giovedì 7 dicembre 2023

IL TOUR ITALIANO DI GLENN FABRY (a Terni il 17 dicembre) - c'è anche UNA STAMPA!

Tra una decina di giorni, il copertinista di PREACHER e disegnatore di tante storie fondamentali tra MARVEL e DC, GLENN FABRY sarà in Italia per un tour.

Domenica 17 dicembre, dalle ore 16, sarà a TERNI da ANTANI COMICS!


Qui sotto trovate le "regole di ingaggio" valide, chiaramente, per il nostro evento!

sabato 11 novembre 2023

A SILVI (PE) per UNIVERSO PLAY X (1° edizione) al CENTRO UNIVERSO!

Dopo la parentesi lucchese, torniamo a fare le fiere che ci piacciono: quelle piccole.
Nella convinzione che costi e rischi minori, fatica ridotta e possibilità di lavorare meglio col pubblico, valgano più di possibili (!) incassi maggiorati (!!).


giovedì 9 novembre 2023

LA MIA LUCCA "FUORI" DAI COMICS 2023 (PALACOMICS&SCIENCE)

La mia strana Lucca 2023 è iniziata a giugno, quando mi fu offerto di gestire il bookshop di quello che sarebbe stato il ComicsandScience Palace. La mia adesione, all'inizio, fu più di pancia che di testa, più passionale che "commerciale": dopo aver fatto per anni "Lucca Fuori", come potevo non prendere al volo questa opportunità?

Oltretutto, Comics & Science è uno di quei progetti editoriali che ti tratta da partner (non come il classico editore...) e col quale già collaboravo da anni...

Saltato a bordo mesi fa, insomma, ho preparato quel che era di mia competenza - poco davvero - e sono arrivato a Lucca lunedì sera, sotto una tempesta di discrete proporzioni. Ero molto stanco e quasi svogliato. 

lunedì 30 ottobre 2023

ANCORA UNA VOLTA A LUCCA... "FUORI" AL PALACOMICS&SCIENCE

Dopo i quattro anni di LUCCA FUORI (qui e seguendo i link trovate tutta la storia) dal 2012 al 2015, visto il fenomenale aumento degli affitti (e anche dei costi degli stand!) abbiamo deciso che la fiera non faceva più per noi di Antani Comics.
Sono tornato a visitarla, negli ultimi anni, documentando l'esperienza (deludente) qui sul blog, ma nulla di più.
Sembrava un capitolo chiuso.
Sembrava...


PalaComics&Science o... Fortezza delle Scienze?

martedì 3 ottobre 2023

Torna SILVER SURFER IL BUIO OLTRE LE STELLE - Intervista a CLAUDIO CASTELLINI

Proprio in questi giorni è in uscita la nuova edizione di SILVER SURFER: IL BUIO OLTRE LE STELLE. Ne parliamo con lo stellare disegnatore, Claudio Castellini.


IL BUIO OLTRE LE STELLE: già evocarlo mi riporta all'autunno 1996, quando me ne uscii dalla fumetteria dove andavo con la copia di quell'albo della collana Marvel Top (già dal titolo...), gigante, in bianco e nero, con quei dettagli che pareva volerci la supervista per capirli tutti. Ci racconti la sua genesi?

Sono passati molti anni da quella genesi, ma per quanto debba fare un piccolo sforzo di memoria ci sono alcuni momenti nella vita professionale di un artista che rimangono scritti indelebilmente. Come è stato più volte detto, fu il mio primo lavoro per Marvel, sebbene non fu il primo ad essere pubblicato. Infatti mentre lavoravo a questa graphic novel Tom DeFalco, editor in chief, e Joe Andreani, mio contatto più diretto, vollero presentarmi al pubblico dei loro lettori come copertinista fisso della serie Fantastic Four Unlimited. L'idea di base della sua genesi era quella di fare qualcosa fuori dai canoni, per questo mi fu data carta bianca e tutto il progetto fu studiato intorno al mio esordio nel comicdom americano. Il formato doveva essere enorme, nessun limite di tempo quanto a"deadlines", ed anche la storia fu strutturata da Ron Marz come un gigantesco parco giochi grafico dove potevo esprimere al massimo tutte le mie potenzialità. Volevo omaggiare il personaggio che mi aveva fatto innamorare del fumetto Marvel nel miglior modo possibile, dando tutto quello che avevo. Per quanto riguarda l'abbondanza di dettagli, il grande formato sul quale era prevista la graphic novel doveva permettere di goderne anche senza il bisogno della supervista, come dici tu, ma purtroppo ci fu un cambio di gestione nei piani alti della Marvel e quest'opera ne pagò il prezzo finendo per essere pubblicata nel classico formato comic book. A contenere i danni ci pensò la versione Panini in bianco e nero, dove poteva essere vista in un formato molto grande, anche se ancora non del tutto adeguato alla mole di dettagli.

