domenica 31 dicembre 2017

Il mio 2017

Come già detto lo scorso anno, non sono bravo a dividere i ricordi "per anno": ad esempio, non sono in grado di dire quali sono i fumetti più gustosi che ho letto in questi dodici mesi, o i film o le serie TV più appassionanti, perché nella mia testa, dove vige il casino organizzato "alla Fascetti" tutto si mischia, e non ci sono tabelle con trecentosessantacinque righe, e tante colonne, ognuna per un genere o un gusto...

In questo post, metterò una serie di appunti e pensieri. Disorganizzati, almeno in apparenza.
O forse, per davvero...

La copertina: 2017, l'anno delle scatole...
E non solo quelle rotte!

sabato 30 dicembre 2017

Chi paga il conto?

Il debito pubblico italiano ammonta ad oltre duemila miliardi.
Esiste, semplificando molto, perché ad un certo punto, la politica a cominciato a spendere e spandere, senza curarsi di esso, "usando" questo strumento per creare benessere. Per sé (sia come singoli che come formazioni), e per gli altri.

Il motto era durante l'epoca d'oro della DC (partito, non editore) "purché si mangi tutti".
Ed è ovvio: se "mangiamo" tutti, se tutti abbiamo "di più", nessuno è scontento.

Solo che, anche in economia, nulla si crea e nulla si distrugge.

Non può essere vero che "tutti mangiano". Mangeranno i più. O i più forti. O i più furbi.
Qualcuno deve prendersi la fregatura.
In concreto, nell'esempio di cui sopra, chi si è accollato il conto a ristorante, sono state le generazioni successive, che lavano ancora i piatti, e ne laveranno molti. Noi e i nostri figli.

Piccola allegoria, per parlare di Amazon.

"Cosa c'entra", dirà ora il mio polemico lettore?
C'entra, perché Amazon è una realtà stupenda, il miglior venditore del mondo.
Prezzi ottimi - più bassi di quello che ti fanno gli stessi venditori al di fuori di Amazon - e spedizioni veloci ed economiche, quando non gratuite.

Ma chi lo paga, il conto di Amazon & Co?


Chi vede realmente bene?

domenica 24 dicembre 2017

Un feedback per il Natale

Abbiamo già parlato di quella cosa chiamata feedback:

Non andrebbe dato con leggerezza: qui si parla di lavoro, e vendere su qualsiasi piattaforma online, oggi come oggi, lo si può fare bene solo se si ha una ottima reputazione. Chi crea queste macchine da guerra, fa si che il tuo punteggio complessivo - dato da una serie di parametri - ti metta tra i primi (o gli ultimi) posti nella ricerca di un articolo. La differenza tra vivere e morire nella giungla dell'online.

Chi compra online non ha bisogno di dare feedback negativi per risolvere i problemi: difficilmente una grossa piattaforma darà torto al cliente, a me è capitato - rarissimo! - che abbia dato ragione ad entrambi, pur di non scontentare il compratore.
Perché il motto è quello: il cliente ha sempre ragione!

Invece, non è così.
E' possibile che un disguido sia dovuto ad incuria o a dolo del venditore. Ma anche il contrario.
Un po' come nello sport: penso di aver subito un fallo, mi giro e do una gomitata in faccia all'avversario. Questo è il feedback. Solo che, nello sport appunto, ci sono regole improntate alla lealtà: la reazione è più grave dell'azione che l'ha scatenata, quindi viene punita in modo più forte. 
Spesso, nel caso di feedback, non c'è neanche il "fallo" iniziale!

Mi spiego: prima di tutto, se tu subisci un disguido, è importante contattare il venditore. Non c'è errore che non possa essere imputato a motivazioni coerenti, indipendenti dalla volontà o dall'operato del venditore: se questo ha volontariamente o colpevolmente causato un danno all'acquirente, questi ha TUTTI i mezzi garantiti dalla legge e, soprattutto, dalla piattaforma su cui compra, per essere risarcito.

E' molto più probabile che venga risarcito chi ha torto, che chi ha ragione si trovi a becco asciutto: non penso che esistano casi in cui il secondo caso si sia verificato. E, chiariamolo: è giusto che chi non riceve quello che ha chiesto sia risarcito. Ci mancherebbe. E' giusto anche che, se non si trova bene, ed ha fondati motivi per farlo, lasci un feedback negativo: il venditore è responsabile di quello che vende e di come lo spedisce.
Però, chiariamolo per l'ennesima volta: non si può fare questa operazione se prima non ci si accerta dei fatti. Perché? Perché se il venditore è in buona fede e non sa nulla del disguido, riceve l'equivalente di un calcio in bocca.

