Riceviamo & pubblichiamo.
I Supereroi della Marvel
sono da sempre presenza imprescindibile nell’immaginario di giovani
e meno giovani. Il nuovo corso del cinema americano ha ridato nuova
linfa e ha riacceso l’interesse verso questo mondo fantastico.
La Marvel è la casa-madre
di questo genere di eroi (vanta oltre 8.000 titoli nella sua
biblioteca) dal 1939, quando diede alle stampe la storia di del
Principe Namor,
meglio noto come Sub-Mariner.
Il suo marchio è indissolubilmente alla produzione della
fumettistica di questo genere.
Gazzetta dello Sport ha
così deciso di celebrare questo filone in modo esclusivo.
Dal 18 novembre,
ogni lunedi, gli appassionati troveranno in edicola una nuova
collana di 30 volumi, con tutti i più grandi supereroi: da Thor a
Spiderman, dai Fantastici 4 a Wolverine. In ogni volume una nuova
saga completa sempre in versione.
Ogni volume sarà
composto da almeno 200 pagine, e racconterà una saga
auto-conclusiva, redatta per l’occasione in
esclusiva per Gazzetta.it.
La nuova collezione,
strutturata in narrazioni chiuse, è stata concepita per venire
incontro sia alle esigenze dei collezionisti che del nuovo pubblico
di adolescenti che si sono avvicinati all’universo Marvel dopo le
ultime produzioni cinematografiche.
In accordo con la
Marvel alcune storie saranno inedite,
configurando la collezione come un unicum nel panorama editoriale dei
fumetti.
Il primo numero sarà
Thor: Assedio, un albo di 288 pagine (268 pagine di fumetti a colori,
più 20 pagine di approfondimenti e redazionali).
In edicola da lunedi 18
novembre in allegato con il quotidiano al costo di 9.99.
Presumibilmente, la collana verrà distribuita anche in fumetteria, col "solito ritardo".
QUI abbiamo recensito i crossover della Marvel.
Sarei curioso di sapere chi è il nostalgico della redazione Panini che ha scritto questo articolo (da voi ricevuto e pubblicato).
RispondiElimina"...quando diede alle stampe la storia di del Principe Namor...", credo che nessuno sappia che il primo fumetto della Marvel è stato proprio quello di Namor nel 1939, ma cosa c'entra questo con questa iniziativa dei volumi?
Mi chiedo ancora: visto e considerato che le iniziative precedenti non hanno aumentato il numero di lettori delle serie regolari, che senso ha ancora investire in questo settore?
Intanto, nessuno parla di come sta procedendo la vendita della Panini. Qualcuno dei possibili candidati selezionati da Nomura Europe si è fatto avanti con il miliardo chiesto da Merloni? Immagino la reazione dei lettori di sinistra della Panini: a capo della loro amata casa editrice c'è un industriale che ha, nelle ultime settimane, chiuso gli stabilimenti Indesit di Fabriano e Teverola, licenziando 1425 persone. E mi chiedo: cosa ne sarà redazione comics della Panini nelle mani dei nuovi padroni?
Mi auguro che iniziative come quelle di questi volumi non abbiano più a vedersi, come minimo.