giovedì 21 settembre 2023

Tanti auguri, Tex. Ma solo in edicola!

TEX compie 75 anni: il prossimo 30 settembre sarà il compleanno del ranger più famoso d'Italia.
Tanti gli eventi per festeggiarlo, tra i quali un albo speciale a colori, il numero 755 della serie, uscito il 7 settembre scorso.
In edicola.
E in fumetteria?

 

sabato 9 settembre 2023

La torta è sempre quella...

Dopo tre mesi e una manciata di giorni, torno a scrivere sul blog.

Non che sia stato con le mani in mano: nella mia testa, ogni giorno mi appuntavo qualcosa di diverso e - per me - interessante: mi è mancato il tempo e, onestamente, la voglia di metterlo su queste pagine.
Forse un po' di disillusione, magari anche un po' di rassegnazione nel vedere che, passano gli anni, ma le cose da dire sono sempre le stesse, in un settore in lenta evoluzione, ma su binari tracciati decenni fa e dai quali si fatica a deviare...

Mi ha distolto dal mio "esilio", un tema collaterale a quello delle fiere, che Antani Comics ha ripreso a fare quest'anno, dopo un triennio di - anche qui! - esilio imposto prima dalla pandemia, poi dalla voglia di stare in famiglia...

Il tema è: perché, se la fiera di fumetto è frequentata da molte persone, capita spesso che gli espositori ne escano con le ossa rotte?

lunedì 5 giugno 2023

KELLEY JONES a Terni martedì 13 giugno!

Martedì 13 giugno ospiteremo l'ennesimo autore internazionale, in tour per l'Italia e che ci onorerà della sua presenza, ovvero KELLEY JONES, famoso per il suo lavoro su Batman, Deadman, Sandman ma anche Spider-Man 2099, Magneto e molte altre serie.

L'autore sarà in negozio dalle 17 alle 20 circa.

Qui sotto le regole per sketch, autografi e dediche...

giovedì 13 aprile 2023

WHO'S WHO IN THE THUNDERMAN UNIVERSE (parte 3)

WHO'S WHO IN THE THUNDERMAN UNIVERSE (Parte 3)

ESTRATTO DA “WHAT WE CAN KNOW ABOUT THUNDERMAN” (da ILLUMINATIONS di Alan Moore, 2022).


a cura di Sabino Capogreco




17. (Dicembre 2012)

Ultimi pensieri: l’intervista a Denny Wellworth

[…]

WHEEMS: Dove pensi che il settore dei comics abbia sbagliato?

WELLWORTH: Più che altro penso che non ne abbia mai fatta una giusta fin dall'inizio. Voglio dire, quando i comics nacquero erano visti come robaccia usa e getta per fare felici le classi meno abbienti. Suppongo che l'idea alla base fosse che i poveri erano stupidi, infantili e che non avrebbero compreso la narrativa se non avesse avuto delle illustrazioni. Ed io sto parlando delle strisce sui giornali, ben prima che il comic book fosse un bagliore predatorio nell'occhio di Albert Kaufman. Quindi, quando comparvero, i comics erano destinati a quella stessa classe sociale ed anche la maggior parte dei suoi massimi talenti provenivano dalla quella classe sociale. Quando rubarono Thunderman a Kessler e Schuman, Kaufman e Rosenfeld fondarono l'industria dei comics facendo del contrabbando il suo modello di business, cosa pressoché valida anche oggi: trova qualcuno dotato – Kessler e Schuman, Robert Novak, Sherman Glad, Joe Gold, Slim Whittaker, ecc. – poi gli sottrai con l'inganno le sue creazioni e lo scarichi. Se sono artisti della classe operaia come, beh, tutti quelli che ho citato, allora sarà più semplice truffarli perché non sono certo cresciuti in famiglie che hanno avuto a che fare con avvocati, contratti e percentuali. Li freghi, li scarichi, prendi altre persone a scrivere e disegnare i loro personaggi, poi sfrutti la proprietà per tutto il suo valore fino alla fine dei tempi. Ecco come funziona, no?