I feedback come si davano un tempo:
"Ladro tu, tu padre e tu nonno! E io ve licenzio a tutt'e tre!"
In tal caso l'amministratore si ritrovava a piedi... mica con una sola stella sul profilo!

venerdì 22 dicembre 2017

Natale? No, Apocalisse!

Ne parliamo ogni anno (qui, qui e qui, solo per fare esempi): nei momenti in cui il commercio festeggia, il fumetto fa festa.
Questa mail potrebbe essere di un nostro qualsiasi fornitore:

Gentile cliente,
ti comunichiamo che in occasione delle feste natalizie,
uffici e magazzino rimarranno chiusi a partire dal 23/12/17 fino al 01/01/18 compreso.
Ti informiamo altresì che l'ultimo giorno utile per effettuare la spedizione sarà giovedì 21/12/17.
La normale attività lavorativa riprenderà a partire dal 02/01/18.
Cogliamo l'occasione per augurarti un
BUON NATALE!

"Robin, attento all'Albero della Distribuzione!"

mercoledì 20 dicembre 2017

Caro Babbo Natale, e i fumetti LION, come li ordino? #EditoriCreativi 60

Scelte dubbie, comportamenti al limite dell'illogico: spiegazioni, anche se richieste, zero. Se va bene: altrimenti, solo notevoli arrampicate sullo specchio, o discorsi campati in aria.
Cosa fanno i nostri eroici (??) editori allo sbaraglio, quando non sono impegnati a pianificare la conquista del mondo?

Continua la saga di EDITORI CREATIVI... una rubrica più o meno mensile, ma quasi quotidiana da quando Lion, o degni compari come 001 Edizioni, ci mettono lo zampino...


Mi scrive un cliente.

Ciao. Visto che manicomix ha pubblicato il catalogo del mese senza il materiale lion come posso fare per le ordinazioni? 

Ha ragione: bella domanda.


Il 31 Aprile

Non saper dare il giusto valore al lavoro proprio o altrui, è uno dei più grandi torti che si possa fare ad una persona.
Il lavoro è un diritto, ma ammettiamolo: quando si usa questo termine, si intende soprattutto quello dipendente, un po' come se un autonomo, professionista, partita Iva, imprenditore, commerciante, lavorasse un po' meno, o in modo diverso. Come se i problemi di questo settore riguardassero soprattutto chi lavora sotto un capo.
Forse era vero qualche decennio fa. Forse.

L'autonomo è quello che evade. Non paga le tasse, non mette in regola i dipendenti.
Ma, fermo restando - e non è questo il tema del post che state leggendo - che l'illegalità si fa in due, e che se l'imbianchino che ci dipinge casa non ci fa la fattura, è anche colpa nostra perché ci fa comodo pagare di meno, e che nessuno punta una pistola alla testa per costringere chiunque a lavorare in nero (ci sono casi e casi, comunque), va detto che i tempi sono cambiati.

Oggi, chi è autonomo stenta ad andare avanti: internet, tanta concorrenza, tasse su tasse.
I motivi sono tanti.

Ma quello che conta è che, autonomo o dipendente, il lavoro sia considerato e rispettato come tale.

Non sempre è così.


giovedì 14 dicembre 2017

Sio a Terni il 19 dicembre! Anteprima DRAGOR BOH

Inizia il 2015. Il distributore Manicomix mi contatta per propormi un prodotto edito da Shockdom: Scottecs Megazine.
"Provalo e vedrai", mi dicono.
E, per convincermi, non fanno come tanti altri che mi sottopongono una promozione in un pesante pdf di dodici pagine, con segnalibri, spille, acquisti minimi, obbligo di tot copie del numero uno per avere un reso minimo del numero ventitre, inutili espositori da banco a fronte di trecento copie. No, mi dicono una sola parola: "reso".

Mi convincono. Venti copie.

Finiscono in un attimo. Online, in negozio dove arrivano torme di bambini che non lo trovano in edicola. Li riordino a blocchi di venti. Poi cinquanta.
Li tengo impacchettati pronti alla spedizione prima ancora di venderli.

Oggi, quasi tre anni dopo, ho venduto circa quattromila copie di questa serie trimestrale, che miete successi su successi, nonostante i detrattori ne pronosticassero una breve durata: il numero uno è l'albo singolo più venduto della storia quasi ventennale di Antani Comics.

