma che alla fine deve arrendersi, in maniera forse anche troppo umiliante (stracciato senza appello, passa pure la sua eredità a Octavius prima di spirare definitivamente).


Superior (!?) vs Superior Spider-Man (!?!?)

Superior Spider-Man # 1/14 (Spider-Man Panini # 601/614).

Il recente ciclo, riporto il link dello special che ha già ben approfondito questa parte, anche a mio avviso tutt’altro che disprezzabile (anzi! E’ tornato pure l’Uomo Ragno 2099 Miguel O’Hara), in America in compenso ha scatenato l’inferno (minacce di morte a Slott comprese).

Lo Spider-Man 2099 nella mitica posa mcfarleniana,
opera di un fan americano!

Spider-Man Nuova Nuova Nuova Nuova Nuova Nuova Serie # 1 e 2 (Spider-Man # 615/616).

Fine dello speciale!!!

Peter torna in possesso del suo corpo, non dico come per puro sadismo, e si ritrova ricco e famoso (nonché laureato), grazie al lavoro di Otto Octavius, degno risarcimento delle pene patite; peccato che la sua amica (nana), quando nel suo corpo c’era il Dottor Octopus, sia rimasta incinta (Slott, sei un mito!!).

Appena usciti, facilmente recuperabili, potete sempre partite da loro per cominciare a collezionare i prossimi 1000 numeri di Spider-Man!!!

Spider-Verse, il futuro del Ragno!

5 commenti:

  1. Beh, un grande applauso per il lavoro certosino di questo e dei precedenti speciali. Le capacità che hai usato per rendere addirittura piacevole ricordarsi una serie di orrori del genere meritano tutta la nostra ammirazione.

    Entrando nel merito concordo punto punto con tutta la tua ricostruzione. Salverei io pure il ciclo di Strac, sebbene concluso malamente presentava a tratti un Peter guardabile, penso, ad esempio, alla sua parentesi da insegnate.

    Non ritorno sull'oscena sequenza di scelte assurde che hai appena ripercorso ma non posso fare a meno di scagliarmi ancora una volta contro l'orrenda One More Day ma ancora oggi mi chiedo come si fa a scrivere una storia come quella.

    Non critico motivazioni o scopo, discutibilissimi a mio avviso, ma alla motivazione intrinseca addotta da Peter nella famosa stipula, e cioè che siccome quello che è accaduto è colpa sua non accetta quello che normalmente avrebbe accettato se non lo fosse.

    Se il problema era il matrimonio non scrivi qualcosa di meglio se racconti una separazione? Argomenti tabù? Non lo ringiovanisci se si separa?

    Mah...

    P.s.

    Grande tetsuya! (brubbino!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Strac, checché ne dicano i fan duri e puri, ha realizzato uno dei cicli + belli dell'uomo ragno di sempre...

      Elimina
    2. tetsuyatsurugi4 gennaio 2015 23:53

      Eh insomma, agli atti risulterebbe lui per One More Day, Peccati del Passato, L'Altro (dopo nemmeno un annetto da Cambiamenti che sembra sia la stessa riproposizione di soggetto), la Conversazione (che non regge il confronto con AMS 400), peggio di così non lo so cosa doveva fare.

      Non era tutta colpa sua, il personaggio era già stato rovinato da altri, però magari doveva dissociarsi prima (in teoria con One More Day si sarebbe pure cancellato da solo i poteri totemici, fai un pò te).

      @ Brub!
      Grazie per i complimenti, sono diventato pazzo per stare dietro a tutto!

      Adesso mi disintossico con qualsiasi cosa trovo su una bancarella (anche Saguaro va bene!).

      Il problema è che, come fumetto, ci sono una valanga di bravissimi disegnatori, messi però, da AMS 400 in poi, su trame aberranti.

      E si, poi ci sono anche Ramos e i suoi maledetti discepoli, e anche i disegni diventano aberranti talvolta...

      Infine, anche per gli scrittori che si salvano, ci sono ciclicamente degli starting point uno peggio dell'altro, devi ogni volta leggere i nuovi archi narrativi turandoti il naso e facendo finta di non aver letto l'ennesimo colpo di scena fatto ad arte per "rilanciare" (nel fosso), il personaggio.

      E sorvoliamo sui sommari minestrone italici...

      P.S. Io cmq continuo a contestare il conteggio :-p

      Elimina
  2. Ramos e discepoli diedero il colpo di grazia a mio avviso sulla già abbberrante trama...Strac mi fece riavvicinare insieme a Romita (magari non al top), ma Quesada non ne ha azzeccata una.
    Cmq ottimi articoli, veramente tanti complimenti. E' stato un piacere leggere tutto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. tetsuyatsurugi6 gennaio 2015 10:52

      Grazie per i complimenti!

      Uno dei problemi nel fare questo specialone era proprio riuscire a rendere leggibile una carrellata per forza lunghissima, su 1000 numeri usciti (e pure oltre).

      L'altro, era che purtroppo tutta l'ultima parte era costellata da colpi di scena tremendi... e bisognava trovare il modo per festeggiare lo stesso :-)

      Elimina