WHEEMS: Se 'funziona' è il termine giusto, non sembra che stia funzionando molto bene attualmente, a giudicare dalla situazione.

WELLWORTH: Sì, beh, questo è perché l'industria dei comics ha fatto lo stesso stupido errore che hanno fatto tutte le industrie, ossia supporre che la risorsa che sfruttano sia infinita e inesauribile. Hanno pensato di poter bastonare e derubare Joe Gold impunemente perché sarebbe arrivato un altro talento altrettanto bravo e derubabile entro un paio di anni. Tu ed io sappiamo che quando il sole sarà vecchio e fioco ancora non ci sarà stato un altro Gold, ma i dirigenti non sono dei creativi e non hanno mai capito la cosa più importante su come gli artisti lavorano. Quindi, nel momento in cui non esce fuori un nuovo Joe Gold, affidi i suoi titoli ad artisti che possono fare pallide imitazioni dello stile di Gold ma che non sanno inventare una sola cosa che sia nuova. Quando non c'è sostituto per Sherman Glad […] rimangono solo i fan entusiasti che hanno assunto per sostituire Sherman, Heinz Messner e tutti gli altri […]. Questi qui non sono artisti, non sono scrittori, sono fan di artisti e scrittori, e la generazione che verrà dopo di loro saranno fan di fan e così via fino al casino insensato di oggi.

[...]

WHEEMS: Sai, quando iniziai a leggere i comics avevo, qualcosa tipo 12 anni o giù di lì [...] all'epoca se nominavi i comics a qualcuno questi non avrebbe automaticamente pensato che stessi parlando di un solo genere, quello dei supereroi. C'erano storie horror, di guerra, science fiction e decine di altre tipologie di storie. Come è stato possibile che i supereroi siano diventati dominanti nell'industria?

WELLWORTH: Non ne ho idea. Ho sempre fatto del mio meglio per evitare questa cazzo di questione. Che cos’hanno i supereroi? Vediamo. Sono un fenomeno autoctono americano che non ha mai fatto presa altrove. È qualcosa che emerge naturalmente dalla nostra cultura. In parte penso che vengano dal nostro diritto, garantito a livello costituzionale, alla furtività. Tipo che, se intendi fare qualcosa che può presumibilmente metterti nei guai, allora è meglio che lo fai con una maschera sulla faccia o vestito come qualcun altro o entrambe. Se è il Boston Tea Party ci vestiamo da Indiani Pellerossa. Se è una fiaccolata del Klan ci vestiamo da fantasmi. Quindi, se ci autoproclamiamo vigilanti con un debole per la violenza ai danni delle classi inferiori, viene naturale vestirsi da volpi, scarafaggi, api, cani da attacco (nel racconto Beetle Boy “Ragazzo Scarafaggio” è Spider-Man, King Bee [letteralmente “Ape Re”] è Batman, Rottweiler è Wolverine, ndt) o, non so, ornitorinchi e chissà cos'altro. Poi c'è anche la nostra attitudine alla violenza. È una nazione in cui, fin dai tempi della frontiera, nessuno si fida di nessuno e dormiamo con la pistola sotto il cuscino. Il nostro modo ideale di risolvere una situazione è sparare a qualcuno in un’imboscata. Non amiamo i conflitti in cui non abbiamo qualche sorta di vantaggio tattico, quindi la fantasia supereroistica di essere indistruttibile o avere grossi denti retrattili d'acciaio è abbastanza rassicurante. Sono la vita che sogniamo. Hanno senso morale, aiutano gli oppressi e, con i loro poteri speciali, sono straordinariamente bravi a fare qualcosa – tutte cose che non abbiamo, non facciamo, non siamo. Sono il nostro spazio negativo, a livello etico, e allo stesso tempo sono l'incarnazione più evidente del suprematismo bianco del Sogno Americano. No, no, per cortesia, non protestare. Adesso non mi fermo più. Per quanto riguarda cosa significano i supereroi per il loro pubblico contemporaneo, fatto in gran parte di hobbisti adulti, non se sono tanto sicuro. Penso che alcuni di loro, abbiano iniziato attorno ai 13 anni come alternativa alla normale pubertà, come un modo di venire meno a tutte le prove difficili – ed anche allo sviluppo personale – trasferendosi nel quartier generale degli United Supermen per i prossimi dieci, trenta, cinquant'anni, finché tutte le responsabilità sociali non saranno finite. Sono un modo per mantenere una stasi emotiva e rimanere commessi ad un'infanzia relativamente spensierata rispetto ad un mondo progressivamente più complesso e alienante. Penso che sia questa la ragione per cui i comics sono così importanti per i loro lettori, ma penso anche che ci sia dell'altro. Penso che personaggi come Thunderman siano realmente importanti per la struttura dell'America.