Ventisette mesi e cinque giorni fa, Simone "Sio" Albrigi guidava una torma di centinaia di ragazzini dentro Antani Comics, un po' come un pifferaio magico. Qui un reportage dell'emozionante giornata.
Martedì 19 dicembre 2017, dalle ore 16 in poi, la magia si ripeterà...



lunedì 11 dicembre 2017

Che fine ha fatto Starman 6?

Ne abbiamo già parlato.
Nel marzo del 2013, Lion acquisisce il catalogo Planeta/DeAgostini, precedente licenziatario DC Comics. Con calma, molta calma, inizia a ridistribuirlo. Senza un ordine apparente, senza una logica, senza un senso commerciale: pensate che un capolavoro come Identity Crisis - tanto per fare un nome - è stato riannunciato ora, dopo esser rimasto non disponibile per oltre cinque anni...

Tanta era la calma che, ad oggi, dopo cinquantasette mesi, ancora l'opera non è completa. Ancora esistono bancali da scoprire, titoli da inventariare, "novità" (di dieci anni fa!) da proporre.

In particolare, parliamo di Starman.


Mega 234 del dicembre 2016

giovedì 7 dicembre 2017

Bonelli in fumetteria: Chi L'Ha Visto?

Riassunto delle puntate precedenti (che potete leggere sul nostro blog...):

Storicamente, Bonelli è uno di quegli editori non presente in fumetteria.
O, meglio: se lo trovavate nelle librerie specializzate, era per lo stoicismo dei proprietari, che caparbiamente avevano trovato la possibilità di poter acquistare, a sconti da fame e con un ritardo di svariati giorni, gli albi dell'editore milanese.
Alcuni anni fa, la prima svolta: Pan Distribuzione annuncia di aver acquisito il catalogo arretrati dell'editore: tutto, ma proprio tutto, diventò acquistabile, ma con sei mesi di ritardo.
Era un inizio.

Due anni fa, Bonelli annuncia lo sbarco in libreria, con una "linea" di libri, quasi tutti ristampe.
Le cose iniziano a cambiare: arrivano gli inediti, e a Lucca Comics 2016 l'annuncio "shock", con le prime tre serie regolari che sarebbero state distribuite in contemporanea in edicola e libreria, ovvero Morgan Lost, Dragonero ed Orfani. Mano a mano, l'intero catalogo dell'editore viene finalmente sdoganato: ad oggi sono rimaste pochissime le serie che non arrivano subito in fumetteria, se non erro Tex, Zagor e Dylan Dog, le più vendute, ma il tutto è in evoluzione. E, soprattutto, a differenza di qualche anno fa, è possibile comunque avere anche questi, e con un solo mese di ritardo!

Insomma: Bonelli oggi si presenta come un editore sicuramente un po' in ritardo sulla distribuzione libraria, ma in forte crescita. Almeno in teoria.

Allora, quale è il problema?



mercoledì 6 dicembre 2017

Oggi ho una fumetteria da 14 anni. E potrei raccontare di quando...

Sono stati giorni un po' convulsi: un bel problema informatico, le tantissime spedizioni (contando tutto novembre 2017 abbiamo superato già il 2016!), qualche acciacco stagionale... Anche per questo, oggi è passato in silenzio il fatto che il negozio di Antani Comics ha compiuto ben quattordici anni. A marzo festeggeremo i diciotto anni del sito e della nascita dell'attività: ma anche il traguardo odierno, viste le difficoltà economiche generali e quelle particolari del nostro settore, non può passare sotto silenzio...



lunedì 4 dicembre 2017

TRE idee stupide e banali per una promozione "giusta"

Presuntuosamente, oltre quattro anni fa, avevo scritto un post serio e circostanziato, in cui proponevo a editori e distributori ben sette idee per realizzare una promozione "giusta".

In sintesi, eccole:

0-PREMESSA ESSENZIALE: la promo deve spingere materiale VALIDO e che esca coi TEMPI GIUSTI. 
1-Quando promuovi un albo, come editore/distributore, devi rinunciare a qualcosa.Ovvero: scontare il prezzo di cover, oppure spendere per fare una promozione. Offrire sovrasconti, rischiare un reso. 
2-L'obiettivo non è far si non che POCHI negozi abbiano TANTE copie dell'albo, ma che TUTTI i negozi provino ed espongano il materiale della promo. 
3-Quantità minime richieste parametrizzate alle vendite. 
4-Prezzo promozionale. 
5-Materiale pubblicitario: poster, volantini, segnalibri, spille, adesivi: e deve arrivare tutto ALMENO un paio di settimane prima dei fumetti.
6-Reso decente ed indifferenziato e pagamento a 90 giorni. 
7-Semplicità.