WHEEMS: Cosa intendi?

WELLWORTH: Ok, guarda cos'era l'America nei primi dieci, venti anni del Ventesimo secolo, vedrai una nazione che stava insieme a malapena. L'identità nazionale non aveva nulla attorno a cui coagularsi. Gli americani venivano da nazioni diverse, parlavano lingue diverse, avevano idee politiche e religioni diverse, provenivano da razze e classi sociali diverse. Alla fine l'unica cosa, l'unica, che poteva metterli d'accordo era la stessa canzone di vaudeville alla radio, a tutti piaceva leggere Flatfoot Floyd (Dick Tracy, ndt) e bere Coca-Cola. Amavano i cartoni di Dickey Dog (Mickey Mouse, ndt) e Thunderman. La cultura popolare è il solo collante che tiene insieme l'America e penso che è questa la ragione per cui c'è bisogno di rubarla alle persone che l'hanno creata e affidarla a qualche grossa, fidata corporation che abbia a cuore i migliori interessi capitalistici e che protegga queste preziose proprietà più attentamente di qualche scrittore o artista con qualche pazza idea o qualche pazza posizione politica. Non ti andrebbe di lasciare questi patrimoni nazionali nelle mani di estremisti, neri o donne – a meno che già non siano mutanti aziendali come Mimi Drucker o qualsiasi cosa sia Gene Pullman, nei quali questioni di classe sociale, razza e genere non hanno più importanza vicino ai tentacoli e all'occhio del ciclope. O almeno questa è la mia teoria.

WHEEMS: Dunque, come stavi dicendo prima, hai lavorato per entrambe le grandi case editrici. Che confronto faresti tra loro? Hai qualche preferenza?

WELLWORTH: No, no, non credo. Non credo di avere preferenze. Penso che siano entrambe ugualmente diaboliche ma in modi diversi. La Massive è solo brutalità industriale senza fronzoli, un'atmosfera da stato di polizia e la regola della paura: il contratto base "Lo stivale di Human Tank che si stampa una faccia umana per sempre". (RISATE) La American, invece, per quanto mi riguarda, non è così criminale e autoritaria, ma è molto più inquietante. Se la Massive è come una workhouse vittoriana, allora la American è più come un culto misterico tardo romano. Hai visto l'Ambrose Bell (Clark Kent, ndt) che hanno alla reception? È come se, in qualche modo neoplatonico, credessero sinceramente che questi personaggi siano reali, che siano vivi sul Mondo Aleph di Sherman Glad o in un posto del genere. Sanno di non poterlo dire senza sembrare pazzi, ma nel profondo del loro cuore penso che abbiano bisogno di sentire che in qualche modo è tutto vero. Penso che in un mondo in cui la nostra idea tradizionale di Dio si è praticamente disintegrata, ma in cui esiste quel fondamentale desiderio umano di qualcosa di sacro, forse qualche mostro kitsch come Thunderman è tutto ciò che ci è rimasto come una parvenza di religione. Ecco. Allora, ho soddisfatto la tua morbosa curiosità?
WHEEMS: Hai fatto molto di più, come sempre. Denny Wellworth, grazie per il tuo tempo.

WELLWORTH: Dan, non posso più farmi le seghe, quindi, seriamente, il piacere è mio. (RISATE)

giovedì 6 aprile 2023

BONELLI aumenta i prezzi. Però...

 Comunicazione arrivata venerdì scorso...

Cari amici,

come già vi avevo accennato in una mia “lettera” pubblicata a ridosso dell’estate 2022, siamo stati di nuovo costretti a fare conti – letteralmente – con antichi e sempre incombenti problemi: a partire dall’aumento, praticamente quasi un raddoppio, dei costi dell’energia e delle materie prime, carta e inchiostri, e, di conseguenza, l’aumento dei costi tipografici legati alla stampa delle nostre pubblicazioni; il tutto all’interno della complessa crisi che l’editoria sta vivendo ormai da tempo, evidenziata anche dalla chiusura di tante edicole. Purtroppo dobbiamo intervenire con un aumento dei prezzi degli albi bonelliani, che, lo confesso, avremmo dovuto già attuare l’anno scorso. Albi a fumetti, dietro ognuno dei quali, lo sapete, c’è il frutto della nostra passione e di tanto lavoro quotidiano, guidato dalle “solite” tre parole-chiave: impegno, attenzione, rispetto per i lettori.

E proprio come ideale ringraziamento per essere rimasti al nostro fianco in questo periodo così difficile per tutti, dandoci prova, giorno dopo giorno, dell’affetto e della costanza con cui seguite le nostre pubblicazioni, voglio qui presentarvi una raccolta esclusiva e, “nel suo piccolo”, spettacolare, che trovate allegata al presente albo. Si tratta di una serie di Mini Card da collezione, in PVC e a colori, riproducenti le più celebri e iconiche copertine da noi pubblicate dal 1958 (quando uscì il primo numero della collana “gigante” di Tex, intitolato “La mano rossa”) a oggi. Una sintetica parata di immagini che hanno fatto sognare tante generazioni, raccontando storie legate a vari generi: il western, naturalmente, ma anche la fantascienza, l’orrore, il mistero, il fantasy, il thriller, il noir, insomma l’Avventura in tutte le sue sfumature.

Ognuno degli albi coinvolti nell’operazione – e in uscita nei mesi di aprile e maggio – offre la possibilità di scegliere tra due diverse Mini Copertine (occhio all’edicola, dunque). Inoltre, le suddette card possono essere applicate su apposite plancette magnetiche adesive, offerte in omaggio agli acquirenti di alcuni albi.

Buona lettura e buon divertimento!

Davide Bonelli

sabato 1 aprile 2023

ROMICS SI FONDE CON ARF! Nasce ROMARF dal 2024... ogni 2 mesi, la fiera DIFFUSA su Roma!

Da tempo, il fumetto a Roma ha due anime: Romics, quella più commerciale, che a marzo/aprile ed ottobre ha luogo alla Nuova Fiera, e ARF, autoriale, più "di contenuto", che all'ex Mattatoio presenta il meglio del fumetto italiano e non solo. La prima è molto più crossmediale, con contenuti spesso extrafumettistici (ricordate il padiglione di EURONICS?) la seconda più centrata su autori ed editori, quando non realtà indipendenti.

Notizia tratta dal Messaggero in uscita domani, che abbiamo avuto per un puro caso dal nuovo direttore della manifestazione "unita": l'editore e giornalista ALESSANDRO BOTTERO!




sabato 31 dicembre 2022

La sfida del 2023

 "Vorrei i giornalini del Demon Slayer... anzi no... gli anime, i giornalini degli anime di Demon Slayer, che se non dico così mia figlia mi picchia!".