Ma, come detto, ero giovine e presuntuoso.
E pensavo di cambiare il mondo.

Poi, col tempo, l'età e la saggezza, ho ridotto le pretese: le idee sono diventate tre.



E sono molto semplici ed economiche.

mercoledì 29 novembre 2017

1° e 2 dicembre: Fumetti Gratis #FCBD; Giuseppe Palumbo (Ramarro) e Sara Guidi (Lazarus Ledd)! E AntaniShop14anni!

Sabato 2 dicembre, evento di quelli importanti da Antani Comics!
Evento uno e trino...

Subito il piatto forte: Giuseppe Palumbo, già autore di Diabolik, presenterà RAMARRO, la riedizione a cura di edizioni Comicon della serie di culto anni novanta; e sempre dallo stesso periodo, la conclusione della storica serie LAZARUS LEDD, su soggetto dello scomparso Ade Capone revisionato da Ortolani e Barbieri, e coi disegni di Sara Guidi, seconda ospite della giornata.

Per info e prezzi, qui trovate Ramarro, qui Lazarus Ledd.



martedì 28 novembre 2017

Com2us e i creatori di The Walking Dead trasformano il videogioco Summoners War in fumetto e serie d’animazione

Riceviamo & Pubblichiamo

LOS ANGELES – 25 Novembre 2017 – Com2us ha annunciato oggi la sua partnership con la compagnia di produzione multi-platform, la Skybound Entertainment, al fine di espandere il suo videogioco più famoso, il GDR Summoners War, e trasformarlo in una serie animata e a fumetti. Questo annuncio è stato fatto via video, pochi momenti prima dello scontro finale del Torneo Internazionale dell’Arena, l’evento di e-sport mondiale avvenuto al Microsoft Theater a Los Angeles.

Il creatore di The Walking Dead, Robert Kirkman, assieme al co-fondatore e CEO, David Alpert, e a Catherine Winder, già producer di Star Wars: The Clone Wars e Angry Birds Movie nonché CEO di Skybound North, si occuperà dello sviluppo del complesso universo di Summoners War al di fuori del mondo videoludico e vedrà i tre in veste di produttori esecutivi.


 

sabato 25 novembre 2017

#BlackFriday: quando il #costo non è il #valore, vero #Coconino?

Ieri sera mi è capitato di rileggere questo pezzo di un anno fa.
Ed è buffo, perché in questi giorni mi sono ritrovato nello stesso stato d'animo, combattuto se partecipare o meno al Black Friday. Poi mi sono detto e ridetto - senza ricordarmele! - le stesse cose di un anno prima. Con in più dodici mesi di esperienza: se questa iniziativa nasce come idea per svuotare il magazzino e far cassa, oggi è diventata una corsa allo sconto selvaggio. Con alcune controindicazioni: abituare il cliente a comprare solo in occasione di un qualche tipo di saldo, perdere di vista il senso dello sconto stesso, che per l'attività commerciale in genere è e deve essere quello di rinunciare a parte del proprio margine vitale, allo scopo di liberare spazio e risorse.

Non ha senso vendere a prezzo scontato qualcosa che comunque il cliente comprerebbe.

Ieri ho fatto un acquisto - casualmente - e mi sono beccato un 15%.
Se lo sconto fosse servito a convincermi, avrebbe avuto senso. Altrimenti no.
Mi spiego meglio: se in un normale venerdì io incassassi 300 euro, e col Black Friday ed uno sconto non alto a livello assoluto, ma ottimo per i fumetti (oltre che legalmente al massimo) ovvero il 15% fatto a chiunque, riuscissi ad arrivare a 600, non mi converrebbe farlo. E, vi dico per esperienza: non farei comunque il doppio: il cliente medio non vuole prendere cose in offerta, vuole spendere il meno possibile per quello che già comprerebbe anche a prezzo pieno.


E ' il Black Friday... cosa avete fatto di bello con il "computere" ieri?

giovedì 23 novembre 2017

Cose mai viste: Lion molla Manicomix!