Una mamma che entra per comprare i fumetti alla figlia, prima cliente dell'ultimi giorno dell'anno. E come lei tante altre persone: "nuove" di questo mondo, si affacciano, informandosi, dando dei giudizi, spesso superficiali, ma almeno "veri" e sentiti.

Negli ultimi due anni abbiamo assistito a una vera rivoluzione nel mondo del fumetto: soprattutto per quanto riguarda i manga (ma non solo), una ondata di nuovi lettori ha invaso le fumetterie e tutti quei luoghi più o meno nuovi che ad esse si sono affiancati: le librerie e le fiere, queste ultime rilanciatesi dopo il covid.

venerdì 23 dicembre 2022

TORNA RAMBA con una STORIA INEDITA!

Dopo trent'anni, RAMBA torna a far parlare di sé, e lo fa con una NUOVA storia totalmente INEDITA.

Ramba, dopo anni di inattività, torna a cimentarsi in azioni altamente drammatiche e condite di sesso, sappiamo che gli appetiti di lei son veramente inesauribili e impegnativi da soddisfare. Il Bue, suo ex agente, per accontentare la richiesta di un suo nuovo cliente, capisce che solo Ramba sarebbe in grado di svolgere quella richiesta. Così dopo anni la ricontatta, sapendo che non sarebbe stato facile riprendere i contatti con lei. Ed infatti così sarà. 

Sarà una classica avventura di Ramba piena di sesso, azione e sangue. 

I disegni saranno sempre di altissima qualità, nella tradizione delle sue storie: come nel passato un grande talento artistico mostrerà graficamente le sue grazie e i suoi gesti, facendoci apprezzare tutta la sua carica erotica ed il suo talento criminale.
Il suo nome è ANDREA BULGARELLI, mentre i testi saranno del creatore della serie MARCO DELIZIA.


Immagine Provvisoria

martedì 6 dicembre 2022

6/12/2022: Antani Shop fa 19 e ospita GABRIELE DELL'OTTO il 10 dicembre (AGGIORNAMENTI)

Diciannove anni fa, a quest'ora, mi trovavo con un gruppo di amici scelti a sistemare le ultime cose del negozio, prima di aprire.

Oggi, sono di corsa a scrivere questo post prima di andare a prendere i figli a scuola, mentre il negozio rimarrà aperto tutto il giorno in orario continuato.

Basta questo per descrivere tutti questi anni?
No: ma da una idea del salto.

Fu una incoscienza aprire, all'epoca. Ma il mercato era diverso: tre anni di attività online e le fiere mi bastarono per accumulare abbastanza materiale per il negozio. Oggi, sommando tutto quello che avevo, non andrei a fare una Lucca Comics e l'investimento fatto, in termini economici, non basterebbe per il solo arredamento, visto che il mercato è cresciuto e i costi moltiplicati.

Pentito? No, mai in tanti tanti anni. Anche se qualche volta ci sono andato vicino, anche se non sempre è facile come - forse - sembra. Ma il tanto lavoro fatto, ha portato dei bei risultati. E non solo in termini economici: perché quando vedi i clienti, fissi o estemporanei, tutti soddisfatti, tutti grati per il servizio svolto, non puoi essere che tu a ringraziarli per la scelta che continuano a fare ogni giorno. Perché i clienti non "sono" di nessuno, e quando te ne rendi conto, ogni volta che ti preferiscono ha un gusto che non ha pari, e che DEVE essere apprezzato.

 


lunedì 5 dicembre 2022

WHO'S WHO IN THE THUNDERMAN UNIVERSE (parte 2)

ESTRATTO DA “WHAT WE CAN KNOW ABOUT THUNDERMAN” (da ILLUMINATIONS di Alan Moore, 2022).


a cura di Sabino Capogreco

 Qui la prima parte.




14. (Luglio 1960)

Un’azzurra mattina, giorni prima di diventare pubblicamente "Satanico", Sam aveva bisogno di un pasto abbondante prima di affrontare il lavoro negli uffici sulla Lexington. Sotto un cielo di porcellana senza crepe, quasi danzava sul marciapiede scintillante, con il cappello inclinato e la giacca appoggiata sulla spalla come Sinatra; negli occhiali da sole sgargianti, lo spirito stesso di Manhattan, ecco come si sentiva.

Come chiunque alle porte del nuovo decennio, ne era sicuro, la testa di Sam era piena di mostri. I mostri sembravano tutto ciò a cui doveva pensare in quei giorni, ma almeno i mostri di Sam, disegnati da Gold o Novak, erano grandiosi, quindi tutto ciò che doveva fare era inventare nomi strambi. A volte cambiava una parola o due nel dialogo suggerito che l'artista scriveva accanto alla tavola, certo, ma la maggior parte delle volte si trattava di nomi Klorg, Vuxor, Zim Zam Zub, eccetera. Occasionalmente avrebbe dovuto trovare un aggettivo - tipo, 'Vuxor l'Innominabile' - ma, all'epoca, era quello che facevano gli scrittori.

I nomi erano un jazz interiore al cui ritmo i piedi di Sam strisciavano, picchiettavano e saltellavano sulle strisce pedonali: Baragam, Vavu, Zar, Goragoom, Dadeet lo Sconveniente. La campanella che innescò attraversando la porta suonò come dei piccoli cimbali o un triangolo, proprio alla fine. Era una giornata da bebop.

[…]

venerdì 2 dicembre 2022

FREE COMIC BOOK DAY: criticità continue di un evento che non è mai stato davvero essenziale

Con tredici albi, cinque Panini Comics, quattro Star Comics, due SaldaPress e uno a testa per Bao e Bonelli, questo è il FCBD più affollato di sempre, sin dalla sua prima edizione italiana targata 2018. A occhio e croce, quasi trecentocinquanta le fumetterie aderenti.

Un successone, parrebbe.

Ma, alla fine, diciamocelo: non è rivoluzionario affermare che al FCBD si aderisce per fornire un servizio ai clienti e perché è più dannoso non farlo che vantaggioso farlo. In sintesi: benefici zero, ma "brutta figura" coi clienti, se non si partecipa.

Da qui a definirlo, però, un evento utile, ce ne passa.


martedì 22 novembre 2022

La BLACK WEEK di ANTANI COMICS dal 23 novembre al 3 dicembre!

A fine novembre, come sempre, il black friday.
Quest'anno aderiremo con delle proposte importanti e ben strutturate, nella convinzione che anche il servizio che offriamo sia una ottima offerta, e che sconti e promozioni possano essere un ulteriore incentivo a servirsi nel nostro negozio.

Per questo, le promo di cui parliamo qui sotto saranno disponibili SOLO in negozio, nel consueto orario continuato che stiamo facendo da inizio anno (lunedì/venerdì 10/19,45; sabato 10/13 e 16/19,45).


lunedì 14 novembre 2022

WHO'S WHO IN THE THUNDERMAN UNIVERSE (parte 1)

 Personaggi e temi di
"What We Can Know About Thunderman" di Alan Moore

a cura di Sabino Capogreco


"What We Can Know About Thunderman" (d'ora in poi WWCKAT) è un “raccontone” o “short novel” che da solo occupa la metà di Illuminations, antologia di racconti di Alan Moore pubblicata nell’ottobre 2022 ed ancora inedita in lingua italiana. Si tratta di un’astiosa "dichiarazione conclusiva sull'industria dei comics" in cui Moore ribadisce e conduce a limiti irriguardosamente estremi tutte le sue radicali prese di posizione recenti e passate.

Quanto scrivo non è una recensione, perché io non sono nes-su-no per recensire (quasi) nessuno men che mai un gigante come Alan Moore, ma una mappa dei personaggi e dei temi dell'opera utile a finalità divulgative nerdiche.

WWCKAT è diviso in 20 capitoli, ciascuno intitolato con data e mese a cui gli eventi si riferiscono. Non sono disposti in ordine cronologico, per cui, come per altre opere strutturare in questo modo, mi viene in mente Infinite Jest (peste colga chi lo pronuncia 'infainit'), alla fine di un'attenta lettura, è sempre bene ripensare ai fatti narrati nell'ordine giusto.