Una settimana fa davamo questa news:

Gentile LIBRAIO, si comunica che, a far data dal 1 NOVEMBRE 2017, RW EDIZIONI Srl con le sue etichette editoriali LION, GOEN, LINEACHIARA e DANA ha affidato la distribuzione esclusiva dei propri prodotti a MESSAGGERIE LIBRI Spa, non solo per il mercato delle LIBRERIE ma anche per quanto concerne il MERCATO delle FUMETTERIE. La promozione dei prodotti di RW EDIZIONI Srl nel mercato delle FUMETTERIE sarà curata dall’editore stesso. Cordiali saluti

Oggi, invece, dopo giorni e giorni di rassicurazioni, è arrivata questa.

Gentile cliente,
 
abbiamo appreso che l’editore RW vi ha contattati direttamente attraverso mail ma non siamo riusciti ad avere riscontro da parte loro di alcuna chiara intenzione, ci troviamo quindi costretti a considerare il caso peggiore. 
Con grandissimo dispiacere siamo quindi costretti a comunicarvi che per decisione dell’editore, contrariamente alla nostra volontà e per motivazioni a noi oscure, dalla prossima settimana non potremo più garantire l’evasione degli ordini RW Lion / Goen / Lineachiara / Dana.

Continueremo a fornirvi l’intero parco prodotti (Fumetti, Gadget, Giochi) con la sola eccezione dell’editore sopracitato. 
 
Buon lavoro,  
Lo staff di Manicomix Distribuzione. 

Lion vs Manicomix? Ecco cosa ne pensa Batman!

martedì 21 novembre 2017

Cari editori e distributori di buona volontà...

Spesso, le brutture peggiori di Lucca Comics, si vedono dopo l'evento.
Sia chiaro, non c'entrano nulla con la manifestazione e chi la organizza: in genere, sono semplice frutto del modo di lavorare degli italici distributori ed editori.

Dal sito Panini Comics.



Dal sito PanDistribuzione, che rilancia per non essere da meno.


sabato 18 novembre 2017

Otello ci ha lasciati stamattina

"Otello ci ha lasciati stamattina", mi scrive Massimo.

Massimo è un amico ed un cliente. Di quelli che comprano, e puntualmente.
Ma di quelli che vorresti avere sempre in negozio. Partecipe, curioso.

Otello è il suo inseparabile "compagno di fumetto".
Dal maggio 2005, quando ospitai Claudio Castellini, me li ritrovo in negozio per ogni evento con autori. E non parliamo di due o dieci volte, ma di centocinquanta.
Sempre presenti.

Quando c'erano Narnia Fumetto o Fumetterni, sempre in prima fila.
Sempre.

venerdì 17 novembre 2017

Il crowdfunding per la graphic novel Wallace House

Riceviamo & Pubblichiamo.

La Green Moon Artists è una giovane realtà editoriale nata dalla volontà di creare e diffondere fumetti, graphic novel e piccoli racconti con lo scopo di promuovere e lanciare giovani talenti emergenti nel panorama nazionale.

Per far conoscere e divulgare le sue produzioni, la Green Moon Artists utilizza il metodo Crowdfunding, così facendo può avvalersi delle piattaforme più rinomate del panorama mondiale, garantendo credibilità, trasparenza finanziaria ed esclusività delle opere.

La prima opera della neonata casa editrice è Wallace House, una storia in tre volumi in cui si intrecciano tanti elementi della tradizione classica a base di super eroi e di cultura nerd. Una storia originale creata con disegni il cui stile è volutamente caratterizzato dall’incrocio dei tratti delle matite di David Petrangeli e Gabriele Scarafia che si alternano nella trama per conferire all’opera uno spirito divertente, riflessivo e decisamente sopra le righe.



giovedì 16 novembre 2017

CLAMOROSO: Un anno dopo, Lion cambia ancora distribuzione!

Esattamente un anno fa, trecentosettanta per i pignoli, postavamo questa notizia.
Da poche ore, è arrivata questa comunicazione ufficiale:

Novara, 01/11/17Oggetto: distribuzione esclusiva 
Gentile LIBRAIO,si comunica che, a far data dal 1 NOVEMBRE 2017, RW EDIZIONI Srl con le sue etichette editoriali LION, GOEN, LINEACHIARA e DANA ha affidato la distribuzione esclusiva dei propri prodotti a MESSAGGERIE LIBRI Spa, non solo per il mercato delle LIBRERIE ma anche per quanto concerne il MERCATO delle FUMETTERIE.La promozione dei prodotti di RW EDIZIONI Srl nel mercato delle FUMETTERIE sarà curata dall’editore stesso.Cordiali saluti