WWCKAT è altresì una satira in forma di roman à clef o romanzo a chiave. Significa che tratta, alterandoli, di fatti e personaggi reali e che il coinvolgimento nella lettura è direttamente proporzionale alla conoscenza (“la chiave” di cui sopra) che si ha di essi. Da questo punto di vista, è bene precisarlo fin da ora, WWCKAT è un testo ad uso e consumo quasi esclusivo di psychonerd e cultori della materia. Non basta essere un lettore assiduo o un alfabetizzato da cinecomics, occorre proprio conoscere la storia editoriale dei comics americani dalle origini. Senza questo ingrediente base presumo che la lettura rimanga interessante e intatta nei suoi virtuosismi stilistici di altissimo livello (pastiche, metafore, assortimento linguistico, tessitura delle trame) ma perda molto della verve polemica di cui è animata e del divertimento che questa può offrire, per altro ai detti psychonerd i fronti polemici aperti da Moore non giungeranno affatto nuovi (anzi). Ovviamente non è il caso di aspettarsi una corrispondenza 1:1 tra tutti i fatti fittizi e quelli reali. Molti personaggi (lo spero vivamente per le loro eventuali controparti) appaiono interamente fittizi o parzialmente tali.

Nei giorni a seguire verranno presentati estratti del testo con le parti più divertenti a livello narrativo e quelle più incisive a livello polemico. Qui di seguito il Who’s who con chiavi, alcune aperte ad interpretazione. Ci sono spoiler (non tutti) ma li ho nascosti. L’invito alla lettura dei prossimi contributi su codesto blog e dell’opera stessa resta sincero, sentito e doveroso.

venerdì 11 novembre 2022

GLI X-MEN DI LUCAS #1: appunti sparsi sull'epopea dei mutanti scritti da Chris Claremont

Tra gli anni settanta ed i primissimi novanta, ci fu un serie, prima misconosciuta, che in breve tempo scalò le classifiche di vendita e, soprattutto, quella delle preferenze dei lettori americani e non solo: UNCANNY X-MEN. Scritta da Chris Claremont, con il supporto di disegnatori come John Byrne, Dave Cockrum, John Romita Jr, Mark Silvestri, Arthur Adams, Rick Leonardi, Paul Smith, Jim Lee (e mi dimentico sicuramente più di un nome) fu rilanciata col mitologico Giant Size X-Men, che narrò l'origine di un nuovo gruppo di X-Men. Ad oggi, trent'anni dopo la conclusione di quella gestione, gli "X-Men di Claremont" rimangono una saga di incomparabile bellezza, importanza e passione, soprattutto per chi li ha letti all'epoca, ma anche per chi sa scoprirli oggi, o nella serie "Marvel Integrale" o negli Omnibus, entrambi in corso.

In Italia, abbiamo avuto la fortuna di avere un supervisore di impareggiabile valore, appassionato e competente, che per decenni si è occupato di gestire gran parte del mondo mutante: a lui ci siamo rivolti per avere degli approfondimenti che facciano da degno compendio della riedizione italiana della serie. Si tratta di LUCA SCATASTA, LucaS per gli amici, che ci ha prestato i suoi appunti per trarne dei pezzi per il blog. Quanti e quali lo vedremo anche grazie a voi: attendiamo QUI i vostri commenti, e anche via mail (info@antaninet.it) i vostri suggerimenti sugli argomenti da trattare...

Iniziamo da IN MEMORIAM (Uncanny X-Men #228), originariamente pubblicata su GLI INCREDIBILI X-MEN #31 ed al centro di un piccolo caso...



mercoledì 9 novembre 2022

MARIKA CRESTA torna da Antani Comics per CAPTAIN CARTER! #alfcomicsandgames

Sabato 12 novembre, dalle ore 17, nell'ambito di ALF COMICS AND GAMES, presenteremo il volume CAPTAIN CARTER disegnato dall'italiana - e ternanissima! - MARIKA CRESTA!